giovedì 17 aprile 2014

Giulio Cavalli e Libera sul 416-ter (ma anche il mio pensiero)


Tanto, troppo casino e disinformazione su questo importante passo del nostro Parlamento. Da una parte i giornali di padron Silvio, a osannare la normativa; dall'altra Repubblica e l'Espresso, a fare l'applauso pur con qualche critica (perché l'abbassamento del minimo e massimo edittale?), dall'altra ancora il Fatto Quotidiano, che critica l'abbassamento delle pene (un favore ai politici collusi, è evidente) dal minimo di 7 al massimo di 12 diventa da 4 a 10, ma scorda la migliorata armonia della nuova disciplina, che permette e facilita il cumulo delle pene (quindi una buona indagine condotta dalla Giustizia porta a pene esemplari, anche a danno dell'eventuale politico "amico" di turno) e quasi tace dell'inserimento della dizione "altra utilità", che amplia  dismisura la possibilità di pizzicare chi fa affari con la Mafia.

Dico la mia: questa modifica normativa (che ad alcuni magistrati impegnati nella lotta contro quella feccia della mafia piace, e ad altri no) ha più lati positivi che negativi. Ma per mettere tutto a posto basta solo che nelle votazioni di oggi si ritorni al 7-12 rispetto al 4-10 che si vuole novellare. Se ciò sarà fatto, siamo sicuri che Travaglio prima e Scanzi poi troveranno comunque qualcosa per dare addosso a chi non è 5stelle. Lo ripeto: ottimo l'inserimento della dizione "altra utilità", ottima la possibilità di cumulare facilmente le pene (col "combinato disposto" dei vari articoli) e quindi andare ben sopra i 7-12; non buona invece l'idea, nell'ipotesi dell'applicazione del solo 416-ter, che ci sia questo abbassamento del massimo e minimo edittale. E ho detto tutto. Anzi no.

Troppa mondezza sulla vicenda. Tanta disinformazione: perché il Fatto Quotidiano si è allineato a Repubblica (che tanto critica) mettendosi anch'esso a dare il minimo di informazione sulla vicenda? Perché non si vede più la pubblicazione dei due testi normativi (quello in vigore e la sua modifica) uno fianco all'altro in modo che la gente possa farsi la PROPRIA idea? Perché citare, caro Travaglio & Co. soltanto quei magistrati o costituzionalisti che la pensano come piace a te/voi e non anche gli altri? Non vi vergognate, Travaglio & Co.? Siete scese allo stesso livello di chi criticate: Repubblica e gli altri quotidiani. Vi faccio un applauso schifato.

Ma vediamo come andrà a finire.


Libera sul 416-ter

 

senato_2013


Cosa pensa Libera del nuovo 416-ter:

L’approvazione al Senato della modifica del 416ter contiene una buona notizia e un errore da correggere: la buona notizia è l’inserimento, dopo un iter tormentato, delle due parole “altra utilità”, che colpiscono al cuore il voto di scambio politico mafioso, finora limitato all’erogazione di denaro. Una riforma sostenuta da oltre 475mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele. Grazie a queste due parole si potrà contrastare in maniera più efficace il “mercato dei voti”, venduti e comprati in cambio di favori, a partire dalle prossime elezioni di maggio, europee e soprattutto amministrative.
L’errore, su cui Libera ha espresso fin da subito le sue perplessità, è quello della riduzione delle pene, che vanno inserite, invece, in un più generale inasprimento di tutti i reati di mafia, a partire dal 416 bis, oggi sanzionato con condanne inferiori a quelle previste per l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’auspicio, già sotttolineato prima del voto di oggi a Palazzo Madama, è che il governo intervenga quanto prima, come suggerito dalla commissione Garofoli, perché siano previste per i reati di mafia sanzioni più severe ed efficaci, nel rispetto del principio della proporzionalità della pena.
Si tratta comunqe solo di un primo passo, anche se importante, e di un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche. Reati diffusi al punto da diventare costume, chiedono non solo leggi all’altezza ma l’impegno di tutti noi a volerle e sostenerle attraverso le scelte e i comportamenti quotidiani. E’ necessario a questo punto, fare un ulteriore scatto e arrivare prima possibile, a una più generale legge sulla corruzione dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per “reati civetta” come il falso in bilancio, la disciplina sulla prescrizione, l’autoriciclaggio, l’evasione fiscale) per rendere il nostro Paese una comunità dove l’interesse economico coincida finalmente con l’interesse sociale, con la dignità e la libertà di tutti.

Ufficio di Presidenza Libera

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