domenica 10 marzo 2013

Stiglitz, Krugman e Fitoussi non hanno scritto la manovra economica M5S


Stavolta sono incazzato nero. Un caro amico mi ha sempre detto (e credo alla sua buona fede quando lo diceva - era semplicemente disinformato) che le idee in tema di Economia e la manovra economica del M5S erano state scritte da economisti del calibro di Stiglitz; me lo ha detto molte volte, mi ha fatto una "capa tanta". La cosa mi ha colpito così tanto (all'università studiai da un manuale che citava spesso Stiglitz e altri illustri economisti), al punto che ho guardato con maggiore interesse al blog di Grillo. Ho fatto più volte una ricerca approfondita all'interno del blog, ma non ho trovato mai niente, nessun riferimento alla cosa: Grillo diceva solo che stava avendo uno scambio epistolare con Stiglitz e che si ispirava a Krugman, ma nessuna collaborazione vera. Grillo nei palchi di questa campagna elettorale 2013 l'ha sempre ribadito: quegli esimi economisti (aggiungendo a Stiglitz anche Krugman e Fitoussi) avrebbero prestato la loro opera gratis a favore del M5S come consulenti economici (e questo aveva fatto innamorare il mio amico, e penso tante altre brave persone "agganciate" in questo modo).

Leggete dunque questi due post, uno proviene dal Corano online, materiale ottimo per i talebani a cinque stelle, l'altro da Globalist (e cita le fonti), ma della cosa ne parlano anche altri siti di informazione. Fate voi. Io ho più di un dubbio, e sono incazzato nero. Italianiiiiiiiii! Al gancio! La famosa macchina di creazione del consenso.

Ah, nel sito di Stiglitz non c'è traccia di Grillo. Né in quello di Krugman, il quale anzi ha bastonato a più non posso Grillo (e Berlusconi) e la sua manovra economica. Della serie: Grillo si sarà anche ispirato ai due economisti, ma questi non prestano la loro opera per lui. Fitoussi dal canto suo ha addirittura pubblicato una nota ufficiale. Leggete pure, cari amici.



L'austerità sta distruggendo l'euro

dal blog di Grillo


Dall'articolo di Wolfgang Munchau su Der Spiegel

"Grillo sarà supportato da economisti rispettati. Il Nobel Paul Krugman ha già dialogato in video con Grillo. Il premio Nobel Joseph Stiglitz lo consiglia sui temi economici insieme all’economista francese Jean Paul Fitoussi. Il M5S di Grillo non è una versione sovradimensionata dei Pirati o dei Freie Wahler. I suoi elettori arrivano principalmente dalla sinistra. Grillo rappresenta la protesta contro un establishment che ha somministrato al paese una ricetta economica sbagliata: politicamente non sostenibile e che economicamente non funziona. Grillo è indirettamente il vero capo dell’opposizione in Germania, perché alla fine è stata la politica di Angela Merkel ad aver imposto all’Europa questo riequilibrio asimmetrico. [...] Le elite europee non capiscono più il mondo perché non si sono mai confrontate intellettualmente con la grande depressione. E stanno ripetendo esattamente tutti gli errori del passato. Come i loro antenati stanno applicando alla macroeconomia tutte le inutili formule dell’economia aziendale continuando a sottovalutare gli effetti devastanti di tali politiche. Non capiscono il fenomeno Grillo, sia nella sua portata politica che in quella economica. Nel frattempo l’economia italiana continua a crollare. [...] A differenza della Germania negli anni trenta, l'Italia resta una democrazia pacifica. Questa è davvero una buona notizia. La storia alla fine ci parla anche di avvenimenti che non si ripetono esattamente. Ma c'è un punto che in questo confronto storico si adatta perfettamente. Allora l'austerità distrusse il Gold standard. Oggi sta distruggendo l'Euro." Wolfgang Munchau, editorialista del Financial Times
Articolo originale in tedesco



Stiglitz, Fitoussi, Krugman: Grillo chi?


I famosi economisti smentiscono ogni rapporto con l'ex comico e sul programma dicono: assonanze con Fornero e Ichino 

La rete ha fabbricato Grillo ma in rete circola anche l'antidoto a certe leggende metropolitane che, dilatandosi, hanno contribuito all'affermazione del logo a 5 stelle. Una di queste è la sintonia, se non la collaborazione diretta, del "moVimento" con alcuni famosissimi economisti controcorrennte. Ha detto Grillo dai palchi della campagna elettorale che: «Noi abbiamo tutto un piano preciso, perché è un piano fatto da migliaia di persone nel mondo. Il nostro piano economico l'ha fatto Stiglitz, che è premio Nobel per l'economia» (Beppe Grillo, 20/02/2013). L'8 marzo 2013, Grillo sul suo blog ha postato un articolo del quotidiano tedesco Der Spiegel (vedi sopra n.d.r.): «Grillo sarà supportato da economisti rispettati. Il Nobel Paul Krugman ha già dialogato in video con Grillo. Il premio Nobel Joseph Stiglitz lo consiglia sui temi economici insieme all'economista francese Jean Paul Fitoussi».

Un attivista di Sel del modenese, Fabio Nacchio, ha scartabellato sul web per trovare le risposte dei diretti interessati, almeno tre sonore smentite alle ambizioni grilline e le ha pubblicate nella sua bacheca fb: «Stiglitz non sta fornendo nessuna consulenza economica a Beppe Grillo» (Eamon Kircher-Allen, Collaboratore di Joseph Stiglitz alla Columbia University, 9/3/2013 ).

«Apprendo con sorpresa dai giornali italiani che starei lavorando sul programma di Beppe Grillo. Ma quando mai? Non lo conosco, non l'ho mai incontrato e non sarò mai il suo consigliere. Per quanto mi riguarda, il suo movimento è espressione di una forma di regressione democratica» (Jean Paul Fitoussi, 6 marzo).

«Gli osservatori stranieri sono terrificati dalle elezioni italiane, e giustamente: anche se l'incubo del ritorno di Berlusconi non si è materializzato, lo stesso Berlusconi, Grillo o i due insieme potrebbero destabilizzare non solo l'Italia, ma l'intera Europa. Il M5S? Ha una piattaforma economica incoerente» (Paul Krugman, 7 marzo).

Il profilo facebook di un attivista del Prc abruzzese, Carmine Tomeo, invece, riporta in un grafico che pubblichiamo le singolari coincidenze tra il pensiero dell'estensore del programma economico di Grillo e quello di Ichino e della Fornero, due personaggi che dovrebbero turbare i sonni e le veglie di chi ha cercato nella lista del milionario genovese un'alternativa alle catastrofi della crisi.

«Da mesi i commentatori si dividono tra chi considera il Movimento 5 stelle una "costola della sinistra" e chi lo considera un'organizzazione populista, prevalentemente di destra, in certi casi tendenzialmente fascista. Sono vere entrambe le cose», ha scritto sul manifesto il sociologo Loris Caruso, studioso di movimenti sociali ricordando l'ambiguità della relazione tra cinquestelle e movimenti sociali, l'apparente iperdemocrazia, i richiami alla spoliticizzazione tecnocratica, l'analogia tra la forma della lista e quella dell'economia della rete: «una vasta partecipazione dal basso (di utenti, consumatori, mediattivisti, ecc.) e da una restrizione piramidale in alto, cioè dal ruolo oligopolistico di poche grandissime imprese». L'aspirazione ad esere totalità è una delle chiavi del suo successo (oltre alle ragioni fornite dalla materialità della disperazione sociale) assieme, appunto, alla capacità di sfruttare ogni opportunità della rete, compresa quella della superfetazione di leggende metropoltane. Da questo punto di vista la vantata collaborazione con gli economisti si va ad aggiungere al fornito catalogo di bufale rifilare dall'ex comico al suo gentile pubblico (dalla cura Di Bella alla biowashball, solo per citare le più famose).

Ansa da Parigi del 5 marzo, ore 19,05
''Apprendo con sorpresa dai giornali che starei lavorando sul programma di Beppe Grillo. Non conosco Beppe Grillo, non l'ho mai incontrato e non sono ne' saro' il suo consigliere'': lo scrive in una nota diffusa all'ANSA a Parigi, l'economista francese, Jean-Paul Fitoussi.

Ansa da Bruxelles del 7 marzo, ore 15.46
''Non sono consigliere di Beppe Grillo e non lo saro''. E' la presa di distanza ribadita dall'economista francese Jean-Paul Fitoussi, di cui ha voluto mettere al corrente la platea dei partecipanti alla conferenza sulla via d'uscita dall'austerita' organizzata dal gruppo dei socialisti europei ancora prima di prendere la parola. ''Ho letto queste notizie sulla stampa, ovviamente non sono vere'', ha aggiunto.

Agi del 9 marzo, ore 10
Non c'e' alcuna collaborazione da parte di Joseph Stiglitz nella stesura del programma economico del Movimento Cinque Stelle. Lo dice all'AGI un membro dello staff dell'economista Usa. Alla richiesta di commentare le notizie secondo cui Stiglitz avrebbe partecipato alla messa a punto di alcune delle proposte economiche del M5S, il collaboratore di Stiglitz alla Columbia University, Eamon Kircher-Allen, ha risposto che "Stiglitz non sta fornendo nessuna consulenza economica a Beppe Grillo".
Nella serata di ieri era arrivata da Bruxelles la smentita di Jean Paul Fitoussi, che aveva ribadito di "non essere consigliere economico di Beppe Grillo". Lunedi' scorso il quotidiano francese 'Les Echoes', ripreso in parte da alcuni organi di informazione italiani, aveva titolato: 'Fitoussi e Stiglitz stanno lavorando al programma economico di Beppe Grillo'.

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