giovedì 26 aprile 2012

Politica ed Antipolitica

. di Isidoro Aiello Sassari 26.04.2012 In questi giorni si sente parlare continuamente di antipolitica. Napolitano, Bersani, D'Alema, Michele Serra e tanti altri autorevoli esponenti della sinistra, del centro e della destra istituzionale da buoni esponenti della Politica esprimono tutte le loro preoccupazioni nei confronti dell'antipolitica agitando lo spettro dell'involuzione totalitaria. Il problema che questi signori non affrontano è argomentare con rigore il significato di Politica ed Antipolitica in termini assoluti e poi contestualizzarlo nella realtà storica italiana. Politica, risalendo al significato etimologico di "polis", significa città e quindi "politica" la cittadinanza organizzata che, tutta insieme o attraverso propri rappresentanti, si adopera per il bene della "polis". Partecipare attivamente alla vita della polis con la propria attività lavorativa e sociale significa fare politica, confrontarsi con i punti di vista e gli orientamenti dei diversi portatori d'interesse per contribuire con le proprie idee e con il proprio agire alla migliore tutela possibile dei Beni Comuni. Se questo è vero è necessario capire chi in Italia rappresenta la Politica e chi l'Antipolitica. Il movimento a 5 Stelle ad esempio rappresenta una organizzazione di cittadini italiani che attraverso contatti telematici continui e con confronti diretti con altri cittadini nelle piazze o nel vivere quotidiano, propone un modello di gestione politica della cosa pubblica ed un modello di sviluppo socio-economico ben connotato e largamente alternativo a quello degli ultimi 40 anni sostenuto dai partiti tradizionali. Definire antipolitica la partecipazione democratica e libera di cittadini organizzati significa non ricordare, per ignoranza o per malafede, il significato di Politica. Gli attuali partiti politici, salvo rarissime eccezioni, si autoreferenziano come la reale politica, in tal modo palesando la totale incapacità ad esercitare l'autocritica, che significa praticare l'intelligenza. E' politica od antipolitica occupare il Parlamento con personaggi che sono stati selezionati dai 6-7 segretari dei partiti maggiori al di fuori di qualsivoglia processo democratico che esprimesse la volontà popolare? E' politica od antipolitica essere rappresentati in parlamento da un gruppo di cittadini con il più alto tasso in Italia di pregiudicati cui ogni ben pensante non affiderebbe nemmeno l'amministrazione del proprio condominio? E' politica od antipolitica che i partiti, attraverso i propri nominati in parlamento, curino i privilegi di una casta oligarchica e corrotta, infiltrata da autorevoli rappresentanti della malavita organizzata? E' politica od antipolitica che i partiti abbiano governato per 40 anni una nazione, sfruttandone la parte più sana e laboriosa, con l'unica finalità dell'arricchimento personale e dei gruppi d'appartenenza e portandola al tracollo economico e sociale? E' politica od antipolitica che i patiti al governo, dopo essere stati i principali responsabili diretti ed indiretti dello sfascio, legiferino in modo da fare gravare il peso della crisi solo sui cittadini che hanno sempre fatto il loro dovere, arrecando loro povertà e sofferenze, sempre salvaguardando, con arroganza e senza neppure tentare di "salvare la faccia", gli interessi di coloro che hanno speculato e si sono arricchiti in modo vergognoso alle spalle dei cittadini italiani? E' politica od antipolitica essere governati da un Presidente del Consiglio, designato forzando la Costituzione dal Capo dello Stato che ne dovrebbe essere il garante, da un Presidente che non risponde agli interessi nazionali, bensì a quelli della finanza internazionale speculativa della quale deve cercare di tutelare la sopravvivenza, nonostante l'evidente fallimento del modello neoliberista? E' politica od antipolitica che un Clown, ricco imbonitore, amorale e spregiudicato, abbia governato, senza una opposizione credibile, l'Italia conferendo cariche istituzionali di prestigio a donne che praticano il più vecchio mestiere del mondo, a ladri, truffatori, corruttori, malavitosi e con ciò determinando l'annichilimento dei valori etici e sociali tradizionali del popolo italiano ed un danno enorme alle giovani generazioni? Questi signori che paventano l'antipolitica per paura di essere spazzati via dall'indignazione popolare, si rendono conto di essere essi stessi la vera Antipolitica? .

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