giovedì 5 settembre 2013

L'Asse Grillo-Messora. Diktat dal Quartier Generale del Min.Cul.Pop. a cinque stelle


Lo so: siccome non è un post preso dal Corano-online a 5 stelle, questo articolo è puro "gombloddo!!11!", "schizzo di merda digitale", "fazioso" ecc. Perché solo quello che si trova scritto nel blog di Grillo (o in quello del fido Messora) è il Vero Assoluto, il Bene Supremo, il Giusto, l'Assioma. Messora serve bene padron Grillo, e tutto si spacca, in nome della democrazia che democrazia non è... soffocare i dissensi, far spegnere le menti, dare ordini e farli rispettare, con le consuete valanghe di insulti come condimento del solito piatto avvelenato.



M5S, espulsioni in arrivo

 
di Luca Sappino

I 'dissidenti' tengono il punto nonostante gli ukase del Capo. Oggetto dei litigi non solo la linea politica, ma anche il ruolo tracimante del capostaff al Senato Claudio Messora, accusato di essere l'esecutore a Roma degli ordini che arrivano da Genova. E sul blog del comico la scomunica verso i 'nuovi Scilipoti'

Ricordate? «Chi pensa che io sia antidemocratico, vada fuori dalle palle», diceva Grillo alle prese con le prime discussioni interne al suo movimento. Non ha cambiato idea. E ieri è così intervenuto, mentre i suoi erano ancora riuniti al Senato, in riunione, per affrontare il problema dissidenti, comunicazione e alleanze: «Chi vuole guardarsi l'ombelico si tiri fuori, il movimento non è il suo ambiente». Senza appello. «Siamo in guerra, una guerra che deciderà il destino di questo paese», scrive il leader, usando poi la metafora scacchista: «i bianchi non possono allearsi con i neri». E dentro Palazzo Madama i suoi più fedeli lo citano in presa diretta: «Siamo in guerra», ripete il capogruppo Morra, per poi tagliare corto sul tema delle alleanze: «Grillo l'ha fatto il tentativo con Bersani e sappiamo come è finita».

Il senatore Luis Alberto Orellana, non ha il piglio del dissidente, è calmo, fermo, conciliante. Era il candidato del Movimento alla presidenza del Senato. Ma tiene il punto: «Per me il dialogo è su un governo a 5 stelle, ma noi siamo solo 50, e dobbiamo confrontarci con altri che hanno la maggioranza in Parlamento. Non dobbiamo avere i paraocchi e dire no a priori. Non dobbiamo esser noi ad avere tabù. Possiamo avere un potere contrattuale fortissimo». Va in scena dunque la spaccatura che per settimane abbiamo raccolto in interviste e indiscrezioni. I volti più noti del Movimento dicevano che era tutta una montatura, titoli forzati dei giornali, e invece no: la spaccatura c'è, anche se la pattuglia di chi dissente è assai poco nutrita. Gli rispondono in tanti, infatti, e per le rime.

I più numerosi, però, sia alla riunione del Senato che in quella congiunta della Camera, sono i senatori pompieri. «Ci diranno che noi siamo divisi, lì i talebani, qui i dissidenti, quando invece noi stiamo solo facendo quello che gli altri non fanno, discutiamo pubblicamente», è il ritornello di molti interventi. Bisogna negare tutto è l'ordine di scuderia, poi però la distinzione la fanno loro stessi, senza bisogno di aspettare le cronache dei giornali. La senatrice Paola Nugnes, ad esempio, chiarisce così l'idea di dialogo: «Io non chiedo che i dissidenti vadano fuori. Non credo siano cattive persone, credo solo abbiano bisogno di parlare». «Dobbiamo chiarirci tra di noi», continua la senatrice. "Chiarirci", che però vuol dire in realtà "spiegare ai dissidenti come funziona da queste parti". Almeno stando alle parole della senatrice Enza Blundo, applauditissima dai colleghi e osannata nelle chat su youtube.

Oltre le alleanze, uno dei terreni di scontro è lo staff della comunicazione. La posizione dei dissidenti si può così sintetizzare: «Messora e tutti gli altri non gli ("gli"? ... sic!) ha eletti nessuno, lavorano senza render conto, perché devono esser loro a dettare la linea e divederci in buoni e cattivi?». Claudio Messora è insomma accusato di protagonismo, di fare come Grillo, «di aizzare i tifosi». L'accusa è fondata, ma non si deve dire. La senatrice Enza Blundo spiega il perché, leggendo un messaggio whatsapp di un collega: «Se questo era il movimento 5 stelle, non avevo capito», scrive critico il senatore. Blundo gli risponde in diretta streaming: «se non aveva capito, può sempre imparare. Se non capisce o non condivide, vada da altre parti». E nei commenti è un tripudio di «brava Enza» e insulti ai dissidenti.

Anche Grillo interviene, seppur indirettamente, sul tema. Ci si lamenta del leaderismo degli staff? Bene. Con un sms ai giornalisti del Fatto Quotidiano, annuncia che sarà sua nuova abitudine incontrare i giornalisti due volte al mese, a Milano o a Genova. Se dev'essere un movimento leaderistico, insomma, almeno questo sia del leader vero.

Gli uffici stampa dei gruppi parlamentari in queste ore danno a tutti una risposta secca e sbrigativa: «I dissidenti? Ieri li avete visti, no? Non sono più di tre». Poco male, insomma. Fossero pure il doppio - e lo sono: «Dobbiamo essere i portavoce del nostro meetup, degli iscriti o di 8 milioni di elettori», si chiede ad esempio Alessandra Bencini, senatrice, sostenedo che gli elettori certo non vogliono tornare al voto con il porcellum - ci si può anche salutare.

Sul blog di Beppe Grillo compare un commento, messo in evidenza dalla redazione, di un attivista di Torino, Alessandro B., che scrive: «Ma davvero Orellana vuol fare lo scilipote? Ho votato M5S, cioè ho dato il mio voto al MoVimento che si è impegnato a non fare alleanze con questi partiti. Non voglio che senatori eletti nel M5S mi facciano rientrare dalla finestra un partito (il PD) a cui ho sbattuto la porta in faccia, con ottime ragioni». Orellana è così avvisato.

Lo dice lo stesso capogruppo Morra, intercettato dai giornalisti dopo la riunione in Senato: Orellana cambi toni «o dovrà premere atto che le strade divergono». Così, prendere atto. «Espulsioni?», risponde alla Stampa, «Dico solo che siamo in guerra e chi non è all'altezza verrà selezionato naturalmente». Darwinismo 5 stelle.

5 commenti:

  1. PREMESSO che c'è una bella differenza fra Orellana e Scilipoti o Razzi, ecc.. è evidente che il duo Grillo & Casaleggio sono sempre più un fardello per la democrazia liquida che il M5S rappresenta in Italia. Le novità hanno sempre qualcosa da limare e nel tempo vedremo come i portavoce vari e il mondo degli iscritti, riusciranno a conciliarsi senza spaccare l'unica novità politicamente rilevante dell'iltimo periodo. Se questo movimento non riuscirà nell'arco di qualche mese a rappresentare la protesta degli italiani allora anche loro faranno la fine di IDV e dei vecchi partiti...

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  2. NON è VERO!!!!!!!!!!!!

    Messora è il migliore ke ci potevano mettere e dà le disposizioni ke si devono attenere i CITTADINI in parlamento
    dovresti leggere il suo blog

    ki non e d'accordo và fuori ke non serve a niente

    io ho votato BEPPE xkè lui è migliore di tutti quei ladroni, e quando avremo il 51 percento faremo pulizia sovrana, andrete tutti via a casa e l'italia sarà pulita

    Orellana ci darà ragione, se no va a casa anke lui, facciamo la votazione e lo licenziamo da Cittadino

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    1. grazie per il prezioso intervento, Angelo Piredda

      0. Messora non è lì per dire ai Parlamentari come si devono comportare, il suo compito è diverso, anche se sta debordando.... e faccio osservare che alcuni parlamentari del movimento si sono lamentati del fatto che lui videoriprende gli interventi nelle riunioni, ma non per mandarli in diretta streaming (idea abbandonata da tempo) bensì a scopo intimidatorio per chi non è in linea col quartier generale
      1. complimenti per l'uso della kappa, è puro ITALIANO da Accademia della Crusca
      2. "... le disposizioni CUI si devono attenere...."
      3. "va fuori ke non serve a niente" cosa significa?
      4. pulizia sovrana = fascio
      5. Orellana sta provando, quando il ducetto con la barba e quello coi ricci glielo permettono, a ragionare secondo coscienza e con la sua testa
      6. Orellana e gli altri sono Parlamentari (a proposito: quelle riduzioni drastiche della Diaria e rimborsi? ne vogliamo parlare?), la dizione Cittadini è una fesseria: siamo tutti cittadini
      7. allarga la tua visione della vita: non accontentarti di uno o due blog, leggi di tutto
      8. non parlare per slogan
      9. leggi libri
      10. e fatti un favore: CRESCI

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  3. Tu le chiami epurazioni.
    I partiti hanno vivacchiato con le epurazioni.
    Ti sei accorto/a che il Movimento ha delle regole più democratiche dei partiti?
    Non hai mai letto il programma del Movimento, vero?
    Aaaaah, ok.
    Stai nella bambagia.

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    1. Ma quale bambagia!
      Mi zappo ogni giorno quello che porto a casa, come tanti altri.
      Le epurazioni sono sempre (o quasi, quando ci sono prevaricazioni) sbagliate, ovunque.
      Le regole più democratiche.... wow.
      Fatti una ricerca in rete, troverai che prima di queste elezioni chi non era gradito a Grillo veniva cacciato dal Movimento con una lettera dagli avvocati di Grillo.
      Leggi quanti sono stati cacciati così, anche solo per aver espresso solidarietà a chi subiva le prevaricazioni del Quartier Generale.
      Ora i parlamentari "cittadini" sono soggetti al giudizio dell'assemblea degli stessi e al voto online nel sito, dove votano solo quelli che sono iscritti da tanto tempo (dando i loro dati sensibili), ben educati dai post di Grillo, dalle cui labbra in troppi, troppi pendono al gancio.
      I pdf del Movimento li ho letti, e ti ho già risposto sulla questione in uno degli altri post, e più diffusamente ne ho parlato in altri post ancora.

      Vedi tu.

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