venerdì 23 maggio 2014

Satira sui cliché a 5 stelle


Avviso ai naviganti: so bene che gli iscritti-simpatizzanti-elettori a 5 stelle non sono tutti così. Ho la fortuna di conoscere diverse brave persone, soprattutto oneste, che gravitano attorno all'attività del M5S. La rete (e non solo) però è piena di invasati, persone che non verificano l'attendibilità di quanto viene propinato dal blog di Grillo come da altri siti, e usano lo stesso linguaggio volgare del padrone del marchio, aggiungendo spesso sgrammaticature agghiaccianti. Insulti, minacce, slogan: questi sono gli aspetti presi in giro da questo post che mi ha fatto ridere tantissimo.

Per me i politici, i giornalisti ecc. non sono tutti uguali, tutti faziosi; per me la realtà non è bianca o nera, ma ha spessissimo sfumature di vari colori. Io che ho votato per tanti anni IDV, sono stato il primo a criticarlo qui nel blog e con amici e conoscenti, soprattutto a livello locale, quando gli ex PSI vi fecero ingresso guastando tutto - ora siedono altrove, su poltrone d'oro. Io ritengo sempre che l'ipse dixit sia il pericolo più grosso in una democrazia. Traduco per chi non ha fatto latino e contestualizzo: io non pendo dalle labbra di nessuno, e sono molto critico ed esigente con chi voto come con chi non voto.

L'Italia invece è nella corsa becera che da Berlusconi prima, Bossi, Grillo poi, e da un po' anche Renzi, ha rovinato il comune sentire, il senso del rispetto della persona. Ingiurie, diffamazioni, minacce, sentenze sparate ad alzo zero: discorsi che si dovrebbero fare da piccoli, oggi sono nella bocca di sempre più adulti. Non mi riconosco in tutto questo, e voglio di più: una società civile che sempre meno civile purtroppo è. Fatevi due risate, considerando che le tifoserie, i talebani insomma, esistono dappertutto, e sono frequentemente zotici, beceri e ignoranti. A seguire i diktat di leader politici pregiudicati del resto.... si impara in fretta. 


Manuale di sopravvivenza per giornalisti nell’era di Beppe Grillo


di Mauro Munafò

La notizia della creazione da parte di Beppe Grillo di un tribunale online per giudicare i giornalisti “pennivendoli” che hanno causato il declino del Paese non ha lasciato impreparata la kategoria (con la k, come la kasta). Anche se la lobby dell’OrdineDeiGiornalistiCheèStatoFondatoDaMussolini mi ha rigorosamente vietato di diffondere questo documento, ho deciso di trasgredire, sperando con questo gesto di ravvedimento di conquistarmi la benevolenza del popolo della Rete (se e quando dovesse giudicarmi per crimini contro l’Italia).

La mail che riporto qui sotto è stata inviata solo ai giornalisti che vivono grazie al finanziamento pubblico, cioè TuttiTranneIlFattoCheDiceLeCoseVere (ecco perché l’unico giornale libero non l’ ha pubblicata), e rappresenta un vero e proprio manuale per sopravvivere nei prossimi tempi che si annunciano bui per tutti quelli che osano levare una critica,  pagata dal Pd o dal PdMenoElle, a Grillo. Purtroppo, da quanto scrive Peppe, pare non sia prevista una difesa nel prossimo tribunale del popolo. Direi che è giusto, sono (siamo) tutti colpevoli. Quindi mi auguro che la mia delazione e il mio riposizionamento in punto di morte possano bastare a salvarmi dal DovermiCercareUnAltroLavoroAhAh.
Da: KastaDeiGiornalai @ gomplotto_org
a: all @ pennivendoli_della_casta.it
Oggetto: TOP SECRET – Come comportarsi in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle

Amici, fratelli, pennivendoli, servi dei partiti.
E’ stato bello fino ad oggi, ma i bei tempi sono finiti. Abbiamo provato in tutti i modi a impedire l’arrivo della valanga 5 Stelle con le nostre becere falsificazioni, ma nonostante i nostri sforzi abbiamo fallito e chiaramente siamo ora tutti terrorizzati (ma guarda una cosa proprio non ci dormiamo la notte eh).
Da domani tutti noi rischiamo di essere disoccupati o perseguit(at)i per i nostri crimini. A meno che non siate Bruno Vespa, Enrico Mentana o qualcuno che sta in tv da 30 anni ma che è innocente perché ha fatto delle belle interviste a Beppe.

Per provare a farla franca ancora una volta (ehi, abbiamo superato Comunisti, Socialisti, Repubblicani, Liberali e Democristiani!) e mimetizzarci tra i nuovi padroni, abbiamo redatto un manuale di comportamento a cui siete pregati di attenervi:

- Rispondete con “Sono tutti morti!” a qualunque domanda e anche se questo non corrisponde a realtà. Esempio: “Ehi Franco, come stanno i tuoi gatti?” “Sono tutti morti!!!”.
- Una battuta su ebrei, Hitler, Stalin può far sempre ridere e chi non ride è del PdmenoElle. Quindi ridete anche quando non capite perché.
- Cambiate la vostra foto profilo su Facebook con il logo del Movimento. Che è di proprietà esclusiva di Beppe. Ma (forse) non vi denuncerà per questo.
- Dimenticate la ch. Usate solo la k, anche nel linguaggio orale.
- Smettetela di usare i nomi e i cognomi delle persone. Da oggi in poi il regolamento prevede l’obbligo di storpiare tutto, possibilmente facendo leva sui difetti fisici. La lista dei soprannomi verrà distribuita con un post dal Blog dal titolo: “Culone e psiconani, trova il soprannome giusto per il nemico”
- Vietato fare riferimenti di alcun genere a microchip, sirene, ciucciamenti di matite, algoritmi Sgv4 di out come se fosse Antani. L’altro giorno a mio cugino hanno dato il bancomat nuovo e ha detto: “Ehi, ha il microchip”. E’ subito arrivata la Polizia (che è dalla parte del Movimento, ricordiamolo) e lo ha arrestato perché chiaramente sfotteva.
- I titoli degli articoli devono essere GEO (Grillo Engine Optimization): la struttura standard è: “Nome paladino 5 Stelle” – asfalta/pialla/umilia/distrugge – “Nome politico kasta”. Per i più creativi, anche la formula “Nome politico kasta” – spara balla/bercia/dice questa cazzata. – “Nome paladino 5 Stelle” reagisce così. Da illustrare con foto cattive quelli della kasta e foto belle i nostri. Cioè quello che Grillo lamenta essere fatto con lui.
- I fotomontaggi sono ben graditi, ma stiamo attenti. Vanno bene i cartelli dei campi di concentramento e le caricature dei politici-kasta fatti con Paint, ma evitiamo prime pagine false perché potrebbero essere fraintese.
- Nel dubbio, mettete il punto esclamativo.
- Se state guardando una partita, tipo Inter-Juve, e qualcuno vi chiede “Allora quanto stanno?”. Rispondete senza esitazione: “Vinciamo noi“. E se quello replica “Noi chi?”, ha di sicuro votato Gargamella alle ultime elezioni.
Questo primo manuale dovrebbe garantirvi una buona probabilità di mimetizzazione e sopravvivenza, almeno per ora. Nei prossimi giorni verranno inviati altri vademecum ma, per essere sicuri di non avere infiltrati, sarà richiesta l’identificazione attraverso il numero della tessera di partito (qualunque esso sia, tanto siamo tutti venduti), oppure la presentazione della busta paga da cui si capisce KiCiPakaaaa??
In bocca al lupo pennivendoli
Presidente Servo dei Servis
OrdineDeiGiornalistiCheHaFondatoMussolini
Ps. Per chi non avesse il senso dell’umorismo, trattasi di post sarcastico. Perché l’idea del tribunale online è una cretinata e merita solo una risposta cretina come questo post.

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