venerdì 27 aprile 2012

La ZTL a Sassari: gran favore ai centri commerciali e alla Saba, morte dei negozi del centro

La protesta dei commercianti del centro storico.
Ieri sera sul tardi, 26 aprile, più di trecento arrabbiatissimi commercianti del centro storico di Sassari dopo la chiusura dei negozi si sono dati appuntamento presso la sede della Confcommercio in Via Pascoli per urlare tutta la loro contrarietà alla ZTL, da poco più di un mese istituita dal sindaco Gianfranco Ganau.
La contrarietà al progetto della amministrazione comunale era totale, e nessuno dei presenti ha accettato la proposta di alcuni che richiedevano soluzioni marginali.
La protesta verteva sul crollo verticale degli incassi, ad un mese dalla inaugurazione, incassi che in media sono scesi del 50% con picchi anche dell’80% per alcuni esercizi storici del centro che ora sono prossimi alla chiusura.
  C'erano tutti i pilastri dell'economia locale, i negozi storici, ed i toni utilizzati sono stati frequentemente drammatici. Commercianti come Perella, Nali, Mongili, Losa, Marongiu che sono monumenti veri e propri della Sassari moderna e antica, con storie aziendali di secoli sulle spalle di onesto e generoso lavoro hanno protestato con tale enfasi, che ha creato tristezza e un sentimento comune, anche tra titolari di ditte che da sempre si contendono la clientela a suon di sconti e promozioni.
Sono state due ore di educata, civile ma anche durissima contestazione sull’operato della giunta Ganau, e i commercianti ed artigiani Sassaresi con attività al centro storico alla fine hanno deciso di presentare un vero e proprio ultimatum al Sindaco, pena a dir loro del "licenziamento" da Sindaco alle prossime elezioni amministrative (ma Ganau è al secondo mandato: non può ricandidarsi, però se mira ad altre poltrone rischia di venire trombato), con un documento che richiede una rivisitazione della ZTL a tutto tondo dai parcheggi, alle vie accessibili, alle piazzole, agli orari di permesso, al rilascio di nuove autorizzazioni finalizzate a una vera rinascita del centro oggi degradato e preda di speculatori e micro criminalità.
Con la scelta di istituire la ZTL la giunta Ganau sapeva di giocarsi molto, e ancora di più ne erano consapevoli assessori e consiglieri, alcuni dei quali negli ultimi mesi hanno detto in giro: "Ci stiamo giocando la carriera politica con la ZTL", palesando preoccupazione più per la proprio futuro nella politica che per le conseguenze di questa scelta sugli esercizi commerciali del centro.
Altra unanime lamentela è stata rivolta alle numerose licenze che il Comune ha rilasciato alla grossa distribuzione organizzata nella zona industriale di Predda Niedda. Ricordiamo infatti che Sassari è tra le prime in assoluto in Europa con quattro macro strutture per poco più di centotrentamila abitanti, una cifra spropositata non solo per il numero degli abitanti di Sassari città e hinterland annesso, ma anche per le non enormi disponibilità economiche dei sassaresi: quando ci sono pochi soldi in tasca, pochi se ne hanno da spendere (vedi Tanit, sull'orlo della chiusura). La ZTL a causa dei problemi della viabilità ha portato i sassaresi ad andare solo nelle grandi strutture fuori porta, dove si trova tutto ma proprio tutto nello stesso stabile, per fare una sola grande spesa settimanale e via, a casa. Il centro avrebbe perso attrattiva insomma.
L'amministrazione comunale ha da sempre dichiarato che la scelta della ZTL avrebbe dato nuova linfa alle attività commerciali del centro (ma in case a cosa: studi relativi ad altre città che non sono Sassari? sogni ad occhi aperti? è di moda fare le ZTL?), ma a parte il fatto che contestazioni lungimiranti erano già state fatte sin dai primi tempi in cui si sentì parlare del progetto ZTL proprio da buona parte degli stessi commercianti del centro, a detta di quasi tutti i presenti di ieri sera con la ZTL è stato fatto un regalo alla grossa distribuzione organizzata ed anche alla Saba, azienda spagnola (e non sarda) che gestisce la quasi totalità dei parcheggi della città.
E' una patata bollente, inutile nascondersi. Personalmente, io che ho votato Ganau in entrambe le tornate elettorali in cui è stato eletto sindaco, ho sempre ritenuto che per come è strutturata Sassari (nella viabilità e parcheggi ma anche nelle abitudine secolari della cittadinanza) la ZTL sarebbe stata un grosso errore. La recessione economica unita a questa scelta del sindaco Ganau hanno dato un grosso calcio alle aspettative e al lavoro di centinaia di esercenti e altrettante famiglie che di quel lavoro vivono. Troppe licenze a mega strutture fra l'altro non sarde/sassaresi, un grosso favore a una ditta straniera (la Saba), per prendere sorrisi e ringraziamenti (e speriamo non altro) da imprenditori che non sono locali ma sono ricchi, ma il prezzo pagato è stato l'azzoppamento delle attività di chi qui ci vive e ci lavora da generazioni: le stesse persone che andranno poi a votare alle prossime elezioni...

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