domenica 13 gennaio 2013

Loghi farlocchi: oro per il PD. Porcellum: oro per Monti. Ecco i perché


La lista Rivoluzione Civile di Ingroia è in grossa crescita, ma oscuri maneggi aiutano il PD e Mario Monti. Ecco quello che succede e gli scenari futuri.

Il teatrino del ridicolo che si chiama Italia continua ogni giorno le sue rappresentazioni, davanti a un pubblico sempre più vasto e sempre più schifato. Pochi giorni fa la grande fila per il deposito dei loghi dei partiti (e movimenti) per le prossime elezioni ha prodotto una sequela di loghi farlocchi che ha generato lo scompiglio cui stiamo assistendo. Le immagini le avete viste tutti, non sto qui a rimetterle. Il PSI, la lista di Ingroia, il Movimento 5 Stelle, la Lista cinica (sì: cinica, avete letto bene; quel "civica" è una presa in giro alla nostra intelligenza) di Monti. 

A chi giova tutto questo? Al PD. Ora, se il PSI per effetto del logo farlocco perderà dei voti, beh: è solo un bene per il paese. Il PSI è il partito da cui nacquero Mussolini, Craxi, Berlusconi, e quella Stefania Craxi che con nuove liste candida il pluri condannato Luciano Moggi (sì: un calcio in faccia all'onestà nello sport); il PSI è il partito quindi dei cagabandiere, e noi sardi lo sappiamo meglio di altri, almeno per il passato recente, basta ricordare le migrazioni di massa qui in Sardegna prima all'IDV quando era di moda e assicurava poltrone (con le guerre intestine di potere che hanno spaccato tutto) e poi (anche se non tutti) a SEL, la nuova meta di moda (una moda però già passata, oggi fa più fico Grillo o Ingroia), e ciò perché Vendola ha chinato il capo ed è stato fagocitato dal PD (lo stesso PD che ha ucciso il PCI in nome di una cristianità-cancro portata nel PD dagli ex DC).

La Lista cinica (nel senso precisato sopra) di Monti ha avuto un trattamento simile, anche se a onor del vero il logo di quell'altro Monti (non ricordo il nome) non è poi così simile. Monti perderà i voti più che per il logo farlocco ma non molto simile al suo semmai perché ha candidato alcuni indagati di lusso e qualche ex fiorettista che voleva essere toccata da Berlusconi, ma anche e soprattutto perché per tenere in stand-by le casse dello Stato e per foraggiare sistema bancario e chiesa cattolica ha impoverito il paese, la gente e azzoppato l'economia.

Grillo ha avuto anche lui la sua fregatura: il logo farlocco è quasi uguale a quello ufficiale (che Grillo e Casaleggio, ahiloro, non avevano mai registrato al Registro nazionale dei Marchi). Il Fatto Quotidiano oggi racconta la storia dei tre "usurpati" che raccontano di aver creato e regolarmente depositato il marchio poi usato in seguito da Grillo. Non voglio entrare in questa questione, eventualmente se la vedranno loro in tribunale - come è giusto - in seguito, ma la questione è un'altra. Un logo praticamente uguale (manca solo la scritta del sito di Grillo sotto) può portare la gente a confondersi e quindi sbagliare quando vota. Grillo ha urlato allo scandalo e ha minacciato di ritirare le liste. Errore: così facendo manca di rispetto agli attivisti del movimento che stanno lavorando con lui, e poi tradisce il suo proposito di portare il M5Stelle in Parlamento. Se vuoi davvero cambiare l'Italia, non puoi ritirare tutti i tuoi candidati con un atto d'imperio solo per una questione del genere. Credo poi che le preoccupazioni di Grillo siano infondate per una buona ragione: dato che chi lo vota non è certo il pubblico della TV, dove il M5Stelle è vituperato (a detta di Grillo, e mi sa che ha ragione), Grillo deve fidarsi del suo elettorato, e cioé i ragazzi della rete. basta un buon tam-tam in rete e il gioco è fatto.

La fregatura più grossa è però per Ingroia, che vuole migliorare il paese senza sfasciare tutto: anche qui il logo è uguale, manca solo il suo cognome. Anche qui ci sarebbe la mano di due di questi tipi della "banda dei pirati", tali Loda e Marsili, ma non è chiaro se quel logo farlocco (sempre che sia accettato dall'ufficio a Roma) poi avrà una lista. Se la lista farlocca ci sarà il gioco sarà fatto: voti divisi e vera Lista Ingroia con pochi voti. C'è una grossa differenza rispetto al caso di Grillo. Se il logo di Grillo era stato creato e registrato tempo prima (dicono: il 2007), allora questi "pirati" avrebbero ragione a depositarlo per elezioni (ah, e la lista però?). Nel caso di Ingroia invece non c'è niente del genere, quindi presentare il logo farlocco è puro terrorismo elettorale; è cioé chiaro l'intento di creare le condizioni affinché l'elettorato più attento al bene del paese possa essere tratto in inganno e commetta egli errori alle elezioni (anche in questo caso, cari "pirati": la lista del vostro logo farlocco che candidati ha?). Secondo fine, oltre a quello di creare eventualmente casino alle votazioni, è quello di trascinare nel fango delle polemiche Ingroia e la sua lista Rivoluzione Civile, in modo che quanti stavano prendendo in simpatia Ingroia si allontanino. Ma in questo secondo caso hanno perso alla grande, questi "pirati": Ingroia non si è fatto trascinare nel turpiloquio (dove invece è stupidamente caduto Grillo), e tira dritto per la sua strada. Fra l'altro i sondaggi dell'IPSOS di oggi evidenziano che la lista di Ingroia in una sola settimana è passata dal 4% all'11%, anche nelle regioni in cui Mafia e Camorra hanno più controllo dei voti, quelle Campania e Sicilia che sono sempre state bacino di voti per il PDL e Berlusconi; segno che la Società Civile si sta finalmente destando.

A chi giovano questi scherzetti? Solo al PD. Il PDL, e il suo partito-rimorchio Lega, nonostante i venti di vittoria abilmente creati dal team di Sua Emittenza, non arriverà ad alcuna vittoria, quindi è solo al PD che gioverà tutto. Se Monti, Grillo e Ingroia perderanno voti (e anche: se Grillo ritirerà la lista) il PD non sarà costretto a dover fare i conti con nuove forze emergenti dotate di molti deputati e senatori, e quindi da ascoltare pena guerra di ritorsione. La vera vittoria in questi fetidi maneggi è del PD, che guarda caso non si è visto piombare addosso un logo farlocco. Ora non sto dicendo che è stato il PD a commissionare queste cretinate, né ai vertici né trovando qualcuno della propria base con l'idea malandrina, però al PD questo guazzabuglio giova tantissimo.

A monte di tutto questo sta altro: l'ufficio che in questi giorni ha ricevuto il deposito dei loghi ora deve fare le verifiche stabilite per legge, ed è probabile che i loghi farlocchi vengano eliminati (come anche io auspico: tutti hanno diritto a una partecipazione alle elezioni che non sia avariata da queste pagliacciate).

Il secondo punto che mi preme sottolineare riguarda il Porcellum. Tutti ricorderete che questa legge elettorale truffa fu creata in quattro e quattr'otto dal governo Berlusconi che precedette il Prodi 2. Con questa legge truffa il PDL ottenne il risultato che sperava: non creare una maggioranza solida almeno al Senato per il partito che avrebbe vinto, e tutti sapevano che sarebbe stato il PD. Il meccanismo fu semplice: alzare la soglia di sbarramento all'8% (alla Camera invece la soglia è al 4%) e dare più senatori a Lombardia, Campania e Sicilia, e cioé ai tre bacini elettorali berlusconiani, il primo (Lombardia) in mano alle aziende di Berlusconi (che significa: voti dai propri dipendenti e famiglie), le altre due (Campania e Sicilia) in mano a Camorra e Mafia, che guarda caso hanno lucrative attività in Lombardia e anche a casa loro controllano i voti. Basta vedere quali e soprattutto quanti sono gli indagati, imputati e pregiudicati di Mafia e Camorra che Berlusconi e il PDL hanno portato in Parlamento

Quell'effetto di ieri (far cadere in fretta il Prodi 2, come avvenne quasi subito) oggi si traduce in un grosso favore a Mario Monti. Ecco perché, semplicemente: come tutti prevedono il PD batterà tutti, PDL compreso, ma non raggiungendo la maggioranza al Senato (o almeno: non raggiungendo una maggioranza netta, quindi sicura, al Senato) dovrà ascoltare anche le altre campane. Saranno Ingroia o il M5Stelle? No, sarà la Lista cinica di Monti. E qui entra in gioco Pieferdinando Casini e il suo UDC, partituncolo con pochi voti ma dai grandi maneggi (con l'aiuto di mamma Chiesa) e i tanti delinquenti. Scommettiamo che se si verifica questa situazione subito Casini prenderà a braccetto Bersani e lo porterà a Canossa da Monti? E siccome Monti è uno cui non piace partecipare, ma vincere e comandare, l'esito sarà scontato: Monti 2, per la rovina definitiva del paese. Sempre che, come sento dire in giro, non sia già stato tutto organizzato direttamente per il Monti 2 e il PD non lo stia dicendo per non perdere i voti e quindi le poltrone.

La cosa che potrebbe verificarsi? Si riandrà a votare: e credo che fra due anni in un modo o nell'altro ci arriveremo, scommettiamo? Voi segnatevi queste previsioni. Poi ne riparliamo.

Ah, io voterò e farò votare (se ci riesco) la Lista di Ingroia Rivoluzione Civile.

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