lunedì 10 novembre 2014

La preoccupazione del dopo Napolitano


Dopo un lungo silenzio, che come vi scrissi era dovuto alla nausea crescente che provo per la politica italiana, ritorno a scrivere. Poche e semplici considerazioni su un evento che pare vicino a realizzarsi: la scelta del nuovo presidente della Repubblica.

La scelta del Napolitano bis la ricordiamo bene: gli attori della politica non si erano messi d'accordo, e il nome più probabile e auspicabile, e cioè Romano Prodi, venne impallinato da quasi la metà del Pd e non votato dai 5 Stelle che pure lo avevano fra le opzioni a disposizione. 

Quella era stata l'occasione per dare una svolta al paese: con Prodi in campo la porta lasciata sempre aperta a Berlusconi sarebbe stata sbattuta con forza, e la Costituzione avrebbe avuto un vero garante. Invece andò male.

Ora il problema si ripresenta perché gira voce che Napolitano a breve farà ciaociao con la manina. Rispunta il nome di Prodi, e mi sta bene, poi quello della Bonino (così così) e infine quelli di vere e proprie amebe. Amebe pericolose: Veltroni, Fassino, Amato, Finocchiaro, oltre gli attuali presidenti delle due camere. Con l'ombra ghignante di Draghi...

Non ci si riesce proprio eh? Un costituzionalista "terzo" rispetto alle parti in causa no, eh? Abbiamo Gustavo Zagrebelsky, il più grande costituzionalista vivente, onesto e puro, e che facciamo? Niente.

Dei nomi che girano ribadisco che il meno scandaloso è Prodi. Perciò... con Forza Italia fuori dai giochi per votarlo per ovvi motivi berlusconoidi, col NCD che vivacchierà su cosa conviene di più, con il PD che sarà ancora una volta spaccato a metà, sarà proprio il M5S il vero ago della bilancia. 

Che farà allora il movimento? Io credo proprio che Grillo e Casaleggio punteranno i piedi e faranno casino. Forse, ripeto: forse ci sarà una consultazione sul Sacro Sito strapieno di pubblicità. Ma che consultazione sarà? Chi la certificherà? Quali nomi saranno messi ai voti e con quali indicazioni? Sappiamo infatti che le poche volte in cui agli iscritti è stato permesso di esprimersi su queste scelte come sulle espulsioni (raramente), le preferenze sono state accompagnate dalle parole del guru Beppe Grillo, che ha sempre consigliato ai più talebani cosa è meglio fare e chi votare. Guarda caso il sito amico del Fatto Quotidiano oggi sta facendo la stessa identica cosa col suo SONDAGGIO.

Siamo nelle mani di Beppe Grillo, il quale deve scegliere in fretta, perché dietro c'è il rischio che Pd, NCD ed eventualmente Forza Italia si mettano d'accordo per una porcheria, l'ennesima.

E allora Grillo che vuoi? Vuoi che Renzi, Alfano e Berlusconi facciano la porcheria così potrai ancora una volta urlare all'inciucio, preferendo questa caciara al fare davvero qualcosa, oppure avrete un candidato valido da proporre? Cercherai e cercherete una convergenza su Prodi oppure lascerai la situazione nella bufera? L'alternativa è fra una scelta di maturità, responsabile, e una scelta semplice, di comodo.

Qualche apertura ultimamente il M5S in Parlamento la sta palesando: lo si è visto per le scelte in sede di CSM e Corte Costituzionale. Ora è davvero giunto il momento di fare lo stesso per la presidenza della Repubblica. Basta caciara e accuse sbraitanti: eleggete tutti assieme il presidente della Repubblica. E che sia il migliore possibile.

Grillo: ti stai giocando tanti consensi, tanti voti, e quindi tanti accessi al blog. Sì: mi hai capito. 

Lo sappiamo tutti che Renzi, Alfano e Berlusconi non sono affidabili se lasciati da soli a decidere. E allora, caro M5S, mostraci lungimiranza e capacità, altrimenti sei fritto: scapperanno in tanti, sempre di più.

E, guarda caso, in mezzo c'è il paese, allo sbando. Vedete voi.

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