domenica 29 luglio 2012

Berlino si riprende l'acqua pubblica



di Francesca Petretto
da: Il Sostenibile

Ebbene la notizia è stata confermata dalla pubblicazione del verbale datato 17 Luglio 2012 e relativo alla riunione del Senato del Land della capitale tedesca svoltasi in quella data: Berlino si riprende l’acqua pubblica. Con un prezzo di acquisto che si aggira sui 645 milioni di Euro, la municipalità cittadina acquisisce il 50% della quota di servizio idrico, detenuto fin dalla fine degli Anni ‘90 dalla RWE Aqua GmbH e dal consorzio francese Veolia. L’obiettivo è naturalmente quello di rimunicipalizzare il servizio idrico e farne abbassare i prezzi, dopo 13 anni di privatizzazione. La Berliner Wasserbetriebe era infatti stata privatizzata nel 1999 con la cessione di quote, ciascuna del 25% circa, a Rwe e Veolia al costo di 3,3 miliardi di marchi (oggi circa 1,69 miliardi di euro): ebbene la coalizione che governa la città, già da tempo, sotto la spinta delle associazioni di autonomi e attivisti berlinesi, aveva dichiarato di voler puntare al totale ritorno della società sotto il controllo comunale.

Si ricorderà l’esito positivo che ebbe il Referendum di iniziativa pubblica del febbraio 2011 in cui i cittadini quasi all’unanimità – la vittoria dei SI poté contare sui 665.000 voti espressi dal 98% dei votanti – optarono per la rilevazione dei contratti della Città coi due colossi energetici che detenevano ciascuno il 24,95% delle quote per un totale di 49,9%. I berlinesi chiedevano in realtà con questa consultazione di ottenere la pubblicazione di tutti i contratti, sulla privatizzazione degli acquedotti, firmati nel 1999 con il gruppo francese Veolia e quello tedesco RWE; di seguito, già a novembre e pochi giorni dopo la vittoria del movimento referendario, la municipalità di Berlino aveva già --- CONTINUA A LEGGERE ---

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