sabato 16 marzo 2013

Il Bergoglio che vorrei


Spero di non scatenare un vespaio.

Come già scritto, Bergoglio stato accusato di non aver fatto abbastanza (per non dire: fiancheggiamento) per contrastare il golpe militare del 1976.
La cosa curiosa è che è da quell'anno che le madri dei desaparecidos gli danno addosso, e solo ora che è papa un bel po' di gente sta dicendo alla tv che non è vero niente, quando prima se ne stava zitta.
Ha rilasciato delle dichiarazioni in passato sui matrimoni fra omosessuali agghiaccianti, ma ancora più terribili sono state le parole sulla donna che deve stare fuori dalla politica perché essa è roba da uomini... mi fa riflettere.
(ovviamente potete cercare online: c'è tutto, anche un famoso libro di un giornalista sudamericano che punta il dito, non oggi, ma tanto tempo fa).

Ma essendo roba del passato, magari si è pentito (di sicuro non chiederà scusa) e oggi lui magari è diverso.

Mi piace il segnale di umiltà che sta dando alla chiesa tutta, rifiutando certi paramenti e tenendo al collo una croce di ferro (e non d'oro, appunto); mi piacciono i discorsi in stile francescano (e la scelta del nome mi sembra proprio una dichiarazione d'intenti).

Credo che la chiesa abbia bisogno di una persona umile, che la riavvicini al messaggio di Cristo, per tornare ad occuparsi della gente comune e non delle speculazioni in banca o riciclaggi di denaro sporco della criminalità organizzata effettuati attraverso lo IOR da tanti prelati, tutti sotto indagini da parte della Magistratura.
La carità e l'amore... la chiesa li aveva in larga parte persi (in alto, ma non in periferia, ovviamente - io raccolgo spesso con amici viveri da consegnare alla Caritas e altre associazioni - quindi lo vedo che in periferia c'è quella carità cristiana forte e radicata), ora potrebbe riprenderli in mano.

Il mondo e soprattutto l'Italia hanno bisogno di un papa progressista, buono non solo nelle apparenze ma anche nell'operato.
Un papa che non si infili nei nostri letti, che non predichi la repulsione contro gli omosessuali, contro le coppie di fatto.
Un papa che non lanci strali contro la ricerca scientifica, perché essa in larga parte è finalizzata alla cura delle malattie più gravi.
Un papa che non cerchi di plasmare la mente dei politici, perché lo stato laico è la colonna portante di un moderno e democratico Stato di diritto, quindi un papa che si occupi solo della sua sfera: quella siprituale, e lasci perdere quella temporale oltre i confini del Vaticano.
Un papa che la dica giusta sull'uso del profilattico, per non condannare a morte milioni e milioni di persone.
Un papa che cambi il diritto canonico: perché le suore nella chiesa contano zero (anzi: meno di zero).
Un papa che combatta a viso aperto la pedofilia e collabori con la Giustizia ordinaria (perché se si affida solo alla giustizia divina allora non combina niente: chi abusa di minori non teme il giudizio di dio, semplicemente se ne infischia), un papa che per controllare le pulsioni sessuali - che sono una cosa naturalissima - dei prelati e per evitare appunto la pedofilia o le storielle riconosca il diritto agli appartenenti del clero di potersi sposare, esattamente come capita in altre confessioni religiose.

C'è tanto da fare, oltre a quanto ho esposto in ordine sparso, e voglio dargli due centimetri di fiducia: sappia lui decidere cosa è giusto o cosa no. Il mondo è alla finestra e corre avanti, la chiesa ha tanta strada da recuperare per uscire da quella arretratezza soprattutto culturale che è l'unica causa del crollo delle vocazioni e della fuga dalle chiese dei fedeli.

Scusate lo sfogo, ma queste cose ne strappano gli occhi ai ciechi.

:)

Viva Francesco (mai nome fu più bello e solare per un papa)

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