venerdì 15 marzo 2013

Nuovo rinvio a giudizio per Denis Verdini


Una bella notizia per noi della Società Civile.



Credito Cooperativo, chiesto
il rinvio a giudizio per Verdini e Dell'Utri

 

La richiesta dei pm riguarda 67 persone in totale e due società. Fra i reati ipotizzati: bancarotta e truffa


dal Corriere Fiorentino

FIRENZE - I pm di Firenze hanno chiesto il rinvio a giudizio per il coordinatore del Pdl Denis Verdini e per Marcello dell'Utri per il procedimento sulla gestione della Banca Credito Cooperativo Fiorentino. Le richieste di rinvio a giudizio riguardano 67 persone e due società. Fra i reati ipotizzati nell'inchiesta, la bancarotta e la truffa.

I pm hanno ricostruito 34 episodi di distrazione per un totale di 100 milioni di euro. Le distrazioni di fondi, per l'accusa, erano fatte verso società e persone fisiche senza le necessarie garanzie e già esposte o indebitate verso il sistema bancario. Tra queste Dell'Utri avrebbe ricevuto 3.200.000 euro complessivi in due operazioni proposte dal direttore Piero Biagini e approvate dal cda presieduto da Verdini. A 17 dei 75 indagati, fra cui Verdini, dominus dell'ex Ccf, è contestata anche l'associazione a delinquere. Inoltre, sempre a Verdini, a cda, revisori dei conti e direttore generale della banca è contestato il reato di false comunicazioni sociali: nell'ultimo bilancio approvato, al 31 dicembre 2009 - prima del commissariamento di Bankitalia che ha portato alla liquidazione coatta amministrativa -, l'accusa ritiene che abbiano dato informazioni sbagliate indicando ai soci l'esistenza di 74,5 milioni di crediti alla clientela «deteriorati» mentre l'importo reale sarebbe stato tra 125,8 e 175,5 milioni di euro.

I fatti contestati nell'inchiesta, svolta dai carabinieri del Ros, vanno dal 2008 al 2012 e comprendono inoltre, a vario titolo e anche per episodi collaterali all'attività creditizia, la contestazione dell'ipotesi di reato di ostacolo alle attività di vigilanza di Bankitalia, emissione di fatture false, truffa aggravata allo Stato per ottenere i fondi per l'editoria, mendacio bancario, reati tributari. A Verdini e quattro imprenditori, infine, è contestata la violazione alla legge sul finanziamento ai partiti. La procura ha individuato come persone offese lo stesso ex Credito Cooperativo Fiorentino, ormai liquidato e inglobato in ChiantiBanca nei mesi scorsi, nella persona del commissario liquidatore avvocato Alessandro Lepreux, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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