domenica 13 ottobre 2013

Manlio Di Stefano (deputato M5S) sulla manifestazione di Roma pro Costituzione


Rodotà, Zagrebelsky, Landini, Carlassarre, don Ciotti, Padellaro e Travaglio con le 420.000 firme raccolte dal loro quotidiano, assieme a decine di migliaia di persone in piazza a Roma per difendere la Costituzione. Non potendolo fare in Parlamento (non sono infatti eletti) sono tutti scesi in piazza, per una manifestazione importantissima.


Ma a qualcuno non è piaciuto, e la bordata - nel perfetto stile del Quartier Generale - è arrivata da un "cittadino" della Camera, Manlio Di Stefano, che è anche delegato italiano per il Consiglio d'Europa. La bordata ha riguardato anche quegli attivisti del M5S che erano mossi dagli stessi sentimenti delle persone di cui sopra per una lotta di civiltà. Ecco lo screenshot (catturato prima che sparisca, non si sa mai):


Di Stefano, le persone che tu definisci "cialtroni esperti in fuffologia" non potevano fare quelle barricate di ostruzionismo in Parlamento semplicemente perché non sono parlamentari. Col parlamentare Civati - uno dei pochi nel PD a ragionare spesso come voi del M5S - veditela a parte poi.

Quelle persone (Landini, Rodotà, Padellaro, Travaglio, Don Ciotti ecc.) fanno a modo loro: raccogliendo firme, sensibilizzando le persone, scendendo in piazza. Ti da fastidio che qualcun altro combatta - ognuno come può - le battaglie che combatti tu? Pazienza. Ognuno fa a modo suo, coi mezzi che ha: raccogliendo firme, occupando una piazza con autorizzazione della Questura (per le manifestazioni è obbligatoria) piuttosto che magari occupando illegittimamente il tetto di una delle Camere (infatti è scattata una sanzione, o sbaglio?). E tieni conto che giuristi come Zagrebelsky e Rodotà così come giornalisti come Padellaro e Travaglio queste battaglie le combattono da ben prima che tu entrassi in Parlamento.

Forse hai la memoria corta. Fatti tuoi.

Ciao, e continuate a lavorare per difendere la Costituzione (è una lotta importante che condivido a pieno), ma senza offendere chi cerca di farlo a modo proprio.


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