sabato 25 maggio 2013

Paolo Soleri (Torino, 21 giugno 1919 – Cosanti, 9 aprile 2013)


da: Il Sostenibile
di: Francesca Petretto

Il 9 aprile scorso è venuto a mancare nella cittadina da lui fondata (con la Cosanti Foundation nel 1956) di Cosanti, in Arizona, e all’età di 93 anni una delle più grandi menti dell’architettura di tutti i tempi nonché “artista, uomo e padre”: Paolo Soleri. Piemontese d’origine si recò giovanissimo, subito dopo la laurea conseguita al Politecnico di Torino, negli Stati Uniti, sulle orme di Frank Lloyd Wright, col quale collaborò per diversi anni, a bottega, e dal quale apprese i fondamenti di quello che di lì a poco sarebbe diventato il suo peculiare pensiero architettonico. 

Questo breve contributo commemorativo non ha la pretesa di descrivere, né tantomeno lo vuole, l’opera di Soleri, per questo e/o per avere tutte le informazioni del caso ci sono le pagine internet di Arcosanti e Cosanti, e quelle (poche) dei pochi quotidiani italiani che si sono degnati di ricordarne anche in poche parole la scomparsa. La morte di Soleri è passata naturalmente in secondo piano: vuoi perché, non essendo mai stato personaggio televisivo, molti italiani, pressoché tutti – anche architetti e specialisti del settore – non avevano la benché minima idea di chi fosse; vuoi perché fu bollato da molti invidiosi colleghi con l’appellativo di visionario, fantascientifico, surreale, hippie e via dicendo (vedi anche gli articoli di cui sopra), vuoi perché l’architettura non fa mai notizia se non nelle sue forme estreme alla Frank O. Gehry, ben supportate da un’ottima pubblicità; e dire che ne abbiamo date e ne diamo di glorie al mondo in questa bella e nobile arte! 

Vorrei scrivere due righe di ricordo personale: ho avuto la fortuna di conoscere il Maestro Soleri nel 1999 in occasione... --- CONTINUA A LEGGERE ---

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