lunedì 30 settembre 2013

Il Fatto Quotidiano protegge Messora, e da una notizia a metà


Se c'è una rivista che cito più di tutte, l'unica della quale per un anno intero sono stato abbonato (al PDF), è il Fatto Quotidiano. Hanno più equilibrio loro di tante altre testate giornalistiche. Però da quando Grillo è entrato in politica, quando si può le cose non le si dicono tutte e per intero, ma a metà.

L'esempio lampante è sulla questione Martinelli/Biondo/Messora. Claudio Messora, che spesso ho linkato qui, e che da quando Casaleggio va ai convegni degli amici del gruppo Bilderberg, ha smesso di botto di parlarne male (ricordate? "carbonari", "segreti"), è stato messo nel 2013 nella poltrona di responsabile del gruppo comunicazione al Senato. I suoi diktat hanno infastidito più di un parlamentare del M5S, come hanno creato fastidio le sue videocamere sempre accese alle riunioni: accese non per lo streaming (promesso per ogni cosa e realizzato solo quando fa comodo) ma per creare "archivio" di quello che i parlamentari del M5S dicono (ricatti a posteriori?).

Bene, Martinelli non fa più parte del gruppo di comunicazione alla Camera, al suo posto c'è Biondo, e Martinelli ha lanciato vari strali all'indirizzo suo e di Messora. Il Fatto Quotidiano però la racconta a metà. Già: Messora è blogger anche del Fatto Quotidiano, e nella struttura del Min.Cul.Pop. a 5 stelle è fondamentale per Grillo e Casaleggio.

Mi urta tantissimo che il quotidiano che leggo di più si sia abbassato a questo. Come si è abbassato a moderare i commenti al riguardo (anche ad altre cose) che ho lasciato nel loro sito (sempre con educazione).

Una mano lava (o insozza?) l'altra. Buona lettura. Con Gad Lerner a coda a dare la notizia per intero.



M5S, il blogger Martinelli non fa più parte del gruppo comunicazione alla Camera

Il responsabile scelto direttamente da Grillo e Casaleggio non ha superato i tre mesi di prova e lascia il gruppo a Montecitorio, senza nascondere gli attriti con Nicola Biondo, il suo sostituto. L'annuncio è stato pubblicato sul suo blog personale

di Redazione Il Fatto Quotidiano

Il blogger Daniele Martinelli non ha superato i tre mesi di prova e lascia il gruppo comunicazione alla Camera. L’annuncio è stato dato da lui stesso con un articolo sul blog: “Non faccio più parte del gruppo comunicazione alla Camera del Movimento 5 stelle. Non ho superato il periodo di prova di tre mesi, ma è stato meglio così. Non potevo sperare di essere assunto da ‘cuoco’ dopo aver fatto soltanto il lavapiatti”. 

Un addio con qualche strascico di polemica nei confronti di Nicola Biondo, il neo responsabile della comunicazione dei grillini a Montecitorio: “Mi sono trovato in rotta di collisione con il responsabile della comunicazione a Montecitorio nominato al mio posto. Pretendeva chiudessi il mio profilo Facebook e pure il blog per ‘eccesso di trasparenza’, sotto la costante minaccia di chiedere le mie dimissioni col solito refrain: ‘Ricordatevi: prima che salti io, saltate voi’. E’ stato per questo che il nostro rapporto – prosegue Martinelli – si è incrinato fin da subito. Infatti, di riunioni collegiali non ne abbiamo mai fatte. Potevano essere utili per decidere come ottimizzare il nostro ruolo nel gruppo. Sono certo che sarebbero servite a evitare scivoloni come quello della famosa mail di presenza ‘a garanzia dei deputati in Transatlantico”.

Martinelli si dice “contento” di aver svolto il suo incarico e conclude: “Il Movimento 5 stelle è una realtà avanti anni luce dalle beghe di pollaio del gruppo comunicazione. Guai a chi pensa che lì dentro comandano Grillo e Casaleggio. Fosse così, probabilmente oggi sarei stato ancora al mio posto iniziale”.

Martinelli era finito fin da subito al centro delle polemiche. Dopo la sua nomina, arrivata direttamente dal leader del Movimento 5 Stelle, le prime giustificazioni dai vertici per una scelta contestata: “Daniele Messora, con Daniele Martinelli, è il “responsabile delle strutture di comunicazione” – aveva dichiarato Beppe Grillo – il cui compito è quello “di sviluppare l’interazione con i cittadini e promuovere le iniziative dei parlamentari del M5S in Rete e attraverso i canali tradizionali. Non sono i portavoce a Camera e Senato”.



Daniele Martinelli lascia la comunicazione del M5S accusando Claudio Messora

di Gad Lerner

Daniele Martinelli non lavora più al gruppo comunicazione del Movimento 5 Stelle della Camera dei Deputati. La notizia è stata data dallo stesso Martinelli sul suo blog, come racconta Giornalettismo. Nel post che motiva il suo abbandono dell’incarico il blogger bergamasco lamenta in modo molto franco i pessimi rapporti avuti con gli altri collaboratori della comunicazione del gruppo M5S. Martinelli se la prende sia con Nicola Biondo, il responsabile dell’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle a Montecitorio, che con Claudio Messora, che ricopre lo stesso incarico per il gruppo del Senato. «Non ne ho avuto dubbi fin dai primi giorni, quando mi sono trovato in rotta di collisione con Nicola Biondo, il responsabile della comunicazione a Montecitorio nominato al mio posto. Pretendeva chiudessi il mio profilo Facebook e pure il blog per “eccesso di trasparenza, sotto la costante minaccia di chiedere le mie dimissioni col solito refrain: “Ricordatevi: prima che salti io, saltate voi“. Il confronto con Messora, noto in rete per il suo popolare sito ByoBlu, ha avuto toni anche molto duri nei rari momenti di comunicazione. «(Biondo) è un cronista di carta stampata che non ha la più pallida idea di come funzioni un gruppo liquido avvezzo alla rete. Dev’essere per ciò se il capo della comunicazione alla Camera passava le sue giornate al Senato alle calcagna di Claudio Messora, il Piccolo Becchi, che in luglio, nell’unico scambio di mail che c’è stato, dopo avermi dato del lavativo, in visione a tutto il gruppo comunicazione e ai capigruppo di Camera e Senato, vergava: Con il permesso di Biondo, se non muovi il culo e fai le quattro minchiate che ti abbiamo chiesto, farò in modo che tu possa andare a prestare la tua preziosa opera là dove sicuramente non serve a nessuno (e dove potrai quindi non causare danni alle attività del MoVimento)».

Daniele Martinelli e Claudio Messora erano stati assunti – l’informazione era stata pubblicata sul sito di Beppe Grillo – come coordinatori dell’area comunicazione dei gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Un incarico che era sembrato a molti osservatori una sorta di commissariamento imposto da Grillo e Casaleggio, dopo che nelle prime settimane successive al boom elettorale i parlamentari a 5 Stelle avevano palesato alcune frizioni rispetto alla linea dettata dal leader del M5S. Una tensione che era esplosa dopo il voto per la presidenza del Senato, quando il candidato del centrosinistra Grasso ottenne alcuni voti da parte dei cittadini a 5 Stelle che preferirono così bloccare la possibile vittoria di Renato Schifani. Nonostante lo scontro con Messora ed il resto del gruppo comunicazione, Martinelli proclama fedeltà e pieno sostegno al M5S: «Il Movimento 5 stelle è una realtà avanti anni luce dalle beghe di pollaio del gruppo comunicazione. Guai a chi pensa che lì dentro comandano Grillo e Casaleggio. Fosse così, probabilmente oggi sarei stato ancora al mio posto iniziale. Continuerò a sostenere e a votare il Movimento compatibilmente con gli impegni di qualche altro lavoro che troverò. A testa alta! Alla faccia di chi scriverà che sono stato silurato. A risentirci qui sul blog. E su Facebook».

4 commenti:

  1. Claudio Messora è una persona limpida e cristallina: i suoi compiti nel Movimento sono di controllo e di comunicazione.
    Non ci possiamo permetterci di perdere il controllo dei nostri Cittadini.
    Il programma è chiaro: chi non è d'accordo col programma e con Grillo vada fuori, a casa, con la casta.
    Allora vuole dire che i soldi alla fine piacciono assai, e si diventa della casta.
    E Messora non si tocca.
    Martinelli a casa, con la casta.

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    1. Martinelli resta nel Movimento, salvo epurazioni (che lei gradirebbe).
      La ringrazio per la precisazione sul compito di "controllo" di Messora, ma sa: non se n'era accorto nessuno!
      E guardi che nella casta di cui parla, il suo leader ci ha infilato anche brava gente.
      Il calderone dell'odio. I concetti semplificati che fanno presa nelle menti plasmabili.
      Sto inorridendo.
      Complimenti, davvero: leggere sparate come questa è come assistere a una lezione di Educazione Civica alla rovescia.

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  2. Qui si danno anche lezioni di italiano?
    Ma chi scrive in questo sito? Un insegnante? Ne dubito... non sei neanche laureato/a.
    In ogni caso non ci vuole una laurea per rendersi conto che il Fatto Quotidiano è l'unico quotidiano che non serve padroni politici e mostra equilibrio.
    Il giorno in cui ti accorgerai della vera Rivoluzione che sta attuando il Movimento 5 Stelle ti avrai fatto un favore.
    Questa è vera Rivoluzione Civile: l'ex magistrato Ingroia ha copiato tutto, da Di Pietro a Grillo.
    Non ci sarà spazio per persone come te.

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    1. Vi siete dati tutti appuntamento qui, eh?

      Per tua informazione: Laureato in Leggi.

      E se fossi insegnante ne sarei fiero.

      Il Fatto Quotidiano, l'ho scritto, è il quotidiano che leggo più spesso, ma da quando ... leggi qui e fai due più due sugli accordi commerciali e le quote azionarie:
      http://vasettodipandora.wordpress.com/2013/03/24/travaglio-casaleggio-chiarelettere-il-fatto/.

      Riguardo al "copiare" di Ingroia.... rimango a bocca aperta. Ma sei fuori?
      Guarda che se c'è qualcuno che si è appropriato di qualcosa è il tuo amico Grillo: Casaleggio gestiva il sito di Di Pietro, poi l'accordo è saltato quando il Movimento 5 Stelle si è lanciato decisamente in politica, e buona parte delle idee di Di Pietro è finita sul sito di Grillo, il quale - se leggi quei pdf del sito di Grillo e hai buona memoria - si è appropriato dei successi riscossi da Di Pietro coi Referenda (latino, plurale - ho fatto anche il Liceo Classico, l'unico che ha dato due Presidenti della Repubblica all'Italia) e non solo.

      Spazio per me.... ce ne sarà finché ci sarà Libertà di Parola e Democrazia.
      Sì, sono democratico, e se non ti sta bene - come dice Grillo - fuori da C....ni e dal mio blog.
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