sabato 11 agosto 2012

Schwazer, il calcio, l'Arma, il CONI


Siamo davvero un paese costruito sull'ipocrisia e la totale mancanza di equilibrio e buonsenso. Alex Schwazer ha sbagliato, si è dopato ed è stato pizzicato ad un controllo, per lui è scattata una squalifica dura, ma lui stesso ha detto che non vuole più marciare. Le sue conferenze stampa sono state circondate da insulti diffusi d'ogni tipo, a partire da quel Gianni Petrucci che là al CONI gode di uno stipendio d'oro, e per ogni Olimpiade o manifestazione viaggia/dorme/mangia/eccetera assolutamente gratis, e a terminare con tanta stampa che non ha saputo cogliere nella parole dell'atleta una disperazione profonda.

Per me rimani sempre un Campione.
Schwazer non ne poteva più di marciare, e si è dopato per farsi squalificare, ha detto. Io credo a queste parole (meno al fatto che avrebbe fatto tutto da solo). Se a fine luglio non avesse aperto le porte al controllo antidoping a casa sua, il controllo non ci sarebbe stato (e senza nessuna sanzione), non ci sarebbero stati problemi e forse l'avrebbe scampata. Non si è rifiutato, l'hanno scoperto. Ora è fuori dalla marcia, dall'atletica. Ha sbagliato e la punizione ci doveva essere. Ammetto che sono un po' giustizialista, ma la punizione ci dev'essere in questo mondo dello sport sempre più marcio, e dev'essere sempre accettata (vedi più sotto il balletto dei pezzenti), Schwazer l'ha accettata.

Sapete che il CONI infila nelle tasche delle medaglie d'oro 140.000€? Bel pungolo per una vittoria ad ogni costo, vero? Alla faccia de "L'importante è partecipare", gli atleti sono martellati da soldini sonanti se vincono, ma sono anche e soprattutto martellati da atteggiamenti e parole del CONI che fanno schifo allo sport: quando qualcuno vince una medaglia qualcuno del CONI dice sempre: "Abbiamo portato a casa una bella medaglia...ecc"; quando invece non arriva il risultato tanto atteso le parole cambiano, e anche il soggetto: "I ragazzi non ce l'hanno fatta". Ecco, questo appropriarsi delle vittorie altrui e lo scarica-barile nelle sconfitte fa davvero schifo, profuma tanto di politica (il CONI è figlio della politica, del resto). Come fa schifo il fatto che quando in Italia abbiamo un buon atleta in qualche disciplina, esso viene sfruttato in tutte le discipline possibili. Pensate al nuoto: un Magnini o una Pellegrini, che hanno la loro gara (o al massimo due), vengono spremuti come limoni in altre 4-5 gare, e può capitare (come quest'anno) che non vincano niente. E allora subito al CONI si passa dal "Abbiamo portato a casa le medaglie" al "I ragazzi non ce l'hanno fatta". E' chiara la differenza?

Altra cosa. Schwazer è andato al comando dei Carabinieri e ha consegnato pistola d'ordinanza e tesserino, subendo una sospensione dal lavoro "a tempo indeterminato" (nello sport la sospensione sarà di 4 anni e mezzo, ho letto, giusto per non fargli correre le prossime Olimpiadi, che lui comunque non vuole correre). Ma come.... i quattro poliziotti che hanno assassinato Federico Aldrovandi sono ancora in servizio, e Schwazer starà fermo per un po' al lavoro? Ma stiamo scherzando?

La responsabilità. Schwazer ha ammesso tutto, quei quattro assassini invece no. Lui è sospeso dal servizio, quei quattro assassini (sentenza confermata anche in Cassazione, quindi definitiva: quindi si può scrivere che sono assassini) invece indossano ancora la divisa della Polizia, infangandola. Ma in che cazzo di paese viviamo?

La responsabilità part two. Schwazer ha ammesso la responsabilità, ha accettato la punizione sportiva (e dall'Arma), tutti lo stanno massacrando. Nel calcio, l'ennesima porcheria del calcio-scommesse ha portato a poche condanne assai brevi (come al solito) per i reati sportivi commessi, e i legali dei condannati "annunciano battaglia in appello". Nel calcio ogni condanna per doping, scommesse o quant'altro è seguita da un coro di "Io non ho fatto niente... giustizia ad orologeria... andremo in appello". Il calcio è lo specchio della politica: tutti innocenti, anche quando commettono reati e sono sputtanati da intercettazioni audio e video.

Quindi Schwazer viene massacrato, e nel calcio c'è una sollevazione popolare a difesa di chi delinque. Chiaro, no?

Siamo veramente un paese di merda, non ci sono quasi più Valori nello sport e nella società, e quei pochi che i valori li hanno, per un solo errore commesso vengono crocifissi, mentre i delinquenti alzano la voce e sono protetti da stampa, politica e federazioni sportive varie (soprattutto calcio e ciclismo: dove le poche condanne sono basse e in appello vengono ulteriormente abbassate). Qualcuno vada a dire all'Agnelli che guida la Juventus ora (ah, io non tifo nessuna squadra nel calcio, giusto per prevenire le repliche dei dementi che guardano alla casacca della loro squadra del cuore e non alla Giustizia), qualcuno vada a dire a quell'Agnelli che la sparata dei 30 (quando invece sono 28) scudetti della sua squadra è un atto di mancanza di rispetto alla Giustizia (sentenza passata in giudicato) e alla società civile, e che oggi Conte non va protetto, ma bastonato. Se no tutto questo mettersi contro la Giustizia profuma tanto di Napolitano contro le procure che lottano contro la Mafia, fatti i dovuti distinguo. Dov'è finito lo "stile Juve"? Gianni Agnelli si sta rivoltando nella tomba.

Sì, l'Italia è davvero un paese di merda.

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