venerdì 19 aprile 2013

Bersani: salto della quaglia. Mortadella sul piatto


Due giorni di inferno, e la ricerca disperata di una resurrezione. Bersani ha certificato il fallimento della sua politica, un fallimento che risale nel tempo, proprio con la ricerca di un consenso berlusconiano per far eleggere Marini al Quirinale, e dopo il diluvio di (giuste) critiche ora fa il salto della quaglia e mette la mortadella sul piatto: Prodi è il suo candidato.


La tattica è chiara: vi ho deluso, ok ora cambio idea, mollo Berlusconi ma si vota il mio candidato Prodi, niente Rodotà.

La palla passa quindi ai parlamentari del MoVimento 5 Stelle: spingeranno ancora Rodotà, rischiando di bruciare Prodi e sospingere Bersani di nuovo verso Berlusconi, o accetteranno la nomina?

La cosa sa di déjà vu: esattamente per le presidenze delle due Camere Bersani ha dovuto cambiare strategia e sacrificare i suoi nomi di partenza.

L'importante è che Bersani non si accordi con Berlusconi (la foto del suo abbraccio con Alfano fa schifo all'onestà).

L'importante è che Berlusconi abbia un travaso di bile e veda se stesso sul viale del tramonto.

L'importante è che Grillo usi il cervello: Prodi era nei 10 delle "quirinarie", anche se con soli 39 voti (e cioé niente), quindi la scelta pare scontata.

Il giornalista Sandro Ruotolo addirittura rilancia: Prodi al Quirinale e Rodotà a Palazzo Chigi. Ottimo, ma con quale governo, con quali ministri, visto che Grillo non vuole "inciuci"?

La parola ai parlamentari: fra un quarto d'ora si vota.

Nel frattempo Rodotà ha dichiarato che a partire dalla quarta votazione si ritira: messaggio chiaro per Grillo su chi far votare. Poi ha cambiato idea...

E Di Pietro rilancia (un minuto fa, su Facebook): "Non è mai troppo tardi per un ravvedimento. Prodi è una candidatura di qualità e di spessore internazionale, che non si è mai piegato agli interessi truffaldini di Silvio Berlusconi, ma ha agito sempre nel rispetto della nostra Carta costituzionale. Questa scelta mette i grillini di fronte a delle responsabilità. Beppe, se ci sei, batti un colpo!".
 

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