domenica 11 novembre 2012

Legge elettorale a favore del ritorno di Monti. Il burattinaio Casini


Un saluto ai miei detrattori. Chiamerete anche questo qualunquismo.

E' vero che i partiti oramai fanno schifo, e che quelli che possono dire qualcosa di onesto sono stati disarmati, però quello che per mano di Pierferdinando Casini sta succendendo al nostro paese ha l'aria di una grande beffa che nasconde un colpo di Stato: quello delle banche, della criminalità organizzata e della Chiesa nei confronti della nostra Democrazia.

I due partiti che hanno saputo interpretare al meglio in questi ultimi anni le istanze di giustiza sociale sono IDV e SEL. Di Pietro e Vendola in modi diversi hanno portato avanti battaglie nel nome della civiltà, nel rispetto della normativa costituzionale e della società civile. Di Pietro ha fatto quasi da solo una dura opposizione a Berlusconi prima (ciò perché al PD andavano bene tante norme salva-delinquenti create ad arte dai colletti bianchi di Sua Emittenza) e a Monti poi. Di Pietro ha smosso le coscienze, addormentate da decenni di tv berlusconizzata, parlo non solo delle reti Mediaset ma anche di quella RAI lottizzata ad arte, e coi referenda ha preso a calci leggi ad personam incostituzionali, ha spazzato via il pericolo del nucleare, ha fatto alzare la voce alla gentte che non voleva la privatizzazione del bene più comune, l'acqua, coi rischi di rialzo delle tasse ad essa annesse. Di Pietro era pericoloso quindi. Come farlo fuori? Minandone la credibilità come uomo, visto che come politico non gli si può dire quasi niente (sistemazioni di familiari a parte). Ecco allora che arriva Sabrina Giannini, lasciata a briglia sciolta da una Milna Gabanelli cui la RAI ha tolto l'assistenza legale sulle querele per diffamazione a mezzo stampa, e la Giannini costruisce un servizio televisivo bomba: mette il microfono davanti a consulenti di parte (chi accusava Di Pietro e poi perse nei processi, pagandone salatamente le conseguenze) invece che consulenti del tribunale (quindi neutri e disinteressati) e oplà: la mondezza è servita... la credibilità del leader dell'IDV è minata fin nelle basi, grazie all'alto numero di creduloni presente oggi nel pubblico televisivo e in rete. Nessuno va a fare le verifiche e il gioco è fatto. Di Pietro è distrutto da montagne di letame. Di Pietro si lamenta (e tutti i detrattori: "anche tu ti lamenti?") ma fa una cosa in più... invece di un piagnisteo fine a se stesso in stile berlusconiano o UDC pubblica tutti i documenti che illustrano la sua estraneità alle accuse vigliaccamente mossegli dalla Gainnini (che, nel suo servizio, dell'ora e mezzo delle parole che Di Pietro le ha pronunciato davanti alla telecamera mostra solo una decina di secondi scelti ad arte): atti notarili, atti delle sentenze (da lui tutte vinte), le risultanze documentali delle verifiche del fisco, movimentazioni bancarie, gli atti del lascito testamentario della famosa vedova. La Giannini invece non rende pubblico nessun documento, e con lei neanche Il Corriere o Repubblica, che servono i loro padroni e si accodano alla lunga fila di detrattori non documentati. Solo il Fatto Quotidiano va a verificare questi documenti e dice la sua. Ci casca anche Crozza, e lo prende in giro. Di Pietro si vede voltare le spalle da Donadi, in area inciucio col PD e tanta altra gente nella base.

A proposito: LEGGETE QUI TRAVAGLIO.

E Vendola? I suoi detrattori aspettavano in fila una condanna al recente processo riguardante le nomine negli enti locali in Puglia, ma tutti questi servi dei lor padroni sono rimasti con le pive nel sacco: Vendola è stato prosciolto per non aver commesso il fatto. Vendola era innocente, e la Magistratura fatti i dovuti accertamenti non ha potuto che dargli ragione. Però su Vendola si è mosso qualcun altro: il bigotto Pierferdinando Casini, quello che è divorziato ma riceve lo stesso l'ostia della comunione in chiesa in perfetta violazione del Diritto Canonico (quanto è ipocrita, mamma Chiesa). Il leader dell'U(nione) D(ei) C(ondannati) riprende a battere il tasto dell'omosessualità tanto caro alla Chiesa e cerca in ogni modo di spingere il PD a mollare anche Vendola (come avevano già mollato l'altro scomodo, Di Pietro). Anche Nichi Vendola è in fase di "isolamento politico coatto", e per le primarie è pronto il contropacco Bersani-Renzi, i quali prima si fanno la guerra poi, fatti i dovuti calcoli, si lanciano messaggini d'amore.

Ma la gravità dell'azione politica di Casini travalica queste cose, perché si esprime tutta nel preparare il ritorno al governo di Mario Monti, il quale dopo aver spergiurato che terminato questo mandato sarebbe tornato alla sua vita normale (io non ci ho mai creduto), oggi palesa un'idea diversa, e il gioco è scoperto. A Casini piace il gioco sporco: lui infatti è figlio di mamma DC (il partito di Destra più longevo nella storia d'Italia), serve anche lui la Chiesa, e costruisce accordi per una legge elettorale che prima tagli le gambe al Movimento 5stelle, poi le tagli ai partiti che prendono meno voti dei big, e quindi IDV e SEL, e poi non assegna premi di maggioranza che permettano a chi prende più voti alle elezioni (quindi chi vonce: pare proprio sarà il PD) di governare. Da qui nascerà infatti l'esigenza di riaffidare, con una maggioranza farlocca com'è quella che sostiene l'attuale governo di tecnici, lo scettro del dittatore a Mario Monti. 

Mamma Chiesa ringrazia: riavrà nuovamente al Ministero dell'Istruzione i suoi scagnozzi di Comunione e Liberazione (che controlla le scuole private, arricchite da Berlusconi prima e Monti poi, e fa affari esattamente come Mafia, Camorra e 'Ndrangheta coi politici che le danno retta, soldi e appalti), riavrà i ceppi alla ricerca scientifica, una tassazione minima e quindi moralmente deprecabile sulle proprie attività economiche, e potrà continuare a occuparsi di affari materiali e non sprirituali, come dovrebbe per mandato divino.

Le banche e le società di speculazione ringraziano: i soldi necessari a mandare avanti la macchina-Stato passeranno ancora e di nuovo per le loro casse, in modo da guadagnare miliardi di euro (maledetto indebitamento), i consumatori saranno privati di gestire liberamente i propri soldi, gli anziani saranno riobbligati a ritirare le pensioni superiori a 1000€ con addebito in conto, e siamo sicuri che nuove forme di coartazione all'uso del conto in banca saranno inventate dai "tecnici" per arricchire ancora le banche. La speculazione in Borsa avrà la consueta tassazione bassa. La moneta euro è stata creata per aiutare le banche e la Germania, ricordiamolo, a discapito dei paesi più ricchi del sud Europa, Italia in primis.

La gente comune sarà ancora di più spremuta, mentre i soliti miliardi saranno buttati in acquisti di aerei da guerra di ultima generazione, in TAV utili soltanto alle ditte maneggiate dalla criminalità organizzata (anch'essa ringrazia), in opere pubbliche stile ponte di Messina (tuttora non bloccata: i soldi stanno ancora volando nelle tasche di delinquenti). Le accise della benzina aumenteranno, l'IVA aumenterà, la disoccupazione sarà ancora di più facilitata da liberalizzazioni selvagge dei licenziamenti, e di conseguenza l'economia in generale sarà affossata. La Scuola Pubblica riceverà le mazzate conclusive, e solo chi avrà tanti soldi dovrà mandare i figli a studiare nelle fucine del pensiero non libero ma pilotato: le scuole private in mano al clero. Gli altri cresceranno ignoranti, esattamente come li vuole una dittatura. Nel frattempo i potenti della politica, i direttori degli enti pubblici e diciamo tutte le poltrone d'oro le cui nomine sono controllate dalla politica (e dalla massoneria) continueranno a godere di tanti soldi pubblici (cioé nostri) gratis.

Devo continuare? Se avete seguito con attenzione cosa sta succendendo in Italia avete solo da incazzarvi con Mario Monti e Pierferdinando Casini, che va ancora a trovare in carcere Cuffaro e tuti quegli altri condannati di Mafia, e poi va a dire ai giornalisti che sono persone per bene.

Clero, banche e criminalità organizzata sono i veri padroni della nostra patria, sotto l'aiuto silenzioso della massoneria. La feccia che ne risulta, da questo guazzabuglio schifoso, è chi ci dice che dobbiamo sorridere, che va tutto bene e che tempi migliori verranno, e poi ci infila nuovamente le mani in tasca a rubarci portafogli ormai vuoti.

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