lunedì 23 settembre 2013

La Germania torna alle urne: dove sono finiti i temi ecologici?


da: Il Sostenibile
di: Francesca Petretto

Il 22 settembre prossimo si terranno in Germania le elezioni federali per il rinnovo del 18° Bundestag. A sfidarsi per la carica di Cancelliere Federale saranno Angela Merkel, primo ministro uscente e leader del Centro Democratico Cristiano – CDU (con l’appoggio di Unione Cristiano Sociale di Baviera) e Peer Steinbrück, leader del Partito Socialdemocratico tedesco – SPD e Rainer Brüderle del Partito Liberale Democratico – FDP. Ovviamente in Patria infuria la campagna elettorale e le emittenti radio-televisive così come gli organi di stampa sono il maggiore organo di risonanza utilizzato dai “duellanti” e di informazione per gli elettori, con dibattiti, tribune elettorali, messaggi pubblicitari, articoli di opinionisti e politologi secondo il copione tipico delle economie occidentali. All’estero si guarda con attenzione al possibile esito delle votazioni che, comunque vada, sarà di strategica importanza per gli equilibri europei, la politica dell’Unione, la gestione della crisi economica, gli accordi con le altre potenze europee ed extraeuropee: in molti auspicano un improbabile cambio di rotta, con la sconfitta del Cancelliere Merkel ancora in carica; altri temono la possibilità di una vittoria, anche qui come già in Francia, della Sinistra moderata; la maggior parte del pubblico si limita a soppesare con occhio poco informato le possibili ripercussioni sulla politica economica degli altri stati, Italia, Grecia, Spagna, Portogallo (i PIGS) in primis. Va detto, a chiusura di questa breve parentesi introduttiva, che chiunque ascenderà al soglio, si troverà a dover fronteggiare . . .   ---- CONTINUA A LEGGERE ----

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