lunedì 2 aprile 2012

Monti: autocelebrazioni all'estero e disastro in Italia

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"La crisi è passata, ora possiamo rilassarci" (Mario Monti, 1° aprile 2012).

Finalmente è finito l'autocelebration-tour di Mario Monti. Il professore, dati i grandi cali di consensi nel bel paese, ha visto bene ancora una volta di fare come il suo predecessore Berlusconi, ed è volato fuori dai confini italici per dire al mondo che l'Italia è ok, e tutto va bene. Ovviamente questa è una verità parziale, che riguarda solo chi sta bene, per esempio le banche e la Chiesa, beneficiate dalle "riforme", e non concerne minimamente né i pensionati comuni (quelli ricchi mantegono i propri privilegi) né i lavoratori comuni (tutti i lavoratori dipendenti e larga parte dell'esercito delle partite IVA).

Le casse dello stato respirano sì, ma a rilento, grazie a una piccola-grande iniezione di denaro. Già "piccola" o "grande": dipende da come la si vede. E' piccola, questa iniezione di denaro, perché si consente ancora a uno Stato estero di lucrare economicamente con attività di ogni tipo (scuole, alberghi ecc.) senza pagare le tasse, e si consente alla sua banca di speculare in Borsa senza controlli di ogni tipo. E' piccola, questa iniezione di denaro, perché pochi e poco efficaci sono gli strumenti organizzati per combattere l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro sporco, e tutti i soldi che girano per via della corruzione (uno dei nostri grandi mali). Ma il problema è che qui in Italia la Politica e la criminalità organizzata vanno a braccetto più di quanto le stesse testate giornalistiche che si professano indipendenti riescano ad ammettere. Il debito pubblico intanto ammonta a circa duemila miliardi di euro, bricioline, e con Monti è superaumentato.

L'iniezione di denaro è invece da considerare "grande" se si guardano le cose da un punto di vista diverso: quello della gente comune, impoverita dalla riforma delle pensioni, dalla realizzanda riforma del lavoro, dall'aumento delle tasse e accise. Sempre più gente ha meno soldi, sempre meno spese e investimenti conseguenti, sempre meno ditte che fanno guadagni e chiudono i battenti. I sacrifici che fanno piangere la Fornero - che recita alla pulcinella/coccodrillo - sono tutti dei poveracci, quindi per loro è "grande" questa iniezione di soldi.

Monti parla bene di sé perchè i consensi sono in calo, mette l'accento su dove gli fa comodo, e tace sul (perché non guarda a realizzare il) benessere dei cittadini. La missione, il mandato di un politico sta proprio nell'aumentare il benessere degli amministrati, sia il politico eletto da questi o nominato in quanto "tecnico". Un governo di tecnici che aiuta le banche, mantenendo i privilegi di ricchi, ladri e potenti, e succhia soldi alla collettività, farà sì bella figura per gli equilibri economici dei titoli di stato del suo paese, farà sì bella figura davanti alla Comunità Europea (nata per salvare quella stessa Germania che adesso non vuole salvare la Grecia), farà una splendida figura raccontando all'estero verità parziali e balle strepitose (tipo l'apprezzamento di Obama, il grande falso di Monti), ma sta lasciando nella miseria una fascia troppo grande di popolazione.

PIL e tasso di disoccupazione parlano chiaro: il primo è quasi fermo, siamo in stagnazione, il secondo è in aumento ed è destinato a crescere ancora per via della "flessibilità" che questi tecnici son bravi ad applicare ai poveracci ma non a se stessi o ai propri parenti e amici potenti. La destra liberale...

L'ho già scritto e lo ribadisco: sono profondamente deluso da questo governo e lo considero peggiore del precedente. Questo non significa che preferivo Berlusconi (come con troppa faciloneria mi è stato appioppato). Certe equazioni infatti non sono automatiche (forse lo sono per chi ragiona con pigrizia). Lo ripeto ancora: quando cadde Berlusconi e Napolitano affidò l'incarico a Monti, ebbi sollievo nel vedere nel governo tanti laureati soprattutto nelle discipline economico giuridiche. Sapere però che Monti, Passera e compagnia erano amici della Chiesa e uomini delle banche, che alcuni di loro avevano partecipazioni in società che fanno speculazione in Borsa, alcuni ex appartenenti alle società di rating, mi fece storcere il naso. La visione della società di chi è straricco e serve i poteri forti, è sempre pericolosa per la vita della gente comune. I poteri forti che Monti e compagnia servono sono gli stessi poteri che vollero l'Euro e tutte le fregature che vi sono annesse, oltre che i poteri di quel Clero che fa affari con chi gli dà retta e mantiene i privilegi.

Dire che Monti è peggio di Berlusconi non significa che Berlusconi era meglio. Lo ribadisco, Monti avrebbe dovuto prendere un solo incarico: fare una legge elettorale onesta, avrebbero poi scelto i cittadini un Parlamento. E' vero che il grande problema dell'Italia è la Politica. Ma qui siamo caduti dalla padella nella brace.

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