lunedì 14 maggio 2012

Sulla sconfitta di Norbert Röttgen alle elezioni della Renania Settentrionale-Vestfalia

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di Francesca Petretto
da Il Sostenibile

Una considerazione a latere sulla sconfitta del partito dei Cristianodemocratici della Cancelliera Angela Merkel nelle elezioni di ieri (13/05/2012) della Renania Settentrionale-Vestfalia, il più popolato dei sedici Stati federati della Germania, quarto per superficie, con capitale Düsseldorf: nessun quotidiano italiano infatti, che mi risulti o per lo meno nessuno fra i più noti, ha dato peso – oggi – a un fatto a mio giudizio fondamentale, ovvero alla disfatta personale di Norbert Röttgen, candidato della CDU e “Ministro dell’Ambiente, della Conservazione della Natura e della Sicurezza Nucleare” in carica nel governo Merkel II.

Era evidente che i tagli previsti e messi in atto concordemente al collega Philip Rösler – titolare del dicastero dell’Economia e vicecancelliere al Bundestag – non avrebbero giovato al “Kronprinz” (ovvero il principe ereditario, perché Angela Merkel aveva preso ad indicarlo come suo successore) Röttgen, soprattutto in un Land in cui sono nate, si sono sviluppate e, in alcuni infelici e ben noti casi, hanno anche recentemente fallito importanti imprese produttrici di collettori solari e pannelli fotovoltaici e/o attive nello sfruttamento di fonti di energia Rinnovabili.

Era chiaro, a mio giudizio, che se 100.000 persone, tante erano nelle più fosche previsioni (Jürgen Trittin: “La colazione della pace del Governo [il tono è chiaramente ironico] sacrifica ad altre logiche la rivoluzione energetica”.

I Länder a maggioranza rosso-verde, criticano ferocemente la scelta del Governo federale . . .

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