lunedì 11 febbraio 2013

Questa è Casapound: aggredito Sandro Ruotolo


Tutta gente giovane, quindi non ha la scusante di essere nostralgica di un periodo (nero) della storia d'Italia che non ha vissuto, un periodo in cui lo Stato faceva il lavaggio del cervello a tutti nelle scuole, mentre chi dissentiva veniva ammazzato, anche davanti al Parlamento. Il gruppo di fascistelli di Casapound, alla disperata ricerca di visibilità in una campagna elettotrale che li vede vicini allo 0%, si inventa un'irruzione in stile squadrista in una tribuna elettorale del candidato di Rivoluzione Civile, il giornalista Sandro Ruotolo. Un giornalista coraggioso, da sempre servo di nessuno ma amante del suo lavoro: la ricerca della verità e il rispetto delle leggi e della Costituzione. 

E allora è bastato che pochi giorni fa Ruotolo si rifiutasse di stringere la mano a un candidato di Casapound, motivando questo importante gesto come un atto di solidarietà a Nichi Vendola, spesso bersaglio degli ignoranti in camicia nera in quanto omosessuale, ed ecco che scocca la scintilla. 

Irruzione, sedie lanciate in volo, urla sguaiate, razzi fumogeni in una sala chiusa, trombe a tutto spiano. Ecco cosa racconta lo stesso Ruotolo sul suo profilo facebook di quanto successo alle 12:30 di oggi (alcune foto qui):

Mezz’ora fa un gruppo di fascisti di Casapound ha fatto irruzione nella sala Bruno Buozzi a Civita Castellana dove stavo tenendo un incontro pubblico: mi hanno aggredito verbalmente perché tre giorni fa mi sono rifiutato di stringere la mano al loro candidato presidente di Regione, in solidarietà a Nichi Vendola che dai candidati di Casapound viene insultato e offeso per la sua omosessualità. Hanno lanciato fumogeni nella sala e ci hanno impedito con le trombe di proseguire. Questa è la loro risposta, intollerante e fascista, alla mia doverosa e pacifica presa di posizione pubblica contro l’omofobia e il razzismo. Questa è Casapound, questa è la sua minaccia allo svolgimento democratico della campagna elettorale, questo è il loro ricatto verso chi non si piega alla loro inciviltà e alla loro violenza. La Questura di Viterbo non ha ritenuto di dover inviare nessun poliziotto: eppure sono certo che la Digos sa bene quale radicamento qui Casapound abbia e quali rischi esistessero per me e per le persone che incontravo. Il ministero dell’Interno deve reagire immediatamente perché ha il dovere di garantire che la campagna elettorale di Rivoluzione civile e dei suoi elettori possa svolgersi in piena tranquillità e sicurezza.

Capito? Non c'è niente da fare: è più forte di loro. Razzismo, cioé ignoranza. Insulti all'omosessuale, e irruzione vendicativa. Mancavano solo i manganelli e l'olio di ricino. Questi non c'erano, forse li usano fra di loro, dev'essere che gli piace davvero.

Uno stato che si definisce democratico, nato grazie alla lotta al regime fascista, non deve permettere che certa feccia assuma atteggiamenti così gravi, in palese violazione del buonsenso (e del codice penale?).

Ecco, avete avuto i vostri cinque minuti di notorietà, contenti?

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