sabato 30 marzo 2013

L'occasione sprecata e il caos che tanto piace a Casaleggio



Il senso dello Stato: questo sconosciuto. Dissidenze interne soffocate con imperio. Telefonate al capo dello Stato in puro slang intimidatorio, idem alle redazioni giornalistiche per avere le rettifiche di quanto lui stesso aveva dichiarato. A Casaleggio piace il caos (tanto lui i soldi ce li ha per arrivare alla fine del mese), quindi anche a Grillo (il quale ha più soldi di Casaleggio, quindi a lui va ancora più bene). Ma non avevano detto "Nessuno deve restare indietro"?. Volevano cancellare la riforma del lavoro della Fornero, lo hanno detto a chiare lettere, senza però dire cosa mettere al posto di questa: e la gente ha abboccato. E ancora non hanno fatto niente.

Ragazzi/e: in quasi un mese di legislatura i parlamentari del M5S non hanno ancora presentato un disegno di legge. Gli altri partiti si sono già dati da fare (anche con delle cretinate, giustamente stigmatizzate da Crozza), i grillini in Parlamento non hanno fatto niente. Hanno svillaneggiato tutti, anche i propri elettori ("non è un'auto blu, è una vettura di servizio", e via in giro!), e invece di rispondere ai cittadini ex art. 67 Cost. rispondono chinando il capo al padrone del marchio e all'oscuro burattinaio che a bassa voce gli sussurra all'orecchio. Il burattinaio che nel 2004 si candidò in una lista che appoggiava Forza Italia (prendendo 6 voti...).

E ora dobbiamo sentire anche l'orrore di avere una legilsatura senza governo!!!! Scusa, Grillo: ma la Costituzione la leggi? Lo sai quali sono le attribuzioni del Governo? Credi davvero che senza esecutivo uno Stato possa andare avanti?

Grillo non indica un suo esecutivo, non indica un suo candidato premier perché non ha nessuno da metterci. Non ci può mettere se stesso (perché ha la fedina penale sporca: triplice omicidio, però alla faccia della regola: "i condannati non possono fare politica" spinge i suoi parlamentari a fare quello che vuole lui) né Casaleggio (al quale apparire non piace, meglio muovere le pedine dall'ombra, quasi fosse la Spectre); non ci può mettere un nome forte, una personalità di spicco, perché tutti gli economisti che ha citato come collaboratori lo hanno sputtanato dicendo che non è vero che gli hanno scritto la manovra economica, e poi chi acceterebbe fra questi economisti di guidare un paese restando sotto il giogo del dupolio Grillo-Casaleggio? Non può neanche indicare uno qualunque dei suoi parlamentari, perché essi non sanno legiferare (hanno infatti chiesto i curricula ai cittadini, perché hanno bisogno di qualcuno che traduca le loro idee in leggi).

Grillo (e Casaleggio con lui) sa bene che non sa governare, e siccome non saprebbe farlo né lui né i suoi soldatini alle Camere... diciamo di più: non vuole governare. Non avrebbe neanche la Fiducia dei partiti (meno male...!). In realtà Grillo vuole distruggere tutto per soppiantare la Democrazia con un qualcosa di distorto: la democrazia online, coi voti per le leggi online, dove a votare non saranno i troll (cioé quelli che non gli danno retta e lo criticano), ma solo i cittadini allineati, quelli che gli danno retta e gli ubbidiscono, e se possibile azzannano con massacri verbali gli avversari politici (e anche quelli che fanno satira: da Vauro a Fiorello, da Tony Troja alla Littizzetto!).

Grillo e Casaleggio sono per il caos.

Ed è un'occasione sprecata: PD e M5S, per i quali si è visto che ci sono punti nei rispettivi programmi in comune, potevano benissimo lavorare almeno su questi, e migliorare il paese. Per una volta che Bersani la fa giusta, ecco i ceffoni di Grillo. E questo avrebbe interesse al bene comune? Ma via!

Questa è delinquenza pura.

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