sabato 29 dicembre 2012

A sostegno (comico) di don Piero Corsi: Volpe, Babini e... Scilipoti!


Il teatrino dell'assurdo porta in scena le sue agghiaccianti manifestazioni ancora e sempre nel sito integralista (peggio dell'integralismo islamico, mille volte) Pontifex.Roma.it. A sostegno del parroco di Lerici don Piero Corsi, che ha una visione arretrata, ignorante e triste delle donne (che evidentemente teme perché non conosce) e degli omosessuali, sono accorsi come l'incedere di un peto Bruno Volpe, che amministra il sito nazista in oggetto, Monsignor Babini, di cui abbiamo già "apprezzato" varie sparate anti-cristiane, e poi - dulcis (?) in fundo - un politico giullare di questo scorcio di secolo: L'onorevole (?) Scilipoti.

Bruno Volpe in questi giorni ha proclamato la santità assolutamente necesaria per don Corsi, sostituendosi a chi, nell'alto clero, è deputato alla scelta, e ha motivato questa uscita tragicomica dicendo: "La donna negli ultimi tempi ha preteso usurpare un ruolo non suo, ha cercato di dominare, di abbandonare quello che è il suo ruolo biologico di madre e sposa, complice anche l'uomo che sembra non essere più adeguatamente virile, laborioso e serio, così come vuole Dio". L'arretratezza culturale e l'odio viscerale che questa persona ha per le donne (probabilmente derivante da problemi seri con l'altro sesso, non potrebbe essere altrimenti) continua poi così: "Se tutte queste violenze, omicidi e crudeltà fossero una sorta di "catechismo del male", diciamo, pure un "castigo " (termine che alcuni uomini di Chiesa modernista alleata col mondo e dunque col diavolo hanno eluso ereticamente) per le condotte immorali e infedeli delle donne che hanno scelto spesso la via della impudicizia, della pornografia, dei vestiti hard e degli uomini che in tanti casi sembrano non essere più degni di creare famiglia?". Poi termin sparando: "Sarà questa sorta di mattanza un segnale di Dio volto a cambiare rotta? Un vero ammonimento, un "castigo" contro la immoralità di tante donne". Ecco perché don Corsi deve essare fatto santo "subito".

Questo tipo di sparate fanno a pugni col codice penale, perché sono apologia di reato e contemporaneamente istigazione a delinquere.

Poi arriva monsignor Babini, ci siamo già occupati di lui in questo blog VARIE VOLTE, lo facciamo di nuovo, per far vedere a chi non è a conoscenza del razzismo e odio striscianti di questi che si definiscono "uomini di Chiesa" a cosa può portare una visione delle sacre scrittute totalmente deviata da personaggi positivi come Gesù e San Francesco d'Assisi.Babini spara a zero sul suo collega vescovo che aveva bacchettato don Corsi: "Non si usano certi metodi, per me il Vescovo poteva comportarsi meglio", poi se la prnde con le donne: "Con questa storia della libertà e della indipendenza, le donne hanno esagerato", e poi la chiosa finale: "L' uomo si crede autosufficiente e non lo é", una condanna a morte per il libero arbitrio, quindi.

E infine Scilipoti, e c'è ancora da rabbrividire: "Credo che con questa storia del femminicidio si stia esagerando, si esasperano i toni. Ci si dimentica magari di quanti bombi vengono abortiti da donne e sono molti di più delle donne uccise. Forse sarebbe il caso, come propongo, di rivedere in modo più restrittivo la 194."

Tornando a Bruno Volpe, da più parti in rete si legge che è avvocato, abita nel quartiere Nuart di Bari, e sarebbe iscritto regolarmente all'albo. Ho verificato: non risulta iscritto all'albo, in Puglia non c'è un avvocato né un praticante che si chiama Bruno Volpe (forse è stato più veloce lui, chiedendo che il suo nominativo venisse cancellato). Comunque leggete QUI. E sarebbe anche iscirtto all'Ordine dei Giornalisti, ma nell'elenco nazionale dei professionisti non c'è. Ma nell'elenco dei pubblicisti c'è un Bruno Volpe, nato il 31.10.1961, iscritto all'albo della Puglia dal 1983.

In chiusura, per farvi inorridire ancora di più, ecco l'apparizizione di Bruno Volpe alla trasmissione radiofonica "la zanzara".



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