martedì 12 marzo 2013

L'ultima, immensa delusione da Napolitano



A bocca aperta: ecco come sono rimasto quando ho letto questa notizia. In un paese civile un presidente avrebbe preso a male parole gli alfieri berlusconiani (Alfano, Cicchitto e Gasparri) che stamane sono saliti al Quirinale per far sentire il loro alito marcio di fogna. In un paese civile un presidente avrebbe tuonato contro l'occupazione delinquenziale di un tribunale da parte di esponenti dello stesso partito del più inquisito e processato di sempre (e che si è salvato le chiappe solo grazie a una sequela di leggi ricamate su misura attorno a lui). 

In Italia no. In Italia il malaffare ha la predominanza anche sui ruoli isistuzionali. Già: altrove basterebbe un'indagine per far terminare una carriera politica, da noi invece un'indagine è il lasciapassare per entrare nel PDL, fondandolo o infilandosi in un secondo momento, e restare in politica per sempre.

Napolitano ha dato l'ennesima prova di non aver mai capito a fondo il proprio ruolo (e dico questo per non dire altro - ci siamo capiti). Lui ha firmato leggi ad personam poi dichiarate incostituzionali e spazzate via dalla suprema Corte delle leggi. Lui ha forzato la Costituzione prevaricando su di essa per far nascere un governo tecnico, l'ultimo, senza che lo chiedessero i partiti. Lui ha abdicato per conto della Magistratura, dicendo che è più importante che Berlusconi partecipi alla politica invece dell'accertamento e punizione dei suoi (eventuali...?) atti delinquenziali.

Presidente Napolitano: la politica deve essere fatta da gente pura. Ed è anche grazie a lei che tanti delinquenti siedono in Parlamento o entrano nei governi. E' grazie a lei che da oggi ogni impedimento di Berlusconi ha l'avallo del Quirinale e Ghedini con Longo potranno uccellare la Giustizia, in pieno sprezzo del Diritto e dell'Etica (anche professionale). E' grazie a lei che oggi l'operato della Magistratura ha perso quella protezione che lei, presidente anche del Consiglio Superiore della Magistratura, doveva darle. E invece le ha tolto, con vergogna (che lei non mostra di avere).

Per me è più importante la Giustizia, rispetto al concedere una poltrona in politica a chi è dubbio che se la meriti. Io e lei non siamo fatti della stessa pasta. Io amo la Costituzione. Io amo l'Ordinamento Giuridico. Io amo il rispetto della Legge. E chiunque le insozza deve essere escluso dalla politica, non ha alcun diritto di parteciparvi.

Per lei evidentemente le priorità sono altre.

Senza alcun rispetto (perché ha nuovamente mostrato di non meritarlo), Luca

Nessun commento:

Posta un commento