venerdì 3 gennaio 2014

Napolitano, Grillo e . . . la Mafia. Nessuno ne parla: tutti contenti


Il 31 non ho visto né il discorso di Napolitano né quello di Grillo. Ho letto però cosa ha scritto Marco Travaglio il 2 gennaio (Colle 22): "Triste (...) il silenzio sul pm Nino Di Matteo condannato a morte da Totò Riina e sui suoi colleghi palermitani minacciati dalla mafia". E' vero, Napolitano non ha parlato in nessun modo della lotta alla criminalità organizzata, né della sentenza di morte emessa da quel delinquente, al secolo Totò Riina, sulle spalle del P.M. Di Matteo. Niente, nessuna parola. Non ci credete? Ascoltate voi stessi, come ho fatto io in seconda battuta:



Marco Travaglio spesso è preciso, ma non sempre. Avrebbe dovuto, lui che quando vuole è bravo a cercare il pelo nell'uovo, dire la stessa cosa del suo amico Beppe Grillo. Già, neppure Grillo ha detto una sola parola sulla questione... eppure la Mafia (e la Camorra, la 'Ndrangheta) oramai muovono quasi tutto in Italia. Invece nessuna parola. Non ci credete? Ascoltate voi stessi:



E già che c'era (ma lui c'è solo quando gli fa comodo), Travaglio poteva anche commentare un orrore giuridico proferito da Grillo, nel momento in cui ha detto che la Corte Costituzionale va abrogata, e che al posto dei giudici costituzionali vanno messi dei cittadini estratti a sorte

Abrogare un organo costituzionale? Impossibile, a meno che non si voglia un colpo di Stato. Mettere al posto dei giudici costituzionali dei cittadini estratti a sorte? E che competenza hanno? Ah: uno vale uno. Così gente totalmente inesperta deve decidere sulla legittimità delle Leggi. Ma per favore! Non sdoganiamo la mediocrità, anzi premiamo il merito!

E' giusta, Grillo, la critica al fatto che i partiti e il presidente della Repubblica eleggono alcuni membri della Corte Costituzionale, qui sono d'accordo al 100%. Questa cosa andrebbe rivista. Anzi, dico la mia: i giudici costituzionali vanno nominati tutti col meccanisimo che riguarda quella parte eletta dalla Magistratura (la applicherei a tutti). Ma estrarre a sorte i componenti fra i cittadini... allora nessuno studia più Leggi, perfetti ignoranti decidiono su cose così importanti, e la mediocrità impera sovrana.

E' lo stesso modo di pensare che riguarda il votare le leggi, Grillo. O no? Uno vale uno e tutti a casa a pigiare tasti. Non ha senso far candidare ed eleggere tanti laureati (il M5S ha la più alta percentuale di sempre di deputati e senatori laureati in Parlamento), se poi essi sono meri esecutori di tasti pigiati a casa al computer, gente che non ha un briciolo di cultura che vota l'approvazione o meno delle leggi. Meri esecutori de sto c...o. Lo vedi Grillo che la democrazia diretta è una immane boiata? Secondo me lo sai bene... tanto c'è il tuo blog a consigliare qual è la cosa giusta o meno, anche per i voti online. Già siamo messi bene.

No, io non sono per la mediocrità, io sono per il merito.

Hai mosso delle ottime critiche al sistema attuale nel tuo discorso, ma queste cretinate te le potevi evitare. E sia lei che Napolitano potevate dire due parole su Di Matteo: sarebbe stato un ottimo servizio fatto alla Società Civile. Pazienza.

4 commenti:

  1. Seguo il tuo blog da anni e mi piace sempre di più. Sono davvero stufa, come te, di vedere sdoganate l'ignoranza, la superficialità e la mediocrità in nome dell'uguaglianza tra le persone. Lo stesso Grillo anni fa parlava di bellezza della diversità, ora, pur di avere voti, spara boiate di questo genere. Io ho studiato tre anni di medicina, ma non sono un medico, ho alcuni amici dottori e li ascolto sempre con piacere perché ne sanno più di me. Di recente mi è capitato di avere una discussione con un tipo che si è offeso perché ho detto che per me minacciare di morte qualcuno non può considerarsi un'opinione legittima ma soprattutto si è offeso perché ho citato un libro (il Giovin Signore di Parini) che non conosceva. Adesso ancora un po' mi debbo scusare per la mia cultura -_- e guai a dire appunto a certe persone ignoranti che la costituzione non la conoscono, esattamente come sta dimostrando di fare Grillo oppure finge di non conoscerla. E non so quale delle due cose sia meglio. Io, come membro della corte costituzionale, voglio, come te, gente esperta in materia, un magistrato serio e competente, non voglio un idiota messo lì perché votato dal basso o peggio estratto a sorte. Spero non si arrivi mai, sottolineo mai, alle giurie popolari stile Usa, gente che non ha nessuna base giuridica che si permette di decidere sul destino di un uomo o di una donna.
    E dimenticavo, è vergognoso davvero questo totale silenzio delle istituzioni su Di Matteo e mi spiace che Travaglio, dimostrandosi sempre più parziale, non abbia criticato l'amico Grillo per questo, spiace perché Travaglio ha dimostrato spesso di essere imparziale, ora ahimè sta perdendo questa sua prerogativa.
    Solidarietà a Di Matteo e scusa il malloppo contorto: spero che si capisca ciò che voglio dire ;)

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    1. Non è contorto, anzi è chiaro.
      Ti ringrazio per l'intervento e le belle parole.
      Io stesso, dottore in Leggi, dubito spesso di quanto ricordo dei miei studi: la parola di dire una fregnaccia mi fa correre a leggere qua e là.
      Pensa che diedi l'esame di Diritto Costituzionale nei primi anni 90', e a distanza di più di 20 anni ho comprato un libro di testo nuovo e aggiornato, perché Wikipedia - dove formano la loro "cultura" troppe persone - non serve a molto.
      Poi dopo tutti miei dubbi mi tocca, qui nel blog o nei scoial network, scambiare opinioni con ignoranti tutti con la verità in tasca....
      Tempi bui.

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  2. Beppe Grillo non è obbligato a parlare di Mafia, mica può parlare di tutto, e poi è più importante l'economia del paese, il lavoro.
    Lui non è come Napolitano, e sta dando la direzione giusta per il lavoro dei Cittadini.

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    1. Non ho detto che doveva parlare di Mafia per forza! Ma l'ha letto il post?
      E a proposito di economia e lavoro: proposte di legge?

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