giovedì 21 giugno 2012

Ai consiglieri della Regione Sardegna

La cosa strana di molti consiglieri regionali della mia Sardegna è che dopo il voto riacchiappa-soldoni dell'altra settimana, diversi stanno usando la tattica del silenzio (visto che aria tira, fanno bene), altri invece stanno giocando alla gazzarra, e prendono con enfasi le distanze da un voto notturno e vigliacco, promettendo auto-riduzioni dello stipendio riacchiappato nella sua interezza, quando tutti sappiamo cosa succederà... Nessuno ha parlato però della cosa più onesta e ovvia che potevano fare anche subito: preparare una legge regionale per la riduzione dell'obolo d'oro che si infilano in tasca a nostre spese. E non dimentichiamo che c'è stato anche chi ha apertamente giustificato e da subito il riacchiappare tutti quei soldi.
Alcuni di voi, "cari" consiglieri regionali, hanno già impegnato quei soldoni per mutui? Pazienza: ora deve saltare tutto. A noi comuni mortali i mutui vengono rifiutati. Siete adirati? Accettate la conseguenza delle vostre azioni: non potete pretendere di continuare ad infinocchiare la gente. Avete perso la prossima poltrona? Può darsi... così imparate a legiferare davvero per il bene di una terra che è la meno abitata (vista anche la sua ampiezza) e la più povera d'Italia, e paga a voi gli stipendi più alti d'Italia. L'unica cosa che vi può salvare in future tornate elettorali è il mantenimento del "porcellum", vostro unico e fidato amico.
Siete adirati? Peggio per voi: i tempi delle vacche grasse sono terminati. Prima ci siamo passati noi cittadini, ora tocca a voi politici. Alcuni di voi stanno riempiendo le proprie bacheche dei social networks di interpellazioni, interrogazioni, mozioni e altro che riguardano altre questioni, quasi tutte prossime al consueto nulla di fatto, e così cercate di distrarre l'attenzione. Altri invece state riempiendo le bacheche di altre persone, pagine, gruppi, di precisazioni e minacce di querele, quasi a rafforzare la vostra estraneità a un qualcosa che vi rimetterà in tasca una barca di soldi. Ma in nessuna delle vostre bacheche si legge il testo di una legge per la riduzione dei vostri stipendi d'oro. Ma chi volete prendere in giro? Pensate che siamo tutti attaccati al gancio?
Siete una grossa delusione: potevate legiferare per una riduzione tosta del vostro stipendio d'oro, facendo quindi una splendida figura (e qui mi rivolgo soprattutto ma non solo a quanti hanno detto che prendevano le distanze dal voto notturno e vigliacco dell'altro giorno) invece vi siete ripresi tutto, e ora vi adirate se la gente se la prende con voi, minacciando querele a tutti quanti esprimono dissenso e rabbia. 
Pietosi... alla ricerca disperata di una motivazione che non vi faccia continuare a perdere consensi (= voti) e alla caccia di nuovi consensi che non avrete, neppure dai vostri abituali bacini di voti, le vostre cerchie di questuanti, che vi stanno giustamente voltando le spalle. Lo volete capire sì o no che il vento è cambiato?
Sparate le vostre querele, usate l'arma potente della minaccia, per cercare di coprire le vostre malefatte con cotanto fumo: i fatti non cambiano.  
E' la vostra fine.
Non avrete più i nostri voti. Ci ricorderemo i vostri nomi.
E continueremo a parlare e raccontare a tutti cosa fate.

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