lunedì 1 aprile 2013

La seconda pessima prevaricazione costituzionale di Napolitano


E diciamo solo "la seconda". La prima fu l'incarico a Mario Monti, fresco di nomina a senatore a vita. E diciamo solo "la seconda" per tacere delle leggi incostituzionali ideate dai colletti bianchi di Berlusconi, le famose leggi "ad personam" che evitarono per un po' condanne e carcere a Sua Emittenza, tutte dichiarate illegittime dalla Suprema Corte delle Leggi.

Quest'ultima prevaricazione è agghiacciante, e riporta il paese agli anni bui della politica, quelli dei maneggi democristiani e vetero-comunisti. Col nuovo che avanza, la ventata di onestà (purtroppo condita di insulti da parte di Grillo e della sua Setta) prende un calcio in faccia. I buoni passi di Bersani (nomina di Boldrini, e in piccolissima parte di Grasso - che, ripeto: non mi piace ma è sempre meglio di Schifani e del duo "cupola" Franceschini e Finocchiaro) vengono allora vanificati. L'autodecurtazione degli stipendi dei presidenti delle camere, la rinnovata attenzione agli sprechi (e poi nient'altro, dato che il M5S non ha ancora presentato disegni di legge ma solo una proposta interna alle camere per riduzione spese), beh... questi primi piccoli passi vengono azzoppati dalla delirante nomina dei "dieci saggi".

Sono dei costituzionalisti? No. Sono delle persone di alta caratura morale esterne alla politica? Macché! Essi sono solo un passo indietro verso la politica dei maneggi. E lo stesso Monti-bis che fa capolino dietro l'angolo fa rabbrividire.

Io mi chiedo: ma cos'ha in testa Napolitano? Capisco che senta di trovare a tutti i costi una soluzione, ma queste azioni extra-costituzionali sono una forzatura. Vi è forse quasi costretto dalla stasi della politica (il PD apre al M5S, ma Grillo mette il veto - la famosa occasione sprecata; il PDL apre al PD ma Bersani mette il veto, fiutando il "pacco") ma non era forse il caso di fare una consultazione di gruppo coi ledaer dei partiti almeno per tirargli le orecchie e fare una legge elettorale per tornare alle urne senza il Porcellum?

Questi dieci saggi (anzi forse il saggio è solo uno: Onida) adesso dovranno dettare le linee che saranno seguite dal prossimo presidente della Repubblica. Allora chi verrà sarà un tonto di prim'ordine? Che senso ha tutto questo? Demenza senile?

Basta guadare ai nomi di questi superuomini per rimanere basiti. Sottolineando che non c'è neanche una donna.

Quagliariello: quello che aveva chiesto alla chiesa cattolica in pieno scandalo Ruby di "sospendere" il giudizio su Berlusconi e non fargli mancar l'appoggio; quello che fu fra i più accaniti sostenitori del "Ruby nipote di Mubarak", che portò al voto scandaloso della maggioranza PDL-Lega; quello che si fece promotore e giustificò le leggi "ad personam" che salvarono Berlusconi dalle condanne, e andava in televisione ad arrampicarsi sugli specchi alla ricerca di giustificazioni allucinate. Violante: l'uomo di botteghe oscure, gran maneggione della prima e seconda repubblica, trait-d'union fra il centro sinistra e il centro destra. Il ciellino e montiano Mauro, amico di Formigoni. Gli altri quasi sconosciuti, potete leggere qualcosa QUI.

E questa sarebbe la gente speciale che ci dovrebbe guidare, traghettare verso il futuro?

Forse non è ancora tardi, forse si può saltare via dall'orlo del precipizio, se solo PD e M5S si sedessero al tavolo e si accordassero per due-tre cose, e poi via: di nuovo alle elezioni. Ma non si può: se no è un "inciucio" (odio questa parola e chi la propina alle masse plasmate), meglio tenersi Mario Monti, insultato come "rigor montis" e all'improvviso tenuto per buono (perché non si sa legiferare, il fatto è questo), nella speranza che riottenga il sostegno di PD e PDL, così che li si possa poi insultare tutti, fare la vittima e acchiappare ancora più voti, in pieno stile democristiano. Complimenti, Grillo: sei più "politico" dei politici. Continua a fare i tuoi calcoli, tu non hai problemi ad arrivare alla fine del mese, perché sei pieno di soldi. E ogni accesso al blog-corano a 5 stelle frutta tanti dindini.

Marco Travaglio (oggi):

I saggi.

C’è Onida, corazziere ad honorem per gli immani sforzi compiuti per difendere le interferenze del Quirinale nelle indagini sulla trattativa Stato-mafia e per negare l’ineleggibilità di B., dunque molto saggio. C’è Giovannini, il presidente Istat che fu incaricato di studiare i costi della politica, ma alla fine si arrese stremato, dunque molto saggio. C’è Pitruzzella, già associato allo studio Schifani, dunque garante dell’Antitrust e molto saggio. C’è Rossi, il solito banchiere uscito dai caveau di Bankitalia, dunque molto saggio. C’è Violante, quello che si vantava con B. di non avergli toccato le tv e il conflitto d’interessi, dunque molto saggio. C’è Mauro, già Pdl, ora montiano, ma sempre Cl, dunque molto saggio. C’è Quagliariello, che strepitò in aula contro gli “assassini” di Eluana, dunque molto saggio. C’è Bubbico, già indagato e prosciolto per la buona politica in Lucania, dunque molto saggio. C’è il leghista Giorgetti, che intascò una mazzetta da Fiorani, poi con comodo la restituì, dunque molto saggio. Se questi sono saggi, i fessi dove sono?


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