giovedì 27 marzo 2014

Ricatti e Controlli: il M5S alle Europee


PARLAMENTO EUROPEO:

Titolo 1
ART.2
1- I deputati sono liberi e indipendenti.
2- Qualsiasi accordo sulle dimissioni dal mandato prima della scadenza o al termine della legislatura è nullo.

ART.3
1- I deputati votano individualmente e personalmente. Essi non possono essere vincolati da istruzioni né
ricevere mandato imperativo.
2- Qualsiasi accordo sulle modalità di esercizio del mandato è nullo.


Costituzione Italiana, art.67:

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

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Quando ho letto la notizia che segue, per un momento ho pensato che fosse una trovata geniale di siti come lercio.it o altri. Invece è tutto vero: Grillo e Casaleggio smettono di essere ipocriti e gettano la maschera dicendo bene che sono solo loro a comandare e che chi non ubbidisce a loro viene fatto fuori, con tanto di multa. 

La questione della multa, che pone un primo vincolo di mandato, è una tafanata galattica: essa è contraria alla nostra Costituzione ma anche al Diritto Comunitario, quindi è automaticamente nulla. Ma resta comunque un'arma di persuasione e di paura per chi, eletto per il Movimento al Parlamento Europeo, mostra di crederci (e quindi non usa il cervello). 250.000€, ma stiamo scherzando? Qui il duopolio Grillo-Casaleggio si rende totalmente ridicolo, ed è davvero imbarazzante per loro una cosa del genere. Il maneggio e la follia si sposano perfettamente in questa pagliacciata.

Ma l'aspetto più grave riguarda la designazione delle coppie di assistenti che solo sulla carta sono scelti dagli eletti, infatti vengono sì scelti da essi ma da una lista formata esclusivamente dai padroni del marchio. Anche qui c'è il controllo che realizza effettivamente un vincolo di mandato. In Parlamento c'è gente come Messora a controllare che non si sgarri, e ora al Parlamento Europeo ci saranno queste coppiette di sicari (perché sicari sono). Per non parlare delle procedure di espulsione, che come al solito saranno ben guidate dai post di Beppe, che consiglierà chi fare fuori in voti che solo per nome e non per contenuto sono "democratici".

In sintesi la questione è così. Nel Movimento non si può più parlare di Democrazia Diretta se non nel senso di "diretta da" (appunto Grillo e Casaleggio), bensì si può parlare di Oligarchia Diretta da Grillo e Casaleggio. Ecco come stanno le cose. E questa gente continua a voler dare lezioni di morale agli altri.

Capisco voler evitare che in Italia nelle nostre istituzioni i "cittadini" scilipotizzino, ci sta, dato il tasso elevato di corruzione presente in Parlamento, ma in Europa la cosa è ben diversa: c'è molta più gente in gamba. E ancora: per candidarti devi essere totalmente inesperto nella gestione della res publica. Così sei manovrabile. Leggete bene. E ancora: in Europa il M5S si può associare per voti su punti condivisi, ed è una novità, perché in Italia è Inciucio. Beppe sdogana l'inciucio???

E poi... ma Grillo non era quello che voleva uscire dall'Euro con un referendum? che fra l'altro è anticostituzionale sull'argomento. E ora che fa? Ci va? Sì: CI VA, perché quelli che andranno obbediranno a lui, con la finzione che obbedirebbero alla Rete.

Aprite gli occhi. Ah, io voto la Lista Tsipras, è l'unica credibile. 

Seguono due articoli e il post del blog, che riporto per esteso non sia mai che venga corretto furbescamente.

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Europee M5s, online regole per candidarsi. Multa da 250mila euro per chi viola codice

 

Può partecipare alla selezione in Rete chi si è iscritto entro il 31 dicembre 2012, non ricopre nessuna carica elettiva e non fa parte di una lista per le amministrative. Il procedimento ricorda quello delle parlamentarie delle politiche 2013, con qualche novità: ammenda per chi tradisce (anche se restano i dubbi sulla sua costituzionalità), collaboratori comunicazione scelti da Casaleggio e obbligatori e uno staff di fedelissimi per l'organizzazione

 

di Redazione Il Fatto Quotidiano (non firmato, per non urtare Beppe)

La rete deciderà le candidature del Movimento 5 stelle per le Europee. E’ uscito il tanto atteso bando per le elezioni di maggio 2014. E la modalità ricorda da vicino quella delle parlamentarie, ovvero le consultazioni online per la scelta dei candidati alle politiche del 2013. Ma con qualche novità. E’ infatti prevista la multa da 250mila euro per quei deputati che violeranno il codice di comportamento. Beppe Grillo lo aveva annunciato in un’intervista esclusiva in televisione a Enrico Mentana, e nonostante le polemiche, ha deciso di inserirla nella lista di regole da rispettare per chi decide di accettare la candidatura per l’Europa. La penale per chi tradisce però solleva molti dubbi sulla sue effettiva validità: sembra infatti in netto contrasto con l’articolo 67 della Costituzione italiana che non prevede il vincolo di mandato. E lo stesso vale per il Parlamento europeo: chi viene eletto per Bruxelles, stando al Viminale, non ha vincolo di mandato nazionale. Dubbi espressi a il Fatto Quotidiano dal costituzionalista Gianluigi Pellegrino: “Non si può fare senza cambiare prima la Costituzione. Un impegno sottoscritto davanti al notaio? Sarebbe un negozio nullo perché perseguirebbe una finalità contraria alla Carta, condizionando il voto in Parlamento. E se anche fosse una penale contro l’espressione di dissenso, sarebbe comunque incostituzionale perché un partito non può applicarla”.

Altro punto destinato ad essere discusso dentro e fuori il Parlamento riguarda il gruppo comunicazione: ogni eletto avrà due collaboratori scelti direttamente da Gianroberto Casaleggio che si occuperanno di comunicazione. E a questa parte dello staff, gli eletti dovranno destinare 1000 euro trattenuti dal loro stipendio. Ma chi è lo staff (“i delegati”) che si occuperà della campagna elettorale e delle questioni organizzative? Sono dieci nomi di fedelissimi tra consiglieri comunali, regionali e parlamentari: Silvana Carcano, Vito Crimi, Gianni Benciolini, Stefano Patuanelli, Roberta Lombardi, Davide Barillari, Roberto Fico, Luigi Di Maio, Riccardo Nuti, Alessio Mattia Villarosa. Il bando è stato pubblicato oggi e non sono specificati i termini di presentazione della candidatura o la data in cui avverrà la votazione.

Chi potrà presentare la candidatura e chi potrà votare onlinePrima le candidature online, poi sarà l’ex comico a presentare e depositare le liste. M5s “promuove la partecipazione [...] attraverso la presentazione sotto il simbolo di liste di candidati scelti in Rete” e “i candidati – si legge – dovranno essere in possesso dei necessari requisiti di candidabilità e dovranno aderire al codice di comportamento dei candidati e degli eletti del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo. La selezione verrà effettuata attraverso votazione in Rete“. Possono quindi essere candidati tutti coloro che si sono iscritti al Movimento entro il 31 dicembre 2012, “e con documento certificato entro il 20 marzo 2014, non diffidati”, che non ricoprono nessuna carica elettiva e non fanno parte di una “lista partecipante alle elezioni amministrative 2014 certificata o in via di certificazione”. Devono avere 25 anni o più al 25 maggio 2014. Gli italiani residenti all’estero si potranno candidare e votare nella regione e circoscrizione dell’ultima città di residenza in Italia che avranno dovuto indicare nella loro pagina profilo sul MoVimento 5 Stelle. Potranno votare i candidati gli iscritti “entro il 30 giugno 2013 e con documento certificato entro il 20 marzo 2014 non diffidati”.

Come saranno formate le listeGli iscritti al blog potranno esprimere tre preferenze solo per i candidati della propria regione. “Il più votato della regione entrerà di diritto nelle liste finali”, ovvero tre per ognuna delle cinque circoscrizioni passeranno automaticamente nelle liste. Mentre gli altri dovranno affrontare il ballottaggio. “Gli altri candidati nella circoscrizione (utilizzata per il voto alle europee) andranno a un secondo turno nella misura di 30 per la circoscrizione Nord Ovest (Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte), 18 per la circoscrizione Nord Est (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto), 20 per la circoscrizione Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), 24 per la circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia), 12 per la circoscrizione Insulare (Sardegna, Sicilia)”. Una volta scelti i nomi per lo riempimento delle liste, questi saranno distribuiti in ordine alfabetico.

250mila euro a chi tradisce il Codice comportamento elettiTra le regole che chi accetta la candidatura dovrà rispettare c’è quella di “sottoscrivere formalmente l’impegno al rispetto del codice di comportamento”. Il candidato deve essere pronto a dimettersi sia in caso di condanna penale sia nel caso fosse ritenuto “inadempiente”. E in quest’ultimo caso, il parlamentare sarà costretto a versare 250mila euro al “Comitato promotore elezioni Europee Movimento 5 Stelle che lo devolverà ad ente benefico”. Nel codice si inserisce inoltre il principio del “recall”: “Il deputato”, si legge, “sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove, secondo il principio della democrazia diretta, detto recall, già applicato negli Stati Uniti: i) almeno 500 iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2012 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente inadempiente; ii) la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 30/6/2013 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto”.

Assistenti del gruppo comunicazione obbligatori per ogni eletto Ogni deputato dovrà avere due assistenti scelti dal “gruppo di comunicazione”. L’obiettivo secondo lo staff è quello di favorire una “gestione coordinata della comunicazione dell’attività parlamentare”. A far discutere il fatto che i membri di questo gruppo saranno scelti e selezionati da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. E chi pagherà questi collaboratori? Naturalmente i singoli deputati: “costituendo un fondo dedicato; devolvendo al medesimo i rimborsi ed i finanziamenti ad essi spettanti eventualmente erogati dall’Ufficio di Presidenza; mettendo a disposizione del gruppo di comunicazione gli uffici e le attrezzature dei quali saranno dotati; concorrendo personalmente con il versamento di un contributo, di ammontare di € 1.000 mensili“. Spese che saranno, dicono, accuratamente rendicontate.

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Sanzioni da 250mila euro ai dissidenti
e il potere in mano a Grillo e Casaleggio
Così è cambiato il Movimento 5 Stelle

 

Il codice di comportamento per i candidati alle Europee fotografa l'evoluzione dei pentastellati. Il duo Beppe-Gianroberto ha il controllo della linea politica e dell'organizzazione. Ma la minaccia di una multa per i dissidenti è solo propaganda




L'abbandono definitivo dell'idea dell'uno vale uno, il riconoscimento ufficiale del peso di Gianroberto Casaleggio, il ruolo di capo politico con poteri illimitati di Beppe Grillo e la preoccupazione quasi ossessiva per i dissidenti con tanto di sanzioni pecuniarie “illegali” per i traditori.

E' la fotografia del Movimento 5 Stelle che emerge dal “ Codice di comportamento per i candidati alle elezioni Europee ”, pubblicato sul blog di Beppe Grillo e che, più di tante analisi politiche, fa capire quanto i pentastellati siano cambiati in poco più di un anno. Un'evoluzione che si fa ancora più chiara se si paragona questo nuovo codice al documento gemello presentato prima dell'approdo grillino alla Camera e al Senato.

Beppe Grillo è il capo politico. Nel nuovo documento, il Movimento 5 Stelle abbandona alcune ipocrisie e conferisce a Beppe Grillo poteri quasi illimitati. Alla volontà dell'ex megafono, definito “capo politico del M5S”, è riservata la possibilità di “costituire in seno al Parlamento europeo un gruppo politico con deputati di altri Paesi europei che condividano i valori fondamentali del Movimento 5 Stelle”. L'iniziativa deve poi essere soltanto “ratificata” dalla base del Movimento in Rete, superando del tutto gli eletti nelle istituzioni. Si certifica di fatto il ruolo di dominus sul gruppo di Beppe Grillo che in molti casi proprio dai membri del Movimento veniva smentito con forza.

L'importanza di chiamarsi Gianroberto. Casaleggio è adesso a tutti gli effetti il capo in seconda del Movimento 5 Stelle e il codice lo chiarisce in maniera esplicita. Se infatti nel regolamento per i parlamentari il suo nome non era mai citato, stavolta compare in due casi distinti, unico insieme a Beppe Grillo ad essere citato per nome nel regolamento.

Nelle mani di Casaleggio è lasciata completamente la struttura organizzativa, tanto che i futuri eurodeputati dovranno scegliere i propri collaboratori da una lista di persone scelte proprio da Gianroberto e da Beppe Grillo. Senza troppe sorprese è affidata a lui anche tutta l'area comunicazione: “La consistenza del “gruppo di comunicazione”, in termini di organizzazione, strumenti, scelta dei membri e del coordinatore, sarà definita da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”.

Sei un dissidente? Paga 250mila euro. Ma è una bufala. I tanti dissidenti espulsi dal gruppo al Senato sembrano aver lasciato il segno sul movimento, che dedica una parte davvero corposa al capitolo delle sanzioni per chi “tradisce” la linea, con tanto di maxi penale per chi abbandona il gruppo o viene espulso senza dimettersi.

“Ciascun candidato del MoVimento 5 Stelle al Parlamento europeo, prima delle votazioni per le liste elettorali, dovrà sottoscrivere formalmente l'impegno al rispetto del presente codice di comportamento”, si legge “con assunzione di specifico impegno a dimettersi da deputato sia in caso di condanna penale sia nell'ipotesi in cui venisse ritenuto gravemente inadempiente al rispetto del codice di comportamento e, in difetto, a versare l'importo di €250.000 al Comitato Promotore Elezioni Europee MoVimento 5 Stelle che lo devolverà ad ente benefico”.

Ma sia la parte dedicata all'obbligo di dimissioni che quella sulla maxi sanzione da 250mila euro appaiono come del tutto inapplicabili e in contrasto con l'assenza di vincolo di mandato prevista nel Parlamento Europeo.

“In Europa non c'è alcun vincolo di mandato proprio come in Italia, e quanto scritto in questo codice sul tema delle dimissioni e della sanzione è solo propaganda politica”, spiega Roberto Castaldi, esperto di diritto europeo e ricercatore presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Anche nel caso in cui che tra il Movimento e il singolo candidato venisse firmato un contratto privato, questo non avrebbe alcun valore giuridico e potrebbe essere facilmente impugnato di fronte a un tribunale”.

Non esiste insomma una forma giuridica che possa “obbligare” un deputato europeo a seguire le regole stabilite dal suo partito che, nei suoi confronti, può usare solo l'arma dell'espulsione.

I quadri a 5 Stelle. Politicamente significativa e poi la parte dedicata al già citato gruppo di comunicazione le cui nomine spettano a Grillo e Casaleggio, ma che sarà finanziato dai deputati pentastellati. “Verrà costituito un “gruppo di comunicazione”, composto di due assistenti per ciascun deputato, al fine di garantire una gestione coordinata della comunicazione dell'attività parlamentare dei deputati del M5S” spiega il codice. “Con questa formula Grillo crea e rafforza una struttura organizzativa del Movimento”, spiega Castaldi.

La preoccupazione per i portaborse. Dopo il caso della deputata Barbara Lezzi, che aveva assunto la figlia del fidanzato come portaborse , e altre denunce simili arrivate dal territorio, il Movimento 5 Stelle introduce una clausola per nuovi episodi di raccomandazioni familiari. “I deputati non potranno nominare i propri familiari fra gli assistenti retribuiti direttamente dal Parlamento europeo e da altri organismi” si legge nel codice di comportamento che anzi, come segnalato in precedenza, centralizza completamente la scelta del personale di supporto alla esclusiva volontà di Grillo e Casaleggio.

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Codice comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento europeo



Il codice di comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento europeo nelle liste del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula e nelle commissioni.
I deputati dovranno mantenere una relazione con gli iscritti, tenere conto delle loro proposte ed operare in sintonia con le loro indicazioni.


Campagna elettorale
  • Ogni candidato dovrà svolgere la campagna elettorale a favore di tutti i candidati della propria lista, a ciò destinando eventuali finanziamenti elettorali personali.

Gruppo politico
  • I deputati del M5S al Parlamento europeo, salvo quanto di seguito previsto, non dovranno associarsi ad altri gruppi politici, se non per votazioni su punti condivisi.
  • Laddove si manifestasse la possibilità di costituire in seno al Parlamento europeo un gruppo politico con deputati di altri Paesi europei che condividano i valori fondamentali del MoVimento 5 Stelle verrá fatto su proposta di Beppe Grillo, in qualità di capo politico del M5S, e ratificata tramite votazione in Rete da parte degli iscritti al M5S.
  • Le proposte per gli incarichi nelle commissioni parlamentari o in altri incarichi istituzionali del Parlamento verranno decise a maggioranza assoluta dei deputati del M5S eletti ed in carica.

Programma e Statuto
  • I deputati del M5S dovranno operare in sintonia con gli obbiettivi sintetizzati nei “Sette Punti per l'Europa” e porre in essere tutte le iniziative più opportune in virtù del proprio ruolo per il loro perseguimento.
  • I deputati del M5S sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito come “Non Statuto”.


Comunicazione
  • Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito http://www.beppegrillo.it/movimento
  • Per garantire il coordinamento della comunicazione, i deputati del Parlamento europeo del MoVimento 5 Stelle a maggioranza assoluta degli eletti dovranno designare un portavoce, con cadenza trimestrale, nel rispetto del principio di rotazione.

Trasparenza
  • Votazioni motivate e spiegate con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5 Stelle.
  • Votazioni in aula decise a maggioranza dai deputati del MoVimento 5 Stelle riuniti.
  • Pubblicazione sul sito del M5S dell'indennità parlamentare percepita e dell'indennità per spese generali, nonché dei rimborsi ricevuti per spese documentate nell'esercizio del mandato.

Relazione con i cittadini
  • Nella presentazione delle proposte di atti legislativi dovrà essere data preferenza a quelle dirette al conseguimento degli obbiettivi indicati nei “Sette Punti per l'Europa” e a quelle votate in Rete dagli iscritti al M5S.

Personale di supporto ai parlamentari
  • I deputati non potranno nominare i propri familiari fra gli assistenti retribuiti direttamente dal Parlamento europeo e da altri organismi.
  • Ogni deputato si impegna a prescegliere e designare due dei predetti assistenti di propria competenza fra i soggetti indicati come componenti del “gruppo di comunicazione M5S” da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

Costituzione del gruppo di comunicazione per i deputati del M5S
  • Verrà costituito un “gruppo di comunicazione”, composto di due assistenti per ciascun deputato, al fine di garantire una gestione coordinata della comunicazione dell'attività parlamentare dei deputati del M5S.
  • Il “gruppo di comunicazione” avrà un coordinatore con il compito di relazionarsi con il sito nazionale del M5S ed il blog di Beppe Grillo.
  • La consistenza del “gruppo di comunicazione”, in termini di organizzazione, strumenti, scelta dei membri e del coordinatore, sarà definita da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
  • I deputati del M5S dovranno provvedere alle spese di funzionamento del gruppo di comunicazione: i) costituendo un fondo dedicato; ii) devolvendo al medesimo i rimborsi ed i finanziamenti ad essi spettanti eventualmente erogati dall'Ufficio di Presidenza; iii) mettendo a disposizione del gruppo di comunicazione gli uffici e le attrezzature dei quali saranno dotati, ove adeguati ed utilizzabili; iv) concorrendo personalmente con il versamento di un contributo, di ammontare di € 1.000 mensili.
  • La gestione del fondo dedicato al funzionamento del gruppo di comunicazione verrà effettuata dal portavoce pro tempore dei deputati, in base alle indicazioni del coordinatore del gruppo.
  • Le spese per il funzionamento del gruppo di comunicazione verranno rendicontate sul sito del M5S.

Sanzioni
  • Il deputato eletto dovrà dimettersi obbligatoriamente se condannato per un reato penale, anche solo in primo grado; nel caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l'incarico.
  • Il deputato dovrà altresì dimettersi obbligatoriamente se ritenuto gravemente inadempiente al codice di comportamento ed all'impegno al rispetto delle sue regole assunto al momento della presentazione della candidatura nei confronti degli iscritti al M5S.
  • Il deputato sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove, secondo il principio della democrazia diretta, detto “recall”, già applicato negli Stati Uniti: i) almeno 500 iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2012 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente inadempiente; ii) la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 30/6/2013 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto

Impegno al rispetto del codice di comportamento
  • Ciascun candidato del MoVimento 5 Stelle al Parlamento europeo, prima delle votazioni per le liste elettorali, dovrà sottoscrivere formalmente l'impegno al rispetto del presente codice di comportamento, con assunzione di specifico impegno a dimettersi da deputato sia in caso di condanna penale sia nell'ipotesi in cui venisse ritenuto gravemente inadempiente al rispetto del codice di comportamento e, in difetto, a versare l'importo di €250.000 al Comitato Promotore Elezioni Europee MoVimento 5 Stelle che lo devolverà ad ente benefico.

1 commento:

  1. Vogliamo parlare poi dei candidati?
    La sexy maestra, l'ex pornostar, quello che su youtube canta i Queen (vedi Crozza, che l'ha mandato in onda).
    Un movimento che ha già dentro di sé Rocco del Grande Fratello, il ghiro Crimi, i fascisti Lombardi e Dibattista (amico di Tinazzi - Forza Nuova).
    Mi chiedo cosa pensano quelli che votavano PCI e sono passati a votare m5stelle: si indignano o hanno troppo prosciutto sugli occhi?
    Gli slogan di Grillo e gli hashtag del sito hanno attechito così bene nelle loro cervella?
    Mi fa rabbrividire...

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