giovedì 1 novembre 2012

Tutto quello che Report ha omesso su Di Pietro

 
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Ancora mi chiedo come abbia potuto la Gabanelli attaccare alla maniera di Feltri, Sallusti o Belpietro (anche se in una maniera appena più edulcorata) il leader dell'IDV Antonio Di Pietro. Forse una risposta c'è: il credo politico. La Gabanelli probabilmente non vota IDV, e non c'è problema. Vota Grillo? Vota PD? Vota SEL? O altri? Non c'è problema: è libera di fare quello che vuole quando va a votare, per me può votare anche Berlusconi. O magari gli sta antipatico per questioni personali loro. Il problema inizia però quando nel suo lavoro decide di fare un regalino agli altri partiti - guarda caso ora che si parla davvero di primarie ed elezioni - costruendo un servizio da mandare in onda incompleto, volutamente incompleto, di verità accertate dalla Giustizia
Specifico due cose. La prima: la Gabanelli continua a piacermi, anche se in questo frangente la cosa puzza quanto i pannolini di un neonato. Seconda cosa: non sono uno di quelli che adora Di Pietro, egli urla troppo e sembra curarsi troppo prevalentemente delle questioni relative alla Giustizia. Per esempio: sulla Scuola Pubblica non ho notizia che abbia preso iniziative altisonanti. Ciononostante in tale frangente lo difendo, e semplicemente e solo perché atti notarili, movimentazioni bancarie e tutto quello che raccontava una verità certa al 100% esisteva già negli atti delle sentenze passate in giudicato che si erano occupate delle sue fortune. Lo ripeto: la cosa puzza, la Gabanelli stavolta l'ha davvero fatta fuori dal vaso, mostrando di non essere infallibile neppure lei, come del resto non lo è nessuno. Sinceramente, anche se continuo ad apprezzarla, mi è caduto un mito.
Mentre invece continuo a credere che se l'Italia vuole davvero costruire un futuro migliore, deve affidarsi a Di Pietro e Vendola.
 
Tutto quello che Report ha omesso su Di Pietro
 
Lo scopo di questo video è contrastare la cattiva informazione fatta da Report nella puntata del 28 ottobre 2012 nella quale si è gettato fango su Di Pietro fornendo una visione distorta ed incompleta della realtà. In questo video abbiamo voluto inserire tutti i documenti giudiziari che forniscono da tempo una risposta alle domande poste dai cronisti e che dimostrano la cattiva fede di coloro che continuano, nonostante le condanne ricevute, a diffamare Di Pietro e il partito che egli rappresenta. 
 
"Senza l'Idv non avremmo votato i referendum su nucleare e impunità; i girotondi e i movimenti di società civile non avrebbero avuto sponde nel Palazzo; in Parlamento sarebbe mancata qualunque opposizione all'indulto, agl'inciuci bicamerali e post-bicamerali, alle leggi vergogna di B. e anche a qualcuna di Monti; e certe Procure, come quella di Palermo impegnata nel processo sulla trattativa, sarebbero rimaste sole, o ancor più sole. Senza contare che Di Pietro non ha mai lottizzato la Rai e le Authority. É vero, ha selezionato molto male una parte della sua classe dirigente (l'abbiamo sempre denunciato). Ma quando è finito sotto inchiesta si è sempre dimesso e, quando nei guai giudiziari è finito qualcuno dei suoi, l'ha cacciato. Ora la sorte dell'Idv, fra l'estinzione e il rilancio, è soltanto nelle sue mani. E non dipende dal numero di case di proprietà, ma da quel che farà di qui alle elezioni. Siccome è ormai scontato che si voterà col Porcellum, dunque ancora una volta i segretari di partito nomineranno i propri parlamentari, apra subito i gazebo per le primarie non sulla leadership, ma sui candidati. E nomini un comitato di garanti con De Magistris, Li Gotti, Palomba, Pardi e altri esponenti dell'Idv o indipendenti al di sopra di ogni sospetto. Qualche errore sarà sempre possibile, ma almeno potrà dire di aver fatto tutto il possibile per sbarrare la strada a nuovi Scilipoti, Razzi e Maruccio. Nel prossimo Parlamento, verosimilmente ingovernabile e dunque felicemente costretto all'inciucione sul Monti-bis, ci sarà un gran bisogno di oppositori seri, soprattutto sul tema della legalità. Se saranno soltanto i ragazzi di Grillo o anche gli uomini dell'Idv, dipende solo da lui." (Marco Travaglio)

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