giovedì 14 giugno 2012

EMPIRE ME – DER STAAT BIN ICH! Un documentario

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di Francesca Petretto


La nostra economia con la sua enorme produttività chiede che si faccia del consumo il nostro modo di vita, che si converta l’acquisto e l’uso dei beni in altrettanti riti, che si cerchi la nostra soddisfazione spirituale e la soddisfazione del nostro ego nel consumo. Abbiamo bisogno che sempre più cose siano consumate, bruciate, rimpiazzate e rottamate ad una velocità sempre crescente. [Victor Lebow, "Price Competition in 1955" (Journal of Retailing, Spring, 1955)].
Vi ricordate di Thomas Malthus (1766 – 1834) e della teoria che da lui prende nome sulla necessità di evitare il deterioramento degli ecosistemi terrestri e l’erosione delle risorse naturali non rinnovabili? Ben più di un secolo prima di Lebow, l’economista ante litteram e demografo inglese arrivò alle stesse conclusioni dell’autore di “Free Enterprise: The Opium of the American People (1972)”, andando incontro alle stesse identiche critiche: Malthus bersaglio di Ralph Waldo Emerson, Lebow non solo in campo accademico ma persino delle Associazioni Familiari Americane andando in alcuni casi incontro alla censura da parte dei governi federali di singoli Stati USA. La popolazione di Malthus si è immiserita, quella di Lebow è schiava, schiava del sistema capitalista, di questa odiosa idea di progresso senza freni, veloce, rapace, autodistruttivo.
Segnalo un bel documentario o lungometraggio che dir si voglia del regista Paul Poet sulla... ---- CONTINUA A LEGGERE ----
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