venerdì 30 maggio 2014

Fondi ai gruppi, Peculato: Sardegna sbranata dai suoi rappresentanti

 
 
E non è finita, anzi va avanti senza soste. Nuove prove, nuovi nomi iscritti nel registro degli indagati e imputati. Claudia Lombardo, Fedele Sanciu, e altri. Fra questi spicca Adriano Salis, che per ottenere uno sconto di pena nella precedente indagine aveva chiesto il patteggiamento e ora salta di nuovo fuori per altri soldi. Buona lettura: non è mica finita.



Peculato sui fondi dei gruppi, indagati Sanciu e Lombardo


Regione, all’ex senatore Pdl viene contestata una spesa di 5mila euro. Lui: «Sono assolutamente sereno». Inchiesta chiusa per Barracciu. Avvisi a comparire a Liori, Artizzu e Contu

dalla Nuova Sardegna

CAGLIARI. Claudia Lombardo, Fedele Sanciu: l’ex presidente del consiglio regionale e l’ex senatore del Pdl sono due dei nomi eccellenti che compaiono nella nuova tranche dei consiglieri regionali indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi dei gruppi regionali. Tra gli indagati ci sono rappresentanti di gran parte dei gruppi: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Rifondazione comunista, Sinistra autonomista, Riformatori e Federalista autonomista sardo e Fortza Paris.

Alla presidente del consiglio uscente, Claudia Lombardo, indagata per fatti che risalgono alla legislatura 2004-2009 quando era stata eletta nel gruppo di Fi, gli inquirenti contestano la spesa di un assegno da 1500 euro, staccato nel giugno 2005.

Fedele Sanciu commenta la notizia con un «sono assolutamente sereno. In queste ore sto verificando la destinazione dell’assegno che mi viene contestato». All’ex parlamentare ed ex commissario dell’Autorità portuale del Nord Sardegna viene contestata una spesa di circa 5.000 euro.

Nuovamente indagato per peculato anche l'ex consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Adriano Salis, già condannato in abbreviato a un anno e otto mesi dal gup Cristina Ornano. Dopo la contestazione dei 60mila euro di fondi del gruppo misto della XIII legislatura che hanno portato alla condanna di primo grado, ora il pm Marco Cocco ha contestato altri 225mila euro di quando Salis era economo del gruppo Fas, federalista autonomista sardo. L'ex esponente Idv ha ricevuto in queste ore il nuovo invito a comparire per rispondere delle contestazioni della nuova inchiesta.

Ci sono anche alcuni parlamentari in carica fra i 27 ex consiglieri regionali della Sardegna che hanno raggiunto nuovi avvisi di garanzia dalla procura di Cagliari. Fra i nuovi indagati figurano il deputato di scelta civica Pierpaolo Vargiu (già capogruppo dei Riformatori sardi), l’attuale capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni e l’ex consigliere Gavino Cassano (Riformatori), oltre al senatore di Sel Luciano Uras (all’epoca dei fatti contestati consigliere del gruppo Prc-Rifondazione comunista) e all’ex onorevole di An Matteo Sanna. Contattato dall’Agi, Uras ha precisato di non aver ricevuto ancora alcuna convocazione da parte della procura ma di essere pronto, se necessario, a chiarire ogni aspetto della vicenda con i magistrati.

__  __  __  __  __  __  __  __  __  __  __  __  __



Fondi ai gruppi, la superteste: «Oggi rivelazioni choc»


Ornella Piredda depone stamani al processo ai consiglieri regionali accusati di peculato e annuncia fatti nuovi sull’uso dei fondi pubblici fin dal 1995. Per lei una manifestazione di solidarietà davanti al palazzo di giustizia

dalla Nuova Sardegna

CAGLIARI. «Oggi in tribunale, parlo, dico tutto quello che so a qualcuno farà bene ad ascoltarmi con attenzione perché dirò cose inedite, racconterò episodi che non si conoscono, fatti che ho ricostruito in questi anni di attesa per il momento in cui sarà fatta giustizia»: chi s’aspetta un’Ornella Piredda in tono minore, provata nella salute, annoiata dalla pensione, si sbaglia davvero di grosso.

La teste Omega dell’inchiesta sui fondi ai gruppi, la donna che ha messo all’angolo la politica regionale sarda ribellandosi alle consuetudini omertose del Palazzo, è più che mai decisa a chiudere i conti con un mondo che l’ha profondamente delusa e che non finisce di sorprenderla.

Lo farà in tribunale, davanti ai giudici e a una parte degli onorevoli finiti nei guai giudiziari dopo le sue denunce: «Ora che leggo gli atti del processo, ora che la Procura ha raccolto elementi d’ogni tipo, finalmente ho ricollegato fatti e situazioni, ho capito che questa storia dei rimborsi andava avanti dal 1995, già allora quei soldi se li mettevano in tasca».

È determinata, la Piredda. Sente il sostegno della gente, stamattina gli attivisti della pagina facebook Siamo tutti Ornella Piredda saranno al palazzo di giustizia e impugneranno un oggetto, un indumento, qualcosa di arancione, il colore preferito dalla coraggiosa funzionaria regionale
Appuntamento alle 9.30, aula della prima sezione del tribunale: si comincia.

Nessun commento:

Posta un commento