giovedì 12 dicembre 2013

Renzi e Grillo: qualche riflessione. Con chiusura sui Forconi


Sono stato fuori un paio di giorni, e torno a casa con tante novità sul tavolo. Renzi vince le primarie del PD. Grillo scrive un post nel blog alle forze dell'ordine e incassa il "no, grazie" e viene denunciato. I Forconi bloccano le città italiane, con delle vicende a contorno che lasciano pensare.

Andiamo con ordine. Renzi e il Pd. Sapevamo tutti come sarebbero finite le Primarie: Renzi non poteva che vincere. Egli è sempre stato sulla cresta dell'onda nei mass media e da tanto tempo. Sconfitto Civati quindi, e cioé l'unico che mi aveva intiepidito il cuore con qualche discorso "di sinistra" (diciamola alla Nanni Moretti), l'unico che ha raccolto qualche tiepido applauso all'interno del Fatto Quotidiano (Padellaro e Scanzi, ma non Travaglio: lui semplifica alla Grillo e spara a zero su tutto il Pd). Sconfitto Cuperlo (e meno male): era l'uomo indicato dalla cricca che gravita attorno a D'Alema, pertanto la sua detronizzazione ha il sapore (per me leggermente dolce, e va bene così) del: fatevi da parte.

Ma questo "fatevi da parte" dei renziani che significato ha? Renzi anni fa era partito a testa bassa, voleva rottamare tutti, ma col passare del tempo si ha fatto i suoi calcoli e ha capito che occorreva entrare nel meccanismo per accumulare consensi e ottenere sostegno. Questo mi fa storcere il naso. Ok, ci può, anzi ci potrebbe stare che egli deve pur concedere qualcosa a qualche cariatide del Pd (leggi, fra tutti: Franceschini, che ha fiutato da subito l'affare, come in Sardegna hanno fatto Ganau e la Giudici) per prenderne il controllo. Però... di fronte alle esigenze di rinnovamento della classe politica avanzate con sempre maggiore enfasi dalla base del Pd, i giovani (e non solo loro), questa cosa non mi piace. 

Io non dimentico alcune cose, e vado in ordine sparso. Per esempio non dimentico che il sindaco di Firenze quando per esigenze legate alla sua città, la splendida Firenze, doveva avanzare richieste al governo, incontrò l'allora presidente del Consiglio Berlusconi non "in ufficio" e cioé a Palazzo Chigi, ma a casa sua ad Arcore. Non dimentico poi che quando Marchionne ha semi squassato la FIAT e per "salvarla" ha cambiato i contratti coi dipendenti facilitando e attuando licenziamenti di massa, colpendo soprattutto quanti erano iscritti alla FIOM di Landini, Renzi è stato uno di quelli che si è prodigato in elogi pubblici al lavoricida in maglione. Non dimentico anche che quando l'Italia è stata risvegliata da Antonio Di Pietro con quei famosi 4 referenda (legittimo impedimento, nucleare e i due sull'acqua pubblica) Renzi si era apertamente schierato a favore della privatizzazione dell'acqua. E mi fermo qua. Anzi: si era anche parlato di indagini giudizarie, e poi di una condanna dalla Corte dei Conti.

Detto questo, e confermato quindi che di Renzi non mi fido granché, Io, definito da alcune persone come un complottista (aggettivo che lascio volentieri sulle spalle di Messora e Tamburro), non posso non notare qualche elemento positivo nella sua vittoria alle Primarie. Già detto della detronizzazione di Cuperlo (e quindi D'Alema, il quale ho paura "renderà il favore" avvelenando il primo importante voto di Fiducia qualora Renzi dovesse vincere le prossime elezioni - cercherà di farlo cadere, segnatavelo), aggiungo altro. Anzitutto la mole impressionante di persone che sono accorse alle Primarie: quasi 3 milioni di persone, per una cosa che comportava una spesa (2€ sono poca roba, ma sono sempre soldi che passano di tasca in tasca). Tantissima gente, il record per le Primarie (ho letto) ha quindi indicato la via al partito. Tutte queste persone: iscritti, elettori, simpatizzanti ecc. hanno indicato la via, hanno accordato la loro fiducia a una persona diversa dalle mummie del partito (anche se non si capisce quanto Renzi sia libero da queste). 

Altra cosa positiva: l'età media - 35 anni - della nuova segreteria e le 7 donne su 12 nella stessa. Mi si replicherà: tutto fumo e niente arrosto. E' vero che qualcuna di queste persone è legata al vecchio apparato, ma questo rientra nella furbata di Renzi per ottenere largo consenso e sostegno. L'elenco è IN QUESTO ARTICOLO, e la cosa buona - oltre al fatto che ci sono più donne che uomini - è che sono tutte persone con precedenti esperienze di livello nella gestione della Res Publica. Non devono quindi improvvisare e studiare, come per esempio è successo ai deputati e senatori pentastellati arrivati al Parlamento quasi tutti "vergini" di queste cose. Storco però il naso per la scelta di Nicodemo: i suoi tweet nel corso delle Primarie erano eccessivamente sopra le righe come ha fatto notare Scanzi. Nicodemo ha azzannato alla carotide la stampa avversa. Certo, niente a che vedere con le sparate di Grillo e le sue liste di proscrizione, però la cosa a me personalmente non è piaciuta. E poi storco il naso per la scelta di Faraone, accusato dal M5S di aver avuto contatti con la Mafia. (la replica di Faraone è molto chiara, ecco il VIDEO).

Altra cosa positiva di queste Primarie in cui il Pd ha lottato selvaggiamente contro se stesso come non riesce a lottare contro gli avversari politici (e questa è stata sempre una delle falle storiche del Pd) è rappresentata dal fatto che la base - e non solo, visto che poteva votare chiunque e non solo gli iscritti al partito - ha potuto esprimere una scelta. L'ha fatto il giorno prima la Lega, che ha raccolto circa 10.000 voti (anche se la scelta fra Bossi e Salvini . . . da' i brividi), l'ha fatto il Pd con quasi 3.000.000 di voti, e ciò a differenza degli altri partiti-gruppi-movimenti ecc. Questa è una cosa buona anzi: ottima. Non si sceglie il proprio leader così SEL, non il Pdl, non l'IDV (che fa votare almeno gli iscritti però) e soprattutto non il M5S.

E qui devo, se voglio essere onesto anche con chi legge, battere sulla cosa. Ho già criticato il duopolio Grillo-Casaleggio per i deliranti discorsi su una democrazia diretta che nel movimento non esiste. Riassumendo: i voti nel movimento non li posso dare tutti, ma solo quelli che risultano iscritti al sito di Grillo entro una certa data (di recente spostata da fine 2012 a metà 2013); gli stessi voti vengono chiesti solo per le cose che il duopolio riesce a controllare, non tutto. Già tutto: Grillo ci ha fatto una testa così sul: "andrà tutto in streaming" e "voterete tutto sul blog", e abbiamo visto che di streaming ce ne sono stati pochi (e non per problemi tecnici o di mezzi, perché le telecamere ci sono sempre e sono sempre accese - così Messora controlla bene tutto in nome del capo) così come pochi sono stati i voti sul sito. E lo stesso voto è stato concesso solo a coda di post esplicativi di Grillo in cui con la solita mirata enfasi veniva data la direttiva convincente e infallibile che portava gli iscritti a maggioranze bulgare sui temi ad essa "sottoposti". E allora dove vado a parare? Semplice: tutti possono votare (non è vero), la democrazia diretta (non è vero) e il leader di questa non diretta democrazia la base non se lo sceglie.

Il M5S non fa primarie, il leader (i leader) è padrone del marchio, del nome, del sito, del logo, e se un deputato o senatore non segue la corrente ben pilotata . . . la sua testa salta, o almeno viene esposto alla gogna con lo stesso meccanismo: un bel post nel blog che non lascia spazio alla replica del diretto interessato e giù via - nei commenti che gli utenti registrati possono lasciare - alla consueta sequela di insulti.

Questa è la nuda e cruda verità: il movimento che sparla della democrazia diretta (che non esiste) non si può scegliere il leader. Fra l'altro Grillo in più di un'occasione ha rimarcato che se le cose non vanno bene siccome il marchio e il blog sono suoi, chiude bottega e ciao a tutti. E ricordate: chi non è d'accordo con la sua democrazia può andarsene a fare in . . . (l'ha detto lui).

Mi si obietterà (ragionando come il grande fratello a cinque stelle ha insegnato) come mi si è obiettato: ma allora tu vuoi il Pd al potere, tu sostieni il Pd, tu vuoi l'inciucio perenne ecc. La mia replica è sempre la stessa: io non ho mai votato il Pd, non voterò (e lo rimarco) il Pd di Renzi. Come ho votato in passato Di Pietro prima (la prima vera opposizione al Pd, come lotta interna al centro sinistra di cui l'IDV faceva parte prima di essere guarda caso messo alla porta; la prima vera opposizione a Berlusconi - ma tanta gente l'ha scordato), così ho votato più di recente Ingroia: rigore morale, onestà, giustizia (anche sociale). In questo post sto solo analizzando le cose e dicendo la mia. Ok?

A proposito del leader che con le sue sparate fa fare brutta figura a un movimento che in Parlamento sta lavorando abbastanza bene (perché è stra-vero), quindi a proposito di Grillo: dopo la scempiaggine della lista di proscrizione, annoveriamo la sparata sulle manifestazioni pubbliche e l'intervento delle forze dell'ordine. Il post di Grillo è questo:

    "Lettera aperta a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.
"Mi rivolgo a voi che avete la responsabilità della sicurezza del Paese. Questo è un appello per l'Italia. Il momento storico che stiamo vivendo è molto pericoloso. Le istituzioni sono delegittimate. La legge elettorale è stata considerata incostituzionale. Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica stanno svolgendo arbitrariamente le loro funzioni. E' indifferente che qualche costituzionalista, qualche giornalista, qualche politico affermi il contrario, questi sono i fatti, questo è il comune sentire della nazione. I partiti sono anch'essi delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato - mafia, dalla contiguità di alcuni loro membri con la criminalità organizzata, dall'indifferenza verso i problemi del Paese, dall'appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volontà popolare attraverso un referendum. La gestione della cosa pubblica, dei servizi sociali, dalla sanità alla scuola alla sicurezza è allo sbando. L'economia è al tracollo, la disoccupazione, in particolare giovanile, sta arrivando a livelli intollerabili, la piccola e media impresa sta scomparendo. Il Governo è inesistente, capace solo di continue dichiarazioni di ottimismo subito smentite dai fatti il giorno seguente. I partiti hanno occupato ogni spazio, dall'economia, all'informazione, alla destinazione dei soldi pubblici per foraggiare le lobby da cui provengono spesso i loro appartenenti. L'Italia ha perso la sovranità monetaria, la sovranità fiscale e si appresta a perdere ben presto anche quella economica con l'ipotesi più che probabile di essere strangolata dalle politiche recessive del Fondo Monetario Internazionale. Gran parte dei cittadini è tenuta all'oscuro della reale situazione in cui versa il Paese grazie a un regime di disinformazione che pone l'Italia al 70esimo posto per la libertà di stampa dopo molti Stati del cosiddetto Terzo Mondo. I disordini di ieri in tutta Italia sono per la maggior parte dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l'arroganza, la sordità, il menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio, tesa soltanto a perpetuare sé stessa. La protesta di ieri può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili. Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. E' stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari. Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambierà.
In alto i cuori."
Beppe Grillo
 
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Nei social network ho partecipato a qualche discussione, scrivendo che queste parole a mio giudizio erano penalmente rilevanti. In risposta sono arrivati insulti a raffica. L'articolo del Codice Penale è questo: 

Art. 266 Codice Penale. Istigazione di militari a disobbedire alle leggi.

Chiunque [c.p. 327] istiga i militari a disobbedire alle leggi [c.p. 415] o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato, ovvero fa a militari l'apologia di fatti contrari alle leggi, al giuramento, alla disciplina o ad altri doveri militari, è punito, per ciò solo, se il fatto non costituisce un più grave delitto, con la reclusione da uno a tre anni [c.p. 115, 265, 272].
La pena è della reclusione da due a cinque anni se il fatto è commesso pubblicamente [c.p. 265, 268, 269, 272, 302, 327, 654; c.p.m.p. 8, 9, 214].
Le pene sono aumentate [c.p. 63, 64] se il fatto è commesso in tempo di guerra [c.p. 310].
Agli effetti della legge penale, il reato si considera avvenuto pubblicamente quando il fatto è commesso:
1. col mezzo della stampa, o con altro mezzo di propaganda (1);
2. in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone;
3. in una riunione che, per il luogo in cui è tenuta, o per il numero degli intervenuti, o per lo scopo od oggetto di essa, abbia carattere di riunione non privata [c.p. 7, n. 1] (2).
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(1) Vedi l'art. 1, L. 8 febbraio 1948, n. 47, sulla stampa.

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Credo che la cosa non abbia assolutamente bisogno di spiegazione: è scritto in un italiano comprensibile anche a chi non ha una laurea in Leggi. 

Ora, la replica del COISP parla bene e chiaro.

Essa è giunta per mano di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, che rispondendo a Beppe Grillo, per quanto affermato in merito alle proteste di piazza dei cosiddetti “Forconi” di questi giorni, dice: “Il fatto che Grillo non sia evidentemente capace di giocare e vincere seguendo le regole non implica che possa istigare anche noi a farlo. Pensa davvero che siamo così sciocchi e senza cervello e senza convinzione tanto da poterci indurre a comportarci come burattini nelle sue mani usando il suo eloquio da vendita promozionale? Beh si sbaglia. Caro Grillo, siamo quel che siamo, ed i cittadini ci stimano e ci amano proprio perché siano i pochi, in Italia, a restare ligi al proprio dovere nonostante tutto e tutti. Perché siamo gli unici a credere fermamente nella necessità di difendere e far rispettare quelle regole che tutti, al momento più opportuno, calpestano clamorosamente dandosi le ragioni più”.
Il nichilismo più assoluto di questa persona non fa proprio alcun particolare effetto. Noi facciamo Sindacato, con onore, con correttezza e con determinazione. Difendiamo gli interessi e i diritti dei Poliziotti che Grillo non esita puntualmente a scaricare quando essi attraversano un momento di umana difficoltà perché ciò non gli è utile mediaticamente. E ora questo tizio cosa vuole? Fa veramente ridere. La nostra forza, il nostro valore, la nostra ragione risiede proprio nella capacità di conservare l’onore che guida chi porta la divisa. Siamo maltrattati e abbandonati, rischiamo la vita per quattro spiccioli e prendiamo legnate a destra e a sinistra – è proprio il caso di dirlo – da una politica puntualmente sciatta e miope che ci mette sempre all’ultimo posto, da chi sceglie di vivere secondo l’illegalità, da chi semplicemente si reca allo stadio per una partita di calcio, ma anche da chi scende in strada per protestare contro uno stato di disagio non più sopportabile. Ebbene, signor Grillo, noi non scegliamo chi difendere e chi no, chi aiutare e chi no, quali leggi far rispettare e quali no, quali posizioni siano legittime e quali no. Siamo sempre noi stessi, quelli che si fanno ammazzare per pochi spiccioli, mentre nelle stanze di quelle Istituzioni che lei tanto denigra ci battiamo allo stesso modo, come leoni, per difendere Uomini e Donne della Polizia di Stato. Facciamo questo“.
Poi Maccari conclude: “come facciamo qualsiasi altro gesto nella nostra quotidianità, e cioè seguendo le regole. In questo sta l’eroismo dei colleghi, che lei dovrebbe solo ringraziare e stare a guardare, perché da loro ha veramente molto da imparare”.

Arriva quindi la notizia che sono giunte a vari uffici in Italia della procura della Repubblica delle denunce. Il Fatto Quotidiano parla solo dei 3 esponenti di Scelta Civica. Ma tace invece sul fatto che le denunce sono state tante, sparse per tutto il paese, come invece riporta il TG di Mentana ieri (edizione delle 13:30). 

A proposito di questo atteggiamento del Fatto Quotidiano bisogna dire due cose, anzi tre. Anzitutto che loro che si autodefiniscono come i paladini della giustizia (e spesso lo sono) nell'ambito della stampa, loro che sono sempre i primi a dare notizie riguardanti procedimenti giudiziari (denunce, indagini, condanne, assoluzioni ecc.) per questa vicenda sono arrivati in ritardo. Strano: sono sempre "sul pezzo". Seconda cosa: ridurre la notizia al fatto che sono stati i 3 di Scelta Civica a depositare la denuncia presso la procura della repubblica senza raccontare anche delle altre denunce nel paese (come ha detto invece La7), suona un po' come: mettiamo contro SC e Grillo, come se fosse una cosa personale e quindi risibile. Terza cosa: nessun cenno alla replica del COISP. Perché?

Eh no Padellaro... Eh no Travaglio (direttore e vice direttore) ancora una volta mostrate qualcosa che non può piacere, almeno a chi cerca di approfondire le cose. Sia chiaro che continuerò a leggervi, però qualche volta non mi piacete.


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Infine una riflessione sui Forconi. L'Italia è in ginocchio, e montano le proteste contro il quasi niente prodotto dalla politica per risolvere la situazione. Il movimento dei forconi è nato in Sicilia e oggi chi va per le strade nel resto del paese usa lo stesso nome.

Queste proteste ci stanno, alla grande: sono sempre esistite e sempre esisteranno con pieno diritto dove c'è malessere a causa della recessione economica. 

Quello che non mi sta piacendo è che ci sono delle note stonate. Anzitutto il fatto che una settimana fa in Sicilia nel corso di una delle manifestazioni dei forconi sono stati distribuiti dei volantini con su scritto: Viva la Mafia. Siccome la Mafia (come la Camorra, la Ndrangheta ecc.) delinque e basta, ha tutto l'interesse a far montare il caos per destabilizzare il paese. 

La criminalità organizzata è la feccia della società, punto. E' disgustante tutto questo. 

Poi si è letto della forza pubblica che avrebbe solidarizzato in alcune piazze coi manifestanti, togliendosi i caschi. La replica è stata: era cessata la situazione di pericolo. 

Poi si sono viste bandiere di Forza Nuova, Casapound e del M5S assieme a saluti fascisti. Questo non fa del M5S il partito fascista, sia chiaro, ma mostra che nel movimento sono confluite persone d'ogni tipo, da ogni parte politica, e questo calderone ha le sue teste matte. Grillo non ha preso le distanze da queste persone. Non l'ha mai fatto: lui per tenere il consenso largo accetta tutto, è risaputo. 

E poi si legge che tanti negozianti sono stati minacciati: o chiudi le serrande o te le sfondiamo. Viva la democrazia!

Insomma, la confusione nella vicenda dei Forconi è totale. Ma poi leggi (e vedi) . . . il leader del movimento dei Forconi si reca al comizio di Genova in Jaguar. E pensi: la gente va in strada perché e disperata e il leader del movimento gira in Jaguar? E quella gente con le pellicce, è così disperata e va alla manifestazione in pelliccia?

Qualcuno sta sfruttando la cosa?  

Penso e auspico che la DIGOS faccia accertamenti su chi ha il controllo di questi avvenimenti, perché è chiaro che puzzano lontano chilometri.

Chiuso con le parole di Sandro Ruotolo: "Io li ho visti nascere i forconi. Ai tempi di Annozero quando Felice del movimento dei pastori sardi disse "qui ci vogliono i forconi" e i forconi nacquero in Sicilia. Ma questi di oggi sono altra cosa. Nel 2012 avevano delle rivendicazioni oggi no. Parlano di popolo, minacciano di bruciare libri. Dentro il malcontento e la disperazione di tanti (giustificata) si muovono forze di estrema destra, forze populiste e qualunquiste, incubatrici di alba dorata."

7 commenti:

  1. Vado con ordine.
    Io non sono per niente preoccupata per come sarà guidato il Partito Democratico da Matteo. Forse dovrà concedere qualcosa a chi ha lavorato nel partito prima di lui, ma ciò non comporta assolutamente che Matteo lavorerà male. Lo sento.
    Parli di Beppe Grillo. Apprezzo la tua distinzione fra le sue parole, molto spesso pesanti, e il lavoro dei Cittadini.
    In realtà i Cittadini non hanno fatto cose davvero eclatanti. Diciamo che come gruppo appartenente alla attuale Opposizione si stanno muovendo abbastanza bene, ma considerando la questione sotto un profilo schiettamente propositivo, non mi risulta - ma correggimi se sbaglio - che essi abbiano redatto chissà quale disegno di legge per lanciare una concreta riforma della materia più importante: il Lavoro, e dell'altra altrettanto importante: una politica economica ad ampio respiro. Qui le proposte dei Cittadini sono militarmente allineate ai messaggi di Beppe Grillo: uscire dall'Euro eccetera.
    Passando infine alla vicenda dei Forconi, sono d'accordo su quanto dici relativamente alla confusione che circonda la vicenda. Ma io ho le idee più chiare di te, che forse non ti vuoi sbilanciare: tolto che tutti hanno diritto di protestare se non sono contenti di qualcosa, qui abbiamo davanti agli occhi persone che stanno cavalcando il malcontento popolare, come fa Beppe Grillo, ma hanno anche compiuto un passo ulteriore: spaccano vetrine, minacciano i negozianti, alzano la mano aperta e fanno il saluto fascista.
    Qui in Italia c'è qualcuno che sta cercando di portare i falsi ideali di Alba Dorata il più in alto possibile.
    Noi le abbiamo viste in città le manifestazioni, e sono scappata: ragazzi coi bomber (i giubbottini dei fascistelli), gente in abito e pellicciotte, slogan unidirezionali.
    Devo continuare?
    E' semplice: Beppe Grillo forse ha ragione quando asserisce che la gente prima o poi prenderà i forconi. Egli non è a capo di questo movimento attuale, però e questa è la cosa davvero grave le sue parole hanno trovato qualcuno che le sta portando #oltre, qualcuno che sta approfittando del malcontento popolare e quindi getta benzina sul fuoco che Beppe Grillo ha contribuito a mentenere acceso. Lo sta alimentando, questa gente.
    Tutto questo a me non piace.
    Ti sei accorto che tante persone, disperate, stanno sfogando con la Violenza la loro rabbia e frustrazione?

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  2. Non mi aspettavo la Moderazione. Complimenti.

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    1. Come vede ho pubblicato.

      Ho dovuto attivare il controllo dei post per due motivi:
      1. in passato ho preso insulti e minacce
      2. chi possiede un blog è responsabile davanti alla legge anche di quello che scrivono gli ospiti; ha il dovere di controllare i loro post, se li lascia pubblicati è quasi come se li accettasse.
      Tutto qui.

      Per il resto, grazie per il lungo intervento di cui sopra, che in parte condivido.

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  3. Il movimento cinquestelle non fa le Primarie, e quindi?
    A Grillo dobbiamo TUTTO. Senza Grillo non sarebbe nato il movimento, e tanti Cittadini non sarebbero entrati a scardinare gli edifici delle istituzioni.
    Le Primarie del PD sono servite a cambiare la faccia presentata agli elettori: dietro non cambia niente.
    Ma come fai a non capirlo?
    Il movimento è l'unica via per portare l'Italia fuori dalla crisi, dall'Euro moneta unica che uccide la nostra economia.
    Il sito di Grillo è l'unico a fare controinformazione, e infatti i giornali servi di partito sparano ad alzo zero.
    Li fermeremo tutti.

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    1. Concordo con lei sul fatto che senza Beppe Grillo tutte le persone che oggi sono deputati/senatori (basta col: cittadini) non avrebbero avuto la possibilità di entrare in Parlamento. Vi sono entrate: grazie a Grillo, ma anche grazie al Porcellum, come gli altri.
      Se ha letto bene - ne dubito - il post, avrà notato che nutro più di un dubbio su Renzi. Ma sa com'è?
      Lo attendo alla prova del nove. Ha detto molte cose toste: ora vedremo se è tutto fumo o se c'è anche arrosto.
      Il M5S non è l'unica compagine politica che può fare bene (se Grillo la smette di sparare alcune stupidaggini e soprattutto fa lavorare i suoi parlamentari un po' più liberamente e tranquillamente). Credo che da Sel, da una parte del Pd (vedremo quanto larga) e dalle liste di Ingroia e Di Pietro, se riusciranno ad entrare in Parlamento, possano venire in futuro buone cose.
      Buone cose che non verranno dalla Lega, dalla rinata Forza Italia e dal quel satellite alfaniano. E neppure da Scelta Civica. O tantomeno dal Centro Democratico - che raccoglie cambiapoltrone qua e là - si vedrà niente di interessante, per dirla tutta.
      Riguardo infine alla questione della informazione: quello che scrive fa capire che sulle liste di proscrizione forse lei si trova d'accordo col suo ledaer, beh: io no. E' vero che tanti giornalisti ne sparano, ma non è che i siti di Grillo/Casaleggio siano la verità assoluta. In realtà la verità assoluta oggi non la da nessuno.
      Grazie.

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  4. Il Movimento non fa le Primarie perché non sono necessarie.Non vedo tutto questo scandalo. Le Primarie del Partito Democratico non servono a niente, tanto il PD non cambierà mai, non c'è speranza alcuna, l'esperienza insegna.
    Il Movimento ha fatto le Parlamentarie per decidere chi far candidare come rappresentante in Parlamento.
    Beppe Grillo è proprietario del suo sito da ben prima che nascesse il Movimento, sta solo prestando spazio al Movimento, alimentando la discussione e facendoci votare le proposte che i nostri, e suoi, Cittadini votano in Parlamento.
    Giusto per precisare.

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    1. Se dice che le Primarie nel suo quasi-partito non sono neccessarie allora accetta di essere "istituzionalizzato". Buon per lei.
      Dia ragione al suo capo: quando fate così uno valete uno. Ma insieme non valete niente.
      Andrete alle prossime votazioni senza sapere chi sarà il presidente del Consiglio, esattamente come in questa primavera.
      I dubbi sul PD in parte li condivido, e nel post si legge bene.
      Il fatto che il suo capo sia proprietario del sito - come dice lei - da prima che nascesse il Movimento non significa che sia tutto luminoso e perfetto: pare una cosa non dico premeditata, ma quasi.
      E giusto per replicare alle sue precisazioni: il suo capo non vi fare votare tutto, così come non manda in streaming tutto, e a me le discussioni che leggo in tante pagine del sito mi paiono solo una valvola di sfogo che vi viene concessa.
      Poi di sicuro ci sono cose nel Programma che sono state discusse e votate, ma sopra c'è sempre - lo ricordi - un "ok" del vostro capo, e anche di quello nascosto (ma poi non tanto nascosto).

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