giovedì 5 aprile 2012

Schultz, Euro, Monti e Friedman

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Sono davvero stupito del fatto che l'unico a raccontare cosa ha detto il presidente del parlamento europeo Martin Shultz (quello cui Berlusconi aveva dato del kapò) sia stato Claudio Messora. Anzi, non sono stupito, solo Messora è attento al sottofondo subdolo delle manovre dei potenti, più di tutti gli altri giornalisti messi assieme.

Pochi giorni fa Martin Schultz ha risposto ad alcune domande postegli da diversi ragazzi sul tema Euro nel corso di una conferenza in Italia, e ha confermato come le banche abbiano aprofittato della situazione Euro moneta unica speculando sui tassi di interesse. Sono diventate delle vere delinquenti legalizzate grazie all'Euro moneta unica. Sì, è delinquenza: la speculazione è delinquenza.



Messora lo spiega bene:

Il meccanismo è semplice e ve l'ho raccontato molte volte, ma vale sempre la pena riassumere. Le banche hanno preso un miliardo di euro dalla BCE. Quelle italiane ne han presi 260 miliardi. Soldi buoni, che dovranno restituire al tasso vantaggioso dell'1% in tre anni. Con quei soldi avrebbero dovuto - idealmente - far ripartire l'economia. Quindi far credito alle aziende e fare mutui alle famiglie. Invece ci hanno comprato titoli di stato. Perché? Perché - vi dicono loro - così ci aiutano a non andare in default.

Balle! La risposta vera è: perché i soldi dello Stato sono sicuri, e su quei 260 miliardi ci fanno un tasso che va dal 4% al 7%. Se volevano aiutarci compravano i titoli di stato al tasso con il quale han preso soldi dalla BCE, che tanto non li hanno mica pagati. Prendendo soldi dal nulla e comprando BOT a tassi elevati, ci indebitano ricapitalizzandosi alle nostre spalle, mentre le pensioni se ne vanno, mentre il lavoro non c'è più, mentre tutto va a puttane. Ci indebitano: lo urlavo anche all'Ultima Parola, un paio di settimane fa.

Ma se a urlare è un cittadino qualsiasi, magari un blogger, è il solito complottista. E' chiaro che loro, quelli con le camicie sempre stirate e inamidate, sicuramente ne sapranno di più. Mica può essere così banale, la verità, no? Allora sentite cosa ha chiesto Cristian Alicata al Forum Nazionale dei Giovani:

"Le sembra giusto e sensato che la Banca Centrale Europea stampi euro e li ceda all'1% alle banche commerciali che, a loro volta, decidono se acquistare titoli di debito a tassi che vanno dal 4 al 7%? Le sembra giusto che un tale sistema sia in vigore o non è piuttosto una delle più grandi truffe, invece, perpetrate negli ultimi secoli da parte delle consorterie bancarie e finanziarie a danno dei cittadini?"

Risposta? "Sono d'accordo".

Già. Ma chi è d'accordo? Claudio Messora? Paolo Barnard? Beppe Grillo? Un No Tav sfaccendato e barbuto? No. Ad essere d'accordo è Martin Schulz: il presidente del Parlamento Europeo in carica.

E ancora nessuno che alzi la testa, a parte i soliti noti...

Come non dare ragione a Messora e Schultz? ma vi rendete conto? E' lo stesso presidente del parlamento europeo a dire che l'Euro è una fregatura!

Mario Monti, amico e servo delle banche (e della Chiesa), dal canto suo con la sua "manovra" ha fatto solo il bene della banche, scaricando sulle spalle della povera gente la responsabilità economica di rimettere a posto le casse dello stato, impoverite da decenni di politica ladra e banche ladre. Monti ha girato il pianeta per dire a tutti che l'Italia è in crescita e che tutti sono d'accordo con lui. Non lo è di certo Obama, cui l'ufficio stampa di Monti ha attribuito una manifestazione di apprezzamento che lo stesso Obama si era ben guardato dal proferire, non lo sono neppure quanti si stanno appiccando fuoco o suicidando - proprio in questi giorni - perché sono disperati. L'attacco di Antonio Di Pietro ieri in Parlamento (ah, Monti non c'era) è pienamente legittimo: Monti ha sulla coscienza quelle morti.

Da Berlusconi a Monti: dalla padella nella brace. Prima Berlusconi: pensa per se aiutando le sue aziende e distruggendo i codici penale e di procedura penale, e fa in modo che chi lo sostiene possa rubare a più non posso, e intanto il paese va a rotoli. Poi Monti: che mantiene i privilegi di Chiesa e banche e impoverisce la gente, scarocando su di essa il ripianamento del debito pubblico, che nel corso del suo mandato è aumentato a dismisura.

Un giudizio durissimo, anch'esso ignorato da quasi tutta la stampa (chissà perché il Monti "sobrio" ha messo il prosciutto negli occhi anche ai giornalisti), arriva da una delle testate giornalistiche straniere più importanti: il Wall Street Journal (non un giornalino qualunque). L’autorevole quotidiano americano nella sua edizione europea ha bocciato senza appello la politica economica di Mario Monti affermando che "l’austerity italiana è una minaccia" non solo per il nostro Paese ma "per l’intera economia dell’Eurozona".

I passi compiuti dal governo italiano si stanno rivelando "controproducenti" dal momento che gli ultimi aumenti delle tasse stanno aiutando l'Italia a risanare i conti, ma stanno anche facendo contrarre l'economia più rapidamente. "Il fulcro delle misure è l'aumento delle tasse sui redditi dei lavoratori ma anche su consumi e beni immobiliari che a giudizio di molti economisti ha un maggiore effetto recessivo rispetto ai tagli alla spesa". Salvatore Cantale, professore di finanza alla Imd Business School di Losanna, intervistato dal WSJ ha affermato che "quello che è successo in Grecia può accadere in Italia". Per l’economista "Monti dovrebbe dire agli italiani cosa ha nel cappello, se la contrazione dell'economia diventa più forte o più lunga del previsto".

Ricordiamo che pochi giorni fa il Financial Times aveva indicato che le misure di Monti avrebbero partorito a breve una nuova manovra, cioé un nuovo salasso sulle nostre tasche, e anche se l'ufficio stampa del presidente del consiglio aveva smentito categoricamente questa ipotesi (e furbescamente, ciò perché il consenso popolare sull'operato di Monti è in calo netto, in picchiata, e perché i partiti, fiutata l'aria, stanno per togliere l'appoggio a super (?) Mario), si sta paventando proprio questa ennesima bastonata.

Mario Monti è furbo, e proprio come tanti altri leader politico-economici applica le teorie di Milton Friedman, l'economista che le sparava a raffica. In ordine sparso: l'inflazione è amica delle casse dello Stato, l'aumento delle accise sui carburanti è legittimo, un alto tasso di disoccupazione mantiene il popolo nella paura e lo rende più convincibile dalla politica ad accettare manovre economiche piene di sacrifici... tutte cazzate immense, figlie di una sua riflessione che non potrebbe essere più delinquente: "è il libero mercato, e non il salario e lo stato sociale ad essere motore di sviluppo". Niente di più sbagliato da parte di uno dei maggiori difensori del capitalismo “laissez faire”. Tassi di cambio, soldi su soldi per gli speculatori e le banche. E la gente comune? Un bastone del culo.

Tornando a bomba: il discorso che gli economisti internazionali fanno è molto semplice: Monti aiuta le casse dello Stato, le rimpolpa togliendo soldi ai cittadini (non quelli ricchi, ladri e potenti), ma così facendo fa stagnare l'economia, perché se un cittadino ha meno soldi, meno ancora ne spende per acquistare beni e servizi, e le attività ne risentono. Non ci voleva certo la stampa internazionale a spiegarla questa cosa, era già palese, ma forse il fatto che finalmente qualcuno di autorevole lo dica... forse metterà la pulce nell'orecchio a tanta gente, stampa compresa.

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