domenica 24 febbraio 2013

Oggi ho votato. Ecco dove siamo arrivati


Aveva ragione Daniele Luttazzi quando invito' Marco Travaglio a presentare a Satyricon il suo libro "L'odore dei soldi": l'Italia è un paese di merda. Il contesto era quello dei racconti sulla nascita delle fortune di Berlusconi, che passarono attraverso una banca (quella amministrata dal padre di Berlusconi) poi fatta chiudere dalla Magistratura perché riciclava il denaro di provenienza mafiosa. 

Ancora oggi e sempre di più l'Italia è un paese di merda. La memoria non esiste, l'attenzione e l'impegno sono distratti, la Cultura è in imbarbarimento, e raramente ci si ferma a riflettere su quello che succede, e ancora più raramente si cercano riscontri su quanto ci viene raccontato, da chiunque. Noi siamo un paese geneticamente abituato a delegare tutto, anche l'uso del cervello, e noi sardi lo siamo ancora di più.

Oggi in uno dei giornali foraggiati da Sua Emittenza è stato pubblicato bene in grande il fac-simile dei certificati elettorali. L'hanno fatto tutti i giornali, però in questo quotidiano nel fac-simile c'è anche una bella croce sul simbolo del PDL, con sotto la scritta: "Qulasiasi altro segno invalida la scheda". Davvero una bella violazione alla Legge, che di sicuro resterà impunita. Come resterà impunita la lettera col rimborso IMU mascherato come se provenisse dall'Agenzia delle Entrate a firma sempre del delinquente di Stato, che fra l'altro ieri sera in una conferenza stampa calcistica ha violato ancora la Legge parlando delle elezioni e sparando a zero sui Magistratii, indicati come "peggio" rispetto alla Mafia.

Il PDL e Berlusconi nonostante questi atti terroristici prenderanno molti meno voti di quanto i sondaggi indicano. La loro stagione è finita. Ovviamente faccio i dovuti scongiuri: oggi è domenica e fino a martedì non avremo gli esiti definitivi.

L'Italia, troppi cittadini, troppi politici (PD in testa) hanno concesso troppo a Berlusconi, con la connivenza del Quirinale. Se non ci fosse stato lo scandalo del Bunga Bunga Berlusconi non sarebbe corllato così in basso. L'Italia non ha memoria: si scorda in fretta di come Berlusconi ha portato puttane, mafiosi, camorristi e ciellini nelle assemblee elettive. L'Italia è razzista: il razzismo della Lega e di larga parte del PDL contro gli extracomunitari, il razzismo di quasi tutti i partiti contro gli omosessuali, le coppie di fatto... sotto la guida di mamma Chiesa.

Chi si è opposto con rigore e onestà morale allo sfacelo della politica (e non solo a causa del PDL ma anche di parte del PD) era scomodo, anche a Napolitano, e siccome combatteva battaglie in nome della Giustizia è stato fatto fuori: la marchetta anti-Di Pietro della giornalista Giannini a Report è l'atto conclusivo di una politica che prima pensa ad auto-sostenersi, poi a fare qualcosa per la gente, se e quando la fa.

La rabbia cresce, SEL e Vendola vengono assorbiti dal PD, Monti spacca l'economia italiana, e Beppe Grillo avvia la macchina del consenso abilmente gestita da Casaleggio. Il M5S attua un'abile raccolta dei malumori popolari, veicolata ad esplodere con le armi del disprezzo e dileggio degli "altri", accomunati tutti sotto lo stesso ombrello di letame. Per Grillo e quasi tutti i grillini i politici sono tutti uguali, i giornalisti sono tutti uguali, il M5S è sotto assedio, tutti ne parlano male, ma saranno "bagni di sangue", "le risate li seppelliranno".

O noi o loro. Sbagliato: tutti. I politici non sono tutti da buttare. Io non butto via Vendola, il Vendola pre inciucio col PD. Vendola può lavorare bene col PD, può portarlo a occuparsi delle tematiche sociali scomode alla arretratezza della Chiesa e dell'UDC. Spero lo faccia, spero sia il pungolo, la coscienza sociale del governo che verrà. Io non butto via Di Pietro, il cui programma è stato costruito in questi anni attraverso il contatto con la propria base, ed è stato largamente copiato dagli altri partiti (anche il M5S ne ha copiato varie parti - avete letto in questi anni i programmi, tutti, cari grillini?). Non mi si può dire che Vendola e Di Pietro sono la stessa cosa di un Casini, un Bersani, per fare due esempi limpidi. Solo che la gente è disperata, e tanti giovani stanno al gancio di quanto urla Grillo e di quanto il quartier generale (il sito gestito da Casaleggio) scrivono.

I giornalisti non sono tutti da buttare, non sono tutti uguali, non sono da allontanare dai comizi, o da insultare. Non mi si può mettere sullo stesso piano Marco Travaglio (che oggi ha sgridato Grillo per lo scandalo di ieri) con Maurizio Belpietro. Non mi si può gettare nello stesso calderone in cui stanno benissimo Giuliano Ferrara o Vittorio Feltri persone come Saviano, la Innocenzi (che fra l'altro non ha votato PD, come tanti cretini in rete le hanno appicicato addosso) o Mentana. 

O noi o loro, noi siamo i buoni, loro i cattivi (o i "cattivissimi", come ha detto ieri Berlusconi). Quale gravissimo (e scaltro, in chi lo inietta nei cervelli altrui) errore di valutazione! Quanta brava gente ci sta cascando!

In questi giorni ho pubblicato molte cose su Grillo, Casaleggio e il Movimento 5 Stelle. Sono anni che pubblico di tutto su tutti. Tutti. Ho fatto a pezzi la Lega, in questi anni; Berlusconi e il PDL; spessissimo anche il PD. Sono stato capace, pur votandolo, di criticare Di Pietro per aver sostenuto De Luca (pluri-inquisito) nella candidatura a sindaco di Salerno in Campania. Ho criticato anche Sonia Alfano, sempre dell'IDV che ho votato, perché partecipava a convegni organizzati da Forza Nuova. Ho criticato Ingroia, che ho votato oggi alla Camera e al Senato, perché in lista ha un inquisito (uno solo in tutta Italia, poca cosa, ma mi ha infastidito), ho criticato Ingroia perché ha messo in lista qui in Sardegna Pirotto, il metalmeccanico che sfanculò Castelli, e ciò perché Pirotto proviene dall'UDC e fa parte della CISL; ho criticato Ingroia perché ha detto che si potrebbe riaprire il carcere all'Asinara (cosa che non succederà invece mai più). Eppure nessuno è venuto a dirmene di tutti di colori come in questi giorni è successo quando ho espresso il mio parere su Grillo e il M5S.

Mi hanno scritto che scrivo come i giornalisti del "Giornale", che sono servo di Bersani, che me ne devo andare affanculo perché non la penso come chi vota Grillo e che le porte del Parlamento mi saranno chiuse ("ci vedremo"). Mi hanno scritto che quelli come me verranno messi al confino, che sarà un bagno di sangue, che loro marceranno su Roma a testa alta... insomma: le frasi fatte di Grillo. L'odio che lui ha riversato su tutti "gli altri", il prosciutto che ha messo sugli occhi della brava gente beh... ha ben attechito. Si è lamentato di una gestione dell'informazione in stile Min-Cul.Pop da parte dei partiti in questi anni e lui si sta comportando allo stesso modo.

Avantieri ho pubblicato un aggiornamento di stato in un social network. Non avendo trovato online alcun riferimento nel sito di Grillo (c'è solo il listone delle Parlamentarie) e negli altri siti gestiti da Casaleggio la lista dei candidati del M5S alla Camera e al Senato (!!!), ho chiesto ai miei amici e contatti che votano Grillo se loro le avevano trovate, se me le mostravano, e se sapevano chi stavano andando a votare, quali persone sarebbero entrate in Parlamento del M5S grazie al Porcellum. Non ha risposto nessuno. Già... prima mi dicevano che Grillo tanto non è candidato, i candidati sono altri... poi non mi hanno saputo dire chi erano, nessuno... tranne un amico di Cagliari, che ha trovato la lista in un sito. Ho chiesto, sempre in un social network a vari gruppi e pagine del M5S della Sardegna la stessa cosa, e mi hanno (chi ha risposto) rinviato al listone unico (!!!).

Ma lo sanno chi stanno votando? Lo sanno che al Senato in Sardegna nella lista c'è uno che paragona i matrimoni fra omosessuali a quelli con gli animali? (fra l'altro: ecco la conseguenza dell'aprire a tutti).

In quelle liste ho trovato illustri sconosciuti, ho letto le loro pagine di presentazione nel sito del M5S: la maggior parte di queste è scritta in un italiano pedestre, e quasi la metà dei video di auto presentazione evidenziano una maestria nell'uso della lingua italiana più bassa della media nazionale, già bassa in se. Ho letto in vari siti che nel M5S (non in Sardegna) ci sono ex iscritti alla Lega, al PDL, al PD, alla faccia del: "fuori i partiti!" tanto sbandierato dal leader.

Ho avuto anche una bella sorpresa: il numero 3 nella lista del Senato è un mio vecchio amico con cui ho perso un po' i contatti. Frequentavamo assieme un corso di preparazione (era il 2001) al concorso pubblico di Magistratura. Beh, spero che lui entri, anzi scrivo senza problemi che se non si fosse votato col Porcellum io avrei dato il mio voto a lui, anche se è del M5S. Questo per tappare la bocca a chi me ne ha sparate di tutti i colori senza fermarsi a riflettere sulle mie critiche a Grillo e compagnia.

Grillo non è candidato, mica votiamo lui. Ah sì? E chi è che ha poteri da RAS sul M5S, io? Chi è che ha deciso epurazioni per motivi futili? Io? Chi è che è padrone assoluto del M5S con un Regolamento fatto di poche e nuvolose regole comportamentali? Io? Il quartier generale avrà più di un problema con gli eletti del M5S, quando essi, entrati in massa in Parlamento, si troveranno ad avere problemi con la loro coscienza, vedrete. E non mi riferisco solo a voti di fiducia per la nomina di governi, ma anche voti su proposte di legge e ratifiche di decreti legge, scommettiamo? Perché se qualcosa non va bene a Grillo essi saranno prima avvisati con un diktat, poi fatti fuori senza appello se non obbediranno.

Io lo so che tantissima brava gente è entrata nel M5S con tutta la buona volontà e l'entusiasmo. Ma lo sanno a cosa stanno andando incontro? E non parlo solo in riferimento ai diktat del quartier generale, ma mi riferisco anche all'esercizio delle attività parlamentari, allo studio dei testi di legge, alla presentazione e valutazione di emendamenti, insomma: alla gestione della res publica. Quanti di loro hanno fatto almeno qualche esperienza in enti locali? Almeno nelle circoscrizioni? Pochissimi. Ecco: saranno più facili da pilotare. Ecco perché Grillo vuole apparire solo lui e le liste dei candidati sono praticamente non reperibili!

E qui veniamo al Programma del M5S. Sì, l'ho letto tutto. In parte mi piace, in parte no. Alludo al niente che riguarda la Scuola: si vogliono cancellare molte cose ma non si dice cosa ci si mette al loro posto; non si parla della eventuale copertura finanziaria dei costi elevati delle innovazioni. E questa è una cosa che riguarda altri punti del programma, oltre alla Scuola: si vogliono cancellare tante cose, ma non si dice cosa ci si metterà in sostituzione. Si vogliono fare tante innovazioni (per es. le energie alternative, cosa che mi trova d'accordo) ma non si dice dove si prenderanno i fondi. E non entriamo nel tecnico di alcune cose che riguardano la Giustizia perché là c'è un'ignoranza coperta con proclami...

La rabbia ci sta, è anche mia. La delusione ci sta, è anche mia, come miei sono anche i desideri di cambiamento e rinnovazione, ma se il M5S correrà da solo, sarà un grosso errore. Oggi Travaglio per l'ennesima volta indica una possibile buona via al M5S: ascoltare le istanze e l'esperienza dei candidati (e futuri eletti) di Rivoluzione Civile. Al quartier generale Grillo-Casaleggio questo non fa piacere.

Ragazzi! I paraocchi portano allo scontro frontale. La mancanza del dialogo porta alla sola distruzione. La continua volgarità e dileggio di chi non la pensa come il capo portano all'esplosione degli istinti più ferini. E, caro Beppe, nessuno è infallibile. Tu non hai modestia, e non hai conoscenze giuridiche. Stiglitz e altri premi Nobel ti hanno scritto alcune proposte di legge? Com'è che nel sito i riferimenti e i rimandi non ci sono? Se vincerai le elezioni, chi sarà il tuo presidente del Consiglio? Tu in realtà non vuoi vincere, altrimenti lo avresti indicato da eoni un candidato premier.

E allora, caro Grillo, tutti coloro del tuo listone che saranno eletti cosa potranno fare? Tu, "garante" (o ducetto), li lascerai agire secondo coscienza? Ok, devono applicare il Programma. Ma in questo Programma molti "come" non ci sono, e latitano in diverse parti molti contenuti. Li hai pronti da qualche parte? Che sorprese avremo?

Io non mi fido a prescindere di chi si comporta in maniera così diversa da me. Guadagnatela, la mia fiducia, fammi vedere cosa gli farai fare ai tuoi eletti. Poi ne riparliamo. E basta con l'odio, gli insulti e il distacco forzato da tutti a prescindere, basta col vittimismo condito da accuse a 360°: sono atteggiamenti da Berlusconi o La Russa. Basta col fare di tutta l'erba un fascio: è indice di povertà culturale.

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