martedì 24 luglio 2012

Cappellacci, lo spargisoldi (nostri)

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Appena venne eletto, Ugo Ughino Ughetto si prodigò subito per far approvare un rapidissmo condono a favore degli abusi edilizi del Padrone (ma c'è altro).Ora i beneficiari di tanta generosità sono altri sgherri del PDL, premiati con "paccate" (per usare il termine tanto caro a quella XYZ della Fornero) di euro, elargiti senza passare per l'approvazione del consiglio regionale. Leggete qui.


Sardegna, soldi pubblici a Santanchè e modelle per promuovere il territorio

La presidenza della giunta Cappellacci (Pdl) ha stanziato senza bando 796mila euro a circa trenta società, emittenti e associazioni senza passare dal Consiglio regionale. Tra questi, oltre 141mila alla società Visibilia della deputata di centrodestra e 15mila euro per il volume del cappellano militare a Herat

di Monia Melis

Un po’ qui e un po’ lì. Anzi, tanto ad alcuni e poco ad altri. Con criteri sconosciuti che fanno discutere soprattutto in tempi di crisi per l’Italia e ancor più per la Sardegna. Così diventa un caso l’assegnazione di “contributi e l’attivazione di servizi” con lo scopo di promuovere e valorizzare “l’immagine della Sardegna”. I soldi pubblici distribuiti senza alcun bando o gara sono quelli della presidenza della giunta regionale di Ugo Cappellacci (Pdl) che, attraverso il piano di comunicazione 2011-2012 (da 26 milioni di euro), ha assegnato 796mila euro a circa trenta società, emittenti e associazioni per altrettante iniziative.

Una delle voci più consistenti, 141mila e 200 euro (Iva inclusa), va alla Società Visibilia s.r.l., di proprietà di Daniela Santanchè (Pdl) “in qualità di concessionaria esclusiva per la raccolta pubblicitaria per il Giornale”, il giornale della famiglia Berlusconi. Contributo per la pubblicazione di 6 inserti di 4 pagine l’uno interamente dedicati alla Sardegna”. In tutto 24 pagine per tanti temi: turismo, ambiente, trasporti, economia, ma anche innovazione digitale e agricoltura. La delibera con cui la giunta ha dato l’ok è del 26 giugno (n. 28), quasi un mese fa, ma è stata resa visibile sul sito istituzionale solo la scorsa settimana. La denuncia arriva dal blog della scrittrice, premio Campiello, Michela Murgia che in un post contesta le spese definite “un elenco di indecenze”. E rileva tra tutti quattro “casi più scandalosi”, mentre, ricorda che “la Regione ha decurtato di 94mila euro i fondi alla tutela dei beni librai della Sardegna e ha tagliato del 20% tutte le risorse per le manifestazioni culturali ”. Poi si chiede: “Come è possibile che cifre di questa importanza vengano elargite in maniera discrezionale laddove a iniziative di ben altro spessore e importanza sono richieste decine di moduli, documenti, attestazioni e garanzie?”.

Tra i contributi più pesanti anche i 120mila euro tondi tondi (Iva inclusa) per l’acquisto dei diritti per 10 anni in favore della casa editrice sarda Delfino Editore. I cinque volumi del “Dizionario Storico – Geografico dei Comuni della Sardegna” con “stemmi dei paesi, cartine, immagini a colori ed in bianco e nero e foto d’epoca” saranno pubblicati nel “sistema integrato dei portali della Regione”. Non è l’unica iniziativa editoriale: per la Poligrafix di Sassari saranno stanziati 15mila euro, a favore della pubblicazione del volume “Preghiere di un Cappellano militare in Afghanistan” di don Gianmario Piga, cappellano militare del contingente italiano della brigata Sassari a Camp Arena, a Herat. Raccolta di preghiere scritta nel corso delle missioni nel 2011 e nel 2012 in Afghanistan dal 151° Reggimento di Fanteria Sassari. Opera ritenuta dal Presidente “meritevole di sostegno”. Dalle preghiere alle modelle: la promozione passa anche per l’Associazione Venus Dea per un progetto dal titolo generico “Conoscere la Sardegna” (a cui vanno 7mila euro) che si propone di “coniugare le bellezze paesaggistiche e monumentali del territorio regionale con il fascino delle ragazze sarde”. Ossia, si animeranno alcuni luoghi “con dei set video fotografici che daranno vita a delle cartoline televisive che verranno mandate in onda sulla emittente Videolina sul canale 519 di Sky”. Con un target soprattutto locale: come promuovere la Sardegna ai sardi. Altri soldi pubblici alle emittenti private: come i 72 mila e 600 euro a Sardegna Uno, di proprietà dell’imprenditore e presidente del Banco di credito sardo, Giorgio Mazzella, per una trasmissione in dieci puntate di 45 minuti l’una sulle aree naturalistiche dal titolo “Di parco in parco”. E poi ancora pubblicità su un quotidiano nazionale, Il Sole 24 ore, ma con una cifra che sfiora un ventesimo di quelle disposta per il Giornale: 6.050 euro per “l’acquisizione dello spazio di due pagine “passanti” nel focus Sardegna distribuito nel Lazio e in Toscana.

C’è spazio anche per gli eventi culturali, ma sempre in ordine sparso. E con cifre diverse. All’European jazz Expo 2012 che si svolgerà a Cagliari a settembre, con un taglio ecologico, vanno 130mila euro in virtù, si legge, nella delibera “dell’impatto sia di promozione della Sardegna che di sensibilizzazione su temi ambientali”. Senza dimenticare i golfisti con un contentino da 5mila euro: per i quattro campionati e due trofei regionali, organizzati dalla Federazione italiana golf-sezione Sardegna. Lo stanziamento, da quasi 800mila euro, non passa per il consiglio regionale e rientra nel poderoso piano della comunicazione istituzionale della Regione , approvato dalla giunta lo scorso dicembre. Circa 26 milioni di euro per quattro progetti. Di cui metà, 13 milioni, solo per uno: “Riscopri il mito della Sardegna”.
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