martedì 31 luglio 2012

Come ci deruba il sistema monetario


Semplicemente guardate il video e leggete il fondo sotto. Massima diffusione.



C’è la minaccia di una terza guerra mondiale?
di Isidoro Aiello

Dopo la crisi del ‘29, complice la finanza, ebbe luogo una guerra mondiale. Gli Stati Uniti ( Clinton ) hanno abrogato a fine anni novanta la legge Glass-Steagall, che era stata promulgata da Roosevelt per risolvere la crisi, mediante la quale venivano separate le banche commerciali dalle banche d'affari. In pochi anni le banche, rese libere dai vincoli precedenti, hanno emesso derivati, titoli speculativi non collegati alla economia reale, per 600.000 miliardi di dollari a fronte di un PIL mondiale e di una capitalizzazione delle Borse del mondo di circa 80.000 miliardi di dollari ciascuno. 
Il debito sovrano degli stati europei ammonta a soli 9000 miliardi di euro e 4500 sono i miliardi che la BCE ha emesso in carta moneta per ricapitalizzare le banche, non gli stati che, per pagare i loro debiti (titoli di Stato) impongono sacrifici inumani alla popolazione. 
In questo contesto è difficile immaginare una soluzione che rimedi ai danni causati da questa politica finanziaria avida ed ottusa, senza avere gli strumenti per colpire duramente il sistema economico finanziario mondiale, che, attraverso il suo enorme potere, condiziona le scelte degli stati, anche i più potenti come gli USA. Come la storia del secolo scorso ci ha insegnato, questa crisi economico finanziaria, causata dal sistema neoliberista spinto, avido e poco lungimirante, che è stato capace di organizzare un sistema di controllo transnazionale degli stati, in primis quelli europei aderenti all’Euro, per salvare dal declino gli stati economicamente dominanti, e quindi il sistema neocapitalistico dominante, sembra ricreare le premesse per una guerra, forse solo regionale, ma che coinvolga le principali potenze ed alleanze mondiali, come la Nato. Solo le guerre possono creare le condizioni per annullare situazioni economico-finanziarie non risolvibili con l’economia di pace. In passato i nazionalismi, il fascismo ed il nazismo hanno rappresentato le condizioni occasionali per scatenare la tragedia della seconda guerra mondiale, ora è il mondo islamico, con i suoi regimi teocratici, che hanno mire espansive e dispongono di grandi risorse derivanti dal petrolio, con le proprie divisioni religiose e diversificati interessi economici ed egemonici, che crea, nell’attuale contesto internazionale, le condizioni per una guerra di vaste proporzioni.
Temo che la guerra sia alle porte. Solo una forte consapevolezza dei popoli e dei politici, purché degni di questo nome, ed un ferma opposizione di massa la può fermare, ma forse è già tardi!!!
Sassari 20.07.2012
 

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