venerdì 18 gennaio 2013

Io disprezzo Ghedini


Sono decenni che Berlusconi cerca in tutti i modi di evitare il carcere. I mezzi sono tanti: immunità parlamentare, leggi che depenalizzano i reati per cui è perseguito, leggi che azzoppano il codice di procedura penale, leggi ad personam di vario tipo cucite su misura, frequentemente incostituzionali. Leggi tutte firmate in maniera palese od occulta dai suoi colletti bianchi. L'altro mezzo è in udienza: il gioco del rinvio, in cui un artista dell'orrido è l'avvocato Ghedini, una delle persone più disprezzabili degli ultimi vent'anni di storia d'Italia. Ecco l'ennesima burla, in barba al Diritto e alla Società Civile, cui noi tutti (o quasi) apparteniamo. E Berlusconi non è neanche candidato premier!

Processo Mediaset, difesa Berlusconi chiede sospensione per elezioni

 

Dopo il processo Ruby (rinvio per la campagna elettorale negato), dopo il processo sul nastro Fassino Consorte (rinvio per elezioni accettato), gli avvocati di Silvio Berlusconi, Ghedini e Longo, hanno presentato una medesima istanza per la sospensione del processo Mediasetai giudici della corte d'Appello di Milano


di Redazione Il Fatto Quotidiano
 
Ghedini e Longo Processo Mediaset

Dopo il processo Ruby (rinvio per la campagna elettorale negato), dopo il processo sul nastro Fassino Consorte (rinvio per elezioni accettato), la difesa di Silvio Berlusconi ha presentato una medesima istanza per la sospensione del processo Mediasetai giudici della corte d’Appello di Milano. L’avvocato Piero Longo nel proporre l’istanza ha spiegato che “è un fatto notorio che l’ex premier sia un politico, presidente di partito” e che pertanto in questo periodo è “impegnato nella campagna elettorale”. L’istanza di sospensione avanzata riguarda anche i termini di prescrizione. I legali hanno proposto la sospensione per legittimo impedimento e più in generale la sospensione del processo fino a dopo il voto del 24-25 febbraio. I legali, riguardo all’impedimento di oggi, hanno spiegato che il leader del Pdl è impegnato in una riunione a Roma relativa alle liste elettorali. 

Alla richiesta si è opposta l’avvocato generale Laura Bertolè Viale, che rappresenta la pubblica accusa, la quale ha osservato che Berlusconi “è capo di una lista ma non è ancora candidato”. E’ sulla stessa linea l’avvocato dello Stato, Gabriella Vanadia, che rappresenta lo Stato. E proprio l’Agenzia delle entrate, come ha fatto sapere l’avvocato Niccolò Ghedini, l’altro difensore del leader del Pdl, il 4 gennaio scorso ha inviato al suo assistito la richiesta di pagamento di 10 milioni (più gli interessi) entro 30 giorni. Si tratta della provvisionale da versare in solido con altri due imputati stabilita mesi fa dal Tribunale quando venne emessa la sentenza di condanna a 4 anni di reclusione per Berlusconi accusato, con altre persone, di frode fiscale per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv Mediaset, vicenda per cui oggi è appunto iniziato il processo di secondo grado. I giudici della seconda Corte d’Appello si sono quindi ritirati in camera di consiglio.

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