<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102</id><updated>2012-02-02T11:52:36.238-08:00</updated><category term='processi a carico di berlusconi'/><category term='grotta cristalli naica messico speleologia'/><category term='brunetta auto blu casta'/><category term='mastella P2 disinformazione criminalità berlusconi'/><category term='P2 berlusconi farinella ratzinger massoneria malaffare'/><category term='berlusconi di pietro fiducia vergogna'/><category term='travaglio di pietro berlusconi regime censura costituzione'/><title type='text'>Art. 21 Cost. / Notizie</title><subtitle type='html'>Attualità, Politica, Musica, ma soprattutto Informazione non condizionata dai mass media. Questo Blog è listato a Lutto per l'approvazione della Legge Bavaglio</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>975</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2067236303538486761</id><published>2012-02-02T11:19:00.000-08:00</published><updated>2012-02-02T11:52:36.243-08:00</updated><title type='text'>Mario Monti e la tutela del Lavoro nella Costituzione. Distruzione</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Amici, lo conosciamo ma rileggiamolo, è l'art. 1 della Costituzione: "&lt;i&gt;L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i nostri padri costituenti il Lavoro è il fulcro fondamentale del nostro ordinamento giuridico, è la base su cui si fonda la Costituzione. Ciò significa anche che la legislazione ordinaria deve mettere il Lavoro al primo posto per l'individuo. Nella Costituzione il Titolo Terzo, riguardante i "Rapporti Economici", detta tutta un'altra serie di disposizioni fondamentali per il cittadino e il Lavoro, fra le quali la più importante è nel dettato dell'art. 36, I comma: "&lt;b&gt;Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.&lt;/b&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uUtCu3EVfjU/TyrpK6vBRAI/AAAAAAAACMc/plJdmReFWIU/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="173" width="290" src="http://1.bp.blogspot.com/-uUtCu3EVfjU/TyrpK6vBRAI/AAAAAAAACMc/plJdmReFWIU/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando si parla di Lavoro quindi si fa riferimento alla cosa più importante per il cittadino, perché senza lavoro non si mangia anzitutto, e più in generale non si fa niente: senza il Lavoro non c'è retribuzione, senza retribuzione non arrivano soldi, senza soldi non si fa niente. L'Italia è cresciuta, anche e soprattutto per merito delle lotte dei partiti di Sinistra e delle battaglie sindacali, col lavoro a tempo indeterminato come fulcro di tutto il sistema. La regola è sempre stata quella del "posto fisso". Ciò perché il posto fisso garantsice la retribuzione fissa, e grazie a questa una famiglia può pianificare una vita tranquilla, anzitutto acquistando una &lt;b&gt;casa&lt;/b&gt;, bene fondamentale per essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evoluzione dell'Economia e la conseguente evoluzione della Politica (con le scelte scellerate di arguti delinquenti e perfetti inetti in ambedue le categorie) hanno determinato una crisi economica che le grandi imprese e i politici hanno sempre scaricato sulle fasce meno protette, cioé i lavoratori dipendenti. Da qui l'evoluzione o meglio l'involuzione verso forme di contratto di lavoro sempre meno garanti della posizione della parte contraente debole, da qui la corsa a facili licenziamenti, il ricorso a contratti part-time o a tempo determinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cecità di chi ha spinto in questo verso (sia nelle grandi imprese che nella Politica) è stata esiziale. Non garantendo il lavoro si è determinato un impoverimento della stragrande maggioranza dei cittadini, ciò ha determinato un generalizzato aumento della povertà, e con meno soldi in giro tante attività hanno dovuto chiudere i battenti. I partiti di destra sono sempre stati in questa linea di pensiero e di azione, e con essi i responsabili delle grandi imprese; ma da quando sono venute a mancare personalità come Enrico Berlinguer, anche a sinistra si sono voltate le spalle al ceto più debole. Aggiungiamo poi che i sindacati sono in continua implosione, perché non lottano più per i diritti degli iscritti, essendo essi diventati come i partiti politici: poltronifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non si sostiene il Lavoro, il posto di lavoro fisso, si ruba alla gente comune (noi) tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando è caduto il governo Berlusconi la scelta di Napolitano non mi è piaciuta. Ok ad un governo tecnico, ma metterci una persona come &lt;b&gt;Mario Monti&lt;/b&gt; è stato un grave errore. I segnali c'erano già, soprattutto in due cose. Anzitutto il prodigarsi da parte di Monti in elogi e apprezzamenti su come Marchionne ha operato in FIAT (pesci in faccia agli operai); poi lo stesso atteggiamento nei confronti dello sfascio della Scuola Pubblica operato dalla Gelmini, che non ha prodotto solo l'impoverimento della qualità dell'insegnamento, ma ha creato centinaia di migliaia di disoccupati. Apprezzare apertamente chi uccide il Lavoro, come ha fatto Mario Monti nei confronti di Marchionne e la Gelmini, rappresenta uno schiaffo in faccia alla Costituzione Repubblicana e ai suoi principi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti ha elaborato la sua contorta "manovra" imponendo sacrifici alle fasce più povere e deboli della popolazione, e ha dato tutto il suo sostegno al sistema bancario (al quale non ha chiesto sacrifici), del quale lui stesso è espressione e complice. Per Mario Monti la cosa più importante non è che la gente abbia un po' di benessere, ma che le banche non falliscano e lo Stato paghi i suoi debiti (debiti che andrebbero fatti pagare a tutti i politici che hanno rubato lo stipendio e hanno rovinato il paese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti a &lt;b&gt;Matrix&lt;/b&gt;, come tutti sappiamo, ha gettato definitivamente la maschera, dicendo sul Posto Fisso "&lt;b&gt;che monotonia&lt;/b&gt;", aggiungendo poi che è "bello cambiare lavoro... (per) nuove sfide". Sappiamo che sull'&lt;b&gt;art. 18 dello Statuto dei Lavoratori&lt;/b&gt; lo stesso Monti e la Fornero avevano detto "&lt;b&gt;non è un tabù&lt;/b&gt;", facendo capire che il precariato (degli altri) loro, che sono ben pagati, lo preferiscono. Ora la "monotonia" del posto fisso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signor Mario Monti non è un tonto, sa bene che &lt;b&gt;oggi chi perde lavoro non ne trova più&lt;/b&gt;, perché l'economia è allo sfascio. E allora queta menata sul posto fisso monotono è una &lt;b&gt;dichiarazione di guerra al Lavoro&lt;/b&gt;, e una &lt;b&gt;dichiarazione di guerra alla Costituzione&lt;/b&gt;. Per Mario Monti l'art. 1 della nostra Costituzione andrebbe riscritto. Indubbiamente è così. Per Mario Monti il Lavoro che deve avere tutela è solo quello di chi come lui ha tanti soldi e occupa tante belle poltrone, la gente comune può anche ammazzarsi. Quindi Mario Monti è nemico della sovranità popolare (del resto è stato messo lì da Napolitano, mica da noi cittadini) e nemico del Lavoro. Un vero attentato alla Costituzone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2067236303538486761?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2067236303538486761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/02/mario-monti-e-la-tutela-del-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2067236303538486761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2067236303538486761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/02/mario-monti-e-la-tutela-del-lavoro.html' title='Mario Monti e la tutela del Lavoro nella Costituzione. Distruzione'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uUtCu3EVfjU/TyrpK6vBRAI/AAAAAAAACMc/plJdmReFWIU/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-6972199349693190888</id><published>2012-01-30T04:29:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T04:29:55.914-08:00</updated><title type='text'>Laureati "sfigati" e politici incozzati: il caso Martone</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;La sua tristissima uscita sui laureati "sfigati" ha fatto il giro del mondo, anche lui si è saputo rendere ridicolo come Berlusconi ma soprattutto ha reso ancora più ridicola l'Italia... già: quanti vedevano nel governo Monti un cambiamento, anche morale, cosa devono dire di Martone e quindi dell'Italia? Incozzi, signori, incozzi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tVb3rBXopnk/TyaNJDjrYNI/AAAAAAAACMQ/yfZSh4rS7Nk/s1600/martone.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="216" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-tVb3rBXopnk/TyaNJDjrYNI/AAAAAAAACMQ/yfZSh4rS7Nk/s400/martone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Martone, l'incontro con Dell'Utri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/martone-lincontro-con-dellutri/2172892"&gt;Gianluca Di Feo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'amico del padre dell'attuale viceministro (quello degli 'sfigati') andò dal potente senatore del Pdl per far sistemare il giovane. Lo ha detto, a verbale, Arcangelo Martino, imprenditore al centro dell'inchiesta sulla P3&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mi sono ricordato che Martone sosteneva che attraverso il partito voleva dare una risposta lavorativa al figlio». Arcangelo Martino ha uno stile spiccio, spesso approssimativo. Del figlio di Martone dice che «fa il commercialista, una cosa del genere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imprenditore è considerato uno dei pilastri della P3, la cricca che interveniva per pilotare le cause in Cassazione e in molti tribunali. Ma durante l'interrogatorio in carcere davanti ai pm romani ricostruisce in modo netto il principale interesse di Antonio Martone, all'epoca potente avvocato generale della Cassazione: sistemare il figlio, ossia Michel il giovane enfant prodige del governo Monti, pronto ad attaccare gli studenti fuori corso e le lauree tardive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo curriculum di professore ordinario a soli 29 anni era anche - stando ai verbali - nelle mani degli uomini della P3. Martino dichiara che assieme a Pasqualino Lombardi, l'altro protagonista dell'inchiesta P3, si sarebbero presentati a Marcello Dell'Utri chiedendo di intervenire in favore del ragazzo. Sarebbe stato Lombardi a sollecitare la raccomandazione, accompagnata dalla lista dei meriti accademici del giovane al senatore del Pdl. Ottenendo una risposta vaga: «Va be' vediamo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanta premura per il rampollo non nasceva da una solidarietà amicale. L'interesse della P3 era chiaro: volevano che il padre intervenisse per sistemare la causa sul Lodo Mondadori, ossia il processo contro l'azienda di Silvio Berlusconi a cui era contestata un'evasione fiscale da circa 300 milioni, e sollecitasse un voto positivo della Consulta sul Lodo Alfano che garantiva l'immunità al premier. Due questioni strategiche per il Cavaliere che Pasqualino Lombardi e i suoi sodali volevano mettere a posto grazie all'aiuto di Martone, come spiegano ai magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Martone ha dichiarato di non avere mai chiesto raccomandazioni per il figlio. L'uomo ha lasciato la suprema corte dopo la diffusione delle intercettazioni su sui contatti con gli emissari della P3. Nunzia De Girolamo, parlamentare pdl, ha descritto la presenza dell'avvocato generale ai pranzi da Tullio dove ogni settimana Lombardi riuniva i suoi compagni di merende. «Ricordo che erano presenti il sottosegretario Caliendo e diversi magistrati. Tra loro Martone, Angelo Gargani e un magistrato del Tribunale dei ministri». Il geometra irpino Lombardi si mostra capace di grandi persuasioni, come ricostruisce la De Girolamo: «Ricordo anche che Martone diceva di volere andare via dalla Cassazione e che Lombardi non era d'accordo e cercava di convincerlo a restare. Diceva che stava bene lì, che era un punto di riferimento lì. Martone insisteva dicendo che voleva fare altre esperienze e che preferiva andare da Brunetta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio da Brunetta era poi venuto il primo incarico di consulente da 40 mila euro l'anno per Michel Martone, mentre al padre andavano ruoli direttivi. Ma Lombardi e Martino si impegnavano per trovare «attraverso il partito una risposta lavorativa» migliore per il professore in erba. Che due anni esatti dopo l'incontro tra Lombardi e Dell'Utri per trovargli un posto «attraverso il partito» è arrivato al governo Monti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-6972199349693190888?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/6972199349693190888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/laureati-sfigati-e-politici-incozzati.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6972199349693190888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6972199349693190888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/laureati-sfigati-e-politici-incozzati.html' title='Laureati &quot;sfigati&quot; e politici incozzati: il caso Martone'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tVb3rBXopnk/TyaNJDjrYNI/AAAAAAAACMQ/yfZSh4rS7Nk/s72-c/martone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-1499574651529804102</id><published>2012-01-27T08:21:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T08:21:02.296-08:00</updated><title type='text'>Il Vaticano che bara col Fisco e il Codice Penale</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E figuriamoci, ma come: poverini!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-K6-KCqUyr38/TyLO5j3yahI/AAAAAAAACMA/wRgFd93TkHA/s1600/ratzthecatz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="226" width="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-K6-KCqUyr38/TyLO5j3yahI/AAAAAAAACMA/wRgFd93TkHA/s400/ratzthecatz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;L’altro Vaticano: truffe, furti nelle ville pontificie e fatture contraffatte&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/benedetta-corruzione/186822/"&gt;Marco Lillo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In una lettera inedita al cardinal Bertone, monsignor Viganò accusa alti prelati e giornalisti. Una vera e propria lista nera: Marco Simeon, dirigente Rai "molto vicino al segretario di Stato", monsignor Nicolini reo di "comportamenti amministrativi riprovevoli". E poi le "calunnie" ordite a suo danno, secondo il prelato, dal Giornale di Sallusti&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Furti nelle ville pontificie coperti dal direttore dei Musei Vaticani, monsignor Paolo Nicolini. E poi fatture contraffatte all’Università Lateranense a conoscenza addirittura dell’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per l’evangelizzazione. E ancora: interessi del monsignore in una società che fa affari con il Vaticano ed è inadempiente per 2,2 milioni di euro. Ammanchi per centinaia di migliaia di euro all’Apsa – rivelati dal suo stesso presidente – e frodi all’Osservatore, rivelate da don Elio Torregiani, ex direttore generale del giornale. C’è tutto questo nella lettera che Il Fatto  pubblica oggi. I toni e i contenuti sono sconvolgenti per i credenti che hanno apprezzato gli appelli del Papa. “Maria ci dia il coraggio di dire no alla corruzione, ai guadagni disonesti e all’egoismo” aveva detto nel giorno dell’Immacolata del 2006 Ratzinger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EPPURE il Papa non ha esitato a sacrificare l’uomo che aveva preso alla lettera quelle parole: Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo ingenuo ma onesto, approdato alla guida dell’ente che controlla le gare e gli appalti del Vaticano. La lettera di Viganò è diretta a “Sua Eminenza Reverendissima il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Città del Vaticano”, praticamente al primo ministro del Vaticano. Quando scrive a Bertone è l’8 maggio del 2011, Viganò è ancora il segretario generale del Governatorato. Ed è proprio dopo questa lettera inedita, e non dopo quella del 27 marzo già mostrata in tv da Gli intoccabili, che Viganò viene fatto fuori. La7 si è occupata mercoledì scorso della lotta di potere che ha portato alla promozione-rimozione di Viganò a Nunzio apostolico negli Usa. L’arcivescovo-rinnovatore aveva trovato nel 2009 una perdita di 8 milioni di euro e aveva lasciato al Governatorato nel 2010 un guadagno di 22 milioni (34 milioni secondo altri calcoli). Nonostante ciò è stato fatto fuori da Bertone grazie all’appoggio del Papa e del Giornale di Berlusconi. A questa faida vaticana è stata dedicata buona parte della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi che, nonostante lo scoop, si è fermata al 3, 4 % di ascolto. In due ore sono sfilati anche il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, un uomo del Vaticano in Rai, Marco Simeon e il vice di Viganò al Governatorato, monsignor Corbellini. Sono state poste molte domande sulle lettere scritte prima e dopo ma non su quella dell’ 8 maggio che è sfuggita agli Intoccabili. Peccato perché proprio in questa lettera si trovano storie inedite che coinvolgono nella parte di testimoni o vittime di accuse anche diffamanti, gli ospiti di Nuzzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="width:477px" id="__ss_11295112"&gt;&lt;strong style="display:block;margin:12px 0 4px"&gt;&lt;a href="http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano/lettera-11295112" title="Lettera Viganò Bertone" target="_blank"&gt;Lettera Viganò Bertone&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11295112" width="477" height="510" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;div style="padding:5px 0 12px"&gt;View more &lt;a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank"&gt;documents&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano" target="_blank"&gt;ilfattoquotidiano&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E PECCATO anche perché nella lettera ci sono molte risposte (di Viganò ovviamente) ai quesiti posti da Nuzzi. Tipo: chi è la fonte del Giornale  che ha scatenato la polemica tra Viganò e i suoi detrattori? Oppure: perché Viganò è stato cacciato? Probabilmente dopo la lettera che pubblichiamo sotto era impossibile per il Papa mantenere Viganò al suo posto. Il segretario del Governatorato non scriveva solo di false fatture e ammanchi milionari. Non lanciava solo accuse diffamatorie sulle tendenze sessuali dei suoi nemici ma soprattutto metteva nero su bianco i risultati di una vera e propria inchiesta di controspionaggio dentro le mura leonine. E non solo spiattellava i risultati, (tipo: la fonte del Giornale è monsignore Nicolini che vuole prendere il mio posto. O peggio: Monsignor Nicolini  ha contraffatto fatture e defraudato il Vaticano) ma sosteneva che le sue fonti erano personaggi di primissimo livello come don Torregiani, monsignor Fisichella e monsignor Calcagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine minacciava: “I comportamenti di Nicolini oltre a rappresentare una grave violazione della giustizia e della carità sono perseguibili come reati, sia nell’ordinamento canonico che civile, qualora nei suoi confronti non si dovesse procedere per via amministrativa, riterrò mio dovere procedere per via giudiziale”. Una minaccia ancora valida nonostante l’oceano separi l’arcivescovo dalla Procura. Anche perché il telefonino di Viganò continua a squillare a vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-1499574651529804102?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/1499574651529804102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/il-vaticano-che-bara-col-fisco-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1499574651529804102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1499574651529804102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/il-vaticano-che-bara-col-fisco-e-il.html' title='Il Vaticano che bara col Fisco e il Codice Penale'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-K6-KCqUyr38/TyLO5j3yahI/AAAAAAAACMA/wRgFd93TkHA/s72-c/ratzthecatz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-6150756996754679607</id><published>2012-01-27T08:14:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T08:14:30.758-08:00</updated><title type='text'>Teppismo in udienza: i colletti bianchi di Berlusconi all'attacco</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Quasi mai a contestare nel merito, praticamente sempre a piazzare tagliole procedurali per arrivare disperatamente alla tanto agognata prescrizione. Gli strumenti pro-delinquenti creati e firmati in Parlamento e al Governo dagli avvocatuncoli di Sua Emittenza permettono sempre il gioco sporco, i delinquenti posso così combattere l'accertamento della verità e l'operato della Giustizia con ogni tattica da essi stessi architettata. Ecco come si guadagnano l'osso ancora oggi i foraggiati di lusso. Evviva le parcelle, evviva la mancanza di coscienza. Ogni mezzo uomo ha un prezzo: per alcuni basta poco, per altri ci vuole tanto. E poi alla fine il consueto vittimismo alla Mario Merola, e la commedia dei pagliacci si completa. Ecco le patetiche novità della coppia Ghedini-Longo, buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vCtPP1YxC84/TyLNRfOgoQI/AAAAAAAACL0/1JquFVGv4gA/s1600/cazzone.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="242" width="208" src="http://2.bp.blogspot.com/-vCtPP1YxC84/TyLNRfOgoQI/AAAAAAAACL0/1JquFVGv4gA/s400/cazzone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Caso Ruby, Longo e Ghedini lasciano l’aula. Processo Mills, Berlusconi ricusa i giudici&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;dal &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/caso-ruby-tribunale-cambia-calendario-longo-ghedini-lasciano-laula/186942/"&gt;Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi ricusa i giudici milanesi del processo Mills, in cui l’ex premier è accusato di corruzione in atti giudiziari. I difensori del leader del Pdl  hanno depositato pochi minuti fa l’atto controfirmato dall’ex presidente del Consiglio. Alla base della richiesta ci sarebbe, tra gli altri argomenti, il taglio di 3 testi deciso dal tribunale ieri sera. Con la ricusazione in corso, comunque, il processo non si ferma fino alla sentenza quando, secondo la giurisprudenza comune, i tribunali congelano il procedimento e attendono l’esito della ricusazione. A valutare le lamentele dell’imputato Silvio Berlusconi sarà la Corte d’appello di Milano, la cui pronuncia finale è comunque ricorribile in cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, l’ex presidente del Consiglio potrebbe comparire in aula il prossimo 31 gennaio per rendere dichiarazioni spontanee. Attesa anche per l’intervento della consulente tecnica della difesa, Claudia Tavernari. La successiva udienza il 3 febbraio, riservata alle eventuali conclusioni della Tavernari e all’ultima parte della deposizione di David Mills. Nell’udienza del 6 febbraio sarà invece sentito l’armatore napoletano Diego Attanasio. Con la decisione dei giudici di tagliare tre testi della difesa, ci potrebbe quindi essere il tempo di arrivare a sentenza prima dello scadere dei termini della prescrizione, che è collocata dal 14 al 18 febbraio (sono diversi anche i conteggi fatti da accusa e difesa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il colpo di scena non è mancato nemmeno nel processo Ruby. Il Tribunale non accoglie il calendario delle udienze proposto dalla difesa di Berlusconi e gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo lasciano l’aula. Si è aperta così la nuova udienza del procedimento in cui Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile. I legali dell’ex presidente del Consiglio avevano chiesto ai giudici di annullare l’udienza già in calendario lunedì prossimo, 30 gennaio, e di rinviare quella già in agenda per il 10 febbraio perché Berlusconi dovrà comparire davanti al gup che celebra l’udienza preliminare del procedimento relativo al passaggio di mano dell’intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte durante la mancata scalata alla Bnl, mentre il 10 febbraio i legali dell’ex capo del governo saranno impegnati a preparare l’arringa difensiva da pronunciare il giorno immediatamente successivo nell’aula del processo Mills.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il collegio presieduto da Giulia Turri, però, non ha fornito una risposta nel merito, limitandosi a dire che la questione verrà affrontata a fine udienza. A quel punto Ghedini si è tolto la toga e, dopo aver nominato come proprio sostituto processuale l’avvocato Giorgio Perroni, ha lasciato l’aula. “Siamo indignati. E’ intollerabile il modo in cui viene trattata la difesa Berlusconi a Milano. Non è questo il modo di trattare gli avvocati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-6150756996754679607?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/6150756996754679607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/teppismo-in-udienza-i-colletti-bianchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6150756996754679607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6150756996754679607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/teppismo-in-udienza-i-colletti-bianchi.html' title='Teppismo in udienza: i colletti bianchi di Berlusconi all&apos;attacco'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vCtPP1YxC84/TyLNRfOgoQI/AAAAAAAACL0/1JquFVGv4gA/s72-c/cazzone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3860292695634619795</id><published>2012-01-27T01:15:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T01:15:46.567-08:00</updated><title type='text'>Formigoni sta per saltare? - CL: la nuova Piovra</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Vi invito alla lettura di questi due articoli, molto illuminanti. Quello che tutti sappiamo è che da quelle parti se non hai il sostegno di Comunione e Liberazione e non fai affarri con la 'Ndrangheta (o la Mafia, Camorra, a seconda delle zone) non prendi voti e non vieni eletto. Chi vuole la poltrona deve costruirgli il sostegno, costi quel che costi, anche violare la Legge. E il vaso di Pandora viene scoperchiato... rivelando che la vera Piovra è CL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-onEXej5-R2Y/TyJql5WdJpI/AAAAAAAACLc/y0d_K33oOPk/s1600/FFF.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="225" width="225" src="http://1.bp.blogspot.com/-onEXej5-R2Y/TyJql5WdJpI/AAAAAAAACLc/y0d_K33oOPk/s400/FFF.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Formigoni, il cerchio si stringe&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/formigoni-il-cerchio-si-stringe/2172810"&gt;Paolo Biondani&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ecco i dossier in arrivo dalla Svizzera sugli uomini del presidente della Lombardia. Che smistavano mazzette nel segno di Comunione e Liberazione. Mentre, fra cosche e tangenti, gli arresti mettono in ginocchio la giunta regionale&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Ponzoni, consigliere e sottosegretario regionale Pdl, straordinario collettore di voti per "il grande capo Formigoni" in Brianza, già assessore lombardo all'Ambiente e alla Protezione civile: arrestato dai magistrati di Monza per una valanga di tangenti urbanistiche e per due bancarotte immobiliari, con imprese svuotate per finanziare le campagne elettorali. Franco Nicoli Cristiani, ras del Pdl a Brescia, consigliere regionale e assessore all'Ecologia nelle prime giunte Formigoni: incarcerato dai giudici di Brescia e Milano subito dopo aver intascato una mazzetta di 100 mila euro (e ne aspettava altri 100 mila) per autorizzare una discarica fuorilegge di scorie d'amianto. Pierangelo Daccò, imprenditore-faccendiere internazionale di stretta osservanza ciellina, proprietario dello yacht di una delle tante vacanze gratuite del governatore lombardo: arrestato da altri magistrati milanesi per traffici milionari di fondi neri, prelevati dalle casse dell'indebitatissimo ospedale San Raffaele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre nomi, tre inchieste che marcano solo alcuni dei passaggi più recenti delle tempeste giudiziarie che da mesi scuotono i vertici della Regione Lombardia. Imbullonato dal 1995 alla poltrona di presidente, Roberto Formigoni da Lecco, 64 anni, oggi è un politico assediato dagli scandali. Se n'è accorto anche Umberto Bossi ("Ormai ne arrestano uno al giorno") che ha rumorosamente minacciato di togliere l'appoggio della Lega e far crollare la giunta. A rischio di scatenare un regolamento di conti nel centrodestra in tutto il Nord. Forte del potere garantito dalla poderosa macchina del consenso targata Comunione e liberazione, il "celeste" governatore resta trincerato in cima al grattacielo più alto della metropoli (si è fatto costruire un apposito Pirellone-bis, naturalmente con soldi pubblici), ma mostra tutto il suo nervosismo gridando al complotto di inesistenti giudici comunisti, gli stessi che avevano chiesto il carcere per il suo sfidante di sinistra Filippo Penati. E per la prima volta dichiara che potrebbe non ripresentarsi nel 2015, con la malcelata speranza di ricompattare la sua base, superare la bufera e puntare su Roma. Gli scandali però si moltiplicano. Dalla sanità alle grandi opere, dai rifiuti alla mafia. Gli sviluppi delle tante inchieste aperte restano imprevedibili. E un colpo di scena inatteso, che "l'Espresso" è in grado di rivelare, arriva dalla Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni fa i giudici elvetici hanno trasmesso ai pm milanesi nuovi documenti bancari, che sembrano quasi la fotografia di un peccato originale. Un sistema di conti esteri che per almeno un decennio, quello dell'ascesa e consacrazione del governatore lombardo, ha nascosto e custodito un fiume sotterraneo di finanziamenti che irrorava una specie di cupola di Cl. Soldi versati segretamente da aziende del gruppo Finmeccanica, compresa l'ormai famosa Selex (già Alenia), e dai petrolieri italiani coinvolti nello scandalo Oil for food (leggi). Ora le carte documentano che il conto più importante era gestito da due tesorieri ciellini. Almeno uno di loro, negli stessi anni, viveva vicino a Formigoni. Molto vicino. Praticamente sotto lo stesso tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via Dino Villani è una strada a gomito tra il centro e la periferia nord di Milano, a cinque minuti di macchina dalla Regione. L'immobile con le finiture più ricche è un palazzo a forma di "L", protetto da un alto muro di cinta che lascia intravedere solo il parco e i comignoli dei camini. "C'era anche una piscina", racconta un vicino.&lt;br /&gt;Ma chi è il proprietario? E chi ci vive? A rispondere è un ex custode: "Era di Ligresti. Poi è diventato la villa del presidente Formigoni, che ha abitato qui per molti anni. Ora l'immobile è stato ristrutturato e diviso in appartamenti messi in vendita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le visure catastali documentano che il palazzo era ed è tuttora di proprietà dell'Immobiliare Costruzioni (Im.co), la scatola edilizia della famiglia Ligresti. La ristrutturazione, stando ai ricordi dei vicini, sarebbe partita poco dopo i primi articoli di stampa sul ruolo di tre amici di Formigoni nello scandalo Oil for food.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora si sapeva che gli assessori ciellini all'urbanistica milanese, da Maurizio Lupi in poi, facevano il possibile per aiutare i maxi-progetti del costruttore siciliano, che da re del mattone è nel frattempo diventato imperatore dei debiti. Ma si ignorava che negli stessi anni Formigoni in persona fosse, nella migliore delle ipotesi, inquilino di Ligresti. Visti gli autorevoli precedenti di Scajola e Tremonti, però, non si può escludere che lo fosse a sua insaputa. Anche perché quel palazzo non ospitava solo lui: almeno fino all'autunno 2006, quella era una casa-comunità dei Memores Domini, l'associazione che organizza i ciellini più devoti, quelli che convivono in gruppi chiusi che ricordano i "numerari" dell'Opus Dei o i "sigilli" di don Verzè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme a Formigoni, allo stesso indirizzo di via Villani 4 ha vissuto per anni Alberto Perego, un fiscalista milanese degli studi Sciumè e Interfield. Lo dichiara lui stesso, il 13 ottobre 2006, deponendo in procura come testimone nell'inchiesta Oil for food. Il pm gli chiede se per caso è lui a essersi intestato, per conto dei Memores, un deposito svizzero chiamato Paiolo: è il forziere dove tra il 1994 e il 2004 sono finiti, tra l'altro, 829 mila dollari versati dalle industrie militari del gruppo Finmeccanica. Perego conferma di far parte dei Memores, spiega che nella casa-comunità di Formigoni viveva anche il suo segretario Fabrizio Rota, ma smentisce qualsiasi pasticcio elvetico: "Non ho mai avuto conti esteri né alcun rapporto con Finmeccanica". Il pm Alfredo Robledo, sulla base di altri documenti e testimonianze, lo indaga per falsa testimonianza. Ora sta per aprirsi il processo. E la Svizzera, il 12 gennaio scorso, ha finalmente trasmesso il documento ufficiale con i nomi dei beneficiari del conto Paiolo, aperto nel lontano 1991, prima di Tangentopoli, alla Bsi di Chiasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo titolare è proprio Alberto Perego. Ma la vera sorpresa è che il conto Paiolo, quello che ha custodito fino al 2004 i soldi di Finmeccanica poi travasati verso ignote destinazioni, ha anche un secondo contitolare. Un altro tesoriere occulto di Cl, secondo l'accusa. Che almeno per ora resta senza identità: le autorità svizzere hanno cancellato il suo nome dalle carte. E la procura di Milano non ha fatto una piega, perché rientra nelle regole del gioco: è il segno che si tratta di una persona che finora non è mai emersa nelle indagini italiane. Per cui ha diritto di restare protetta dal segreto bancario svizzero. Morale: nella saga dei conti esteri dell'aristocrazia ciellina, spunta un nuovo mister X delle tangenti bianche.&lt;br /&gt;Sul governatore assediato, però, incombono emergenze giudiziarie più gravi del processo all'amico Perego, destinato a quasi sicura prescrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso Formigoni, mentre è costretto a contare i suoi ex assessori arrestati (compreso Piergianni Prosperini, già condannato), ora ammette addirittura che forse fu "un errore" ricandidare Nicoli Cristiani, un berlusconiano sceso a patti con Cl senza farne parte, o Ponzoni, che però faceva comodo come recordman delle preferenze, tanto da riconquistare un posto in lista nel 2010, quando era già notoriamente indagato (oltre che intercettato con i suoi amici imprenditori della 'ndrangheta). Il governatore però non parla mai di mariuoli, mele marce o traditori. E non solo perché sa che molti degli attuali detenuti politici erano generosi anche con lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dimostrano le foto, scoperte da "l'Espresso", di Formigoni in costume da bagno sullo yacht di Daccò. O la testimonianza dell'imprenditore pentito che, per comprare "al presidente" un regalo da 12 mila euro, giura di essersi fatto accompagnare in gioielleria dal suo portaborse, in compagnia di Ponzoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema più grave, come osserva Bossi con il consueto garbo, è che la lista degli indagati e arrestati continua ad allungarsi. E oltre ai personaggi più in vista comprende molti altri nomi di sicura obbedienza ciellina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche esempio? Antonino Brambilla, nominato assessore della Provincia di Monza nonostante la condanna definitiva di Tangentopoli (mazzette sui rifiuti ai tempi dell'emergenza discariche a Milano), è stato appena riarrestato come presunto complice di Ponzoni. Il vicedirettore dell'Arpa, l'agenzia regionale deputata a difendere i lombardi dagli inquinatori, dopo le manette sta vuotando il sacco sulle tangenti all'amianto di Nicoli Cristiani. Antonio Chiriaco, manager calabrese di cliniche lombarde, promosso direttore sanitario della ricchissima Asl di Pavia con nomina "fiduciaria" della giunta Formigoni, è in galera dal 2010 non per concorso esterno, ma come mafioso organico della 'ndrangheta. Rosanna Gariboldi, assessore del Pdl pavese fino al giorno dell'arresto e moglie del parlamentare Giancarlo Abelli, uno dei più potenti alleati del governatore, è stata già condannata a due anni di reclusione: riciclava sul suo conto a Montecarlo i fondi neri di Giuseppe Grossi, il re degli inceneritori targati centrodestra, scomparso per malattia mentre era indagato per colossali disinquinamenti-fantasma, con frodi fiscali e corruzioni da Milano a Sesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuna di queste inchieste potrebbe far partire un effetto-valanga. E a questo punto molti altri imprenditori agganciati alla Compagnia delle Opere, il carro economico di Cl, ora temono le manette per tangenti ambientali o edilizie. Costruttori, disinquinatori e asfaltatori sono terrorizzati dalla scoperta che nelle inchieste sull'urbanistica regionale c'è almeno un pentito con i verbali coperti da "omissis". Mentre i fornitori sanitari sono impressionati dal vortice di fatture false, fondi neri e spese pazze emerso sullo sfondo delle rovine del San Raffaele, l'ospedale che per Formigoni era "il fiore all'occhiello della sanità lombarda". E che in realtà ha accumulato un passivo - scoperto solo dopo il suicidio del manager Mario Cal - di un miliardo e mezzo di euro. Anche se incassava la bellezza di 600 milioni all'anno di rimborsi sanitari pubblici, per tre quarti garantiti dagli amici ciellini della Regione Lombardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va sottolineato che Formigoni in passato è sempre stato assolto e allo stato non risulta neppure indagato. Il suo nome però continua a ripetersi anche nelle indagini più spinose. Un esempio? Pierluca Locatelli, l'imprenditore che ha corrotto Nicoli Cristiani, nel novembre scorso cercava una raccomandazione per i primi maxi-appalti dell'Expo 2015. Intercettato, ne parla con un funzionario corrotto. Che gli riferisce di aver interessato "Paolo Alli", il sottosegretario ciellino che sta diventando il braccio destro di Formigoni. E com'è andata? "Il presidente ha dato l'ok", assicura il funzionario corrotto dell'Arpa. Per adesso sono soltanto parole. Intercettazioni che attendono riscontri. Ma in Regione Lombardia, dopo vent'anni di affari in libertà, con la crisi sembrano tornati i tempi di Mani Pulite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OtcrF4WUg2E/TyJrDDGEzSI/AAAAAAAACLo/D2LTZxnFe9k/s1600/CL.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="195" width="259" src="http://1.bp.blogspot.com/-OtcrF4WUg2E/TyJrDDGEzSI/AAAAAAAACLo/D2LTZxnFe9k/s400/CL.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Cl, tanti soldi in nome di Dio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cl-tanti-soldi-in-nome-di-dio/2145511"&gt;Roberto Di Caro e Luca Piana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Aziende. Appalti. Sanità. Politica. Ormai Comunione e Liberazione è una piovra affaristica che fa affari in tutta Italia. E con l'Expo, sarà un'altra cuccagna&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'ira di Comunione e liberazione non si salva nessuno. Neppure Silvio Berlusconi. Nel dicembre 2009 il premier aveva osato sostituire Luigi Roth, fedelissimo di Roberto Formigoni e da dieci anni presidente della Fondazione Fiera di Milano, con Giampiero Cantoni, imprenditore meccanico, docente alla Bocconi, tre volte senatore Pdl e soprattutto amico suo. Formigoni abbozza, fa buon viso a cattivo gioco, intanto prepara la sua vendetta. Fredda e spietata, come si conviene a un potere sicuro di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci mette un anno esatto: il 10 novembre scorso spedisce in largo Domodossola, negli uffici della Fondazione, Pio Dario Vivone, avvocato del servizio giuridico della Regione Lombardia. Il suo mandato è spulciare tutte le carte, passare al setaccio i conti, valutare se scelte e investimenti della nuova gestione sono legittimi o meno: nei dieci anni di Roth il ciellino una cosa del genere non s'era mai vista. L'8 febbraio il gavettone è pronto: nelle 19 pagine di relazione finale, l'avvocato Vivone, dopo qualche apprezzamento di rito, piazza i suoi colpi. I costi di gestione: spropositati, in tempi di crisi. Il grattacielo per uffici nella nuova Fiera di Rho: 43 milioni buttati, nessuno lo affitta, è vuoto e verosimilmente tale resterà anche il prossimo anno. Il nuovo Centro congressi al Portello, pronto ad aprile: doveva costare 40 milioni, se ne sono andati 63,5. Da ultimo, l'affondo, sul punto dolentissimo dei terreni per l'Expo 2015, sui quali s'è consumata nei mesi scorsi la rottura col sindaco di Milano Letizia Moratti: la Fondazione li ha rivalutati nel suo bilancio, con la scusa che rivendendoli ci guadagnerà, ma come terreni agricoli non rendono un soldo, non verranno venduti per almeno 5 anni, e in ogni caso l'obiettivo della Fondazione dovrebbe essere la riuscita dell'Expo, non la speculazione edilizia come un Ricucci qualsiasi. Drastiche le conclusioni: tagliate i costi, vendete le controllate, Centro congressi e nuovi uffici fateli rendere o dismetteteli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capito come funziona? O gli affari li facciamo noi di Cl, o ti accordi con noi accontentandoti delle briciole. Se ti metti contro, fossi anche l'unto del Signore, prima o poi ti tagliamo le gambe. E se non ti possono distruggere, ostentatamente ti snobbano. Berlusconi, i ministri Roberto Maroni, Ferruccio Fazio e Maria Stella Gelmini, la Moratti, il cardinal Martini: c'erano tutti, il 14 marzo scorso, al San Raffaele a festeggiare i 90 anni di don Luigi Verzé. Tutti tranne Formigoni, memore forse di quando il fondatore dell'ospedale, prete col pallino degli affari, tentò di accreditarsi anche come erede di don Luigi Giussani, il fondatore, sfilando qualche adepto alla ditta Formigoni &amp; Co. Si capisce, uno se le attacca al dito, queste cose. Ora, vedremo, la partita è tra Cl e la Lega, i due galli nel ricco pollaio del Nord. Un po' battagliano e un po' s'accordano, in un gioco che per il Carroccio si sta rivelando pericoloso, causa di liti, spaccature interne, liste contrapposte per i vertici Asl, persino una cacciata, quella di Alessandro Cè, ex capogruppo alla Camera, dal 2005 assessore lombardo alla Sanità, costretto a lasciare per aver denunciato che il tanto decantato modello sanitario lombardo "si basa su analisi e cifre manipolate e sull'occupazione sistematica del potere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo la chiamano "lobby di Dio", setta catto-affarista, Comunione e fatturazione, Commistione e lottizzazione. Sono una potenza. Come movimento ecclesiale, sono un esercito di 100 mila, forse 300 mila aderenti, i numeri sono segreti. Hanno una compattezza ideologica oggi rara, perché "alla radice del nostro modo di fare politica c'è un atteggiamento religioso", scriveva don Giussani, scomparso nel 2005. Hanno costruito una coesa macchina da guerra schierata in politica, nella pubblica amministrazione, nella sanità, nella scuola, nelle onlus. E nel business, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;__img__La Compagnia delle Opere, il loro braccio operativo nell'economia, conta 34 mila aziende, per un fatturato annuo di 70 miliardi di euro: una volta e mezza la Fiat, per capirci, o un ventesimo dell'intero Pil nazionale. E' vero, quasi metà sono in Lombardia, culla del movimento e cuore del suo potere, esteso dal presidente della Regione fino al portiere di notte dell'ultima clinica. Ma nuove direttrici d'espansione sono il Veneto, l'Emilia-Romagna, la Sicilia, il Lazio: a Roma hanno ormai 1.500 iscritti, un seggio in Camera di commercio, il presidente dell'azienda dei trasporti Atac. E se i confini nazionali fossero troppo stretti, a fine giugno Matching, l'annuale fiera del business della Compagnia, si terrà per la prima volta fuori Italia, a Mosca: dove è di Cl l'arcivescovo, monsignor Paolo Pezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è che i bilanci dei sindacati, quelli veri, non sono mai usciti dai cassetti dei loro segretari. "Il giro d'affari di Cgil, Cisl e Uil ammonta a 3 mila e 500 miliardi di vecchie lire", sparò nell'ottobre del 2002 il radicale Daniele Capezzone, "e il nostro è un calcolo al ribasso". Non ci deve essere andato molto lontano, se è vero che oggi Lodovico Sgritta, amministratore della Cgil, si limita a non confermare che il fatturato consolidato di corso d'Italia abbia raggiunto il tetto del miliardo di euro. E ancora: se è vero che quello del sistema Uil, non paragonabile per dimensioni, metteva insieme 116 milioni già nel 2004, esclusi Caf, patronati e quant'altro. Fare i conti in tasca alle organizzazioni sindacali, che hanno ormai raggiunto un organico-monstre dell'ordine dei 20 mila dipendenti, è difficile, anche perchè le loro fonti di guadagno sono le più disparate. Ma ecco quali sono i principali meccanismi di finanziamento. E le cifre in ballo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sostituto d'incasso&lt;br /&gt;La maggiore risorsa economica di Cgil, Cisl e Uil ("I tre porcellini", come ama chiamarli in privato il vice premier Massimo D'Alema) sono le quote pagate ogni anno dagli iscritti: in media l'1 per cento della paga-base; di meno per i pensionati, che danno un contributo intorno ai 30-40 euro all'anno. Un esperto della materia come Giuliano Cazzola, già sindacalista di lungo corso della Cgil ed ex presidente dei sindaci dell'Inps, parla di almeno un miliardo l'anno. Secondo quanto risulta a 'L'espresso', il solo sistema Cgil ha incassato nel 2006 qualcosa come 331 milioni. Una bella cifra, per la quale il sindacato non deve fare neanche la fatica dell'esattore: se ne incaricano altri; gratuitamente s'intende. Nel caso dei lavoratori in attività, a versargli i soldi ci pensano infatti le aziende, che li trattengono dalle buste paga dei dipendenti. Per i pensionati provvedono invece gli enti di previdenza: solo l'Inps nel 2006 ha girato 110 milioni alla Cgil, 70 alla Cisl e 18 alla Uil. Nel 1995 Marco Pannella tentò di rompere le uova nel paniere al sindacato, promuovendo un referendum che aboliva la trattenuta automatica dalla busta paga (introdotta nel 1970 con lo Statuto dei lavoratori). Gli italiani votarono a favore. Ma il meccanismo è tuttora vivo e vegeto: salvato, in base a un accordo tra le parti, nei contratti collettivi. Le aziende, che pure subiscono dei costi, non sono volute arrivare allo scontro. E lo stesso ha fatto il governo di Romano Prodi quando, più di recente, Forza Italia ha presentato un emendamento al decreto Bersani che avrebbe messo in crisi le casse sindacali. In pratica, la delega con cui il pensionato autorizza l'ente previdenziale a effettuare la trattenuta sulla pensione, che oggi è di fatto a vita, avrebbe avuto bisogno di un periodico rinnovo. Apriti cielo: capi e capetti di Cgil, Cisl e Uil hanno fatto la faccia feroce. Il governo, a scanso di guai, ha dato parere contrario. E l'emendamento è colato a picco. Dall'ira di Comunione e liberazione non si salva nessuno. Neppure Silvio Berlusconi. Nel dicembre 2009 il premier aveva osato sostituire Luigi Roth, fedelissimo di Roberto Formigoni e da dieci anni presidente della Fondazione Fiera di Milano, con Giampiero Cantoni, imprenditore meccanico, docente alla Bocconi, tre volte senatore Pdl e soprattutto amico suo. Formigoni abbozza, fa buon viso a cattivo gioco, intanto prepara la sua vendetta. Fredda e spietata, come si conviene a un potere sicuro di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci mette un anno esatto: il 10 novembre scorso spedisce in largo Domodossola, negli uffici della Fondazione, Pio Dario Vivone, avvocato del servizio giuridico della Regione Lombardia. Il suo mandato è spulciare tutte le carte, passare al setaccio i conti, valutare se scelte e investimenti della nuova gestione sono legittimi o meno: nei dieci anni di Roth il ciellino una cosa del genere non s'era mai vista. L'8 febbraio il gavettone è pronto: nelle 19 pagine di relazione finale, l'avvocato Vivone, dopo qualche apprezzamento di rito, piazza i suoi colpi. I costi di gestione: spropositati, in tempi di crisi. Il grattacielo per uffici nella nuova Fiera di Rho: 43 milioni buttati, nessuno lo affitta, è vuoto e verosimilmente tale resterà anche il prossimo anno. Il nuovo Centro congressi al Portello, pronto ad aprile: doveva costare 40 milioni, se ne sono andati 63,5. Da ultimo, l'affondo, sul punto dolentissimo dei terreni per l'Expo 2015, sui quali s'è consumata nei mesi scorsi la rottura col sindaco di Milano Letizia Moratti: la Fondazione li ha rivalutati nel suo bilancio, con la scusa che rivendendoli ci guadagnerà, ma come terreni agricoli non rendono un soldo, non verranno venduti per almeno 5 anni, e in ogni caso l'obiettivo della Fondazione dovrebbe essere la riuscita dell'Expo, non la speculazione edilizia come un Ricucci qualsiasi. Drastiche le conclusioni: tagliate i costi, vendete le controllate, Centro congressi e nuovi uffici fateli rendere o dismetteteli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capito come funziona? O gli affari li facciamo noi di Cl, o ti accordi con noi accontentandoti delle briciole. Se ti metti contro, fossi anche l'unto del Signore, prima o poi ti tagliamo le gambe. E se non ti possono distruggere, ostentatamente ti snobbano. Berlusconi, i ministri Roberto Maroni, Ferruccio Fazio e Maria Stella Gelmini, la Moratti, il cardinal Martini: c'erano tutti, il 14 marzo scorso, al San Raffaele a festeggiare i 90 anni di don Luigi Verzé. Tutti tranne Formigoni, memore forse di quando il fondatore dell'ospedale, prete col pallino degli affari, tentò di accreditarsi anche come erede di don Luigi Giussani, il fondatore, sfilando qualche adepto alla ditta Formigoni &amp; Co. Si capisce, uno se le attacca al dito, queste cose. Ora, vedremo, la partita è tra Cl e la Lega, i due galli nel ricco pollaio del Nord. Un po' battagliano e un po' s'accordano, in un gioco che per il Carroccio si sta rivelando pericoloso, causa di liti, spaccature interne, liste contrapposte per i vertici Asl, persino una cacciata, quella di Alessandro Cè, ex capogruppo alla Camera, dal 2005 assessore lombardo alla Sanità, costretto a lasciare per aver denunciato che il tanto decantato modello sanitario lombardo "si basa su analisi e cifre manipolate e sull'occupazione sistematica del potere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo la chiamano "lobby di Dio", setta catto-affarista, Comunione e fatturazione, Commistione e lottizzazione. Sono una potenza. Come movimento ecclesiale, sono un esercito di 100 mila, forse 300 mila aderenti, i numeri sono segreti. Hanno una compattezza ideologica oggi rara, perché "alla radice del nostro modo di fare politica c'è un atteggiamento religioso", scriveva don Giussani, scomparso nel 2005. Hanno costruito una coesa macchina da guerra schierata in politica, nella pubblica amministrazione, nella sanità, nella scuola, nelle onlus. E nel business, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3860292695634619795?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3860292695634619795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/formigoni-sta-per-saltare-cl-la-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3860292695634619795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3860292695634619795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/formigoni-sta-per-saltare-cl-la-nuova.html' title='Formigoni sta per saltare? - CL: la nuova Piovra'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-onEXej5-R2Y/TyJql5WdJpI/AAAAAAAACLc/y0d_K33oOPk/s72-c/FFF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-9121005015703660764</id><published>2012-01-26T11:19:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T11:30:40.310-08:00</updated><title type='text'>Lo scandalo dei 14,62€ sui certificati all'Anagrafe</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Possibile che nessuno se ne sia accorto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/26/passera-pareggio-bilancio-2013-patroni-griffi-rilancia-certificati-tempo-reale/186745/"&gt;ho letto&lt;/a&gt; che il ministro della Funzione Pubblica, &lt;b&gt;Filippo Patroni Griffi&lt;/b&gt;, a proposito del prossimo DL Semplificazioni, ha anticipato all’agenzia Ansa quelli che saranno i contenuti del decreto, a cominciare dalla semplificazione delle certificazioni. Lo scambio dei dati tra le amministrazioni per via telematica "consentirà di avere in tempi reali alcuni importanti atti: dal cambio di residenza alle trascrizioni degli atti di stato civile come il matrimonio e la nascita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0gn2jYfnDCQ/TyGm6zFBLOI/AAAAAAAACLQ/MElTsRCeFAs/s1600/18012012411.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-0gn2jYfnDCQ/TyGm6zFBLOI/AAAAAAAACLQ/MElTsRCeFAs/s400/18012012411.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La cosa però è in larga parte già in vigore dal novembre scorso, grazie alla Legge n. 183, del novembre 2011, il così detto "&lt;b&gt;Patto di stabilità&lt;/b&gt;" votato dal Parlamento poco prima che Berlusconi si dimettesse rimettendo il mandato nelle mani del presidente Napolitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio augurarmi che fra queste "semplificazioni" di cui parla Patroni Griffi ce ne sia una che giudico davvero importante, perché quello che ha disposto la Legge di Stabilità in merito alle certificazioni è uno &lt;b&gt;scippo vero e proprio alle tasche di molti contribuenti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco alla disposizone che prevede il &lt;b&gt;pagamento di ben 14,62€ per i certificati che si chiedono allo sportello dell'Anagrafe&lt;/b&gt;. Non lo sapevate? Il Patto di Stabilità ha sì disposto che fra amministrazioni è proibito lo scambio di certificati in cartaceo, perché ora avviene tutto per via digitale, e ciò fa risparmiare una bel po' di soldi allo Stato e agli enti pubblici; ha disposto poi anche una estensione della autocertificazione da parte dei titolari dei dati sensibili oggetto dei certificati (appunto i cittadini), che può essere effettuata anche nei confronti di istituzioni private (per es. banche); ma ha disposto anche che se un cittadino vuole il certificato cartaceo allo sportello, vuoi perché non ha il computer, vuoi perché non ha una macchina da scrivere, vuoi perché non sa scrivere bene a mano, ma soprattutto perché &lt;b&gt;non sa come si redige&lt;/b&gt; un certificato, beh... adesso deve &lt;b&gt;pagare 14,62€&lt;/b&gt; per averlo! Quindi non più i pochi centesimi che si pagavano prima (a volte 26, in altri uffici 50), ora si pagano 14,62€. Intendiamoci: il bollo esisteva già, ma erano previste diverse esenzioni, tutte in una tabella molto ampia. Ora è praticamente generalizzato il pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sorpresa l'ho avuta personalmente, ho fatto le mie verifiche, ed è tutto vero. All'anagrafe di Olbia addirittura mi hanno detto che la maggior parte delle persone che chiedono il certificato di Residenza (per vari fini) sono anziani che non hanno o non sanno come usare il computer, quasi tutte persone con poche centinaia di euro di pensione; stesso problema per quei disoccupati che hanno in tasca poco o niente: anche loro devono pagare 14,62€. E hanno aggiunto che provano grande tristezza nel vedere questi anziani o disoccupati che si lamentano ma poi devono privarsi di quei soldi, per loro preziosi per mangiare o per le medicine (sempre meno infatti sono quelle esentate).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andate anche voi a fare una prova: chiedete, e vedrete la risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni uffici Anagrafe si sono organizzati appendendo degli avvisi (nella foto quello visto all'Anagrafe di Arzachena, dove mi hanno parlato dello stesso imbarazzo). Il fatto è che gli uffici sono obbligati ad applicare questa novità normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita quindi la porcheria? Lo Stato aiuta se stesso e gli altri enti pubblici con lo scambio telematico, così non spende una cippa, mentre i cittadini, &lt;b&gt;la stragande maggioranza dei quali non sa scrivere un auto-certificato&lt;/b&gt;, devono foraggiare l'ente con 14,62€ a persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è uno scandalo. Davvero un bel regalino, l'ultimo, da parte di Berlusconi! Scommettiamo che Monti non lo cambierà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-9121005015703660764?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/9121005015703660764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/lo-scandalo-dei-1462-sui-certificati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/9121005015703660764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/9121005015703660764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/lo-scandalo-dei-1462-sui-certificati.html' title='Lo scandalo dei 14,62€ sui certificati all&apos;Anagrafe'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0gn2jYfnDCQ/TyGm6zFBLOI/AAAAAAAACLQ/MElTsRCeFAs/s72-c/18012012411.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-8391435499589126578</id><published>2012-01-23T01:18:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T01:18:26.305-08:00</updated><title type='text'>Breve ripasso sul Processo Mills, condannato per Corruzione</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La lotta sleale di Berlusconi per il tramite dei suoi "avvocati". Anni e anni di decreti legge e leggi incostituzionali, patetiche e contrarie ai principi fondanti il nostro Ordinamento Giuridico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il Bel Paese è tutto concentrato sulla nave che scivola giù col suo carico di morte e inquinamento, mentre il neo premier Mario Monti smantella anche l'art. 1 della Costituzione annunciando la demolizione dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (che ne è la più importante attuazione), questa "distrazione di massa" mette in disparte una delle storie più vergognose nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica: la corruzione di Mills operata da Berlusconi. Condannato (ma dichiarato prescritto) l'avvocato Mills, uno dei tanti colletti bianchi che si sono svenduti al potere monetario del biscione, accertata quindi la corruzione, manca solo da condannare il corruttore, che le carte prcoessuali (passate in giudicato, quindi facenti stato di quanto successe a tutti gli effetti) indicano nel "cavaliere" Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex ducetto lampadato e sessuomane ha dichiarato a più riprese in passato: "Non vedo l'ora di andare in udienza a difendermi da queste accuse infamanti ed infondate", peccato però che abbia dato ordine allo stuolo di colletti bianchi cui ingrassa la parcella di fare di tutto, in tribunale come al governo e in Parlamento, affinché i termini cadessero in prescrizione. Tutti coloro che hanno un minimo di cervello e buonsenso sanno bene che se uno si sbatte così c'è davvero puzza di colpevolezza: decenni di decreti legge e leggi, frequentemente anticostituzionali, hanno rallentato la macchina processuale, cercando di arrivare alla prescrizione. I vari Alfano, Ghedini eccetera hanno messo firma e faccia su proveddimenti legislativi vergognosi e patetici (frequentemente in contrasto col nostro Ordinamento Giuridico, quando non anche anticostituzionali), e hanno affrontato le telecamere di una RAI prona ai desideri del satrapo di Arcore per giustificare con panzane e arrampicamenti sugli specchi le balle del loro ricco foraggiatore e padrone. Ma non gli diamo mica la zappa in testa: la parcella va giustificata. I mezzi uomini hanno sempre un prezzo. Essi sono come i vari Scilipoti, Razzi, Pannella e tanti UDC e colleghi vari, alla ricerca dell'osso d'oro da acchiappare al volo. Buona lettura, e ricordate che bisogna tenere sempre la guardia alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-USizAVvGTq0/Tx0lT_NMZ3I/AAAAAAAACLA/KbAgEWMOQUc/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="197" width="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-USizAVvGTq0/Tx0lT_NMZ3I/AAAAAAAACLA/KbAgEWMOQUc/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Mills, tutte le mosse di Berlusconi contro un verdetto al fotofinish&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In una corsa contro il tempo il tribunale ha fissato la sentenza per l'11 febbraio: 72 ore dopo i suoi effetti saranno annullati. Per evitare il giudizio il Cavaliere è ricorso prima allo scudo, poi, dopo la bocciatura della Consulta, al legittimo impedimento&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/23/news/mills_verdetto-28599336/"&gt;PIERO COLAPRICO e EMILIO RANDACIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MILANO&lt;/b&gt; - Risuona tra i marmi del tribunale il lamento di Silvio Berlusconi: "A Milano processano solo me". Ma se il "processo Mills" è diventato questa tragicommedia bilingue, se è nata questa sequenza di udienze con traduttore, se c'è la corsa a ostacoli per arrivare a una sentenza, è perché Berlusconi, grazie ai suoi super-poteri, sinora era riuscito a farsi difendere sia dagli avvocati sia dal Parlamento. Secondo gli ultimi calcoli, forse si saprà se Berlusconi è colpevole o innocente, se ha corrotto o no un testimone, appena settantadue ore prima che su ogni parola cali la mannaia della prescrizione, che cancella le pene. I fatti sono questi, hanno la loro forza, e se qualcuno li vuole ascoltare, sono limpidi, e nella piena luce del sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partono da una data che Berlusconi e Mills conoscono bene, il 18 luglio del 2004. David Mackenzie Donald Mills, avvocato, marito di un ministro, ha allora 60 anni. È uno stimato legale con studio nella City a Regent Street. Si occupa di patrimoni e di società off shore, cioè con la sede nei "paradisi" senza controlli, dove i ricchi, i mafiosi, gli evasori fiscali sono di casa. Mills ha ricevuto dalla procura di Milano un invito a comparire, l'accusa è riciclaggio. L'elegante avvocato, quel giorno di afa milanese, si presenta alle 14.45 al quarto piano della procura con a fianco il legale di fiducia, Federico Cecconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL LUNGO INTERROGATORIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Davanti ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo, comincia a spiegare&lt;br /&gt;di essere "entrato in contatto con il gruppo Fininvest a metà degli anni '80". Cita "Massimo Maria Berruti", oggi esponente del Pdl, ex finanziere, incappato in più di una disavventura giudiziaria. Aggiunge come "l'incontro più importante" sia stato "con Livio Gironi (il tesoriere del gruppo Fininvest, ndr), che era direttamente legato a Silvio Berlusconi e che era - parole di Mills - l'uomo che amministrava il suo patrimonio personale". In tredici ore di faccia a faccia, i magistrati lo lasciano parlare, sornioni. Finché, poco dopo l'una di notte, offrono a Mills un colpo di scena.&lt;br /&gt;Gli mostrano una lettera sequestrata a Londra. Porta la data del 2 febbraio precedente: è firmata da Mills e indirizzata al suo commercialista, Bob Drennan. Mills, riconoscendo la lettera, impallidisce: "Sono molto turbato a rileggerla", confessa. E smette di menare il can per l'aia: "A questo punto credo che, per quanto difficile, la cosa più giusta da fare sia spiegare il fatto con la massima chiarezza". Il fatto, dunque, secondo Mills.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA CONFESSIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mills racconta che s'è rivolto al suo commercialista per essere difeso da una contestazione del fisco inglese. E in Inghilterra, quando non ci si sa spiegare con gli agenti delle tasse, si può finire molto, molto male, anche radiati dalla professione. Mills davanti ai magistrati non esita più: "Sono stato ascoltato più volte in indagini e processi che riguardavano Silvio Berlusconi e il gruppo Fininvest e, pur non avendo mai detto il falso, ho tentato di proteggerlo nella massima misura possibile. E di mantenere una certa riservatezza sulle operazioni che ho compiuto per lui". Per Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E 600mila dollari gli arrivano come ringraziamento nel 1999. Nei mesi precedenti si erano infatti tenuti i processi aggiustati. Uno per le tangenti versate dai manager Fininvest per annacquare i controlli della Guardia di Finanza (intere squadre, come si sa, vennero travolte dall'inchiesta Mani pulite). L'altro per scoprire le operazioni illecite della società svizzera All Iberian, sempre berlusconiana. "Carlo Bernasconi (scomparso manager Fininvest, ndr), mi disse che Berlusconi a titolo di riconoscenza per il modo in cui ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e nei processi, aveva deciso di destinare a mio favore - questa l'autoaccusa nel cuore di una notte milanese - una somma". In nero, estero su estero, e il fisco inglese non molla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA SMENTITA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La procura chiede il rinvio a giudizio per il professionista inglese e per il suo "dante causa" italiano, e cioè Berlusconi. Mills, nel frattempo, si chiude nel totale mutismo, rotto solo dalla spedizione di un memoriale ai pm. Smentisce quello che avava confessato. Quei 600 mila dollari gli arrivano - assicura - da un altro suo cliente, l'armatore campano, Diego Attanasio. Era tanto lo stress da interrogatorio - il legale che lo ha assistito per tutte le 13 ore non ha mai contestato la correttezza dei magistrati - da fargli dire una cosa per l'altra, tutto qui.&lt;br /&gt;Credergli? Non credergli? Il dibattimento, davanti alla decima sezione penale, prende il via il 13 marzo di cinque anni fa. E regge fino a quando Berlusconi, nell'aprile 2008, viene rieletto a Palazzo Chigi. Poi si frantuma. Perché tra i primi atti che il terzo esecutivo Berlusconi approva non c'è nulla che aiuti i cittadini ad ottenere una giustizia rapida ed efficiente, ma scatta invece il cosiddetto Lodo Alfano: bastano quattro frasi e le più alte cariche dello Stato ottengono l'immunità processuale. Moltissimi, tranne che nei partiti di centrodestra, ritengono la pseudoriforma delirante: fa sparire un principio sacrosanto in Italia, e cioè l'eguaglianza formale dei cittadini davanti alla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo appena un anno - il tempo minimo che ci vuole - la Consulta boccia Alfano, ma un risultato ad esclusivo beneficio di chi ora piange nel palazzo di Giustizia è stato ottenuto: nell'imbarazzante processo Mills, Berlusconi non c'è più. La sua posizione si è "pietrificata": in aula resta solo l'inglese. Il quale, sempre ammutolito, va incontro al suo destino. E viene condannato: sia in primo che in secondo grado. Tra gli innumerevoli testimoni, ascoltati in Italia o all'estero per rogatoria, c'è proprio l'armatore del suo alibi, Attanasio: "Mai ho dato o regalato o prestato 600 mila dollari a Mills, non ce ne sarebbe stato il motivo", dice. Lo stesso affermano ragionieri ed analisti di conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA CONDANNA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il 25 febbraio 2010 la Corte di Cassazione, a sezioni unite, riconosce la colpevolezza di Mills. Lo condanna a un risarcimento del danno pari a 250 mila euro, ma dichiara il reato prescritto. Troppo è il tempo passato. Se la sorte processuale di quello che possiamo chiamare un "testimone corrotto" è chiara, che cosa accade al presunto corruttore, che non è Attanasio, ma era e resta l'imputato Berlusconi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non ho nemmeno mai incontrato Mills, lo giuro sui miei figli", attacca nelle tv e nelle piazze, ma agisce all'ombra del Parlamento: già digerita la sconfitta per il Lodo, la maggioranza rifà un'altra figuraccia introducendo il "legittimo impedimento", secondo cui chi ha impegni istituzionali può saltare le udienze del processo. Anche questa idea ad personam finisce davanti alla Corte Costituzionale, che la ridimensiona non poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA CORSA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ora che al governo ci sono Mario Monti e i "tecnici", ora che Berlusconi, sommerso dallo scandalo di Ruby Rubacuori e del bunga bunga, con la credibilità appannata, senza una maggioranza solida, ha dato le dimissioni, ora il dibattimento Mills può però correre davvero. Come una "corsa da formula uno", sfotte e critica l'ex ministro Alfano. Ma di quale corsa parliamo? L'avvocato inglese, che deve finalmente rispondere alle domande, si sente male, è il cuore. Sono stati chiamati a difesa testi e perditempo di ogni tipo. "Qualunque sentenza non avrà effetto", annuncia Berlusconi, mentre gli ultimi calcoli ricordano il fotofinish: se si dovesse rispettare il calendario fissato dal collegio presieduto da Francesca Vitale, la sentenza verrebbe emessa sabato 11 febbraio. Ossia, settantadue ore prima della prescrizione.&lt;br /&gt;I berlusconiani amano parlare di persecuzione, ma è la regolarità dei processi il valore da difendere. Perché viene considerata  -  non solo da chi si occupa di processi, come i magistrati  -  una base della democrazia. Berlusconi ha avuto in questo campo altre disavventure pesanti, come raccontano le condanne per l'ex ministro e avvocato Cesare Previti, che ha comprato una sentenza pagando i giudici. Sono solo fatti. E se non fossero state approvate dalla sua maggioranza leggi dichiarate illegali e ingiuste, se non ci fosse stato un Parlamento così succube, il processo per Berlusconi sarebbe finito, come successo per Mills, nel 2010. Due anni fa. E anche questa contestazione non piace a chi rivuole il potere, e gli abusi del potere. La realtà è soltanto questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-8391435499589126578?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/8391435499589126578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/breve-ripasso-sul-processo-mills.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8391435499589126578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8391435499589126578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/breve-ripasso-sul-processo-mills.html' title='Breve ripasso sul Processo Mills, condannato per Corruzione'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-USizAVvGTq0/Tx0lT_NMZ3I/AAAAAAAACLA/KbAgEWMOQUc/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-7152516559759227924</id><published>2012-01-16T01:51:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T01:52:02.097-08:00</updated><title type='text'>Francesco Schettino e la tragedia della Costa. Agghiacciante</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Amici, leggete bene questo articolo e preparatevi ad inorridire. Credo che sia giusto dare questa "persona" in pasto ai parenti delle vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-k0cLbswH1cc/TxPw_gmJ4MI/AAAAAAAACJs/FZqIfEAdaR4/s1600/schettino_interna.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="152" width="295" src="http://1.bp.blogspot.com/-k0cLbswH1cc/TxPw_gmJ4MI/AAAAAAAACJs/FZqIfEAdaR4/s400/schettino_interna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Concordia, comandante nega l’avaria e fugge. E a lanciare il mayday è una passeggera&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/15/magistrati-comandante-fuggito-dalla-nave-sappiamo-abbia-coordinato-lemergenza/183992/"&gt;Emiliano Liuzzi, Diego Pretini e Antonio Massari&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La Procura di Grosseto accusa Francesco Schettino, capitano della Concordia, di avere abbandonato la nave molto prima che i passeggeri fossero tratti in salvo. Ilfattoquotidiano.it è in grado di ricostruire i movimenti e i contatti del comandante in fuga: "Lo chiamò la Capitaneria intimandogli di tornare a bordo, ma non ne volle sapere"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si porterà per sempre appresso due nomi la tragedia dell’isola del Giglio: uno è Concordia, il nome della nave, l’altro è Schettino, nome di battesimo Francesco, campano, l’uomo fermato dai magistrati e ritenuto il responsabile numero uno di quanto accaduto venerdì notte: è stato lui, secondo la Procura, a dirottare la nave verso la costa, lui che si è avvicinato troppo, lui che ha abbandonato i passeggeri e l’equipaggio al loro destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattoquotidiano.it è in grado di ricostruire tutto quanto avvenuto quella maledetta sera che, fino a oggi, ha restituito cinque cadaveri e un milione di incertezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zFaxZslFwuo/TxPyDR8ro-I/AAAAAAAACJ4/z--smRoAMi0/s1600/schettino2.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="178" width="284" src="http://2.bp.blogspot.com/-zFaxZslFwuo/TxPyDR8ro-I/AAAAAAAACJ4/z--smRoAMi0/s400/schettino2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Il mayday mai dato.&lt;/b&gt; “Costa Concordia, tutto ok?”. “Sì, Compamare Livorno, solo un guasto tecnico”. “Costa Concordia, siete sicuri che è un guasto tecnico. Sappiamo che a bordo ci sono i passeggeri con i giubbotti salvagente”. “Compamare, confermiamo: è un guasto tecnico”. E’ andata più o meno così, secondo le testimonianze raccolte dal Fatto.it e secondo le prime ricostruzioni della Guardia costiera, la conversazione tra la plancia di comando della Costa Concordia e la sala operativa della Capitaneria. Anzi, bisogna dire piuttosto tra la Capitaneria e la Concordia, visto che sono stati i militari della guardia costiera a chiamare la nave. Chissà quanto avrebbero atteso ancora a chiedere aiuto, se non fosse stato per una signora pratese a bordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’allarme? Lanciato dalla passaggera.&lt;/b&gt; Atterrita, ha chiamato la figlia a casa, dicendo di trovarsi all’interno della nave, che si stava già inclinando, in un locale in cui era buio pesto e con addosso il giubbotto salvagente. La figlia ha chiamato la Capitaneria di Savona perché la madre aveva detto che era nel tratto tra Civitavecchia e il porto ligure, ma la sala operativa non sapeva niente. Così la telefonata successiva è stata ai carabinieri di Prato che hanno contattato i colleghi di Livorno. E hanno coinvolto la Capitaneria di Livorno che si è messa “a caccia” della nave Costa grazie al cosiddetto ‘Ais’ (Automatic Identification System), il sistema tecnologico di identificazione navale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Solo un guasto”.&lt;/b&gt; Dalla sala operativa livornese hanno dunque chiamato a bordo del Concordia. “Problemi?”, hanno chiesto. Dall’altra parte hanno risposto che era solo un guasto tecnico (e siamo già alle 22 passate, almeno un quarto d’ora dopo la collisione contro gli scogli secondo gli orari della Procura). Ma il militare della Capitaneria è vispo, sente che qualcosa non torna: un guasto tecnico e i passeggeri hanno il salvagente? Meglio chiarire: scusate, Concordia, ma allora perché i passeggeri hanno il giubbetto? Dall’altra parte, di nuovo la stessa risposta: confermiamo, guasto tecnico. Una risposta che hanno sentito anche i finanzieri della prima motovedetta arrivata in assoluto sul posto, appartenente al Reparto aeronavale delle fiamme gialle di Livorno. “All’inizio dalla nave hanno detto che si trattava di un guasto tecnico, senza specificare la natura – racconta il tenente colonnello Italo Spalvieri, comandante del reparto – Successivamente hanno chiesto all’equipaggio della motovedetta di poter agganciare un cavo in modo da essere trainati, ma era come chiedere a una formica di spostare un elefante”. Dopo circa 20 minuti, spiega Spalvieri, hanno dato l’ ‘abbandono nave’, il segnale per l’evacuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-r7c8MwhoUbE/TxPyMWVWzxI/AAAAAAAACKE/b-CKUYBkuFY/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="174" width="290" src="http://1.bp.blogspot.com/-r7c8MwhoUbE/TxPyMWVWzxI/AAAAAAAACKE/b-CKUYBkuFY/s400/3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;La fuga.&lt;/b&gt; Schettino è tra i primi ad arrivare al Giglio, sulle banchine del porto. Lui e moltissimi membri dell’equipaggio. A bordo resta praticamente solo il primo commissario di bordo quello che, al contrario degli altri, farà il suo lavoro, verrà trasformato in eroe. Lui resta e aiuta i passeggeri a trasferirsi sulle scialuppe, ma gran parte del resto dell’equipaggio è già sulla terra ferma, in salvo. Il bar, l’unico del porto, il Caffè Ferraro, riapre la saracinesca per aiutare i naufraghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Schettino sale su un taxi.&lt;/b&gt; Tra le persone gigliesi, così si chiamano gli abitanti dell’isola, arriva sul molo anche un tassista. E’ a lui che il comandante, in abito bianco pronto per la cena di gala, si rivolge. “Mi porti lontano da qui”. “Comandante”, risponde il tassista, “io la posso portare a casa mia, questa d’inverno è un’isola deserta”. Così il tassista porta a casa il capitano e gli prepara un caffè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le telefonate dalla Capitaneria di porto di Livorno.&lt;/b&gt; Schettino, che è frastornato, ma non sotto choc, riceve tre telefonate in serie. E’ sempre la Capitaneria di porto di Livorno che lo chiama. L”ufficiale in servizio alla sala operativa non riesce a capire. “Come capitano, lei non è sulla nave?”. “No, non sono sulla nave e non ci torno”. Un’altra telefonata. “Capitano”, dice il funzionario di turno, “ordini superiori mi riferiscono di dire che lei deve tornare sulla sua nave”. “Non ci torno”. La terza telefonata, racconta il tassista, è concitata. Urlano da Livorno, urla Schettino. Sempre con le stesse ragioni. Il comandante a quel punto si fa accompagnare sulla banchina, ma sale sulla prima barca che lo porta a Porto Santo Stefano. Sulla nave non ci tornerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3Lemy2ZLjcs/TxPyedXg5XI/AAAAAAAACKQ/kLIHDFR-Qfc/s1600/aaa.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="177" width="284" src="http://3.bp.blogspot.com/-3Lemy2ZLjcs/TxPyedXg5XI/AAAAAAAACKQ/kLIHDFR-Qfc/s400/aaa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;L’inchiesta e la disperata difesa.&lt;/b&gt; Il giorno successivo al naufragio, Schettino viene trattenuto nella caserma dei carabinieri di Orbetello. Quando il Procuratore riesce a ricostruire quello che è accaduto, senza neppure interrogarlo, ordina lo stato di fermo. Schettino viene trasferito nel carcere di Grosseto. Schettino (dopo la fuga appare improprio chiamarlo ancora comandante) continua a ripetere che la sua manovra è stata regolare, che gli scogli non erano segnalati da nessuna carta, che lui doveva passare da lì, a 100 metri dall’Isola del Giglio, distanza di sicurezza a malapena consentita per un pedalò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Naufragio colposo, omicidio plurimo colposo, abbandono della nave.&lt;/b&gt; Ma secondo le fonti inquirenti, non è neppure la bontà delle sue intenzioni dal timone, anche se l’ordine di avvicinarsi all’isola lo ha dato lui in persona, per il consueto saluto di sirene: il punto è che Schettino ha abbandonato la nave a un’ora dall’incidente, lasciando a bordo i passeggeri e i suoi membri dell’equipaggio, in balia di un’organizzazione che alla fine, infatti, non c’è stata. Doveva essere lui – secondo il codice della navigazione e quello penale – a coordinare le operazioni di soccorso. Non poteva sparire nel nulla, pensare a salvarsi e lasciarsi alle spalle quel bestione di 282 metri che la compagnia di navigazione gli aveva affidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le dichiarazioni del procuratore.&lt;/b&gt; E questo il nodo centrale dell’inchiesta. Il procuratore della Repubblica di Grosseto,  Francesco Verusio dice che “il comandante ha abbandonato la nave quando c’erano ancora molti passeggeri da portare in salvo”, e “le operazioni di soccorso non sono state coordinate dal comandante”, ha detto. Un delitto imperdonabile per chi comanda una nave. “A questo punto  - dice il procuratore capo – vogliamo capire chi si è assunto poi il compito di dirigere le operazioni di salvataggio, perché il comandante ha abbandonato la nave molte ore prima che si concludessero”. Sul numero di vittime il procuratore inizia a essere pessimista: “I morti per ora accertati sono cinque a questo punto, due turisti francesi e un membro dell’equipaggio peruviano oltre ai due anziani individuati nel pomeriggio”, ma “abbiamo gravi sospetti per altre cinque o sei persone. All’appello ne mancano una trentina – ha aggiunto – stiamo spuntando i loro nomi uno per uno dagli elenchi”, ma “non è facile dire con precisione quanti manchino all’appello”. Indiscrezioni, provenienti da fonti della Prefettura di Grosseto parlerebbero di 36 persone, delle quali 10 membri dell’equipaggio di nazionalità cinese e filippina, e 26 passeggeri. Ma anche questo dato è parziali. Fonti della Capitaneria ripetono che la lista definitiva non esiste. Esiste una lista, ma non è possibile sapere fino a questo momento quante fossero i membri dell’equipaggio, quelli che svolgono i lavori più umili, la lavanderia e la pulizia delle cucine e della nave. Filippini, molti, e cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La compagnia Costa dice che non ci sono lavori appaltati ad aziende esterne, fonti vicine agli inquirenti continuano a ripetere che invece è una possibilità che viene valutata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XLbm6-QfTbg/TxPytyePa3I/AAAAAAAACKc/WMnqOBU8yU4/s1600/zzzzzzzzzzz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="190" width="265" src="http://4.bp.blogspot.com/-XLbm6-QfTbg/TxPytyePa3I/AAAAAAAACKc/WMnqOBU8yU4/s400/zzzzzzzzzzz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Perché avvicinarsi all’isola?&lt;/b&gt; Il magistrato è riuscito a capirlo, alla fine. Schettino si è avvicinato al Giglio perché voleva salutare l’isola. Un codice campano, procidese per essere precisi, che impone l’inchino quando si passa dalle parti di un’isola. Una consuetudine, forse neppure così strana. Ma Schettino, venerdì, ha sbagliato i calcoli o fose si è abbandonato alla distrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’ordine di negare.&lt;/b&gt; Nei momenti successivi all’incidente l’ordine di Schettino è negare. Negare con i passeggeri e, come abbiamo visto, con la Capitaneria di porto: “Nessun incidente, solo un guasto tecnico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le scatole nere.&lt;/b&gt; Ciò che è successo tra la comunicazione del presunto guasto tecnico e l’annuncio dell’abbandono nave verrà accertato con l’analisi delle scatole nere, già in Procura a Grosseto, che per le navi si chiamano ‘Voyage data recorder’ (che registra tutto cio’ che ‘fa’ la nave, compresi i movimenti prima e dopo l’impatto con lo scoglio) e ‘Voyage voice recorder’, che oltre a registrare le comunicazioni radio recupera anche le conversazioni all’interno della plancia di comando, una sorta di intercettazioni ambientali. “E qui – sorride un investigatore – se ne sentiranno delle belle”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lRWO8V6AwYI/TxPzOWApHrI/AAAAAAAACK0/68bI4yZA650/s1600/qqqqqqqqqqqqq.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="160" width="224" src="http://4.bp.blogspot.com/-lRWO8V6AwYI/TxPzOWApHrI/AAAAAAAACK0/68bI4yZA650/s400/qqqqqqqqqqqqq.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;L’assicurazione sulla nave.&lt;/b&gt; Cinquecento milioni di dollari, secondo un broker genovese, è probabilmente il valore assicurativo di Costa Concordia. L’assicuratore è il gruppo statunitense Aon, leader mondiale nel settore del risk management e nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa. Ma i 500 milioni di dollari riguardano soltanto la copertura della nave, scafo e macchina. Per la copertura assicurativa delle responsabilità dell’armatore, che comprendono risarcimenti ai passeggeri e all’equipaggio, eventuali danni all’ambiente, e rimozione del relitto, interviene il club inglese Protection&amp;Indemnity Club, nel mondo dello shipping comunemente indicato come P&amp;I.  Nel caso di Costa Concordia interverrà la Standard. La nave, secondo gli esperti del settore, è totalmente irrecuperabile. Costa Crociere dovrà quindi fare eseguire la rimozione del relitto. Per asportare il carburante è stata ingaggiato l’olandese Smit International Group che, in Italia, lavora con l’azienda Neri di Livorno. I rappresentanti dei due gruppi sono già al Giglio in attesa di disposizioni della magistratura per poter operare. Non si sa quando. “Sicuramente”, spiegano, “sarà una corsa contro il tempo. Un cambiamento climatico e la nave, che ora è appoggiata su un fondale basso, potrebbe inabissarsi”. A pochi metri, infatti, il fondale scende fino a 70 metri: se dovesse alzarsi il venti di scirocco, come le previsioni dicono, la situazione potrebbe diventare irrecuperabile. E il danno ambientale di proporzioni senza precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-7152516559759227924?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/7152516559759227924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/francesco-schettino-e-la-tragedia-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7152516559759227924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7152516559759227924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/francesco-schettino-e-la-tragedia-della.html' title='Francesco Schettino e la tragedia della Costa. Agghiacciante'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-k0cLbswH1cc/TxPw_gmJ4MI/AAAAAAAACJs/FZqIfEAdaR4/s72-c/schettino_interna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-6407402552728229557</id><published>2012-01-15T05:00:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T13:21:14.700-08:00</updated><title type='text'>Sassari, lo strappo del consigliere provinciale Arca e le panzane smascherate</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Poltrone, soldi e potere. Bassezze, storielle smascherate e figuracce.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ce l'hanno fatta, gli ex socialisti che erano confluiti nell'IDV per farne un loro feudo. E ora c'è una fuga verso altri lidi. Si pensava che la fuga fosse verso SEL, dove nel frattempo sono entrati in pompa magna tanti ex PSI (che hanno preceduto i loro transfughi verso l'IDV di qualche anno fa), invece la via di fuga dei socialisti entrati nell'IDV porta verso Sinistra Unita. Forse che i socialisti che li hanno preceduti in SEL gli hanno fatto terra bruciata attorno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gran bel macello, ma mettiamo ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco anzitutto quello che era successo quando questi socialisti entrarono nell'IDV sassarese, in ordine: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/10/i-veleni-del-berlusconismo-nellidv.html"&gt;I veleni del berlusconismo nell'IDV sardo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/12/la-spaccatura-nellidv-dei-mancati.html"&gt;La spaccatura nell'IDV dei mancati golpisti e degli scontenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ancora la fuga di quelli che erano rimasti nel PSI ma poi son confluiti in SEL, sempre a Sassari:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/07/sassari-il-psi-emigra-in-sel-nuova.html"&gt;Sassari, una fetta del PSI emigra in SEL. Nuova caccia al "feudo" come accadde nell'IDV?&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi cos'è successo? Il vice presidente della Provincia di Sassari (e assessore) Roberto Desini, anche lui ex PSI confluito nell'IDV, si è candidato alle comunali a Sennori, le ha vinte, ha messo come suo vice uno che era stato prima in Forza Italia, poi nel PDL (avete letto bene...), infine a dicembre scorso si è dimesso (accordi interni al partito per accontentare e far finalmente calmare lo scalpitante ex segretario provinciale del partito) dagli incarichi in Provincia. La presidente Giudici ha dato un bello schiaffo all'IDV non nominando il neo assessore IDV alle Politiche per lo sviluppo economico e Sport Lino Mura anche suo vice, e qui si è scatenata nuovamente la bagarre. La motivazione della Giudici è che il neo assessore Mura sarebbe stato visto ai banchetti della raccolta delle firme per abolire le province, nell'IDV invece negano. La Giudici ha quindi scelto una motivazione che - anche se fosse vera - la mette in una pessima luce di fronte all'elettorato, perché la gente non la pensa come lei... basta con gli sprechi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Arca, fido braccio destro di Daniele Cocco (quello dell'assalto alla carica di segretario regionale IDV di cui sopra), dopo che per le donne non ha mai fatto niente, &lt;a href="http://www.sassarinotizie.com/articolo-6402-un_vice_presidente_donna_in_provincia_la_proposta__in_rosa__di_arca_idv.aspx"&gt;ha suonato la carica&lt;/a&gt; per creare nuova confusione, e poi è andato via, probabilmente aprendo la via allo stesso Cocco in Sinistra Unita (in SEl probabilmente gli altri ex PSI non li vogliono, quella fuga pre elezioni regionali se l'hanno legata al dito da quel dì, anche se pare proprio che Cocco finirà lì).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna però precisare una cosa. Arca, eletto nel 2010 in Provincia, in questi due anni non ha mai  e poi mai (come Desini, altro IDV entrato in Provincia) detto o fatto niente affinché nella commissione delle pari opportunità ci fosse una donna IDV. Si è guardato bene dal farlo, perché lui e Desini sono maschietti, avrebbe infatti dovuto cedere il passo, ma figuriamoci se rinunciava alla poltrona! L'idea, alla fazione cui lui aderisce, la fazione Cocco (quella del mancato assalto alla diligenza di cui sopra, vedi i link), è venuta solo dopo che il partito, stante l'elezione di Desini come sindaco di Sennori e quindi la dovuta rinuncia all'assessorato in Provincia (vice presidenza compresa come prevede lo Statuto del partito), aveva preso accordi per sotituire Desini con Mura. Mura agli ex PSI non è mai piaciuto (neanche al PD, Ganau gli ha fatto la guerra per non averlo al comune), e allora ecco l'idea per fare un po' di cagnara: parlare, dopo due anni di silenzio e totale disinteresse per le donne, di mettere una donna a quell'assessorato e quindi in commissione pari opportunità. L'errore marchiano di Arca è stato anzitutto quello di non seguire lo Statuto del partito: questo infatti prevede che queste proposte vengano fatte prima di tutto nella sede apposita, e cioé le riunioni del consiglio provinciale del partito, riunioni però cui Arca - seppure sempre convocato - non ha mai voluto partecipare; la forma da lui scelta fu quella dell'e-mail fatta girare ad arte in rete e presso la stampa. Quindi prima si doveva parlare nel partito, poi fare la proposta in Provincia. Nessuno di questi due passi dovuti è stato effettuato. E ora la disinformazione va alla grande, sia in rete che con le "note" pubblicate da Arca, che non si rende conto di fare brutte figure ad ogni passo che fa. Quindi mancato rispetto dello Statuto del partito, esattamente come successe negli assalti a Palomba quando a sferrare l'assalto fu Cocco e quanti lo sostenevano (Arca, Desini, Salis, Mariani fra i più importanti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è giusto far parlare gli interlocutori, iniziando da chi ha attaccato la musica, Arca, e finendo con chi, chiamato in causa, ha dovuto rispondere, smascherando la storiella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9DW-Y-gOli0/TxLKwOsjkJI/AAAAAAAACJU/2qu9s7DqqOI/s1600/arca.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="225" width="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-9DW-Y-gOli0/TxLKwOsjkJI/AAAAAAAACJU/2qu9s7DqqOI/s400/arca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Provincia: Arca abbandona l'Idv. Confluisce nel gruppo Sinistra Unita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.sassarinotizie.com/articolo-8788-provincia_arca_abbandona_l_idv_confluisce_nel_gruppo_sinistra_unita.aspx"&gt;Sassarinotizie&lt;/a&gt; di Francesco Bellu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SASSARI.  Dall'Idv a Sinistra Unita come indipendente. Lo strappo di Daniele Arca, consigliere provinciale di Benetutti, è ancora "fresco" e ha alla base dissidi di lunga data, rincarati da recenti disposizioni da parte di quello che ormai è il suo ex partito. Il gruppo politico nel quale è confluito comunque appoggia la giunta provinciale guidata da Alessandra Giudici. È lo stesso Arca a rimarcare questo aspetto: «&lt;i&gt;Il mio sostegno alla Giudici non è in discussione, l'ho sottolineato anche durante la riunione di maggioranza nel momento in cui ho comunicato, in maniera ufficiale, la mia uscita da l'Idv per confluire nella Sinistra Unita&lt;/i&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due sono gli aspetti che Arca rimarca per spiegare la sua decisione: il non aver accolto la sua proposta di portare a Palazzo Sciuti un vicepresidente donna e la nomina di Lino Mura come assessore alle Politiche per lo sviluppo economico e Sport. Mura è, infatti, subentrato a Roberto Desini che ha lasciato il proprio incarico in base agli accordi presi con il suo partito dopo la sua elezione a sindaco di Sennori. «&lt;i&gt;La mia idea di nominare una vicepresidente alla Provincia non è stata nemmeno discussa all'interno del partito &lt;/i&gt;- sottolinea Arca -. &lt;i&gt;In questo modo, il mio ruolo di consigliere viene sminuito, come che non venga preso minimamente in considerazione. Su Mura - dice -, i motivi sono invece politici. L'Idv ha appoggiato la nomina di una persona che non era nemmeno candidata, mentre gli accordi presi in precedenza erano ben diversi. Sarebbe stato più logico far subentrare o chi aveva avuto un numero di voti maggiore o chi era stato almeno candidato. - continua - E non dimentichiamoci poi che Mura si è sempre battuto per l'abolizione delle Province&lt;/i&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si fa la conta dei voti, Arca avrebbe potuto aspirare al ruolo di Mura, ma tiene a precisare di non essere uno "attaccato alla poltrona": «&lt;i&gt;Io non rivendico nulla, la questione è un'altra. Il partito ha sempre preso decisioni senza discuterle, mancava la collegialità. Il loro è un comportamento anti-democratico&lt;/i&gt;». Certo ora la decisione di Arca potrebbe rendere più movimentanta la corsa alla vicepresidenza: l'Idv si ritrova con un consigliere in meno e la possibilità di avere più chance, in questo senso, si sono assottigliate. I giochi, insomma, sono apertissimi e il risultato tutt'altro che scontato.&lt;br /&gt;_ _ _ _ _ _ _ _ _&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ecco la replica dell'IDV sassarese, ma soprattutto delle donne dell'IDV: chiamate in causa, non le mandano certo a dire e fanno fare ad Arca una pessima figura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q967LXAv8Iw/TxLLdau8BwI/AAAAAAAACJg/l_W1JcVok-c/s1600/provincia.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="225" width="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-q967LXAv8Iw/TxLLdau8BwI/AAAAAAAACJg/l_W1JcVok-c/s400/provincia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;«Solo frasi infondate e inaccettabili». L'Idv provinciale ribatte ad Arca&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.sassarinotizie.com/articolo-8806-solo_frasi_infondate_e_inaccettabili_l_idv_provinciale_ribatte_ad_arca.aspx"&gt;Sassarinotizie&lt;/a&gt; di Francesco Bellu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SASSARI. In seguito allo strappo  che ha portato il consigliere provinciale Daniele Arca ad abbandonare l'Italia dei Valori per confluire nel gruppo "Sinistra Unita", sono arrivate due note di stampa da parte del coordinatore di Sassari Andrea Idda e delle componenti del gruppo femminile che hanno voluto ribattere alle dichiarazioni rese dal consigliere di Benetutti e precisare alcuni aspetti. Riportiamo i due testi in maniera integrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«In merito alle notizie di stampa il coordinamento provinciale, all'unanimità, considera le dichiarazioni riportate relativamente alle giustificazioni addotte dal cosigliere provinciale Arca riguardanti la sua uscita dall'Idv conseguente passaggio ad altro partito sono unanimemente considerate dall'Idv provinciale di Sassari assolutamente infondate e pertanto inaccettabili. Il partito come è solito fare ha sempre preso le decisioni nelle dovute sedi interpellando gli organi provinciali preposti, di cui anche il sig. Arca faceva parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sig. Arca è sempre stato regolarmente convocato alle riunioni di coordinamento provinciale, alle quali non ha mai partecipato almeno dall'ultimo congresso in poi, dimostrando sempre estraneità e disinteresse verso il partito che avrebbe dovuto rappresentare nell'assise provinciale. È impensabile poter discutere qualsiasi proposta se questa non viene mai presentata nei luoghi deputati a tali atti e quando un componente di diritto del coordinamento è sempre assente, si autoesclude automaticamente e non può in nessun modo né rivendicare la discussione di proposte mai presentate, né tanto meno tentare di sminuire le decisioni ancorchè unanimi del coordinamento provinciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario riteniamo doveroso precisare, che tutte le proposte presentate nelle riunioni del coordinamento (unico organo decisionale) sono state approfondite e discusse. Tutte le decisioni prese hanno trovato un solido unanime e condiviso consenso degli organi di partito. Con questa precisazione riteniamo chiuso questo sgradevole capitolo. Il partito si occuperà ancora di più dei problemi veri del territorio e di tutta la Sardegna».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cordialmente il coordinatore provinciale&lt;br /&gt;Andrea Idda&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«Quali componenti del gruppo femminile del Coordinamento provinciale di Italia dei Valori, vogliamo esprimere il nostro totale dissenso per quanto detto dal consigliere provinciale Daniele Arca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci risulta che il consigliere abbia mai espresso, all’interno del Coordinamento, la sua idea di candidare una donna quale vice presidente della Provincia, tra l’altro non lo abbiamo mai visto nelle riunioni che si svolgono settimanalmente. Solo dall’articolo abbiamo appreso la sua “brillante” idea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo chiarire che abbiamo sempre condiviso e votato democraticamente l’avvicendamento tra l’assessore-vicepresidente uscente Roberto Desini e l’ing. Lino Mura. E vogliamo, nel contempo, esprimere la nostra stima all’assessore Mura ricordando la sua onestà politica e l’impegno che ha sempre profuso all’interno del partito, lavorando per la sua costante crescita. Infine ricordiamo al consigliere Arca che il posto che oggi ricopre è il frutto del lavoro che, silenziosamente e costantemente, tanti di noi svolgono all’interno del partito I.D.V. senza nessun compenso e rimettendoci molto spesso dalle proprie tasche, che sono quelle di onesti cittadini che pagano le tasse e quindi, anche, il suo stipendio».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rosa Lella, Maria Egle Chigine, Lily Simula, Giusy Piredda, Ada Spanedda, Leonarda Urgeghe, Irene Leoni e Giovanna Serra.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-6407402552728229557?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/6407402552728229557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/sassari-lo-strappo-del-consigliere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6407402552728229557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6407402552728229557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/sassari-lo-strappo-del-consigliere.html' title='Sassari, lo strappo del consigliere provinciale Arca e le panzane smascherate'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9DW-Y-gOli0/TxLKwOsjkJI/AAAAAAAACJU/2qu9s7DqqOI/s72-c/arca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3734145667423282636</id><published>2012-01-13T07:15:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T07:15:13.878-08:00</updated><title type='text'>Lo schiaffo di Saviano al camorrista Cosentino</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Bellissimo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kRsbFy_M5HM/TxBKdc6DiTI/AAAAAAAACJE/DeZvygw0vV4/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="166" width="304" src="http://3.bp.blogspot.com/-kRsbFy_M5HM/TxBKdc6DiTI/AAAAAAAACJE/DeZvygw0vV4/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Il patto scellerato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/13/news/saviano_cosentino-28017990/"&gt;ROBERTO SAVIANO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON TIRI un sospiro di sollievo, Onorevole Cosentino, trattenga ancora il fiato. Non creda che questa congiura dell'omertà che si è frapposta tra lei e le richieste della magistratura, possa sottrarla dal dovere di rispondere di anni di potere politico esercitato in uno dei territori più corrotti del mondo occidentale. Non tiri un sospiro di sollievo, Onorevole Cosentino, perché quel fiato non dovrà usarlo solo per rispondere ai giudici. Il fiato che risparmierà lo deve usare per rispondere a chi ha visto come lei ha amministrato  -  e lo ha fatto nel peggiore dei modi possibile  -  la provincia di Caserta, plasmando una forma di contiguità, i tribunali diranno se giudiziaria ma sicuramente culturale, con la camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevole Cosentino, per quanto ancora con sicumera risponderà che le accuse contro di lei sono vacue accuse di collaboratori di giustizia tossicodipendenti. I pentiti non accusano nessuno, dovrebbe saperlo. I pentiti fanno dichiarazioni e confessioni; i pm ne riscontrano l'attendibilità ed è l'Antimafia a formulare l'accusa, non certo criminali o assassini. Lei, ribadisco, non è accusato da pentiti, lei è accusato dall'Antimafia di Napoli. Ma anche qualora i tribunali dovessero assolverla, lei per me non sarebbe innocente. E la sua colpevolezza ha poco a che fare con la fedina penale. La sua colpa è quella di avere, per anni, partecipato alla costruzione di un potere che si è alimentato di voti di scambio, della selezione dei politici e degli imprenditori peggiori, il cui unico talento era l'attitudine al servilismo, all'obbedienza, alla fame di ricchezza facile. Alla distruzione del territorio. La ritengo personalmente responsabile di aver preso decisioni che hanno devastato risorse pubbliche, impedito che nelle nostre terre la questione rifiuti fosse gestita in maniera adeguata. Io so chi è lei: ho visto il sistema che lei ha contribuito a produrre e a consolidare che consente lavoro solo agli amici e alle sue condizioni. Ho visto come pretendevate voti da chi non aveva altro da barattare che una "x" sulla scheda elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono nato e cresciuto nelle sue terre, Onorevole Cosentino, e so come si vincono le elezioni. So dei suoi interessi e con questo termine non intendo direttamente interessi economici, ma anche politici, quegli interessi che sono più remunerativi del danaro perché portano consenso e obbedienza. Interessi nella centrale di Sparanise, interessi nei centri commerciali, nell'edilizia, nei trasporti di carburante, so dei suoi interessi nel centro commerciale che si doveva edificare nell'Agro aversano e per cui lei, da quanto emerge dalle indagini, ha fatto da garante presso Unicredit per un imprenditore legato ad ambienti criminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevole Cosentino, per anni ha taciuto sul clan dei casalesi e qualche comparsata ai convegni anticamorra o qualche fondo stanziato per impegni antimafia non possono giustificare le sue dichiarazioni su un presunto impegno antimafia nato quando le luci nazionali e internazionali erano accese sul suo territorio. Racconta che don Peppe Diana sia suo parente e continua a dire essere stato suo sostenitore politico. La prego di fermarsi e di non pronunciare più quel nome con tanta disinvoltura. È un uomo già infangato per anni, i cui assassini sono stati difesi dal suo collega di partito Gaetano Pecorella, peraltro presidente della commissione bicamerale sulle ecomafie e membro della Commissione Giustizia. Perché non è intervenuto a difendere la sua memoria quando l'Onorevole Pecorella dichiarava che il movente dell'omicidio di Don Diana  "non era chiaro" gettando, a distanza di anni, ancora ombre su quella terribile morte? Come mai questo suo lungo silenzio, Onorevole Cosentino? Sono persuaso che lei sappia benissimo quanto conti questo silenzio. È il valore che ha trattato in queste ultime ore con i suoi alleati politici. È questo suo talento per il silenzio a proteggerla ora. E' scandaloso che in Parlamento si sia riformata una maggioranza che l'ha sottratta ai pubblici ministeri. Ma in questo caso nessuno, nemmeno Bossi - anche al prezzo di spaccare la Lega- poteva disubbidire agli ordini di un affannato Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché lei, Onorevole Cosentino, rappresenta la storia di Forza Italia in Campania e la storia del Pdl. E lei può raccontare, qualora si sentisse tradito dai suoi sodali, molto sulla gestione dei rifiuti, e sulle assegnazioni degli appalti in Campania. Può raccontare di come il centro sinistra con Bassolino, abbia vinto le elezioni con i voti di Caserta e come magicamente proprio a Caserta il governo di centro sinistra sia caduto due anni dopo. Lei sa tutto, Onorevole Cosentino, e proprio ciò che lei sa ha fatto tremare colleghi parlamentari non solo della sua parte politica. Sì perché lei in Campania è stato un uomo di "dialogo". Col centro sinistra ha spartito cariche e voti. Onorevole Cosentino, so che il fiato che la invito a risparmiare in questo momento lo vorrebbe usare come fece con Stefano Caldoro, suo rivale interno alla presidenza della Regione. Ha cercato di far pubblicare dati sulla sua vita privata. Ha cercato di trovare vecchi pentiti che potessero accusarlo di avere rapporti con le organizzazioni criminali. Pubblicamente lo abbracciava, e poi lanciava batterie di cronisti nel tentativo di produrre fango. Onorevole Cosentino, so che in queste ore sta pensando a quanti affari potrebbe perdere, all'affare che più degli altri in questo momento le sta a cuore. Più del centro commerciale mai costruito, più dei rifiuti, più del potere che ha avuto sul governo Berlusconi. Mi riferisco alla riconversione dell'ex aeroporto militare di Grazzanise in aeroporto civile. Si ricorda la morte tragica di Michele Orsi, ammazzato in pieno centro a Casal di Principe? Si ricorda la moglie di Orsi cosa disse? Disse che lei e Nicola Ferraro eravate interessati alla morte di suo marito. Anche in quel caso ci fu silenzio. Michele Orsi aveva deciso di collaborare con i magistrati e stava raccontando di come i rifiuti diventano soldi e poi voti e poi aziende e poi finanziamenti e poi potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei si è fatto forte per anni di un potere basato sull'intimidazione politica e mi riferisco al sistema delle discariche del Casertano che a un solo suo cenno avrebbero potuto essere chiuse perché la maggior parte dei sindaci di quel territorio erano stati eletti grazie al suo potere: il destino della monnezza a Napoli - cui tanto si era legato Berlusconi - era nelle sue mani. Onorevole Cosentino, non tiri un sospiro di sollievo, conservi il fiato perché le assicuro che c'è un'Italia che non dimenticherà ciò che ha fatto e che potrebbe fare. Non si senta privilegiato, non la sto accusando di essere il male assoluto, è solo uno dei tanti, ahimè l'ennesimo.&lt;br /&gt;Lei per me non è innocente e non lo sarà mai perché la camorra che domina con potere monopolistico ha trovato in lei un interlocutore. Non aver mai portato avanti vere politiche di contrasto, vero sviluppo economico in condizioni di leale concorrenza e aver difeso la peggiore imprenditoria locale, è questo a non renderle l'innocenza che la Camera dei Deputati oggi le ha tributato con voto non palese. Onorevole Cosentino prenderà questo atto  d'accusa come lo sfogo di una persona che la disprezza, può darsi sia così, ma veniamo dalla stessa terra, siamo cresciuti nello stesso territorio, abbiamo visto lo stesso sangue e abbiamo visto comandare le stesse persone, ma mai, come dice lei, siamo stati dalla stessa parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3734145667423282636?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3734145667423282636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/lo-schiaffo-di-saviano-al-camorrista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3734145667423282636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3734145667423282636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/lo-schiaffo-di-saviano-al-camorrista.html' title='Lo schiaffo di Saviano al camorrista Cosentino'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kRsbFy_M5HM/TxBKdc6DiTI/AAAAAAAACJE/DeZvygw0vV4/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-7829891811124874441</id><published>2012-01-13T04:19:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T04:19:48.525-08:00</updated><title type='text'>Aerei F-35, dopo La Russa anche il neo ministro della Difesa Di Paola mente</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tanti bei soldoni varranno pure una marea di panzane, no?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LTfAfipJvj8/TxAhMxB8kSI/AAAAAAAACI4/yTrEggEW94E/s1600/35.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="166" width="220" src="http://2.bp.blogspot.com/-LTfAfipJvj8/TxAhMxB8kSI/AAAAAAAACI4/yTrEggEW94E/s400/35.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;F-35, tutte le bugie del ministro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/f-35-tutte-le-bugie-del-ministro/2171932"&gt;Silvia Cerami&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Di Paola parla di «diecimila posti di lavoro»: sono un quarto. Dice che è un «programma di valore elevato»: invece è obsoleto. E glissa sui costi: che non sono solo i 15 miliardi per comprare gli aerei, ma anche quelli (enormi) per mantenerli&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Un ripensamento, ma è un programma di elevato valore operativo che garantirà molti posti di lavoro». Con queste parole il neo ministro della Difesa, l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, ha risposto ad un'interrogazione in merito al controverso programma Joint Strike Fighter F-35.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un programma che prevede l'acquisto di 131 cacciabombardieri a una cifra di 15 miliardi di euro e una risposta che, per Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca, esponenti della campagna 'Taglia le ali delle armi', «non è una notizia». Perché «ridurre di 20 o 30 velivoli non avrebbe senso», perché i 10 mila posti di lavoro di cui parla il ministro «sono stati smentiti dalla stessa Aeronautica Militare», perché i costi sono ben più alti e Di Paola continua a presentare «dati smentiti dallo stesso Pentagono».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo F-35. Secondo Paolicelli e Vignarca, autori de 'Il caro armato', un testo che cerca di ricomporre un quadro coerente delle spese, degli affari e degli sprechi delle Forze Armate italiane, nel nostro Paese la spesa militare è poco trasparente, non si comprendono le modalità con cui vengono scelti i sistemi d'arma e troppo spesso emergono conflitti di interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha parlato di un ripensamento. Siete soddisfatti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«No, noi chiediamo la cancellazione della partecipazione italiana al programma F-35. Ripensare era già nell'ordine delle cose, non mi sembra una notizia. Secondo la tabella di marcia, l'Italia avrebbe dovuto sottoscrivere il contratto a dicembre 2009, ma non l'ha ancora fatto. Il ripensamento c'è già stato, del resto il programma è fatto da nove Paesi e almeno cinque hanno avuto ripensamenti forti o hanno sospeso la partecipazione a causa del lievitare dei costi e dei ritardi. Ridurre di 20 o 30 velivoli non avrebbe senso e non avrebbe senso nemmeno per i militari. La versione più in dubbio infatti è la 'F-35 B', quella a decollo corto e atterraggio verticale che vorrebbero per la portaerei 'Cavour'. E' la versione più problematica del programma, tanto che l'anno scorso la Gran Bretagna ha deciso di ritirarsi». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo le vostre analisi quali sono i costi già spesi e quali quelli a cui andiamo incontro? E con quali i ritorni industriali?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Finora abbiamo partecipato alla fase di sviluppo e di pre-industrializzazione per un costo di 2 miliardi di euro, costo confermato dall'Aeronautica Militare. Oltre a questo occorre aggiungere 700 milioni di euro stanziati per costruire la struttura di Cameri, dove dovrebbero essere assemblati i velivoli e dove Alenia dovrebbe costruire l'ala sinistra del velivolo. Stimiamo poi in 15 miliardi, cifra che oramai tutti accettano e confermata dai documenti ufficiali statunitensi, i costi d'acquisto di 131 cacciabombardieri. A fronte dei 2,7 miliardi già spesi i ritorni di cui si è sentito parlare, a seconda delle stime, vanno dai 350 ai 570 milioni. Insomma un misero 20 per cento di rientro industriale, che se parametrato sui 15 miliardi che andremmo a spendere in caso di acquisto vorrebbe dire commesse per poco più di 3 miliardi di euro. Ma in un programma aeronautico, il costo vero è quello successivo, ossia quello di mantenimento, gestione e addestramento del personale. Un costo complessivo che uno studio del Parlamento canadese ha stimato in tre volte quello d'acquisto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vignarca, su 'Altreconomia' lei ha recentemente rivelato che non ci sono penali in caso di ritiro. Pensa che ci siano comunque altri interessi? Proprio Di Paola nel 2002 ha firmato la partecipazione al programma.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Non penso che Di Paola abbia ritorni personali, ma di certo ha sposato il programma dall'inizio e lo sta difendendo ancora adesso, tirando dritto, come nella migliore tradizione militare. In Parlamento ha presentato una slide con i dati di dicembre 2010, non tenendo conto del report del Pentagono, capofila del progetto, che ha messo in luce i flop delle fasi di collaudo e i ritardi. Penso che un militare che ha seguito i programmi di armamento non può essere quello che oggi decide proprio sui programmi d'armamento».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il ministro ha parlato in ogni caso «di un programma di elevato valore operativo che garantirà molti posti di lavoro, nell'ordine di 10 mila unità». Secondo i vostri studi è così?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Un dato irreale e smentito da valutazioni sindacali, industriali e dalla stessa Aeronautica Militare. Il dato di 10 mila unità è riferito alle stime di otto anni fa, quando è partito il progetto. Alenia stessa parla di 2 mila persone occupate e l'Aeronautica di 600 nella fase standard. Inoltre è ovvio che se investo soldi porto anche lavoro, ma la domanda è se l'investimento è efficace. Con 15 miliardi di investimento si possono avere ben più di 2.600 posti di lavoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cacciabombardieri come gli F-35 possono essere contrari ai principi della nostra Costituzione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Gli F-35 possono portare testate nucleari e questo vuol dire prima di tutto contravvenire al Trattato di non proliferazione nucleare che l'Italia ha firmato. Inoltre ci sembra che rispettare la Costituzione e ripudiare la guerra non significhi comprare armamenti d'attacco in grado di portare testate nucleari».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel 2011 il nostro Paese, secondo il bilancio della Difesa, ha speso oltre 20 miliardi all'anno in armamenti, a cui vanno aggiunti però altri 3 miliardi di euro iscritti nei bilanci di altri ministeri. E' vero che è molto difficile avere dati corretti e trasparenti sulla spesa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«C'è un problema e lo ha riscontrato anche l'Istituto di ricerca internazionale SIPRI, che colloca nel 2010 l'Italia al decimo posto nel mondo per le spese militari, ma parla di stime e non di dati certi. Le spese per armamenti nel nostro Paese sono collocate ovunque, in qualsiasi provvedimento. In particolare oltre al bilancio della Difesa abbiamo un fondo per le spese delle missioni nel bilancio del ministero dell'Economia e poi le spese per i sistemi d'arma pluriennali a carico del ministero dello Sviluppo Economico. Per le missioni è stato appena approvato un decreto che prevede uno stanziamento di 1 miliardo e 400 milioni per il prossimo anno, 700 messi nella Legge di Stabilità e 700 nella manovra Monti. I soldi della Difesa diventano così il gioco delle tre carte. Quando fa comodo si leggono in un modo, altrimenti in un altro». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oltre ai cacciabombardieri F-35, l'Italia ha investimenti per altri 40 miliardi. Quali altri interventi secondo voi sarebbe necessario apportare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Va rivista la modalità con cui vengono scelti i sistemi d'arma. Ad esempio la portaerei 'Cavour' sembra di fatto inutile, visto che l'unica missione che ha fatto è stata quella di Haiti. Chi l'ha scelta? C'era già la 'Garibaldi', che per le nostre funzioni poteva bastare. Bisogna evidenziare che il costo maggiore dei sistemi d'arma è la manutenzione e infatti non è casuale che fino a pochi anni fa per le missioni si spendeva circa 1 miliardo, mentre, da quando è arrivato il ministro Ignazio La Russa, siamo passati a 1 miliardo e mezzo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Può spiegare meglio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Perché aumentando i fondi delle missioni ha ricavato dei soldi per la manutenzione e la movimentazione dei sistemi d'arma. Si fanno muovere degli strumenti militari anche se non sono utili. Emblematico in tal senso l'ultimo intervento in Libia, in cui si è spostata la 'Garibaldi', con i soldi della missione in Libia, per poi farla rientrare e far partire gli aerei da terra. Lo spostamento della 'Garibaldi' era inutile, ma abbiamo saputo che serviva per movimentare la nave, perché come tutte le macchine non può rimanere ferma».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quindi non è chiaro perché vengono fatte certe scelte?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Nessuno ha spiegato al Parlamento qual è il nostro modello di difesa. Anche recentemente è stato approvata la spesa di mezzo miliardo di euro in sistemi d'arma. Al Parlamento si chiede un parere, presentando costi iniziali sottostimati, e se non viene dato entro 60 giorni vige il silenzio-assenso. Spesso accade che si dica: '300 pezzi per l'azienda X, sovente italiana, non convengono e allora prendiamone 600'. Come se non si trattasse di spese ingenti. Molti militari poi, terminata la carriera, sono andati a finire nei Consigli di amministrazione di Finmeccanica o associati e qualche dubbio, rispetto al conflitto d'interesse e alle scelte che vengono fatte, è legittimo averlo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-7829891811124874441?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/7829891811124874441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/aerei-f-35-dopo-la-russa-anche-il-neo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7829891811124874441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7829891811124874441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/aerei-f-35-dopo-la-russa-anche-il-neo.html' title='Aerei F-35, dopo La Russa anche il neo ministro della Difesa Di Paola mente'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LTfAfipJvj8/TxAhMxB8kSI/AAAAAAAACI4/yTrEggEW94E/s72-c/35.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-1483829916879851295</id><published>2012-01-13T04:07:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T04:07:39.359-08:00</updated><title type='text'>Salvati il Porcellum e il camorrista Cosentino</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;C'è da scendere per strada e fare un macello incredibile. La Società Civile è stata umiliata e offesa dalla piovra-Politica. Il camorrista numero uno della Politica italiana è l'unico fra quasi sessanta imputati di un processo in cui i capi di imputazione sono tantissimi ad aver evitato il carcere, perché il Parlamento lo ha salvato. Lega Nord e Radicali i protagonisti del ribaltone, assieme a PDL (compatto come sempre a sotegno delle Mafie) e Responsabili. La Lega quindi ha smesso di fare la moralista dell'ultimora, perdendo tanti consensi in una base inviperita. La Corte Costituzionale, nel cui interno siedono commensali dei politici ed eletti dal Parlamento, cancella la volontà popolare di tornare ad esercitare un Diritto sancito dalla Costituzione: il Voto. La voglia di menare le mani cresce. Il giorno che la gente esploderà non si faranno prigionieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0CkIHLQoBYU/TxAedP6A_9I/AAAAAAAACIg/xHwdSLd9wXo/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="166" width="304" src="http://3.bp.blogspot.com/-0CkIHLQoBYU/TxAedP6A_9I/AAAAAAAACIg/xHwdSLd9wXo/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Grottesca rivincita del Palazzo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grottesca-rivincita-del-palazzo/2171896/24"&gt;Marco Damilano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il salvataggio di Cosentino. Lo stop al referendum contro il Porcellum. Nello stesso giorno, la vecchia politica si è presa due grandi soddisfazioni. Ma è soltanto l'allegria dei naufraghi. Aspiranti suicidi, a loro insaputa&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 12 e 44 minuti arriva il doppio no della Corte costituzionale ai referendum elettorali. E nell'aula di Montecitorio si vede qualche capopartito che arriccia il baffo di soddisfazione. Un'ora e mezzo dopo, alle ore 14 e 10, arriva anche il no a voto segreto all'arresto di Nicola Cosentino. E questa volta non c'è una contenua soddisfazione: il corpaccione del Pdl esplode in un boato da stadio. Vittoria. Doppia vittoria, per il sistema dei partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittoria di che? Ok, distinguiamo. La Consulta non è il braccio armato della politica. Ma da settimane il tam tam spingeva verso la bocciatura di due quesiti su cui erano state raccolte un milione e duecentomila firme, raccolte in un mese (c'era il Generale Agosto alle spalle) con l'ostilità di tutti i partiti (ricordate Bersani? Abbiamo fatto i banchetti, ripeteva, come se fosse un ingegnere dell'Ikea), sospinte solo dalla tenacia di Arturo Parisi, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola e da un fiume di cittadini, ancora una volta inatteso. Cittadini che in ogni caso hanno posto un problema fin qui irrisolvibile per la politica: cambiare una legge elettorale che tutti a parole dicono di ritenere orrenda, vergognosa, schifosa (compresi molti di quelli che l'hanno votata) e che nei fatti tutti hanno interesse a mantenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento che ha salvato Cosentino è figlio di quella legge. Il Porcellum che ha aumentato la distanza degli eletti dagli elettori, fino a renderla siderale. La Casta nasce da qui: non dall'affollarsi dei deputati ai banchi della buvette per scroccare il supplì a prezzo scontato, questo lasciamolo pensare ai qualunquisti, ma dalla loro assenza davanti ai cancelli delle fabbriche o alle assemblee dei precari, a contatto con la rabbia e le speranze dei loro rappresentati. I sondaggi degli ultimi giorni (Ilvo Diamanti su "Repubblica", Nando Pagnoncelli a "Ballarò") danno numeri che suonano come campane a morto per i partiti: meno del quattro per cento degli italiani dichiara di fidarsi di loro, il 45 per cento promette di non andare più a votare. A meno che non nasca qualcosa di nuovo. Qualcosa di simile al partito di Monti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti non c'era nelle due partite di oggi. Ha sempre detto: la riforma elettorale è roba dei partiti, della politica. A maggior ragione era "cosa loro" il destino di Cosentino. E oggi i banchi del governo, mentre si votava sul coordinatore campano erano disabitati. Deserti. Nessun ministro, neppure un sottosegretario. Naturale, si dirà, neanche un membro del governo è parlamentare. Eppure quell'assenza, vista da Montecitorio, esprimeva una sensazione diversa. Non era un vuoto: era un pieno. Nelle stesse ore, infatti, l'asta dei Bot andava alla grande, la Borsa tornava a volare, il maledetto spread tornava a più miti consigli. E il governo procedeva con le liberalizzazioni. Il vero vuoto della politica era quello dei banchi stra-affollati di deputati. Quel Barani che offende da anni il garofano socialista portandolo al bavero e che oggi ha citato Brecht a sproposito (Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e non dissi nulla, poi gli ebrei, poi i comunisti e gli omosessuali, poi vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare...poteva ricordarselo quando hanno votato il reato di immigrazione clandestina), quel D'Anna che si immedesimava in Emile Zola, quei baci spudorati, quelle pacche di spalle, il leghista Paolini che si traveste da garantista e macchia il ricordo di Tortora... Monti ha cacciato dal governo il sottosegretario Malinconico in pochi minuti, per un episodio di (grave) malcostume, l'asse Berlusconi-Bossi più alleati di complemento ha votato per dire che la legge non è uguale per tutti, non lo è per un ex sottosegretario accusato di camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quei banchi vuoti del governo dovrebbero inquietare chi avrebbe la responsabilità di riformare la politica e non riesce a spostare un francobollo. Oggi la soddisfazione dell'intera classe politica per la bocciatura dei referendum e di una buona parte per il salvataggio di Cosentino svela lo spirito con cui è stato dato il via libera all'operazione Monti. Lasciare al Professore il lavoro sporco e non toccare nulla di quello che andrebbe cambiato nel sistema politico. E poi tornare in sella nel 2013. Non si rendono conto che di questo passo non resterà più nulla. Chi crede nella politica non ama i governi tecnici, tifa perché i politici trovino la strada per autoriformarsi, difende l'istituzione Parlamento da ogni attacco. Ma non si può continuare a lungo a difendere una classe politica che da un lato blinda l'impunità dei suoi boss e dall'altro risponde alla voglia di partecipazione dei cittadini con il sistema elettorale ungherese (che sfiga, oltretutto, amici del Pd, proprio ora che quel modello ha prodotto un governo simil-fascista: come se Berlinguer nel 1973 avesse lanciato il modello cileno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle urla di esultanza dopo il voto su Cosentino, quei sorrisetti di sufficienza dopo la pronuncia della Corte, da veri professionisti della politica (ora ci pensiamo noi.. certo, come no, si è visto di quali disastri siete stati capaci)...Ungaretti l'avrebbe chiamata allegria di naufragi. Aspiranti suicidi, a loro insaputa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-1483829916879851295?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/1483829916879851295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/salvati-il-porcellum-e-il-camorrista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1483829916879851295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1483829916879851295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/salvati-il-porcellum-e-il-camorrista.html' title='Salvati il Porcellum e il camorrista Cosentino'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0CkIHLQoBYU/TxAedP6A_9I/AAAAAAAACIg/xHwdSLd9wXo/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2097404253527386281</id><published>2012-01-08T03:09:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T03:09:34.266-08:00</updated><title type='text'>Il Bene ed il Male</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bene ed il male sono due categorie opposte, espressione del pensiero umano, non assolute, ma variabili con la cultura che le esprime. Tuttavia credo possano essere sublimate a categorie universali ponendo al centro di ogni valutazione la specie uomo, come parte essenziale del mondo animato ed inanimato. &lt;br /&gt;Il nostro mondo e per analogia l’universo intero, pur con le enormi energie che li determinano, vivono di una intrinseca armonia che continuamente li modifica e li riassesta, anche dopo enormi cataclismi. Nuovi equilibri, sempre dinamici, e l’armonia degli elementi sembrano il filo conduttore che regola gli eventi cosmici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9AyIbgDtLcc/Twl5Z0LiadI/AAAAAAAACIU/hgfA42JEiqQ/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="180" width="280" src="http://1.bp.blogspot.com/-9AyIbgDtLcc/Twl5Z0LiadI/AAAAAAAACIU/hgfA42JEiqQ/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nel nostro piccolo mondo in miliardi di anni si è giunti ad un punto evolutivo che oltre la vita è nata l’intelligenza, cioè la capacità di comprendere se stessi e dare coscienza all’universo. Certo le conoscenze dell’uomo sono ancora molto limitate e rudimentali, ma già consentono una qualche interpretazione razionale e non magica dell’esistente. &lt;br /&gt;Adeguandoci a ciò che comprendiamo dei meccanismi evolutivi ed estrapolando da questi i principi essenziali che sembrano regolare il mondo animato ed inanimato, possiamo ipotizzare delle categorie etiche che dovrebbero guidare i comportamenti di una specie consapevole, in grado di incidere sulla natura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bene corrisponde a tutto ciò che asseconda, possibilmente in modo migliorativo, gli equilibri evolutivi senza minimamente interferirvi, come è accaduto nella storia della terra fino alla comparsa dell'uomo ,specie dotata di una nuova facoltà, l'intelligenza. &lt;br /&gt;La netta demarcazione tra bene e male, tra armonia e disarmonia naturale, inclusiva degli eventi cataclismatici, viene meno proprio con l'avvento dell'uomo, perché questi con l'intelligenza ha la facoltà di adattare ai propri bisogni il mondo fisico e biologico. Inoltre essendo l'unico arbitro cosciente che vive sulla terra senza più essere contrastata nella sua affermazione come specie dominante, rischia di espandersi senza più il controllo dei meccanismi dell'evoluzione naturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l'uomo che, avvalendosi delle sue originali ed uniche facoltà, deve autolimitarsi senza interrompere il filo conduttore dell'evoluzione. Di qui la necessità di categorie etiche e di regole di comportamento che l'uomo, generalmente attraverso le religioni, ha imposto alla coscienza collettiva, definendone i limiti ed i contenuti sempre variabili in rapporto alle culture ed alle conoscenze accumulate. &lt;br /&gt;Per l'uomo primitivo difendere la propria etnia dall'aggressione di altri gruppi, anche con la violenza, in aderenza alla legge del più forte, era un principio etico, coerente con l'istinto animale di sopravvivenza e di dominio sul territorio necessario a soddisfare i bisogni degli appartenenti al gruppo. &lt;br /&gt;Questo comportamento di sopravvivenza ne rafforzava comunque altri come il senso del gruppo e dell'appartenenza, l'amicizia, la solidarietà e l'amore, il più elevato in grado, in quanto sublimazione dello stato d'animo che porta alla riproduzione ed alla conservazione della specie e del proprio patrimonio genetico. &lt;br /&gt;Tutto ciò avveniva sempre nell'ambito degli equilibri naturali che avevano guidato l'evoluzione fino alla nascita dell'uomo e della sua affermazione come specie dominante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le civiltà umane, almeno quelle di cui abbiamo conoscenza, si sono sviluppate attorno a principi imposti con la forza o fatti condividere alle masse attraverso le religioni, che con i loro valori creavano il nucleo centrale di aggregazioni di etnie e popoli anche diversi. L'uomo ha cominciato in questo contesto ad immaginare modelli di società nelle quali tutti avessero la possibilità di appagare i bisogni prioritari della vita ed a teorizzare l'uguaglianza, la solidarietà, il rispetto reciproco e tra culture e religioni diverse, in quanto strumenti di benessere diffuso e di progresso culturale e sociale. &lt;br /&gt;Questi valori hanno cominciato a rappresentare nella coscienza collettiva il Bene, verso il quale le moltitudini dovevano orientarsi e per le quali era necessario impegnarsi affinché potessero realizzarsi. &lt;br /&gt;Naturalmente questi valori aggreganti, che fornivano una prospettiva di vita più serena e dignitosa alle masse, contrastava con gli interessi di ristretti gruppi che, esercitando il potere all'interno di società sempre più complesse, sviluppavano e rafforzavano con teorizzazioni razionali, gli istinti primordiali della legge del più forte, del desiderio di possesso e di ricchezza, del bisogno di affermare se stessi a danno degli altri, di avvantaggiarsi del lavoro altrui per trarne benefici, ricchezze e potere, per asservire i più e provare l'ebbrezza del dominio, anche se ciò provocava sofferenze, povertà, degrado e miseria diffusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Male, come categoria etica, altro non è che l'affermazione degli istinti più primordiali ed animaleschi dell'uomo, inizialmente necessari e coerenti con i principi evolutivi, ma ora non più adeguati alle esigenze dell'unica specie del pianeta che, possedendo l'intelligenza, riesce a sfruttare ed asservire ai propri bisogni i beni naturali, beni comuni dei quali a nessuno deve essere consenti di appropriarsi e di sfruttarli a vantaggio di pochi. &lt;br /&gt;E' evidente che l'avvento dell'intelligenza, nuova facoltà appannaggio di una unica specie per mezzo della quale domina incontrastata nel pianeta, rappresenta una variabile in grado di modificare in un batter di ciglio gli equilibri naturali raggiunti in miliardi di anni. &lt;br /&gt;L'uomo ha l'obbligo di interagire con l'ambiente senza creare fratture, discontinuità e disequilibri che vadano oltre le capacità di riadattamento naturale. A tutt'oggi gli istinti primordiali dell'uomo, resi estremamente efficaci dall'intelligenza, sono quelli dominanti nel comportamento globale della specie, impersonati dai governanti delle nazioni e da tutti i gruppi di potere che sostengono i governi incluse le religioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'attuale stadio evolutivo della pur breve storia dell'uomo, la categoria etica Male non può che essere il sistema della governance mondiale, che oltre che determinare enormi disuguaglianze, povertà e sofferenze per la stragrande maggioranza dell'umanità, crea danni ambientali tali da mettere in crisi gli equilibri naturali e renderci ostile la natura, culla della vita. &lt;br /&gt;L'avidità, la prepotenza e l'arroganza di un ristretto gruppo di uomini acceca l'intelligenza della specie e rischia di portare a distruzione ciò che l'evoluzione ha realizzato fino ad ora. &lt;br /&gt;Qualcuno potrebbe affermare che anche le conseguenze dell'uso distorto dell'intelligenza sono espressione dell'evoluzione naturale e che gli eventuali cataclismi causati dall'uomo rientrano nell'alveo dell'evoluzione stessa. Tuttavia fino a che la vita non aveva raggiunto la coscienza di sé, la capacità di analizzare il presente e prevedere le conseguenze delle proprie azioni, si seguiva un ordine naturale, che rappresenta ciò che antropologicamente viene categorizzato come il Bene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'uomo di oggi, attingendo ai valori positivi insiti nel proprio essere ed acquisiti durante l'evoluzione, deve valorizzare gli istinti naturali che categorizziamo come Bene, in quanto più coerenti con il principio della conservazione ed affermazione della specie. &lt;br /&gt;La dote unica di cui l'uomo dispone, l'intelligenza, espressione psicologica dei circuiti neuronali complessi delle aree associative del cervello, consente di controllare e dominare gli istinti, guidandoli verso ciò che appare essere più vantaggioso per il benessere della specie, che non può prescindere dal benessere della Natura stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il Male è rappresentato da uno sparuto gruppo di uomini che per ottusità, meschinità, egoismo egocentrismo ed ignoranza sono artefici del degrado ambientale, conseguente ad uno sfruttamento irrazionale delle risorse naturali, e creano diseguaglianze e sofferenze ai più, costretti spesso in condizioni di vita non degne di appartenenti ad una specie, che ha la possibilità di soddisfare i bisogni primari di tutti, dall'alimentazione, alla salute, alla istruzione, al diritto di cittadinanza, alla pace ed alla serenità. &lt;br /&gt;Non si può più tollerare che una ridottissima minoranza di uomini, espressione del Male di specie, per stupidità ed avidità avviino il mondo verso la rovina. &lt;br /&gt;I più devono quindi acquisire piena consapevolezza di quanto sta avvenendo ed organizzarsi per sostituire questo sistema di potere tirannico, appannaggio di pochi, con strumenti che democraticamente promuovano il Bene per la specie umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2097404253527386281?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2097404253527386281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/il-bene-ed-il-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2097404253527386281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2097404253527386281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/il-bene-ed-il-male.html' title='Il Bene ed il Male'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9AyIbgDtLcc/Twl5Z0LiadI/AAAAAAAACIU/hgfA42JEiqQ/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-7972426679241855401</id><published>2012-01-07T02:08:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T02:08:11.393-08:00</updated><title type='text'>Cappellacci a processo? Tutto il suo padrone... Da Silvio a Ugo</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;La notizia è di pochi giorni fa ma ha avuto una eco solo locale, quindi va fatta girare. Il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, legatissimo a Silvio Berlusconi (primo atto della sua giunta: uccidere la legge salva-coste di Soru e liberalizzare gli abusi edilizi del suo padrone Silvio), è stato oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio (con Verdini, Carboni, Dell'Utri e altri loschi tipacci) per la questione dell'eolico. Abbiamo già dato conto dei tanti giochi sporchi attuati dalla sua giunta (cercate nel blog), adesso arriviamo all'inizio della fine, all'epilogo. Come il suo padrone Silvio, anche Ugo timbra il tesserino! Massima diffusione oltre-Tirreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vFiLkvnhXmw/TwgZOclNnnI/AAAAAAAACH8/41wGWixQk98/s1600/coppiadimerda.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="217" width="232" src="http://1.bp.blogspot.com/-vFiLkvnhXmw/TwgZOclNnnI/AAAAAAAACH8/41wGWixQk98/s400/coppiadimerda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;P3 ed eolico, chiesti venti rinvii a giudizio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/01/04/news/p3-ed-eolico-chiesti-venti-rinvii-a-giudizio-5494870"&gt;La Nuova Sardegna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tra gli accusati Carboni, Dell'Utri, Verdini e Cappellacci. Il nucleo del sodalizio chiamato in causa dai pm anche per aver costituito un’associazione segreta&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. La Procura ha firmato 20 richieste di rinvio a giudizio senza deludere le attese. Anche per il governatore Ugo Cappellacci, accusato solo di abuso d'ufficio. Marcello Dell'Utri, Denis Verdini e Flavio Carboni sono indicati come fondatori della P3 e rischiano il processo con l'accusa di aver creato e diretto una società segreta il cui scopo occulto era interferire nelle decisioni delle Alte corti per «aggiustare» i guai giudiziari di Silvio Berlusconi. Quel Cesare, come veniva chiamato, citato 19 volte nelle migliaia di pagine processuali, ma mai indagato e neppure interrogato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto accusa anche per l'eolico sporco in Sardegna, il siciliano Dell'Utri, fondatore di Forza Italia, il toscano Denis Verdini, ex coordinatore nazionale del Pdl, Flavio Carboni, l'amico che a Berlusconi ha fatto strada in Sardegna vendendogli ville e terreni a Porto Rotondo, l'uomo degli appalti eolici che diceva di poter vantare un patto di ferro con il presidente Cappellacci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai «fondatori» si aggiungono altri indagati per i quali il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Rodolfo Sabelli hanno firmato ieri richieste per reati che vanno dalla violazione della legge Anselmi, all'associazione per delinquere, dalla corruzione all'abuso di ufficio, dalla diffamazione alla violenza privata, a seconda del ruolo svolto da ciascuno nel sodalizio segreto. In pista per questi scopi, secondo i magistrati, il sedicente giudice tributarista Pasquale Lombardi e l'ex assessore napoletano Arcangelo Martino, che poi si è pentito. Per l'ex premier «quattro pensio&lt;br /&gt;nati sfigati», che però conoscevano un sacco di gente importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come il presidente della Cassazione Vincenzo Carbone, finito nei guai per aver manovrato l'assegnazione del Lodo Mondadori alle sezioni unite della Suprema Corte, in cambio di molte promesse su futuri incarichi. L'unico a cavarsela tra i sospettati illustri, l'ex sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, inizialmente indagato per appartenenza ad associazione segreta. L'ex magistrato aveva partecipato ad alcuni pranzi in casa Verdini in cui si discuteva del Lodo Alfano. Per lui i pm chiederanno l'archiviazione. Un ruolo nella salvezza di Caliendo l'ha avuta certo la linea di difesa dell'avvocato Paola Severino, oggi ministro della Giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a pagare il prezzo più alto sono stati alcuni amministratori sardi e un nutrito gruppo di amici e parenti di Carboni. Caduta l'accusa di corruzione, a Ugo Cappellacci viene contestata la nomina di Ignazio Farris a direttore generale dell'Arpa Sardegna, «avvenuta in assenza di predeterminazione dei criteri oggettivi da seguirsi nella procedura, senza alcuna valutazione di merito comparativo e senza riguardo agli obiettivi della piena efficienza e del buon andamento della pubblica amministrazione, ma sulla base di un provvedimento arbitrario». Scopo dell'operazione, si legge nella richiesta di rinvio, «favorire interessi di Carboni, Verdini e Dell'Utri nella realizzazione, con modalità illecite, di un programma imprenditoriale avente a oggetto interventi nel risanamento ambientale, nelle bonifiche e nella messa in sicurezza delle aree minerarie dismesse, di proprietà...  pubblica, esistenti in Sardegna e la realizzazione di impianti di produzione eolica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Definitivamente usciti di scena invece l'ex assessore regionale all'Urbanistica Gabriele Asunis e l'ingegner Franco Piga, ex presidente dell'Autorità d'ambito, protagonista con Cappellacci di una famosa telefonata in cui alludendo alle pressioni di Verdini e Carboni, il governatore gridava: «È finita, da domani tiro giù la saracinesca così la smetteranno di rompere i coglioni». Non si è salvato invece Pinello Cossu, titolare dell'agenzia per l'ambiente Tea. Né il consulente di Carboni Marcello Garau. E neppure il direttore dell'agenzia Unicredit d'Iglesias nella quale la compagna del regista Carboni, Antonella Pau, aveva un conto su cui in realtà operava il deus ex machina a lei vicino. Anche la moglie dell'imprenditore è finita nei guai per alcuni conti a lei intestati al Credito cooperativo fiorentino, la banca toscana di Verdini, dove sono confluiti i 5 milioni e 800mila euro versati dagli imprenditori forlivesi Alessandro Fornari e Fabio Porcellini. Talmente interessati alle pale eoliche in Sardegna da tirare fuori i soldi prima ancora di avet sottoscritto un accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesto il rinvio a giudizio anche per il coordinatore regionale del Pdl Massimo Parisi, socio di Verdini, per gli 800 mila euro che dovevano saldare i debiti della Società editrice Toscana. Il Vice-Cesare Dell'Uri in definitiva ha incassato soltanto un paio di assegni per 150mila euro, anche se agli atti della P3 ci sono tracce del «regalo» da 10 milioni che Berlusconi gli ha fatto per aiutarlo a riparare i suoi debiti. Infine diffamazione e e violenza privata sono i reati contestati all'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino e al sindaco di Pontecagnano Pasquale Sica, accusati di aver confezionato il dossier Caldoro per mettere fuori gioco il futuro governatore della Campania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dTbJ8kDuLqA/TwgZWXuX6OI/AAAAAAAACII/vfvODL4ZPzY/s1600/merde.JPG" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="340" width="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-dTbJ8kDuLqA/TwgZWXuX6OI/AAAAAAAACII/vfvODL4ZPzY/s400/merde.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;P3, le sottili trame nell'isola di Carboni e soci&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/01/05/news/p3-le-sottili-trame-nell-isola-di-carboni-e-soci-5503959"&gt;La Nuova Sardegna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per l'eolico passa all'esame del gip il ruolo di Cappellacci, accusato di abuso d'ufficio&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA.  C'è un passato che non passa nei misteri d'Italia. Di questo passato fa parte Flavio Carboni, l'eterno affarista. Ad onta dei 7 mesi trascorsi in carcere, dei by pass coronarici, dell'eterno sorriso, è lui il vero leader della P3. Il nome più ricorrente nelle 68mila pagine dell'inchiesta è il suo. Non c'è informativa, rapporto o interrogatorio da cui non emerga la sua abilità nel tessere l'immensa trama della «società segreta». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un rapporto della Finanza del 18 maggio scorso si afferma che è «vero collettore dell'organizzazione.. il trait d'union tra i finanziatori, gli esponenti politici e gli appartenenti a enti e amministrazioni pubbliche della Regione Sardegna e politici di rilievo nazionale, nelle persone del senatore Dell'Utri e dell'onorevole Verdini». Invano il suo avvocato Renato Borzone si affanna a ricordare che Carboni fra dieci giorni compirà 80 anni: «Gli ultimi 30 segnati da arresti, processi da cui è uscito sempre assolto, come lo sarà anche stavolta se incontrerà un magistrato senza pregiudizi». Il suo prorompente dinamismo emerge dalle pagine processuali dove si parla di «un comitato d'affari», un «gruppo di potere», una «loggia piduista». Al centro c'è sempre lui. Quella volpe di Verdini nell'interrogatorio racconta: «Dalla confidenza dimostrata ritengo che Dell'Utri conoscesse Carboni da molto tempo anche se non conosco la natura dei loro rapporti». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amicizia con Dell'Utri coincide con l'inizio dei rapporti con Berlusconi, ai tempi di Olbia 2. Verdini precisa poi che Carboni gli era stato presentato da imprenditori toscani perché voleva diventare suo socio nella Società editrice toscana per aprire un nuovo giornale in Sardegna: «Il mese successivo ci fu un altro incontro al quale prese parte Dell'Utri che appoggiò la proposta editoriale». Al terzo, di fine estate, Flavio la butta lì: «Si rivolse a me e Dell'Utri per ottenere il nostro interessamento con Ugo Cappellacci, per sostenere la candidatura di tale Ignazio Farris alla carica di direttore dell'Arpas».  La scalata prosegue in terra sarda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Racconta Cappellacci: «Effettivamente l'indicazione per questa nomina venne dall'onorevole Verdini... sono stato oggetto di pressioni... per il rilascio dell'autorizzazione unica. Tali pressioni venivano trasferite a me da Verdini e qualche volta anche da Dell'Utri». La spiegazione offerta è convincente: Verdini teneva agli impianti eolici per risanare la situazione del suo Credito fiorentino. Quando parte l'inchiesta, oltre a Ignazio Farris, viene indagato Pinello Cossu (Udc), titolare di una società di bonifica. In una conversazione con lui, l'8 agosto 2009, Carboni rispondeva: «Sono società create ad hoc, sono milanesi... quelle che ha ordinato Verdini... non hanno una loro anzianità, una loro storia! Sono società create da amici che sai chi sono!» Questa la storia del viceré di Sardegna, la fine della P3 l'ha soltanto interrotta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto nuove reazioni e scontri a Cagliari. «I risvolti cupi e maleodoranti dell'attività della P3 non consentono ad alcuno di essere garantista ma impongono il massimo rigore e intransigenza»: questo il commento di Adriano Salis, capogruppo dell'Idv in consiglio regionale, che chiede le dimissioni del presidente.  Poco dopo, per il Pdl, arriva la replica di Pietro Pittalis: «Salis è garantista a senso unico, solo col proprio schieramento politico. Invece dovrebbe riflettere: Cappellacci dimostrerà la sua estraneità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-7972426679241855401?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/7972426679241855401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/cappellacci-processo-tutto-il-suo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7972426679241855401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7972426679241855401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/cappellacci-processo-tutto-il-suo.html' title='Cappellacci a processo? Tutto il suo padrone... Da Silvio a Ugo'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vFiLkvnhXmw/TwgZOclNnnI/AAAAAAAACH8/41wGWixQk98/s72-c/coppiadimerda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-1221213258285932188</id><published>2012-01-02T04:05:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T04:05:00.716-08:00</updated><title type='text'>Spaccano le pensioni, uccidono lavoro e scuola pubblica, ma i miliardi per gli F-35 ci sono</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Una intera manovra finanziara, tale è l'importo della spesa del governo Monti (perfettamente in linea col precedente governo Berlusconi) per i 131 caccia F-35 e costi annessi. Il nuovo governo salva(?)-Italia spacca tutto ma tiene in moto l'inutile macchina bellica: ghigliottina sulle pensioni, sostegno furbo e occulto alle banche, distruzione del lavoro nella scuola pubblica (e non solo), ma più di 20 miliardi di euro di soldi buttati per degli aerei che non serviranno né a "missioni di pace" o "operazioni di polizia" (le formulette aggira divieto costituzionale del fare la guerra), ma soltanto a portare morte a casa di altri. Parlano di tagli alle spese militari ma i soldi li investono, eccome. Vaffanculo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qcfuCp_8Odw/TwGdL29T9PI/AAAAAAAACHw/1wioCwze0lg/s1600/025238636-43c82d37-ade0-4f28-ba2b-40d2a94d984d.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="282" width="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-qcfuCp_8Odw/TwGdL29T9PI/AAAAAAAACHw/1wioCwze0lg/s400/025238636-43c82d37-ade0-4f28-ba2b-40d2a94d984d.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Caccia, portaerei e organici record ora la parola d'ordine è 'tagliare'&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il nuovo ministro ha debuttato davanti al Parlamento annunciando che anche le Forze armate sono pronte a fare austerità. Ma l'Italia ha ordinato 131 F-35: costeranno quanto una manovra finanziaria. Gli stipendi valgono il 62 per cento del bilancio della Difesa, 23 miliardi di euro più 1,4 miliardi per le missioni all'estero. L'affondo del Pd: "Scandaloso"&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/02/news/spese_difesa-27483358/"&gt;GIAMPAOLO CADALANU&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MIGLIOR DIFESA è l'attacco: doveva esserne convinto il ministro Giampaolo Di Paola, quando ha debuttato davanti al Parlamento annunciando da subito che anche le Forze armate erano pronte a fare voto di austerità. Ma il problema, naturalmente, è "come" imporre risparmi e rinunce, a fronte di impegni internazionali e persino interni sempre più estesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada suggerita dal ministro, in realtà accolta senza entusiasmi in Commissione, è ridurre gli organici, visto che gli stipendi valgono il 62 per cento del bilancio della Difesa, equivalente a 23 miliardi di euro più 1,4 miliardi per le missioni all'estero. Oggi i militari sono circa 180 mila, meno di quelli previsti dall'attuale modello di Difesa, per Di Paola l'ideale sarebbe molto meno, 130-140 mila, se non addirittura 90 mila. Non possiamo licenziare, si è rammaricato il ministro, e dicono che abbia scherzato: "Ci vorrebbe una guerra, o un terremoto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lo scontro sul cacciabombardiere&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sulla struttura delle Forze armate del futuro si confrontano in Parlamento due ipotesi principali. La prima è quella suggerita dal ministro: tagli robusti sul personale, attraverso il blocco del turn-over, e investimenti sulla tecnologia. È una strada che piace alle industrie, alla Marina e all'Aeronautica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è spazio pure per il controverso Joint Strike Fighter, o F-35, il cacciabombardiere più costoso della storia. Fra ritardi, errori e rinvii, lo sfortunato progetto della Lockheed&lt;br /&gt;ha subito tanti ritocchi nel preventivo che oggi ogni esemplare dovrebbe costare 200 milioni di euro. L'Italia ne voleva 131, il programma prevede una spesa di almeno 15 miliardi in dodici anni, ma gli aumenti saranno inevitabili, vista la necessità di modifiche al progetto originale: solo il mese scorso la commissione del Pentagono che sta esaminando i prototipi dell'F-35 ha chiesto 725 correzioni, dal casco del pilota al sistema di aggancio in atterraggio, che ha fallito tutti i test sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, se l'ordine resterà questo, l'F-35 costerà quanto una manovra finanziaria. E' talmente caro che tutti i paesi interessati ci stanno ripensando, persino Israele e il Regno Unito hanno dovuto tagliarne i programmi e il Pentagono ha ridimensionato le richieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In America il dibattito è aperto, i pregi e soprattutto i difetti del cacciabombardiere sono resi pubblici spietatamente: per John McCain, eroe del Vietnam ed ex candidato repubblicano alla presidenza, il progetto F-35 è "un disastro", mentre il Washington Post lo ha definito nei giorni scorsi "un preoccupante esempio delle spese del Pentagono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia la prima a contestare la scelta è stata "Famiglia Cristiana", poi è partita una campagna massiccia, ma senza grandi risultati. Per Gian Piero Scanu, capogruppo Pd alla commissione Difesa del Senato, "è scandaloso che si sottraggano risorse così ingenti per strumenti di guerra, agli antipodi con le necessità dell'Italia". Ma Di Paola si è limitato ad annunciare che "dovrà rivedere" la lista della spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La beffa della manutenzione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anche gli esperti sono molto critici: l'F-35 è un aereo progettato per le esigenze della Guerra fredda, quasi inutile in teatri come l'Afghanistan e inferiore, secondo molti generali, al J-20 Stealth di produzione cinese. In più, del fiume di denaro necessario, in Italia resteranno solo poche gocce. Anzi, gli operai destinati a montare le ali nello stabilimento di Cameri saranno solo 600, meno dei mille impegnati oggi nella lavorazione del vecchio Eurofighter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è difficile non considerare una beffa che persino una parte della manutenzione sarà fatta all'estero: gli alleati concedono al nostro paese di usare la tecnologia antiradar Stealth, ma non si fidano tanto da rivelarne i dettagli e permetterne quindi aggiornamento e riparazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La portaerei da un miliardo e mezzo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Di cancellare del tutto il programma, Di Paola non ne vuol sentire: è stato lui stesso a firmare i primi protocolli d'intesa, nel 2002, come capo di Stato maggiore. Ma soprattutto la versione B a decollo corto dell'F-35 è destinata alla Cavour, portaerei da un miliardo e mezzo di euro, fiore all'occhiello della sua amatissima Marina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nave è un gioiello progettato in tempi meno austeri e fortemente voluto dall'ammiraglio: se non potrà schierare sul ponte gli Jsf, rischia di svelarsi come un monumento allo spreco. Resta da vedere, dicono molti parlamentari, se non sia uno spreco comunque, visto che la politica estera italiana non sembra prevedere tentazioni imperiali. "Costruirla è stata un'assurdità, visto che c'era già la Garibaldi", dice l'esperto Massimo Paolicelli, "tanto più che le spese non finiscono mai: la nave costa duecentomila euro al giorno in navigazione, centomila quando resta in porto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le fregate di lusso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma la Cavour non basta all'arma prediletta dell'ammiraglio Di Paola, che ha ordinato dieci fregate della classe "Fremm", per 6 miliardi di euro. Anche qui gli esperti sollevano perplessità: non solo dieci navi sono tante, ma per qualche misterioso motivo costano alla Marina molto di più di quanto le paghi la Marine nationale francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I blindati e le basi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La seconda ipotesi prevede il mantenimento di un numero robusto di militari, con investimenti adatti per il profilo internazionale dell'Italia. In questa direzione va la spesa di 600 milioni, già autorizzata in Commissione, per blindati Lince, mezzi logistici protetti, sensori e protezioni passive per le basi avanzate. È un ordine che "vale" tre F-35, ma darà lavoro a duemila persone per tre anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultimo scenario, gradito all'Esercito e all'industria italiana, appare più ragionevole e adatto ai tempi, ma richiede un cambio di rotta. E la capacità di convincimento messa in campo da chi ha interesse nei progetti più costosi sembra realmente immensa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-1221213258285932188?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/1221213258285932188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/spaccano-le-pensioni-uccidono-lavoro-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1221213258285932188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1221213258285932188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/spaccano-le-pensioni-uccidono-lavoro-e.html' title='Spaccano le pensioni, uccidono lavoro e scuola pubblica, ma i miliardi per gli F-35 ci sono'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qcfuCp_8Odw/TwGdL29T9PI/AAAAAAAACHw/1wioCwze0lg/s72-c/025238636-43c82d37-ade0-4f28-ba2b-40d2a94d984d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-1221226542966139185</id><published>2012-01-02T03:52:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T03:52:57.013-08:00</updated><title type='text'>Berlusconi 2011 a Blob (video)</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Buon "divertimento"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Dlz648d9SVA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/QlIPY14QvK0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-1221226542966139185?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/1221226542966139185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/berlusconi-2011-blob-video.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1221226542966139185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1221226542966139185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/01/berlusconi-2011-blob-video.html' title='Berlusconi 2011 a Blob (video)'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Dlz648d9SVA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-409412168103405531</id><published>2011-12-30T00:49:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T00:49:13.877-08:00</updated><title type='text'>Lo Stato biscazziere</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sassari 30.12.2011&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Vn2154Uvl2Q/Tv16zITP2eI/AAAAAAAACHk/YL34Vyuj0WU/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="276" src="http://3.bp.blogspot.com/-Vn2154Uvl2Q/Tv16zITP2eI/AAAAAAAACHk/YL34Vyuj0WU/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo appena appreso dai mass media, che sottolineavano con enfasi ed entusiasmo, la notizia che il gioco d’azzardo gestito dallo stato italiano nel 2011 ha avuto un giro d’affari di oltre 80 miliardi di euro, con un utile netto di circa 18 miliardi di euro ed un introito per il fisco di circa 9 miliardi di euro. Chi ha una concezione di Stato come gestore dei beni comuni, guidato dai principi della equa distribuzione del reddito, della salvaguardia dei beni, dell’uguaglianza dei cittadini che si riconoscono in regole fondate sull’etica e la solidarietà sociale, non può accettare che uno Stato incoraggi il gioco d’azzardo, lo propagandi e lo trasformi in una forma di tassazione occulta a danno dei cittadini più deboli che, sperando di costruire per sé e per i loro figli un futuro migliore, affidano i pochi risparmi alla dea bendata. &lt;br /&gt;Senza considerare che il gioco d’azzardo può trasformarsi in comportamenti compulsavi patologici, che alcuni non riescono a controllare fino alla rovina di se stessi e delle proprie famiglie. &lt;br /&gt;Uno stato etico dovrebbe contrastare il gioco d’azzardo, non trasformarsi in biscazziere! Ma cosa ci si può aspettare da uno stato che per oltre 30 anni è stato governato da uomini politici corrotti, spesso legati alla malavita organizzata e comunque avvezzi al malaffare? Uno Stato che specula su tutto, dalle pensioni, ai lavoratori, trasformati in persone spesso precarie e comunque sottoposte a regole vessatorie, che li rendono insicuri, riducendo il loro benessere psicologico, che per pagare debiti contratti, non per il bene dei cittadini , ma per le indegne speculazioni della casta dirigente, toglie ai poveri per continuare a garantire i ricchi, non ha più alcuna legittimazione a governare. E’ lo stato di Al Cappone, gestito con le sue stesse logiche!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-409412168103405531?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/409412168103405531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/lo-stato-biscazziere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/409412168103405531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/409412168103405531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/lo-stato-biscazziere.html' title='Lo Stato biscazziere'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Vn2154Uvl2Q/Tv16zITP2eI/AAAAAAAACHk/YL34Vyuj0WU/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2985246327134571913</id><published>2011-12-23T03:07:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T03:07:52.072-08:00</updated><title type='text'>Nuovo scandalo per il fratello di Angelino Alfano</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Povero Alfano: messo a fare il maggiordomo di Berlusconi, firmatario di leggi ad personam cancellate perché incostituzionali, mandato nelle televisioni per citare i testi del giudice Falcone a sproposito, baciatore incallito di &lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/06/il-bacio-al-boss-mafioso-di-angelino.html"&gt;boss mafiosi&lt;/a&gt; ai matrimoni dei parenti, ultimamente la sua stella (sul viale del tramonto appena issata su dal biscione) risplende ancora di meno perché la Magistratura sta aprendo gli armadi di famiglia, e da questi volano scheletri. Il fratello dell'uomo immagine del PDL è di nuovo nell'occhio del ciclone. Vediamo perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xsYaKi42ZL4/TvRgzrnYv7I/AAAAAAAACHA/o9zx7vNNTkE/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="181" width="279" src="http://1.bp.blogspot.com/-xsYaKi42ZL4/TvRgzrnYv7I/AAAAAAAACHA/o9zx7vNNTkE/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Laurea e concorso pubblico “taroccati”. Guai per il fratello di Angelino Alfano&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/laurea-concorso-pubblico-taroccati-guai-fratello-angelino-alfano/179442/"&gt;Giuseppe Pipitone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La squadra mobile di Palermo sequestra i documenti relativi alla nomina di Alessandro Alfano a segretario generale della Camera di Commercio di Trapani. L'ipotesi è che non avesse i titoli richiesti. Il caso si aggiunge all'inchiesta aperta sull'università del capoluogo siciliano&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laurea in economia e commercio &lt;b&gt;fasulla&lt;/b&gt; e concorso pubblico per diventare segretario generale della Camera di Commercio di Trapani &lt;b&gt;taroccato&lt;/b&gt;. E’ la pesante ipotesi accusatoria che gli inquirenti sollevano nei confronti di Alessandro Alfano, fratello minore di Angelino, segretario del Pdl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri gli agenti della sezione reati contro la pubblica amministrazione della squadra mobile di &lt;b&gt;Palermo&lt;/b&gt; sono entrati negli uffici della Camera di Commercio trapanese per sequestrare il fascicolo del concorso vinto da Alfano junior nel 2010. E proprio stamattina il fratello dell’ex Guardasigilli si è dimesso dall’incarico al vertice della Camera di Commercio di &lt;b&gt;Trapani&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio di dicembre Alfano era già finito tra i trenta indagati nell’inchiesta sugli esami comprati all’università di Palermo. L’indagine, che è coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Amelia Luise e Sergio Demontis, ha preso il via proprio nel capoluogo siciliano. Per l’esattezza negli uffici di segreteria della facoltà di Economia e Commercio. Dove conseguire la laurea era diventato semplicissimo. Bastava pagare, ovviamente in contanti, un’ impiegata della segreteria che in cambio inseriva nel database informatico dell’università esami mai sostenuti. E la laurea tanto agognata arrivava senza troppa fatica. L’indagine interna all’ateneo aveva già allontanato la dipendente infedele che aveva confermato di aver inserito nel sistema informatico esami fantasma in cambio di denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso però l’inchiesta della magistratura sta cercando di far luce sui complici della segretaria corrotta e soprattutto sui corruttori. Ovvero gli studenti che acquistavano gli esami anziché studiare e sostenerli come tutti gli altri. E nella rete della procura palermitana è finito anche Alessandro Alfano, laureato nel 2009 alla triennale d’Economia e Commercio, quando aveva già compiuto 34 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2006 però, quando ancora non aveva conseguito il titolo di studio, Alfano era stato nominato segretario generale di Unioncamere Sicilia. Nel 2010 poi, dopo essersi finalmente laureato, il salto di qualità al vertice della Camera di Commercio di Trapani. Ben prima che si tenesse il regolare concorso pubblico, però, un esposto anonimo aveva incredibilmente predetto la vittoria del fratello dell’ex Ministro della Giustizia nella corsa alla segreteria generale. Nell’esposto si faceva anche riferimento al curriculum di Alfano Junior, tecnicamente insufficiente dato che il fratello del segretario del Pdl non avrebbe avuto alle spalle i cinque anni richiesti di esperienza dirigenziale, requisito fondamentale per partecipare alla corsa di segretario generale della Camera di Commercio trapanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso il fascicolo del concorso è al vaglio degl’inquirenti. Che stanno anche cercando di capire quali esami Alessandro Alfano avrebbe sostenuto all’università e quali invece figurerebbero nel suo piano di studi, senza che sia presente in archivio alcuna copia del verbale o dello statino. Alfano junior ostenta serenità: “Le mie dimissioni – ha spiegato – sono un atto di rispetto nei confronti di chi indaga e della Camera di commercio di Trapani affinché questa vicenda non abbia ripercussioni sull’attività svolta dallo stesso ente. Non voglio che questa vicenda si possa prestare a strumentalizzazioni politiche e pertanto ho deciso di dimettermi. Ribadisco di aver regolarmente sostenuto gli esami all’università oggetto di verifica e a tal riguardo sono pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie alla magistratura”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alfano è al momento indagato soltanto per &lt;b&gt;frode informatica&lt;/b&gt;. Alcuni tra gli altri 29 ex studenti sono invece accusati anche di concorso in falso e corruzione, dato che sarebbero state trovate le prove dei pagamenti. Dal computer di Economia era possibile accedere anche ai database delle altre facoltà, e ogni tipo di esame avrebbe avuto il suo prezzo: fino tremila euro per quelli d’Economia, meno di mille per le materie di Scienze Politiche. Pagamenti rateali invece per gli esami d’Ingegneria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2985246327134571913?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2985246327134571913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/nuovo-scandalo-per-il-fratello-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2985246327134571913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2985246327134571913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/nuovo-scandalo-per-il-fratello-di.html' title='Nuovo scandalo per il fratello di Angelino Alfano'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-xsYaKi42ZL4/TvRgzrnYv7I/AAAAAAAACHA/o9zx7vNNTkE/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3913500530929631074</id><published>2011-12-23T01:20:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T01:20:30.472-08:00</updated><title type='text'>La politica europea solo per le banche, una vergogna</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Le banche prendono possesso dell'Europa in una maniera ancora più salda. Ora siamo totalmente schiavi di esse. L'unica cosa che conta per la UE, la BCE e da noi Monti, è che la gente metta per forza i propri soldi in banca, li investa in buoni statali, e tanti soldi continuino di conseguenza a volare dalle nostre tasche a quelle degli istituti di credito al servizio della speculazione. Il monstrum "debito pubblico" è il guinzaglio che vincola i paesi a questa politica delinquenziale creata in nome del dio danaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi loschi individui, Mario Monti compreso, sono talmente lontani dalla gente comune che non hanno capito una cosa: alla stragrande maggioranza dei cittadini europei non interessa pagare un debito pubblico che è stato creato ad arte dall'inettitudine della politica e dalla scaltrezza delle banche (BCE in primis), operare quindi solo per salvare il circuito internazionale del dio danaro è antietico e antisociale, e alla lunga antieconomico. Se le manovre economiche (come quella del governo Monti) prendono i soldi, già pochi, dalle tasche dei comuni cittadini che non ne hanno abbastanza per vivere, essi di conseguenza non ne avranno più da spendere, le attività economiche ristagneranno ancora di più e chiuderanno, quindi alla fine ne risentiranno anche le banche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di una laurea in economia per capire come vanno le cose: basta un minimo di buonsenso e di onestà intellettuale, quelle che i caporioni delle banche e di tanti governi non hanno. Siamo in crisi, siamo in recessione. Fra poco andremo per le strade a stanarli, uno per uno, e ci riprenderemo quello che ci spetta: questa è "equità sociale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti ieri ha detto: "Abbiamo rimesso a posto i conti dello stato, ora i cittadini investano in buoni del tesoro". Non ha capito niente. Sono sicuro che lui i suoi tanti soldi li investe altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5E5O7bVphsQ/TvRGmx6eZhI/AAAAAAAACG0/88CfGLvYJK0/s1600/jpg_2131287.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="154" width="220" src="http://4.bp.blogspot.com/-5E5O7bVphsQ/TvRGmx6eZhI/AAAAAAAACG0/88CfGLvYJK0/s400/jpg_2131287.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;L'incredibile regalo alle banche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lincredibile-regalo-alle-banche/2169072"&gt;Massimo Riva&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Duemila miliardi di prestiti. A un tasso dell'1 per cento. Una decisione senza precedenti per volume di denaro e per condizioni di favore. Servirebbe per rilanciare l'economia. Ma non è accompagnata da nessuna misura per imporre agli istituti regole che impediscano nuovi tentativi di speculazione come quelli che hanno causato la crisi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi del mercato creditizio deve essere molto grave. Non si spiegherebbe altrimenti la qualità e la quantità dei provvedimenti messi in campo in tutta fretta dai governi nazionali oltre che dalle autorità europee. In Italia, col decreto d'emergenza, si è deciso di concedere la garanzia dello Stato sulle obbligazioni che gli istituti emetteranno nei prossimi mesi per rimpinguare le loro casse. Una scelta pesante perché lo Stato non potrà non registrare l'onere di simili fideiussioni sul grande libro del debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa si è fatto ancora di più. La banca centrale di Francoforte, infatti, offre fino a 2 mila miliardi di prestiti agli istituti dell'eurozona al tasso ufficiale vigente dell'uno per cento per una durata che può arrivare a 36 mesi. Il tutto accettando in garanzia vuoi titoli dei debiti sovrani (anche quelli più a rischio) vuoi obbligazioni emesse dalle banche medesime vuoi crediti adeguatamente cartolarizzati. Una decisione senza precedenti per volume di denaro e per condizioni di favore. Perciò l'unica spiegazione è che Mario Draghi e i suoi colleghi considerino la situazione davvero molto critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia, del resto, insegna che le banche - quando siano in seria difficoltà - dispongono di un oggettivo ed enorme potere di ricatto sull'intera filiera delle istituzioni politiche ed economiche. Il fallimento di un istituto di credito non secondario, infatti, ha conseguenze sistemiche pesantissime. Lo si è visto nel corso della depressione degli Anni Trenta del Novecento. Lo si è appena rivisto con il "default" di Lehman Brothers. Correre ai ripari per scongiurare il ripetersi di simili tragedie è, dunque, un imperativo categorico sia per le banche centrali sia per le autorità politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non toglie che soprattutto la decisione di Francoforte costituisca un regalo davvero straordinario per i banchieri. Il conto è presto fatto: si prendono soldi all'1 per cento per tre anni dalla Bce e si comprano titoli di Stato italiani al 6 con pari scadenza da offrire in garanzia del prestito. Morale: si guadagna il 5 per cento senza correre rischio alcuno. A queste condizioni tutti saprebbero fare il banchiere, anche lo zio di Bonanni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice, però, che regalando alle banche questi profitti sicuri non si vuole soltanto evitare fallimenti a catena ma anche rimettere in moto il circuito virtuoso dei prestiti per nuovi investimenti produttivi. Questo scrupolo a favore del mondo delle imprese suona pregevole in una fase nella quale il rilancio della crescita è diventato anch'esso un imperativo categorico. Ma chi e come è in grado di asseverare che i maggiori profitti assicurati alle banche si tradurranno in finanziamenti all'economia reale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il recente "tsunami" finanziario è stato in larga misura provocato dalla spregiudicatezza con la quale molti banchieri hanno impiegato le loro risorse in spericolati azzardi su titoli tossici di varia natura. Autorità politiche e monetarie avevano promesso riforme epocali del sistema creditizio di cui però non s'è saputo più nulla. Il rischio che la storia delle speculazioni avventurose si ripeta rimane perciò intatto. Va ricordato che anche negli Anni Trenta governi e banche centrali corsero al soccorso degli istituti in crisi, ma ridisegnando l'architettura del mercato con nuove e più stringenti regole. Perché oggi no? La parola a Mario Draghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3913500530929631074?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3913500530929631074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-politica-europea-solo-per-le-banche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3913500530929631074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3913500530929631074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-politica-europea-solo-per-le-banche.html' title='La politica europea solo per le banche, una vergogna'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5E5O7bVphsQ/TvRGmx6eZhI/AAAAAAAACG0/88CfGLvYJK0/s72-c/jpg_2131287.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-6618861699819953278</id><published>2011-12-22T10:30:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T10:30:34.307-08:00</updated><title type='text'>Regalo di Natale. La BCE presta 500 miliardi di euro alle banche</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;22.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iU4X4PX3FwY/TvN2_6zOHJI/AAAAAAAACGo/aDG0OIoHF_8/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="205" width="246" src="http://3.bp.blogspot.com/-iU4X4PX3FwY/TvN2_6zOHJI/AAAAAAAACGo/aDG0OIoHF_8/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ieri la BCE ha immesso liquidità nel mercato, prestando 500 miliardi di euro alle banche europee al tasso dell’1% da restituire in 3 anni. A questo tasso le banche europee pagheranno interessi alla BCE annuali per 5 miliardi di euro. Le Banche a loro volta venderanno questo danaro ad un tasso oscillante tra il 6 ed il 7% in larga parte per acquistare il titoli di stato europei, incassando annualmente dai 30 ai 35 miliardi di euro. &lt;br /&gt;Non vi sembra un bel regalo un guadagno da 25 a 30 miliardi di euro netti? &lt;br /&gt;Non sarebbe stato meglio che la BCE acquistasse direttamente dagli stati indebitati i titoli con un tasso dell’!% in modo che il guadagno andasse a favore dei cittadini e delle classi sociali più sofferenti e tartassate dalle manovre di bilancio messe in atto dai governanti banchieri? &lt;br /&gt;Non sarebbe stato meglio che una parte di questa liquidità venisse data alle banche a questo tasso così agevolato con il vincolo di fornire il credito alle attività produttive e stimolare in tal modo l’economia reale e lo sviluppo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte cose che un cittadino normale non riesce a capire ed a cui gli organi ufficiali e la propaganda non riescono a dare risposte credibili. Questa è una delle tante espressioni della tirannide subdola, messa in atto negli ultimi decenni dalla finanza internazionale, che le popolazioni continuano a subire passivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I veri “Angeli dell’Apocalisse” sono i signori Draghi, Monti, Papademos, Geithner, cui si è aggiunto Luis de Guindos, ex presidente della Lehman Brother Spagna, appena nominato dal capo del governo Rajoy ministro dell’economia spagnola!!&lt;br /&gt;Una presa di coscienza di massa ed un ribellione civile, in grado di opporsi efficacemente ad un sistema di potere internazionale non più tollerabile, non vi sembra un’opzione non più procrastinabile? E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi per l’anno prossimo, sperando che si realizzi la profezia dei Maia che prevede, a fine 2012, l’inizio di un nuovo ciclo della storia dell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-6618861699819953278?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/6618861699819953278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/regalo-di-natale-la-bce-presta-500.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6618861699819953278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6618861699819953278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/regalo-di-natale-la-bce-presta-500.html' title='Regalo di Natale. La BCE presta 500 miliardi di euro alle banche'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iU4X4PX3FwY/TvN2_6zOHJI/AAAAAAAACGo/aDG0OIoHF_8/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-8194865750174260445</id><published>2011-12-21T07:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-21T07:43:43.816-08:00</updated><title type='text'>La porcheria di Cappellacci sui tirocini</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ugo, ma la Sardegna non doveva "tornare a sorridere"?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sd1bAXMPIno/TvH-B9KT_EI/AAAAAAAACGQ/oC07xH-VxG4/s1600/cappellacci.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="163" width="309" src="http://2.bp.blogspot.com/-sd1bAXMPIno/TvH-B9KT_EI/AAAAAAAACGQ/oC07xH-VxG4/s400/cappellacci.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Sardegna, tirocini da schiavi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/sardegna-tirocini-da-schiavi/2168681"&gt;Mauro Munafò&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La Regione offre ai giovani diplomati la straordinaria opportunità di pulire i bagni nei ristoranti o di scaricare merci pesanti per 500 euro lordi al mese, presso aziende private, per sei mesi. Naturalmente, con l'alibi della 'formazione'. E alla fine, l'assunzione vera è un'ipotesi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuoi fare le pulizie in un cinema? Prima devi fare un tirocinio di sei mesi pagato dalla regione e poi, se hai «finalizzato l'apprendimento di base delle procedure di intervento» e hai imparato «i principi della detergenza», puoi sperare di essere assunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' di fronte a questo genere di annunci, a metà strada tra il ridicolo e l'offensivo, che si possono trovare i giovani diplomati e laureati sardi che vogliano approfittare dei voucher sponsorizzati dall'ente guidato da Ugo Cappellacci, la Regione Sardegna. L'ente ha infatti da poco investito dieci milioni di euro di soldi pubblici per finanziare 3.200 assegni per "Tirocini di formazione e orientamento". In questo modo ogni tirocinante ha diritto a sei stipendi da ben 500 euro lordi al mese, per una settimana di lavoro da 32 ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla presentazione dell'iniziativa sono state usate le parole di rito: «I voucher da un lato offrono l'opportunità di maturare esperienza in un'azienda a chi oggi è escluso dal mondo del lavoro», ha spiegato Cappellacci, «e dall'altro consentono all'impresa di verificare sul campo le capacità di chi svolge il tirocinio, che rappresenta una nuova porta di ingresso verso l'occupazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a vederla nel dettaglio, questa porta d'ingresso verso l'occupazione non sembra troppo promettente. Anzi, sembra solo manodopera regalata alle aziende ad alto tasso di sfruttamento. Tra gli annunci consultabili sul sito di Sardegna Tirocini (che risponde all'agenzia regionale del lavoro) si possono infatti trovare richieste di ogni genere: per imprese di pulizie, per fare i magazzinieri, per servire in mensa e in pizzeria o per fare il commesso al supermercato. Quale sia l'aspetto "formativo" che la Regione finanzia non è dato saperlo, anche se sono le stesse aziende a provare a fornire una risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impresa di pulizie "Caria Carmela" è ad esempio alla ricerca di un operaio con diploma: «Il tirocinio è finalizzato all'apprendimento di base per quanto riguarda le varie procedure di intervento del servizio di pulizia», si legge nell'annuncio, «mediante l'illustrazione dei seguenti argomenti: principi della detergenza; uso dei detergenti; metodi di lavaggio (sistemi manuali e meccanizzati); pulizia e sanitizzazione dei servizi igienici». Più che l'annuncio di una ditta di pulizie sembra una corso di chimica, e sul gruppo Facebook della Repubblica degli Stagisti questa perla non è passata inosservata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono da meno le ricerche di magazzinieri a cui viene richiesta «gestione magazzino attrezzature e mezzi, riordino attrezzature. Possibilmente capace utilizzo muletto». L'elenco di annunci avvilenti è però piuttosto lungo, con categorie come camerieri e commessi a guidare la classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il livello degli annunci è già sufficiente a porre qualche interrogativo, basta poi leggere il bando dei voucher per peggiorare la propria opinione sull'iniziativa. Nel documento è infatti specificato, e non c'erano dubbi, che «il Soggetto Ospitante (l'azienda ndr) ha facoltà di stipulare un contratto di lavoro con il Tirocinante al termine dell'esperienza, pur non avendo alcun obbligo in tal senso». In poche parole, le società possono prendere per sei mesi un lavoratore, non pagarlo, e alla fine salutarlo con una stretta di mano. Dall'altra parte il tirocinante si vede pagato 500 euro lordi per un lavoro che, da contratto nazionale, può valerne anche il doppio, con la consapevolezza di stare utilizzando anche dei fondi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La beffa di questo sistema è però la definizione che lo stesso bando dà del tirocinio, individuato come «un'opportunità per i Tirocinanti di acquisire competenze e conoscenze specifiche, tecniche, relazionali e trasversali tali da agevolare le scelte professionali e favorire l'ingresso o il reingresso nel mercato del lavoro». Imparare i principi della detergenza, nel 2012, è diventata un'opportunità da cogliere al volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RorE0POflhM/TvH-WUas5NI/AAAAAAAACGc/lOyp1xeGWxA/s1600/sorridere.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="266" width="189" src="http://1.bp.blogspot.com/-RorE0POflhM/TvH-WUas5NI/AAAAAAAACGc/lOyp1xeGWxA/s400/sorridere.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;'Cappellacci, ma non si vergogna?'&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cappellacci-ma-non-si-vergogna/2168810"&gt;Ida Farris&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dieci milioni di euro della Regione. Usati per regalare alle aziende manodopera per lavori pesanti a costo zero. Sfruttando i precari e beffando i contribuenti. Dopo l'articolo dell'Espresso, una ragazza sarda emigrata scrive (infuriata) al governatore&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Ugo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le scrivo a proposito del nuovo bando Voucher TFO 2011. E lo faccio a nome di tutti quei giovani sardi, che illudendosi che un giorno forse si potranno permettere il lusso di vivere nella loro terra con un lavoro dignitoso, resistono e non scappano in cerca di un futuro. Già un futuro. Non migliore, ma un futuro. Cosa che stando in Sardegna non è assolutamente concesso neanche sperare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo nuovo bando per la formazione sui «i principi della detergenza» e vari altri metodi per farsi sfruttare al prezzo di 500 euro lordi al mese (ho i brividi mentre lo scrivo) spazza via ogni barlume di speranza. Io non riesco più a sperare Signor Cappellacci. E come me sono in tanti a non poterselo più permettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivo a Bologna oramai da 11 anni e ogni volta che penso a Cagliari, al suo profumo di mare sotto i portici di via Roma mi viene una voglia matta di tornare in Sardegna. Ma questo sogno viene spietatamente spezzato dall'amara consapevolezza che questo non sarà mai possibile, né per me né tanto meno per tutti i giovani sardi laureandi, neolaureati e non che oggi hanno letto su Vanity Fair e sull'Espresso gli articoli che parlano del progetto per il quale la Regione Sardegna ha stanziato dieci milioni di Euro e che dovrebbe essere (parole sue) «un'opportunità per i Tirocinanti di acquisire competenze e conoscenze specifiche, tecniche, relazionali e trasversali tali da agevolare le scelte professionali e favorire l'ingresso o il reingresso nel mercato del lavoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che, a questo punto della storia, spiegasse a noi sardi come dei tirocini come questi possano essere delle opportunità e non delle prese in giro e per giunta per niente convincenti. Avreste potuto trovare certamente degli stratagemmi un po' più credibili e onesti nei confronti di tutti i contribuenti. Perché questi 10.000.000 di Euro sono soldi pubblici!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io personalmente sono profondamente amareggiata e indignata, perché dopo tutto ci saranno tanti giovani sardi che a questi pseudo tirocini parteciperanno. Perché, si sa, per un disoccupato 500 euro, sottolineo lordi, sono sempre meglio di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto pensando all'umiliazione e alla vergogna di una persona che ha studiato e dopo anni di contratti bestiali a progetto è costretto ad accettare queste condizioni da vomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh io credo che noi tutti ci meritiamo di meglio... uno sforzo in più per risollevare le sorti dell'economia sarda e dare una spinta al mondo del lavoro ormai stagnante andrebbe fatto, caro Presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuo a sognare un mondo dove tutti i giovani scappino in massa e lascino voi a governare il niente... a cantarvela e ballarvela da soli. Perché è questo quello che vi meritate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto... che vergogna che si parli di noi non per comportamenti e traguardi virtuosi ma per questa atroce notizia, che oggi avrei preferito non leggere. E così credo in molti. A lei un augurio di un sereno 2012... augurio che non mi sento di fare invece a tutti i miei amici e conoscenti che restano e resistono...invano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ida Farris&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-8194865750174260445?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/8194865750174260445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-porcheria-di-cappellacci-sui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8194865750174260445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8194865750174260445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-porcheria-di-cappellacci-sui.html' title='La porcheria di Cappellacci sui tirocini'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-sd1bAXMPIno/TvH-B9KT_EI/AAAAAAAACGQ/oC07xH-VxG4/s72-c/cappellacci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-7445515701218677541</id><published>2011-12-20T03:27:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T03:27:52.229-08:00</updated><title type='text'>Privilegio Chiesa: esenzioni, speculazioni, favori, miliardi in nero</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;E' inutile, non cambierà mai niente. La Chiesa (e Comunione e Liberazione) in Italia sono potenti quanto la criminalità organizzata. Entrambe non guardano i partiti per le loro ideologie, ma per quanto gli possono concedere, barattando appoggio per mantenere privilegi moralmente illeciti. Anche con Monti la Chiesa ha fatto l'affarone: può continuare a fare tonnellate di miliardi di euro nel nostro territorio nazionale senza pagare una cippa in tasse. Ecco un po' di spunti interessantissimi presi dal sito dell'Espresso. Massima diffusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Lo Ior è stato per anni la cerniera tra il malaffare mafioso e quello politico. Ora promettono di bonificarlo. Ma non si è visto ancora niente"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--vJPUf3PQFc/TvBrO9ktAcI/AAAAAAAACFI/_-ZjG_0WsSw/s1600/soldi.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="252" src="http://3.bp.blogspot.com/--vJPUf3PQFc/TvBrO9ktAcI/AAAAAAAACFI/_-ZjG_0WsSw/s400/soldi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Chiesa e finanza, è buio pesto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/chiesa-e-finanza-e-buio-pesto/2168640"&gt;Massimo Teodori&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il Vaticano è lo Stato più ricco del mondo. Ha uno sterminato patrimonio immobiliare, possiede una banca molto potente e può battere moneta. Ma si oppone a un censimento vero dei suoi beni. E alza una nebbia fitta su quali suoi edifici dovrebbero pagare l'Ici. Una cortina fumogena che parte da lontano e arriva fino al caso Sindona&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ingenti somme che la Chiesa cattolica nelle sue molteplici articolazioni sottrae allo Stato italiano per evasione o per distorta interpretazione delle norme ICI e IRES non sono solo una questione contabile. Al momento non sappiamo quali delle oltre 100 mila strutture ecclesiastiche e paraecclesiastiche abbiano effettivamente diritto all'esenzione dalle tasse, e quante invece approfittino dell'ambiguità delle norme attraverso lo schermo delle cosiddette "opere di religione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto più grave dell'aspetto contabile è l'inquinamento che certi comportaMEnti della Chiesa romana, o meglio dei suoi vertici ecclesiastici e vaticani, producono sulle regole del vivere civile della comunità nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una storia antica. Basta ricordare che la scintilla della ribellione che portò alla riforma protestante fu generata dalla bolla di Leone X con cui nel 1514 si concedeva l'indulgenza in cambio di offerte di denaro. Ai giorni nostri accade che i vescovi italiani accordino la loro benevolenza a governi e partiti non solo in cambio delle cosiddette "leggi etiche", ma anche di vantaggi materiali come l'omissione delle tasse dovute. La recente storia dell'accumulazione delle finanze vaticane comincia da quella notte di fine anni Sessanta quando Paolo VI incontrò segretamente Michele Sindona per affidargli la gestione del "patrimonio di Pietro" (4,8 miliardi di dollari dell'epoca provenienti dall'Istituto Opere di Religione, Ior, e dall'Amministrazione della Santa Sede, Apsa) e il suo trasferimento sui mercati internazionali per sottrarli alla legislazione che aveva abolito l'esenzione fiscale per i dividendi sulle azioni in possesso del Vaticano. Il banchiere di Patti, già allora, era il fiduciario di Cosa Nostra di cui riciclava il danaro sporco, italiano e americano. Quando nel 1974 le autorità degli Stati Uniti dichiararono il fallimento delle banche sindoniane, il principe Spada affermò che in Vaticano nessuno conosceva le attività criminali di Sindona, facendo finta di ignorare che al vertice del sistema speculativo, insieme a Sindona, regnava monsignor Paul Marcinkus a cui il segretario di Stato Agostino Casaroli impedì di testimoniare nelle corti di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vaticano, per tutto quel che riguarda i soldi "bianchi" e "neri", si nasconde dietro la condizione speciale garantita dal Concordato stipulato del 1929 e rinnovato nel 1985 dal governo di Bettino Craxi. Lo Ior ha così potuto essere la cerniera del malaffare finanziario d'origine mafioso-criminale e politico-tangentizia, godendo dello status di unica banca al tempo stesso in-shore e off-shore, facilmente accessibile a Roma ma impenetrabile ai controlli nazionali e internazionali e agli interventi giudiziari. In forza di questa specialissima condizione ha reso servizi discreti al grande malaffare internazionale, agli affaristi italiani e a tutti coloro che vogliono sottrarsi alle leggi. Pochi oggi ricordano i tanti episodi oscuri di cui è stata protagonista la finanza vaticana: ad esempio, che gli eccellenti esportatori di valuta della famosa "lista dei 500" al momento del crac Sindona furono rimborsati grazie allo Ior e che la stessa lista fu sottratta al curatore fallimentare Giorgio Ambrosoli, fatto poi assassinare da Sindona; che il mandato di cattura spiccato nel 1987 per il crack Calvi contro i dirigenti vaticani Marcinkus, Pellegrino De Stroebel e Luigi Mennini trovò i cancelli di San Pietro sbarrati; che la tangente Enimont (93 miliardi) gestita da Luigi Bisignani, Carlo Sama e Sergio Cusani transitò dallo Ior verso il Lussemburgo, Ginevra e Lugano. E altri non riescono ancora a spiegarsi la ragione per cui è stato fatto erigere un sarcofago quasi papale nella basilica di Sant'Apollinare a Roma per il boss della Magliana Enrico de Pedis, e come mai Vito Ciancimino abbia potuto regolarmente depositare valigette piene di denaro mafioso nei sacri caveau vaticani. Perché lo Ior non ha libretti di assegni e accetta solo contante che può girare agli istituti finanziari di tutto il mondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Occorrono molti finanziamenti per le opere di bene", sono soliti ripetere cardinali e pubblicisti clericali, pensando così di giustificare i maneggi dello Ior e le evasioni fiscali. Vorremmo tuttavia chiedere ai vertici ecclesiastici come sia compatibile la predicazione dei sacrifici e dei doveri verso la comunità con il via libera alle più disinvolte operazioni finanziarie che si consumano all'ombra del cupolone. Quando nel 1982 l'erede di Sindona, Roberto Calvi, cadde schiacciato dalla montagna di imbrogli internazionali lasciando un debito di 1.300 miliardi di lire, si scoprì che il capo dell'Ambrosiano non era altro che il socio-marionetta di Marcinkus, presidente dello Ior a cui Nino Andreatta, allora ministro del Tesoro, fece pagare in via transattiva 300 miliardi di lire per chiudere la partita senza ulteriori verifiche. Del resto non è un mistero che nelle casseforti segrete del Vaticano si custodiscano tesori di provenienza e destinazione inconfessabili come la miliardaria sedicente Fondazione Cardinale Spelmann riconducibile a Giulio Andreotti, o la fondazione intitolata a Augustus Jonas la cui unica firma autorizzata è quella di Luigi Bisignani, per non parlare della miriade dei fondi di grandissimi evasori fiscali italiani. Forse il governo Monti dovrebbe farci un pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che si solleva la questione dei finanziamenti illegali alla Chiesa e degli imbrogli degli enti para-ecclesiastici ai danni della collettività, gli esponenti cattolici e vaticani rispondono rispolverando il vecchio adagio secondo cui "si deve approfondire la materia" e che "se vi sono irregolarità saranno rimesse in ordine". L'esperienza insegna però che propositi di questo tenore nascondono spesso l'ipocrisia del rinvio per superare la bufera. Aspettiamo di vedere quale seguito abbia la dichiarazione del cardinal Tarcisio Bertone che, dopo giorni di tetragona difesa dello status quo da parte de "L'Avvenire", si è sbilanciato affermando che "l'Ici è un problema da studiare e approfondire". Quasi che non fossero passati anni dalla legge sull'Ici del 1992 che esonerava i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio di culto e dalle relative leggi Prodi (2006) e Berlusconi (2008); e non fosse stata investita perfino la Commissione europea che ha aperto un'indagine sull'esenzione dell'Ici concessa ai beni immobili della Chiesa. L'intenzione di "approfondire la materia dell'Ici" fa il paio con il tormentone della necessità di bonificare lo Ior. La nomina nel 2009 di Ettore Gotti Tedeschi, sostenitore della finanza etica, è stata presentata come una svolta per moralizzare l'ente vaticano, ma ancora una volta non se ne vedono gli effetti. Sembra che siano stati posti ostacoli all'inchiesta giudiziaria del pm Nello Rossi che si è mosso su segnalazione antiriciclaggio della Banca d'Italia per il transito dallo Ior alla Banca del Fucino e alla Jp Morgan di Francoforte di una grossa somma di cui non è chiara né la provenienza, né la destinazione, né l'origine. La storia della Chiesa senza scrupoli finanziari non è l'invenzione ideologica di laici anticlericali, ma la semplice lettura delle vicende d'Italia in cui il Vaticano, tramite l'8 per mille (1,2 miliardi di euro), l'Obolo di San Pietro, il patrimonio immobiliare e perfino il potere di battere moneta concesso dall'Unione europea, è ritenuto lo Stato più ricco del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Teodori, ex deputato del Partito Radicale di cui è fra i fondatori, ha scritto tra gli altri "Contro i clericali" (Longanesi) e "Risorgimento laico. Gli inganni clericali sull'Unità d'Italia" (Rubbettino) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uWdqI6_C6Vs/TvBsqr7_KbI/AAAAAAAACFU/WoNe079HtYM/s1600/bertone.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="215" width="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-uWdqI6_C6Vs/TvBsqr7_KbI/AAAAAAAACFU/WoNe079HtYM/s400/bertone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Ici e Chiesa, le parole e i fatti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ici-e-chiesa-le-parole-e-i-fatti/2168298"&gt;L'Espresso&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Due firme dell'Espresso a confronto su uno dei temi più caldi di questi giorni: il vaticanista Sandro Magister e Stefano Livadiotti, autore del recente libro inchiesta 'I senza Dio'&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dal blog Settimo Cielo di Sandro Magister&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infuria l'attacco contro la Chiesa cattolica che non paga l'Ici. Ed è vero: per molti suoi immobili la Chiesa non la paga né la deve pagare. Non per un privilegio esclusivo, ma per una legge, la 504 del 30 dicembre 1992 (primo ministro Giuliano Amato), che, se oggi fosse fatta cadere, penalizzerebbe assieme alla Chiesa una schiera nutritissima di altre confessioni religiose, di organizzazioni di volontariato, di fondazioni, di Onlus, di Ong, di Pro loco, di patronati, di enti pubblIci territoriali, di aziende sanitarie, di istituti previdenziali, di associazioni sportive dilettantistiche, insomma di enti non commerciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge esenta tutti questi enti, compresi quelli che compongono la galassia della Chiesa cattolica, dal pagare l'Ici sugli immobili di loro proprietà "destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a) della legge 20 maggio 1985 n. 222", ovvero le attività di religione o di culto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vuol dire, ad esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– che una parrocchia di Milano non paga l'Ici per le aule di catechismo e l'oratorio, ma la paga per l'albergo che ha sulle Dolomiti, abbia o no questo al suo interno una cappella.&lt;br /&gt;– che la Caritas di Roma non paga l'Ici per le sue mense per i poveri, né per l'ambulatorio alla Stazione Termini, né per l'ostello nel quale ospita i senza tetto. E ci vuole un bel coraggio a dire che così fa concorrenza sleale a ristoranti, hotel e ospedali.&lt;br /&gt;– che la Chiesa valdese giustamente non paga l'Ici per il suo tempio di Piazza Cavour a Roma, né per le sale di riunione, né per l'adiacente facoltà di teologia. La paga, però, per la libreria che è a fianco del tempio.&lt;br /&gt;– che la comunità ebraica di Roma non paga l'Ici per la Sinagoga, per il Museo, per le scuole. Ma la paga per gli edifIci di sua proprietà adibiti ad abitazioni o negozi.&lt;br /&gt;– che l'Anffas, associazione che assiste 30 mila disabili, non paga l'Ici per ciascuno dei suoi oltre mille centri. Ma la paga per gli immobili di sua proprietà dati in affitto.&lt;br /&gt;– che non va pagata l'Ici per l'ex convento che fa da quartier generale della comunità di Sant'Egidio, né per le sue case per anziani. Va pagata invece per il ristorante che la comunità gestisce a Trastevere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, questo vuol dire che su case date in affitto, negozi, librerie, ristoranti, hotel, eccetera, di proprietà di un qualsiasi ente non commerciale, l'Ici già la si paga da un pezzo. Per legge. E da quest'obbligo la Chiesa cattolica non ha alcuna esenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tant'è vero che a Roma, dove Propaganda Fide e l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica possiedono un buon numero di palazzi, questi due enti vaticani "sono tra i primi se non i primi contribuenti Ici della capitale", testimonia Giuseppe Dalla Torre, presidente del tribunale dello Stato della Città del Vaticano e membro del consiglio direttivo dell'autorità di informazione finanziaria della Santa Sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo stabilisce la legge. Eppure i giornali e i giornalisti che danno prova di esserne a conoscenza si contano sulle dita di una mano sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gli altri? Saranno anche grandi testate e grandi firme, ma se in una materia così elementare non si mostrano capaci di una minima verifica dei fatti, non fanno onore alla professione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come obnubilati dalla febbre della polemica, tutti costoro nemmeno sembrano capire che pretendere che la Chiesa cattolica paghi l'Ici anche per gli immobili su cui è esentata – cioè le chiese, i musei, le biblioteche, le scuole, gli oratori, le mense, i centri d'accoglienza, e simili – vuol dire punire l'immenso contributo dato alla vita dell'intera nazione non solo dalla Chiesa stessa ma anche da ebrei e da valdesi, da Caritas e da Emergency, da Telethon e da Amnesty International, insomma da tutti quegli enti non profit per i quali vige l'identica normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'esigenza numero uno dell'Italia è la crescita, tale multiforme, generosa, formidabile offerta di apporti non va penalizzata, ma sostenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esenzioni dall'Ici previste dalla legge non sono denari in perdita. Sono risorse che ritornano moltiplicate allo Stato e alla società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La replica di Stefano Livadiotti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tentativo di Sandro Magister di difendere la posizione della Chiesa sul fronte del pagamento (meglio dire: del non pagamento) dell'Ici, non sta in piedi. Vediamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magister richiama la legge 504 del 30 dicembre 1992, che esenta gli enti non commerciali, comprese dunque la Chiesa, dal pagamento dell'imposta sugli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o di culto. «Questo vuol dire», scrive il vaticanista, «che su case date in affitto, negozi, librerie, ristoranti, hotel, eccetera, di proprietà di un qualsiasi ente non commerciale, l'Ici già la si paga da un pezzo. Per legge. E da quest'obbligo la Chiesa cattolica non ha alcuna esenzione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda parte della sua affermazione è senz'altro vera: su questi beni la Chiesa non gode di alcuna esenzione. La prima parte, invece, non corrisponde a verità. Almeno, non sempre. Lo scorso settembre "l'Espresso" ha documentato, inoppugnabilmente e per primo, una serie di casi di enti-satellite della Chiesa nei confronti dei quali sono state avviate procedure di accertamento per il mancato versamento di imposte dovute su immobili destinati ad attività non di culto: dieci casi, citati a titolo di esempio dall'"Espresso", nel comune di Roma, che in un documento uffIciale (17 marzo 2009; numero di protocollo "Rc 3825"), scriveva: «Per quanto riguarda il mancato introito annuale per il Comune di Roma, il dato indicato nel consuntivo 2006 relativo all'esenzione Ici per gli enti ecclesiastIci proviene da stime effettuate dal Dipartimento II, che sono in corso di aggiornamento. A tali stime, che indicano in circa 25,5 milioni la perdita di gettito parziale per Ici ordinaria, va aggiunto il minor introito per arretrati, stimato in circa 8 milioni al momento dell'introduzione della nuova normativa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario di quanto asserisce Magister, dunque, l'Ici non «la si paga». In questo senso, sì, «da un pezzo». Ed è questo il punto. Gli enti della Chiesa non versano, non sempre comunque, le tasse dovute sugli immobili adibiti ad uso commerciale e dunque in concorrenza (sleale) con privati che non godono degli stessi privilegi. Il mancato gettito annuo per il fisco, costretto a rifarsi sui contribuenti onesti, è stato quantificato tra i 700 milioni (Anci, Associazione dei comuni) e i 2,2 miliardi (Ares, Agenzia di ricerca economica e sociale). Il resto sono solo parole in libertà. Come quelle scagliate contro chi pretenderebbe di far pagare alla Chiesa l'Ici sulle parrocchie: una richiesta che neanche il più demente degli estremisti anticlericali si è mai sognato di avanzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostiene Magister che le polemiche da più parti lanciate in questi giorni nei confronti dell'atteggiamento elusivo, quando non evasivo, della Chiesa, sono semplicemente il frutto della disinformazione prodotta dall'ignoranza dei giornalisti, «obnubilati dalla febbre della polemica». Eppure sono gli stessi vertIci della Chiesa ad ammettere ora che il caso esiste. Ha cominciato il segretario di Stato, Tarcisio Bertone («problema da studiare»; mercoledì 7 dicembre), seguito a ruota dal presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco («se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra»; venerdì 9 dicembre 2011).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affermazioni che hanno indotto il notista politico del "Corriere della Sera", il sempre puntuale Massimo Franco, a registrare un «cambio di linea da parte dei vescovi». Una vera e propria inversione a "U" ignorata anche dall'house organ dei vescovi "Avvenire" e imposta dal calendario. A breve, infatti, l'Unione europea dovrà stabilire se l'ambigua legge italiana, in base alla quale gli enti della Chiesa possono evitare di pagare l'Ici quando la presenza di un semplice altarino consente di qualificare come "non esclusivamente commerciale" la destinazione di un edifIcio, si configuri come un aiuto di Stato, vietato dalla normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa Ue dovrà inoltre prendere posizione sull'articolo 149 del Testo unico delle imposte sui redditi, che, con una logica imperscrutabile, conferisce a vita agli enti ecclesiastIci la qualifica (e i relativi benefIci fiscali) di enti non commerciali, indipendentemente dalla loro reale attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yNgm-Vzmx9k/TvBs73PyVAI/AAAAAAAACFg/uW9nA1phXhs/s1600/bagnasco.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="236" src="http://4.bp.blogspot.com/-yNgm-Vzmx9k/TvBs73PyVAI/AAAAAAAACFg/uW9nA1phXhs/s400/bagnasco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Quanto paghiamo per la Chiesa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quanto-paghiamo-per-la-chiesa/2158813"&gt;Mauro Munafò&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'esenzione da Ici e Ires. L'Irpef dei dipendenti vaticani. L'otto per mille, incluso quello di chi non sceglie di darlo alla Santa Sede. Lo stipendio degli insegnanti di religione. I finanziamenti alle scuole cattoliche. Perfino l'acqua e i depuratori del papa. Ecco, voce per voce, quali sarebbero i tagli 'sacrosanti'&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il week end la pagina Facebook 'Vaticano pagaci tu la manovra fiscale' ha superato di slancio le centodiecimila adesioni. Un "partito" che tuttavia non trova sponde o quasi nella politica: di tagliare i privilegi della Chiesa, ad esempio, non c'è traccia nella contromanovra che il Pd sta studiando in questi giorni. «Quello dei soldi Oltre Tevere è un tabù che nessuno ha intenzione di affrontare», scuote la testa Mario Staderini, segretario dei Radicali, che ha per primo lanciato la proposta di eliminare le esenzioni fiscali di cui godono gli enti ecclesiastici. «Si potrebbero recuperare 3 miliardi di euro all'anno senza neppure rivedere il Concordato», sostiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha ragione? Quantificare con precisione il "costo" della Chiesa Cattolica per lo Stato italiano è un'operazione quasi impossibile, che in parte si basa su dati certi e in altri casi solo su stime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è infatti relativamente facile stabilire quali sono le spese principali a carico dello Stato italiano, trattandosi di fondi che restano nel bilancio, molto più complesso è stabilire quali sono i mancati introiti derivanti dalle agevolazioni fiscali cui hanno diritto gli enti ecclesiastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare un po' di ordine è meglio dividere i capitoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo analizzando le spese principali che lo Stato si accolla per gli enti ecclesiastici. In questa categoria si possono far rientrare i prelievi dell'Irpef diretti alla Conferenza Episcopale Italiana (l'otto per mille), i fondi per gli stipendi dei professori di religione cattolica nelle scuole, gli stipendi dei cappellani che svolgono funzioni per lo Stato italiano, i finanziamenti alle scuole paritarie e alle università private che in buona parte ruotano attorno alla Chiesa. Un pacchetto da circa 2,5-3 miliardi di euro l'anno, solo per lo Stato centrale. Altri capitoli di spesa, come la sanità, ricadono infatti nei bilanci regionali e non rientrano in questi conteggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima voce di spesa per lo Stato, e una delle più contestate, è l'otto per mille, ovvero la percentuale Irpef che il cittadino può destinare ad un credo religioso o lasciare allo Stato Italiano. Solo per la Chiesa Cattolica l'otto per mille ha fruttato nel 2011 la cifra record di un miliardo e 118 milioni di euro, circa l'85% dell'intera torta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A essere contestati nell'otto per mille sono almeno tre aspetti: il metodo di ripartizione, la "mancata concorrenza" e l'ammontare dell'aliquota Irpef. A differenza delle altre tasse infatti, l'otto per mille di ogni contribuente non viene destinato al credo da lui scelto: la firma di ogni cittadino vale come un voto e influisce sulla ripartizione complessiva dei fondi. In questo modo, anche se non si firma, la destinazione dei fondi viene stabilita solo dai "votanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo meccanismo finisce per avvantaggiare la Chiesa Cattolica che, conquistando la maggioranza delle firme, riceve una grossa fetta anche dei finanziamenti senza destinazione. Il sistema è stato molto contestato dai Radicali e da associazioni come lo Uaar, che segnalano il completo monopolio cattolico per quanto riguarda gli spot pubblicitari: le confessioni più piccole non possono permettersi le campagne milionarie, mentre lo Stato non investe un centesimo sull'argomento, lasciando nei fatti il campo libero alla Chiesa Cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto sottovalutato dell'otto per mille è però l'ammontare dell'aliquota di prelievo, che secondo la legge può essere ridefinita da una apposita commissione ogni tre anni. L'articolo 49 della legge 222/85, che ha istituto l'otto per mille, prevede che "Al termine di ogni triennio successivo al 1989, un'apposita commissione paritetica, nominata dall'autorità governativa e dalla Conferenza episcopale italiana, procede alla revisione dell'importo deducibile di cui all'articolo 46 e alla valutazione del gettito della quota IRPEF di cui all'articolo 47, al fine di predisporre eventuali modifiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un sistema di verifica pensato al momento del passaggio dall'assegno di Congrua (con cui lo Stato pagava fino agli anni ?€˜80 lo stipendio dei preti) al nuovo regime, che permette di rivedere i prelievi se questi si rivelano troppo bassi o troppo alti. "Abbiamo chiesto di accedere agli atti della commissione incaricata di valutare l'aliquota – spiega Mario Staderini – ma sulle relazioni è stato apposto il segreto di Stato, e anche il Tar del Lazio ha confermato che quei documenti devono restare riservati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima voce di spesa per lo Stato, e una delle più contestate, è l'otto per mille, ovvero la percentuale Irpef che il cittadino può destinare ad un credo religioso o lasciare allo Stato Italiano. Solo per la Chiesa Cattolica l'otto per mille ha fruttato nel 2011 la cifra record di un miliardo e 118 milioni di euro, circa l'85% dell'intera torta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A essere contestati nell'otto per mille sono almeno tre aspetti: il metodo di ripartizione, la "mancata concorrenza" e l'ammontare dell'aliquota Irpef. A differenza delle altre tasse infatti, l'otto per mille di ogni contribuente non viene destinato al credo da lui scelto: la firma di ogni cittadino vale come un voto e influisce sulla ripartizione complessiva dei fondi. In questo modo, anche se non si firma, la destinazione dei fondi viene stabilita solo dai "votanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo meccanismo finisce per avvantaggiare la Chiesa Cattolica che, conquistando la maggioranza delle firme, riceve una grossa fetta anche dei finanziamenti senza destinazione. Il sistema è stato molto contestato dai Radicali e da associazioni come lo Uaar, che segnalano il completo monopolio cattolico per quanto riguarda gli spot pubblicitari: le confessioni più piccole non possono permettersi le campagne milionarie, mentre lo Stato non investe un centesimo sull'argomento, lasciando nei fatti il campo libero alla Chiesa Cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto sottovalutato dell'otto per mille è però l'ammontare dell'aliquota di prelievo, che secondo la legge può essere ridefinita da una apposita commissione ogni tre anni. L'articolo 49 della legge 222/85, che ha istituto l'otto per mille, prevede che "Al termine di ogni triennio successivo al 1989, un'apposita commissione paritetica, nominata dall'autorità governativa e dalla Conferenza episcopale italiana, procede alla revisione dell'importo deducibile di cui all'articolo 46 e alla valutazione del gettito della quota IRPEF di cui all'articolo 47, al fine di predisporre eventuali modifiche". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su queste due righe sono state avanzate diverse interpretazioni, con strascichi che arrivano fino ai giorni nostri. Nonostante l'opposizione dei radicali, secondo cui l'adeguata dotazione di acqua significa che bisogna far arrivare i tubi al Vaticano e nient'altro, l'interpretazione vincente è che i costi dell'acqua siano a carico dello Stato, ma un discorso diverso vale per la depurazione e la gestione degli scarichi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è esplosa nel 1998, quando la romana Acea si è quotata in borsa ed ha chiesto al Vaticano di pagare una bolletta da 25 milioni di euro che, dopo diverse peripezie, è stata invece pagata dallo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio lo Stato italiano dal 2005 versa anche 4 milioni di euro l'anno all'Acea per la depurazione, da sommarsi al costo dell'acqua stessa. Il costo totale della fornitura non è però esente da equivoci e la sua cifra complessiva tra depurazione, costo dell'acqua e dello smaltimento è finita di recente al centro di una polemica alimentata da una "gola profonda" del Pdl che sostiene, senza però presentare la documentazione, che questi costi ammontino a circa 50 milioni di euro l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver passato in rassegna le voci di spesa dello Stato per il finanziamento della Chiesa Cattolica e delle sue attività, bisogna andare al capitolo dei mancati introiti, legati ai regimi fiscali privilegiati a cui hanno diritto alcuni stabili e fabbricati. Come affermato in precedenza, tanto le spese sono note ed evidenti nel bilancio dello Stato, quanto l'entità delle detrazioni è frutto di stime molto meno certe. Per chiarezza è quindi meglio dividere ogni voce e chiarire i riferimenti normativi, le critiche e il loro presunto costo per le casse statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due voci principali di detrazione fiscale a cui ha diritto la Chiesa, non in forma esclusiva, sono l'esenzione dall'Ici e la riduzione del 50 per cento dell'Ires, l'imposta sul reddito delle persone giuridiche (le società). Questi privilegi sono anche finiti nel mirino della&lt;br /&gt;Commissione Europea che, dopo una denuncia dei deputati radicali, ha aperto nei confronti dell'Italia un procedimento per verificare se si tratta di aiuto di Stato o meno e il cui esito finale è atteso entro il 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abbattimento del 50 per cento dell'Ires si applica agli enti di assistenza sociale e con fini di beneficenza ed istruzione, anche quando questi svolgono in parte attività commerciale: in questo caso però la normativa vuole che vengano distinte le fonti di reddito e sulla parte commerciale venga pagata l'intera tassa. Trattandosi inoltre di un'agevolazione nata negli anni '50 (e poi rivista varie volte), la Commissione europea ha deciso di farla rientrare tra gli aiuti di Stato esistenti, che possono essere annullati ma per cui non può esser richiesto il rimborso degli "arretrati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l'Ici (l'imposta comunale sugli immobili) la questione è più complessa e prevede diversi livelli. Innanzitutto la legge prevede l'esenzione totale per i luoghi di culto, ma la parte più contestata riguarda l'esenzione per le attività commerciali svolte nei locali di enti non commerciali (come quelli religiosi). Un'interpretazione della Cassazione del 2004 (la legge risale al 1992), giudicata troppo restrittiva dagli organi della Cei, ha stabilito come potessero accedere all'esenzione solo le strutture che non svolgessero alcuna attività commerciale: in poche parole l'Ici doveva essere corrisposta da tutti gli istituti che prevedevano un pagamento per le loro prestazioni, fossero esse mense per i poveri,alberghi per pellegrini o cliniche private. L'anno successivo, una legge del Governo Berlusconi ha cambiato le carte in tavola, stabilendo che l'esenzione Ici valesse anche in caso di attività commerciali: un regalo alla Chiesa che ha fatto scattare subito la denuncia alla Commissione europea per i suoi effetti sulla concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mettere una pezza alla situazione ci ha pensato il governo Prodi nel 2006, con l'introduzione di una nuova interpretazione della legge che prevede l'esenzione dell'Ici solo per chi svolge attività "non esclusivamente commerciale". Dalla diversa interpretazione di queste tre parole nascono buona parte degli attuali contenziosi tra chi sostiene che basti una cappella in un albergo per non pagare l'Ici e la Cei, che sostiene invece la bontà della norma e definisce "mistificazioni" gli articoli che affermano il contrario. Tanto per far capire quanto l'argomento sia caldo, un editoriale di Avvenire (il quotidiano della Cei) è tornato sull'argomento il 18 agosto scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delle detrazioni dalle tasse italiane usufruiscono poi tutti gli stabili di Città del Vaticano che godono dell'extra-territorialità e previsti dal Concordato. La somma di queste esenzioni, secondo una stima fornita dall'Anci e segnalata nel libro "La Questua" di Curzio Maltese, valeva nel 2007 tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro l'anno. Da quanto è emerso invece in un'interrogazione fatta dai radicali al Comune di Roma pochi anni fa, il costo dell'esenzione Ici per la sola capitale è di circa 25 milioni di euro l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra tassa risparmiate alla Chiesa, o sarebbe meglio dire ai suoi "dipendenti", è l'esenzione dell'Irpef per tutti i lavoratori della Santa Sede e della Città del Vaticano: almeno duemila persone tra giornali, radio, tribunali ecclesiastici, segreterie e congregazioni. Con il Concordato del 1984 è stato inoltre stabilita la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le donazioni fino alle vecchie due milioni di lire (poco meno di mille euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conto complessivo delle detrazioni, almeno sulla base delle stime, supera quindi agilmente i 3 miliardi di euro. Ma la politica non ci sente: «Togliere i fondi alla Chiesa italiana significa togliere il pane agli affamati», ha commentato Rocco Buttiglione dell'Udc. Compatto nella difesa dei privilegi ecclesiatici il Pdl. Poche le voci dissonanti nel Pd, partito la cui presideente Rosi Bindi ha chiuso la porta a ogni ipotesi di Pd di tassazione degli immobili del Vaticano, perché«la Chiesa è una grande ricchezza per la società italiana e le opere di carità della chiesa sono ancora più importanti per la crisi economica che sta mordendo le famiglie». Amen. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EuFhme9H6WU/TvBuJxvs1uI/AAAAAAAACFs/OPpduhyZ96k/s1600/ruini.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="144" width="208" src="http://2.bp.blogspot.com/-EuFhme9H6WU/TvBuJxvs1uI/AAAAAAAACFs/OPpduhyZ96k/s400/ruini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Santo Obolo, il Comune paga&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/santo-obolo-il-comune-paga/2168368"&gt;Mauro Munafò&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non ci sono solo i finanziamenti e le esenzioni a carico dello Stato. Ci sono anche le decine di milioni che ogni anno versano alla Chiesa gli enti locali. Ecco, in esclusiva, i casi documentati di sette città, da Milano a Roma, da Torino a Firenze&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che lo Stato italiano sia molto generoso con la Chiesa Cattolica non è un segreto: otto per mille, esenzione di Ici e Ires, fondi alle scuole paritarie, stipendi agli insegnanti di religione e ai cappellani militari sono solo alcune delle voci note. Quasi sconosciuta è invece la generosità dei singoli comuni verso le locali diocesi, che da questi ricevono ogni anno decine di milioni di euro attraverso una quota degli oneri di urbanizzazione secondaria: una torta che, secondo una stima prudente dell'Espresso, vale non meno di 70-80 milioni di euro in tutta Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire come funziona questo sistema serve fare un passo indietro. Ogni volta che un cittadino si appresta a edificare una struttura o a ristrutturarla, versa al Comune una serie di tasse, tra cui gli oneri per l'urbanizzazione primaria e secondaria. I primi sono legati a quei servizi per il funzionamento della struttura: dall'allacciamento alla rete fognaria a quello alla rete elettrica. Sono invece opere di urbanizzazione secondaria i servizi sociali indispensabili per una comunità: dagli asili nido ai mercati, dalle scuole agli uffici comunali, passando appunto per le chiese e gli edifici di culto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo balzello sull'edilizia è una delle principali fonti di entrata per gli enti locali che però, nonostante i conti sempre più in rosso, devono anche dividere con gli enti religiosi. L'Espresso è andato allora a verificare nei bilanci dei più grandi comuni italiani a quanto ammontano questi fondi, in modo da poter stimare per la prima volta l'entità di questa spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comune più generoso con la Chiesa risulta essere quello di Milano, che dal 2006 al 2010 ha versato alla curia meneghina quasi 15 milioni di euro e, nel solo 2010, ha sborsato 3 milioni e seicentomila euro. Un po' meno fondi arrivano invece dal Comune di Roma, che nel 2008 (ultimo anno di cui abbiamo ottenuto i dati) ha versato oltre 2 milioni e mezzo di euro. Più staccate le altre città, con Torino che dal 2006 ha versato 7 milioni e mezzo di euro (un milione nel 2010), Firenze quasi mezzo milione nel 2009, Bologna quasi 380mila euro nel 2010, Venezia 300mila euro nell'ultimo anno, Bari 269mila euro nel 2009, fino a Genova con 100mila euro nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A stabilire la quota di oneri che ogni comune deve versare agli enti di culto sono le diverse leggi regionali, che nella gran parte dei casi specificano una percentuale degli oneri complessivi sotto la quale non è possibile scendere o, raramente, delegano ai consigli comunali la scelta di quanto destinare. La percentuale di oneri che va alle religioni oscilla di norma tra il 7 e il 9% delle tasse sull'urbanizzazione secondaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esistendo una normativa nazionale però, ogni regione decide da sola: si scopre così che quella più generosa è la "rossa" Toscana, che stabilisce per legge una quota non inferiore al 9% degli oneri agli edifici di culto. Lombardia e Veneto destinano l'8%, mentre Emilia-Romagna, Puglia e Liguria si fermano al 7%. Il Piemonte prevede invece che ogni consiglio comunale decida per sé, mentre la Campania non risulta avere destinato per legge una quota fissa degli oneri all'edilizia di culto, anche se la regione non manca di finanziare attraverso formule diverse questo settore (per cui nel 2006 ha stanziato 3 milioni di euro ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analizzando le varie leggi regionali si scopre poi che la definizione di "edifici di culto" può essere piuttosto estensiva. La Regione Lombardia ad esempio, all'articolo 73 della legge del 11/2005, specifica che tra le "attrezzature di interesse comune per fini religiosi" rientrano anche gli "immobili destinati all'abitazione dei ministri di culto", cioè le case dei preti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dando un'occhiata ai singoli bilanci poi, quando i i comuni forniscono il dettaglio delle voci, si viene a conoscenza di spese quantomeno originali. A Venezia sono stati erogati alla chiesa di San Giovanni Battista in Bragora 10mila euro per "ripristino parte lignea finestre, vetri piombati e protezioni antipiccioni", 30mila euro per il "campo da calcio del patronato di Santo Stefano protomartire", o 20mila euro per "adeguamento cucina e servizi igenici" del patronato di San Giuseppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La destinazione degli oneri di urbanizzazione secondaria non riguarda comunque solo la Chiesa Cattolica, ma tutte le confessioni in qualche modo presenti sul territorio. Dai bilanci consultati dall'Espresso emerge però come gli altri culti ricevano poche migliaia di euro del totale, mentre alla Chiesa sono riservati una percentuale tra il 95 e il 100% dei fondi destinati all'edilizia di culto. Fondi di cui, vale la pena sottolinearlo, gran parte dei cittadini non è eppure a conoscenza e che l'associazione Uaar sta cercando da alcuni anni di ricostruire nel dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oltre al danno economico per i comuni, sempre più a corto di fondi per garantire servizi ai cittadini, questi oneri hanno anche il sapore di una beffa. Si, perché quei 70 - 80 milioni di euro stimabili che vengono versati ogni anno dagli enti locali in realtà la Chiesa Cattolica, e la Cei nello specifico, potrebbero senza difficoltà recuperarli dalle proprie casseforti. E questo può essere dimostrato dando un'occhiata ai bilanci della Conferenza Episcopale Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2011 infatti, i vescovi hanno messo a bilancio oltre un miliardo e cento milioni di euro di entrate derivanti dall'otto per mille destinato alla Chiesa Cattolica. Di questo tesoro, 190 milioni di euro solo nell'ultimo anno sono stati destinati all'edilizia di culto: 120 milioni per le nuove costruzioni e 65 milioni per le ristrutturazioni. Cifre già superiori a quanto erogano i comuni direttamente quindi. Ma sul miliardo abbondante di entrate dall'otto per mille, la Cei nel 2011 ha anche previsto un accantonamento di 55 milioni di euro "a futura destinazione, per culto pastorale e carità", voci che al loro interno prevedono anche l'edilizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzando i fondi accantonati, la Chiesa potrebbe quindi fare a meno di quanto concessole dai Comuni e, magari con qualche altro sacrificio (costruire una decina di cappelle in meno), potrebbe provare a rinunciare anche a quei 50 milioni di euro aggiuntivi che finiscono nella ristrutturazione di beni ecclesiastici e vengono invece presi dall'otto per mille destinato allo Stato (come già scritto dall'Espresso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta ora da capire se il presidente della Cei Angelo Bagnasco, disponibile a parlare di Ici, mostrerà "disponibilità" a rivedere anche questi privilegi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;VEDI ANCHE:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/chiesa-e-ici-la-videoinchiesta/2160257"&gt;Chiesa e Ici, la videoinchiesta / di Mauro Munafò&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9e0NgAcnQwE/TvBwipOsLhI/AAAAAAAACF4/ZqUaKgV5YZc/s1600/monti.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="187" width="270" src="http://1.bp.blogspot.com/-9e0NgAcnQwE/TvBwipOsLhI/AAAAAAAACF4/ZqUaKgV5YZc/s400/monti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Ici, paghi anche la Chiesa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ici-paghi-anche-la-chiesa/2168167"&gt;L'Espresso&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«Presidente Monti, Lei chiede pesanti sacrifici ai cittadini, ma senza toccare i privilegi della Casta e della Chiesa. Chiediamo al suo governo di abolirli affinché vengano mantenute le promesse di equità».&lt;/i&gt; &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391231"&gt;L'appello di MicroMega&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo un calcolo di parte ammonterebbe a oltre sei miliardi di euro la cifra che ogni anno i contribuenti italiani spendono per finanziare in modo diretto o indiretto le attività della Chiesa Cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I privilegi del Vaticano sono stati più volte al centro di inchieste anche dell'Espresso, come questa sulla misteriosa cresta realizzata sugli stipendi dei sacerdoti, o questa che cerca di fare il punto sulla quantità di voci che, in una fase di sacrifici per tutti cittadini, potrebbero forse essere riviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta indubbiamente di una questione complessa, che sarebbe stolto affrontare in modo intollerante, e tuttavia sono sempre di più a chiedersi se almeno una parte dei privilegi del Vaticano e della Cei non possano essere messi in discussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo obiettivo punta l'&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391231"&gt;appello lanciato dalla rivista MicroMega&lt;/a&gt;, che ha già raccolto oltre 50 mila adesioni: «Presidente Monti, Lei ha appena presentato una manovra "lacrime e sangue" in cui si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, tra le misure previste anche la reintroduzione dell'Ici (in futuro Imu). Eppure i privilegi della Casta e della Chiesa non vengono intaccati: rimane in vigore quella legge simoniaca approvata dal governo Berlusconi per cui il Vaticano è esente dal pagamento dell'Ici. Per questo chiediamo al suo governo, affinché vengano mantenute quelle promesse di equità nella manovra, di abolire questo ignobile privilegio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla stessa rivista, Barbara Spinelli spiega bene le ragioni di questo appello: «E' scandaloso che la Chiesa italiana chieda più equità nella manovra, e non sia sfiorata dal dubbio che anche lei debba contribuire ai sacrifici chiesti agli italiani, pagando come ciascuno l'Ici sugli immobili. Non dovrebbe neppure aspettare che il governo discuta la questione. Dovrebbe anticipare le mosse dell'esecutivo ed esigere – qui, subito – di essere tassata come lo sono tutti, di contribuire al risanamento italiano con una parte delle proprie ricchezze. Se non lo fa, non potrà esser chiamata Chiesa della povertà, Chiesa che assiste gli ultimi, i derelitti. Confermerà di essere una lobby come le altre, e anzi più potente delle altre: perché più ascoltata, perché – anche quando tace, proprio perché tace – più rumorosa» (&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/barbara-spinelli-chiesa-e-ici-una-questione-morale/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+MicroMega-online+%28MicroMega.net%29"&gt;Qui l'articolo completo&lt;/a&gt;: &lt;b&gt;"Chiesa e Ici, un questione morale"&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi lo desidera, oltre a firmare può condividere l'appello su Facebook e su Twitter. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-7445515701218677541?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/7445515701218677541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/privilegio-chiesa-esenzioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7445515701218677541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7445515701218677541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/privilegio-chiesa-esenzioni.html' title='Privilegio Chiesa: esenzioni, speculazioni, favori, miliardi in nero'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--vJPUf3PQFc/TvBrO9ktAcI/AAAAAAAACFI/_-ZjG_0WsSw/s72-c/soldi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2895248521103212396</id><published>2011-12-19T09:16:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T09:16:45.064-08:00</updated><title type='text'>Ignoranza e paura: Volpe all'attacco di Crozza. Con sorpresa finale</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Ci sono persone a questo mondo che non si preoccupano di usare il cervello, ma applicano meccanicamente schemi in esso inculcati ad arte da altri. L'&lt;i&gt;opium populi&lt;/i&gt; ha mietuto tante vittime sin da quando (e quindi dall'inizio) le religioni sono state create dall'uomo per via della sua superstizione. La superstizione, e tutto ciò che ne consegue, è figlia dell'ignoranza, e se viene alimentata la prima (per tenere a bada la seconda) il gioco è fatto, perché chi ci crede ha paura, e si fida dell'&lt;i&gt;ipse dixit&lt;/i&gt;. Chi invece è scaltro se ne aprofitta e vive di rendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sapeva bene la Chiesa cattolica (e altre confessioni religiose), che in ere oscure per sua volontà ha mantenuto il volgo ignorante, per muoverne più facilmente le passioni alimentando paure ataviche, combattendo la lettura dei libri e quindi la prima fucina del libero arbitrio (attività stigmatizzata nel "Nome della rosa" di Umberto Eco), e creando la Santa Inquisizione, istituzione che mandò a morire milioni di innocenti (soprattutto donne, chiamate "streghe"). Esattamente come fece poi in seguito e circa un secolo fa Adolf Hitler, quando fece bruciare tonnellate di libri imponendo al suo &lt;i&gt;volk&lt;/i&gt; la lettura solo dei libri della propaganda (il "Mein kampf" su tutti), in modo da educare un nazione all'odio verso gli ebrei e poter realizzare l'Olocausto. Sono due esempi forti, ma sono la Storia: fatti inconfutabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella crescita dell'individuo, esperienze di vita, educazione parentale e un buon livello di cultura sono fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo blog abbiamo in più di una occasione parlato di una persona vicina al Clero che dirige un blog, &lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/"&gt;Pontifex&lt;/a&gt;, e che si chiama &lt;b&gt;Bruno Volpe&lt;/b&gt;. Ecco, se volete un esempio di quanto letto sopra, potete entrare nel sito e leggere qua e là fra i vari post. Troverete tanto di quell'odio, razzismo, ignoranza da far impallidire chiunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-121XjljMLD8/Tu9rjKlBIrI/AAAAAAAACE8/wTwNUoWGfzw/s1600/crozza.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="259" width="194" src="http://3.bp.blogspot.com/-121XjljMLD8/Tu9rjKlBIrI/AAAAAAAACE8/wTwNUoWGfzw/s400/crozza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'esempio di oggi (ma sono invero tanti quelli che si possono fare) è quello di &lt;b&gt;Maurizio Crozza&lt;/b&gt;, "reo" di aver toccato alcuni punti cari all'alto Clero (privilegi scandalosi) e di aver fatto una riuscitissima parodia dell'attuale Pontefice, Ratzinger. In un momento della nostra storia in cui sempre più gente è stufa che la Chiesa cattolica non paghi tasse, pur facendo una montagna di soldi con attività economiche d'ogni tipo (speculazione in Borsa compresa), c'è chi nel Clero continua ad arroccarsi su posizioni antiquate e moralmente illecite. In questo clima generale tanti esprimono sdegno per questo scandalo tutto e solo italiano, ma la TV e la rete devono tacere. Quindi se Crozza fa l'imitazione del papa egli va immediatamente attaccato con violenza. "Signor" Volpe, ma lei non è cristiano? Allora... perdoni, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crozza fa l'imitazione di Monti che telefona a Ratzinger a Ballarò, e subito Volpe parte in quarta. Andate a leggere questi deliri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9060-crozza-deride-il-papa-vergogna-rai"&gt;CROZZA DERIDE IL PAPA, VERGOGNA RAI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9665-crozza-si-burla-del-papa-non-sarebbe-ora-di-smetterla"&gt;CROZZA SI BURLA DEL PAPA. NON SAREBBE ORA DI SMETTERLA?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/9825-mons-bertoldo-crozza-quando-stara-male-si-ricordera-di-aver-insultato-il-papa-tocco-il-papa-e-se-mi-succedesse-qualcosa-di-pesante"&gt;MONS. BERTOLDO: CROZZA QUANDO STARA' MALE, SI RICORDERA' DI AVER INSULTATO IL PAPA. TOCCO IL PAPA? E SE MI SUCCEDESSE QUALCOSA DI PESANTE?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9367-genova-e-non-solo-la-natura-si-ribella-i-segni-di-dio"&gt;GENOVA E NON SOLO: LA NATURA SI RIBELLA. I SEGNI DI DIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e infine&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/9823-crozza-umilia-e-offende-il-papa-fermiamolo-e-preda-di-impulsi-satanici"&gt;CROZZA UMILIA E OFFENDE IL PAPA. FERMIAMOLO, E' PREDA DI IMPULSI SATANICI&lt;/a&gt; (nella foto Crozza a testa in giù!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero agghiacciante l'ignoranza e l'odio di questo che dovrebbe essere un cattolico particante, quindi una persona buona. Ma l'amore del suo Gesù dovè? "&lt;i&gt;Diciamo basta alle uscite del guitto e gli chiediamo: la prossima volta faccia lo stesso con un Rabbino o un Imam così il secondo gli brucerà lo scenario e il primo gli scatenerà le orde dei riscossori di imposte.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, ancora più agghiacciante la spiegazione "scientifica" del perché c'è stata l'inondazione a Genova: è la punizione di Dio perché Crozza fa l'imitazione del papa! Leggete: "&lt;i&gt;Quando la natura e l'ambiente subiscono evidenti cambiamenti in peggio, alla fine accade l'inevitabile. Crediamo sempre di farla franca, e invece torniamo a fare i conti con lei ed a ravvivare inutili dibattiti nei quali, ipocritamente, tutti si gettano le colpe addosso. Dio, nella sua infinita bontà e misericordia, non manda il male, tuttavia lo permette. Questi avvenimenti sembrano davvero un castigo e il segno che la misura è colma.&lt;/i&gt;" E la colpa di chi é? Di Crozza! "&lt;i&gt;Una curiosità. Di quale città è il comico Crozza che aveva scherzato con i santi e la Madonna? Di Genova, naturalmente.&lt;/i&gt;" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la stessa equazione applicata a &lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/jovanotti-trieste-e-il-sito-pontifex.html"&gt;Jovanotti&lt;/a&gt;. Come la morte di &lt;b&gt;Francesco Pinna&lt;/b&gt;, l'operaio deceduto per il crollo del palco a Trieste, è dovuta secondo Volpe alla punizione di Dio per le affermazioni pro-condom del cantante, così l'inondazione di Genova è la punizione di Dio perché Crozza ha fatto Satira sul papa. Fra l'altro a causa di queste gravissime affermazioni di Volpe lo showman Fiorello (che aveva appena avuto come ospite Jovanotti nella sua trasmissione) gli aveva detto: "Fatti curare", e Volpe lo ha &lt;a href="http://tv.fanpage.it/fiorello-querelato-da-bruno-volpe-di-pontefix/"&gt;querelato&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto è cattivo, il Dio di Bruno Volpe! Un comico fa Satira sul papa e subito Dio manda le cavallette, oops, scusate: l'inondazione a uccidere i concittadini di costui? E ancora: questo Dio, quindi cattivissimo, ammazza un giovane che lavora sul palco di un concerto, perché il cantante è a favore del profilattico? Allora, "signor" Volpe, ci spieghi: visto che c'è stato l'Olocausto, questo era per caso la punizione del suo Dio contro gli ebrei, dalla sua Chiesa vituperati nei millenni? Giustifica così anche questo, lei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente Volpe però non è solo, c'è chi augura anche una morte infelice a Crozza, ed è un vescovo: tale &lt;b&gt;Monsignor Arduino Bertoldo&lt;/b&gt;. Egli dice: "&lt;i&gt;Quando sarà vecchio e prima di salutare questa vita o sarà ammalato, si ricorderà che un giorno aveva insultato il Papa. Dio non giudica, ma a volte qualche schiaffone capita&lt;/i&gt;". Ma come: Dio non giudica? Ma si contraddice con le sacre scritture che le sono state inculcate in quella testolina che si ritrova? Ancora: "&lt;i&gt;Crozza, cambi idea, si converta. Gli ricordo che tutti quelli che come lui deridono il sacro e il Papa soffrono doppio e all'Inferno, come le dicevo, non ci sono panni tanto pesanti per coprirsi dal freddo della condanna. Bene o male, costui pagherà, se non rimedia, il fio di quello che combinato e da quanto sento, non è la prima volta. Chi si abbandona a queste azioni, peraltro, lo fa sempre su commissione&lt;/i&gt;". Su commissione? Ah, i comunisti quindi il demonio? Tutto quadra! Si attendono ora, dopo la condanna sancita da questo Bertoldo, anche quelle di Bertoldino e Cacasenno, così ridiamo ancora, eh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'imitazione di venerdì scorso a Italialand, Volpe riparte in quarta: "&lt;i&gt;Di Crozza, ormai preda di impulsi satanici (perché come previsto dal Rituale Romano di Esorcismo, manifesta palese e prolungata avversione al Sacro), non ne possiamo più. Bisogna fermarlo con tutti i mezzi legali a nostra disposizione. Evidentemente, se ne è infischiato di un'alluvione.&lt;/i&gt;" Ora è certo: il demonio si è impossessato di Maurizio Crozza, il quale va esorcizzato, perché non ha capito che l'alluvione di Genova era colpa sua e solo sua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se ridere o imbestialirmi di fronte a cotali manifestazioni di odio viscerale (l'esatta negazione dell'amore e carità cristiane che Volpe dovrebbe conoscere bene), di ignoranza, di arretratezza culturale. Volpe ha anche depositato una &lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/component/content/article/46-categoria-lofarticlesscroller/9847-crozza-denunciato-per-offesa-a-capo-di-stato-estero"&gt;denuncia&lt;/a&gt; a carico di Crozza: "&lt;i&gt;Il dottor Bruno Volpe, animatore del blog Pontifex comunica di aver denunciato all'Autorità Giudiziaria, depositando atto domenica sera preso la Stazione dei Carabinieri di Bari, il sig. Crozza, per l'imitazione di Papa Benedetto XVI nel corso della trasmissione Italialand. Nell'atto si ipotizza il reato di offesa a Capo di Stato estero.&lt;/i&gt;" La pagliacciata quindi è completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo però un attimo indietro. In apertura abbiamo ricordato di come la Chiesa (e altri regimi) gradiscano l'ignoranza, perchè favorendo la superstizione, crea le basi per controllare le menti. Volpe di sicuro è contento che al ministero dell'Istruzione &lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-disprezzo-di-mario-monti-per-la.html"&gt;Mario Monti abbia messo&lt;/a&gt; un uomo di Bagnasco, Francesco Profumo, e sotto di lui una ciellina, Elena Ugolini, così la distruzione della Scuola Pubblica avviata dalla Moratti prima, e continuata dalla Gelmini poi, andrà avanti e resteranno invece i bei soldoni che sottratti alla Scuola Pubblica volano sulle già ricche tasche delle scuolette private, la maggior parte delle quali in mano alla Chiesa. Già: inculcare solo quello che è comodo, è importante, no? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Signor" Volpe, un'ultima cosa. Lei è vittima e figlio della stessa ignoranza e delle stesse paure che alimenta nel suo blog, e certe sue affermazioni "bisogna fermarlo con ogni mezzo" rasentano l'istigazione a delinquere. E' quindi chiaro che non può capire la Satira: non ha gli strumenti per farlo. &lt;b&gt;La Satira è manifestazione di Cultura&lt;/b&gt;, quella che lei e chi ragiona come lei avete sempre combattuto a causa di quanto vi è stato inculcato in testa. Ciò non giustifica però l'odio viscerale che lei sparge col suo blog nelle menti deboli che possono leggerlo. Lei non ha coscienza e non ha senso di responsabilità. Apra la sua mente alla conoscenza del "tutto" e non del "poco", e si arricchirà così tanto da vergognarsi di quanto ha scritto, non solo contro Crozza o Jovanotti, ma anche contro Vendola e gli omosessuali (e non solo, perché la lista è davvero lunga). Lo so che non mi ascolterà, forse denuncerà anche me, probabilmente dirà che anche io sono dominato dal demonio, ma sa: a differenza sua io non sono superstizioso, quindi non ci casco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Visto che ci siamo, diamo conto di quanto si trova in rete su Bruno Volpe.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto leggete questi tre articoli:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/30/news/arrestato_uno_stalker-19820048/"&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=445350&amp;IDCategoria=1"&gt;La Gazzetta del Mezzogiorno&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/30-luglio-2011/consulente-legale-perseguita-26ennesms-minacce-pesanti-arrestato-1901206424580.shtml"&gt;Corriere del Mezzogiorno&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi leggete anche:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/news/2011/08/04/arrestato-per-stalking-bruno-volpe-direttore-di-pontifex/"&gt;Arrestato per stalking Bruno Volpe, direttore di Pontifex?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stopcensura.com/2011/08/arrestato-per-stalking-il-direttore-di.html"&gt;Arrestato per stalking il direttore di Pontifex?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Pontifex-E-la-volta-buona-che-l.html"&gt;Pontifex: E’ la volta buona che l’hanno arrestato?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Più in generale: &lt;a href="http://www.google.it/search?q=bruno+volpe+arrestato&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a"&gt;QUI&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bruno, sei tu lo stalker arrestato a luglio? Visto che fai la morale a tutti in questo tuo modo così colorato, credo ci sia tanta gente che ti potrebbe dire tante cose...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2895248521103212396?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2895248521103212396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/ignoranza-e-paura-volpe-allattacco-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2895248521103212396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2895248521103212396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/ignoranza-e-paura-volpe-allattacco-di.html' title='Ignoranza e paura: Volpe all&apos;attacco di Crozza. Con sorpresa finale'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-121XjljMLD8/Tu9rjKlBIrI/AAAAAAAACE8/wTwNUoWGfzw/s72-c/crozza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2593850135072328842</id><published>2011-12-19T04:13:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T04:13:51.372-08:00</updated><title type='text'>La storia degli italiani perbene</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;19.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VnINSGIlzwg/Tu8qb97VNVI/AAAAAAAACEw/Y3piFQLl37w/s1600/lavoratorissimi.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="187" width="269" src="http://2.bp.blogspot.com/-VnINSGIlzwg/Tu8qb97VNVI/AAAAAAAACEw/Y3piFQLl37w/s400/lavoratorissimi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Gli italiani tra i 50 e 60 anni dopo una vita di studi, di lavoro, di impegno civile, si trovano ad affrontare una realtà che non hanno voluto e per la quale non sentono di avere significative responsabilità, se non quella di appartenere ad una generazione che nei fatti ha fallito, visto che lascia ai giovani ed alle generazioni future una società fortemente degradata nei vuoi valori etici e nei rapporti tra cittadini ed istituzioni. &lt;br /&gt;Gli italiani, nati nei primi anni del dopo guerra, hanno vissuto gli anni della ricostruzione, dell’impegno civile, delle lotte per modernizzare la società, che veniva da 20 anni di cultura fascista, con uno stato fortemente centralistico, formazione scolastica di tipo prevalentemente nozionistica e concezione autoritaria del rapporto docente studente. &lt;br /&gt;La tutela dei lavoro dipendente era assai precaria, così come quella della salute, della sicurezza sul lavoro, delle garanzie sociali e dei diritti civili. Forze politiche e sindacali, movimenti culturali giovanili incluso il movimento studentesco, si attivarono in un clima di primavera sociale per ottenere il riconoscimento di diritti, libertà individuali e collettive, la laicizzazione dello stato fortemente clericale, l’uguaglianza nei diritti e nei doveri che favorissero lo scorrimento verticale delle diverse classi sociali. &lt;br /&gt;Il tutto avvenne con forti resistenze opposte dai governanti, che dovevano garantire, avendo perso la guerra, l’appartenenza dell’Italia al blocco occidentale e gli interessi dei vincitori, in particolare modo quegli degli Stati Uniti. E’ il periodo degli opposti estremismi, dei servizi segreti deviati, che in realtà rispondevano alla CIA ed a qualche politico italiano al di fuori del controllo democratico del parlamento. &lt;br /&gt;Il compromesso storico, proposto da due grandi statisti italiani, quali Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, i quali, avendo compreso la degenerazione etica ed il degrado incombente delle istituzioni italiane, tentavano di unire le forze sane e democratiche del centro-destra e della sinistra per trasformare l’Italia in una democrazia moderna, venne stroncato dall’omicidio di Moro ad opera delle brigate rosse, infiltrate da uomini dei servizi segreti così detti deviati.&lt;br /&gt;L’italiano, fosse egli operaio, contadino, impiegato insegnante, studente, partecipava largamente a questi fermenti socio-culturali, e ciascuno forniva un contributo dialettico all’evoluzione della società. La maggioranza si impegnava, compiva il proprio dovere ed anche di più, cercava di produrre ricchezza e benessere per i propri figli e le generazioni future. &lt;br /&gt;Il sogno di quelle generazioni veniva però annullato dalla degenerazione partitocratrica che, abusando del sacrificio e della operosità dei cittadini, si adoperava per infiltrare tutti i gangli delle istituzioni al fine di gestire un potere prevaricante, fatto di privilegi, corrotto e corruttore, produttore di caste e di clientele. Inciuci, accordi di potere tra maggioranza ed opposizione, commistione politica affari, gestione degli enti pubblici, sanità, trasporti e quant’altro, posta sotto il controllo politico ed assoggettata alla logica delle clientele e della spartizione, hanno privilegiato l’ascesa dei furbi, degli spregiudicati e degli incapaci, che saccheggiavano il bene pubblico a vantaggio della minoranza dei cittadini del malaffare. &lt;br /&gt;L’infiltrazione della malavita organizzata negli apparati dello Stato anche a livelli assai elevati ne è stata l’inevitabile conseguenza. Lo Stato italiano, governato da rapaci di rango, ma anche da rubagalline, non poteva che cadere nella spirale del debito pubblico e dell’ipertassazione del lavoro prodotto dai cittadini perbene, con norme che nel contempo garantissero arricchimenti illeciti, evasione fiscale ed enormi privilegi al numero relativamente ristretto dei furbi che governavano l’Italia. &lt;br /&gt;La Casta dei politici-malfattori, sostenuta da una informazione serva del regime, ha utilizzato ogni mezzo di persuasione occulta per affermare la propria legittimazione democratica attraverso un sistema elettorale asservito agli interessi del sistema. &lt;br /&gt;Ora che la nazione è al fallimento, la solita casta al governo ed alla finta opposizione, dopo aver predisposto una operazione di finto rinnovamento, cambiando i volti, ma non la sostanza, con sfacciataggine inaudita e senza alcuna forma di decoro etico chiede agli italiani perbene di fare enormi sacrifici per ripagare il debito contratto dai malfattori a tutto loro vantaggio, con la minaccia che i cittadini perbene, ma non la casta, avrebbero subito le terribili conseguenze del fallimento dello stato. &lt;br /&gt;Monti con il suo governo continua a proteggere le banche, i potentati industriali, gli evasori fiscali e tutti i malfattori, sostenuto in questa operazione dal nostro esimio Presidente, che scordandosi di avere militato nel PCI ai tempi di Berlinguer, assume le vesti del re Giovanni, che sostiene l’arrogante violenza dello sceriffo di Nottingham. Tutti gli italiani perbene, per non continuare a subire angherie di ogni tipo, soprusi ed intollerabili ingiustizie, devono smettere di aspettare Robin Hood od il ritorno di Re Riccardo, ma attivarsi con una mobilitazione di massa che consenta di scacciare i mercanti dal tempio della Nostra Patria.&lt;br /&gt;E’ necessario pretendere elezioni subito, selezionare candidati sia di destra che di sinistra che non abbiano alcun legame con il regime attuale ed attuare una politica di giustizia sociale che faccia pagare il debito pubblico e lo sfascio morale e materiale dell’Italia a coloro che ne sono stati e continuano ad esserne i responsabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2593850135072328842?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2593850135072328842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-storia-degli-italiani-perbene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2593850135072328842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2593850135072328842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-storia-degli-italiani-perbene.html' title='La storia degli italiani perbene'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VnINSGIlzwg/Tu8qb97VNVI/AAAAAAAACEw/Y3piFQLl37w/s72-c/lavoratorissimi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-4599063410734188596</id><published>2011-12-19T04:08:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T04:09:32.837-08:00</updated><title type='text'>Il dio mercato e i suoi profeti</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;14.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ICLtxkuYEmk/Tu8pOgLo3eI/AAAAAAAACEk/T4zlOaDvDas/s1600/soldi.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="189" width="266" src="http://4.bp.blogspot.com/-ICLtxkuYEmk/Tu8pOgLo3eI/AAAAAAAACEk/T4zlOaDvDas/s400/soldi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il mondo cambia ed anche le divinità si adeguano. Esaminiamo quanto sta accadendo da alcuni anni nel mondo, ma in particolare gli ultimi avvenimenti politici europei, che sono il paradigma della nuova era teologica monoteista. Il Dio che ha imposto i suoi voleri nel mondo, scacciando vecchie divinità come il Dio del Vecchio e del Nuovo testamento od Allah, si chiama Mercato e come ogni Dio che si rispetti, per essere creduto dalle masse ed imporre la sua volontà, deve fare i miracoli, e di miracoli in questi ultimi mesi ne compie quotidianamente.&lt;br /&gt;Naturalmente un Dio per essere tale deve essere trascendente ed avvalersi di profeti per fare affermare la propria volontà. &lt;br /&gt;I profeti sono coloro che possono chiedere al loro Dio di manifestarsi con azioni appariscenti, che dimostrino la loro autenticità e l’autorità di cui sono stati investiti dalla Divinità. Ed i profeti in questo periodo sono particolarmente numerosi, Draghi, Monti, Passera, Fornero e Papademos, solo per citarne alcuni. &lt;br /&gt;Gli Stati devono assumere una decisione proposta da un profeta ed ecco che il Dio Mercato minaccia gli infedeli di grandissime calamità, quali il crollo della Borsa, il Default, la Fame, le pestilenze non sono più attuali! &lt;br /&gt;Quando i governanti (ma sono degni di questo nome?) impauriti accettano il volere del Dio, realizzato dai suoi profeti, arriva il miracolo: le Borse crescono, il Default si allontana, l’economia respira, la fame resta, ma questo è il sacrificio da pagare per acquietare questo Dio famelico!&lt;br /&gt;Questo Dio trascendente, divenuto immanente, guida con saggezza gli accadimenti umani e pretende di essere adorato e servito con grande umiltà.&lt;br /&gt;Guai a reprobi che si ostinano a credere nell’amore, nella giustizia, nel rispetto reciproco, nell’uguaglianza, nella salvaguardia della madre terra e di tutti gli esseri viventi che vi abitano! Il Dio Mercato è crudele e vendicativo: li annienterà tutti quando avrà affermato totalmente il Suo Volere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-4599063410734188596?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/4599063410734188596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-dio-mercato-e-i-suoi-profeti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4599063410734188596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4599063410734188596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-dio-mercato-e-i-suoi-profeti.html' title='Il dio mercato e i suoi profeti'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ICLtxkuYEmk/Tu8pOgLo3eI/AAAAAAAACEk/T4zlOaDvDas/s72-c/soldi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-8627769375070067354</id><published>2011-12-19T04:05:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T04:05:14.405-08:00</updated><title type='text'>Lo sciopero è ancora uno strumento di lotta adeguato?</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di Isidoro Aiello&lt;br /&gt;13.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IKJR_IMMHz4/Tu8odEdOqHI/AAAAAAAACEY/jyHC-XDkHuo/s1600/sciopero.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-IKJR_IMMHz4/Tu8odEdOqHI/AAAAAAAACEY/jyHC-XDkHuo/s400/sciopero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ieri abbiamo assistito ad uno sciopero di tre ore, indetto dai sindacati italiani più rappresentativi con motivazioni fortissime ed inconfutabili da chiunque conservi ancora un minimo di sensibilità democratica. Ciò nonostante l’adesione è stata certamente non adeguata alla gravità della situazione, che continua a colpire le classi più deboli e bisognose, mantenendo enormi privilegi a chi ne ha già tanti e ne abusa in modo del tutto spregiudicato e direi quasi sfacciato. C’è da chiedersi perché il malcontento ed anche la rabbia diffusa nella stragrande maggioranza dei cittadini, non solo italiani, non trovi canali di espressione democratici ed efficaci. Forse è necessario aggiornare gli strumenti della lotta sociale ai tempi che viviamo. Un giorno di sciopero nel settore pubblico e privato significa rinunciare ad un giorno di paga, e molte madri e padri di famiglia non se lo possono più permettere. Inoltre il movimento sindacale ha perduto credibilità e consenso perché in passato, per garantirsi le tessere, sosteneva i propri iscritti al di là di ogni decoro e contro il buon senso e l’etica comune, e perché molti sindacalisti vendevano gli interessi dei propri iscritti ai datori di lavoro per ottenere vantaggi personali. Oggi la gran parte dei sindacati appare alla gente come sostenitore occulto e fiancheggiatore del sistema, che sta creando una società di nuovi schiavi.&lt;br /&gt;E’ necessario quindi che le organizzazioni sindacali si rinnovino e diano spazio a dirigenti con più fantasia e che siano realmente innovativi.&lt;br /&gt;La prima proposta al riguardo è quella di rilanciare la solidarietà tra le diverse categorie sociali che subiscono le attuali politiche nazionali ed internazionali. Per ottenere ciò credo sia necessario indire giornate, che chiamerei non di sciopero, ma di mobilitazione e lotta ad oltranza. I lavoratori del settore pubblico e privato dovrebbero recarsi al lavoro, portando una fascia al braccio indicativa della protesta in atto e cercare, all’interno di comportamenti leciti, di rendere il meno produttivo possibile il proprio lavoro. Al contrario tutti i pensionati, i disoccupati, i giovani, i precari e le mamme e le casalinghe dovrebbero invadere le piazze per manifestare il proprio dissenso pacificamente, ma con la tenacia che smuove le montagne.&lt;br /&gt;I sindacati, se ancora rappresentano gli interessi dei loro iscritti, i movimenti, le nuove aggregazioni politiche non compromesse con il potere, tutti i movimenti femminili, che appaiono oggi i più combattivi e determinati, i cittadini della rete, in una parole le autentiche forze sane e democratiche, dovrebbero farsi promotori di questo nuovo modo di condurre le battaglie per i diritti dei cittadini, autoconvocandosi nelle piazze e cercando di aggregare un sempre maggior numero di persone, ora rese tiepide ed indecise dal sistema. Naturalmente sarebbe necessario organizzare un servizio d’ordine interno molto efficace, che impedisca ai violenti od agli infiltrati dell’apparato statale di compiere atti che tendano a screditare questa forma di protesta civile.&lt;br /&gt;Credo sia giunto il momento di fare proprio lo slogan proposto negli ultimi mesi con molto successo dalle donne “ SE NON ORA QUANDO ?” ed intraprendere tutti insieme una vera lotta per la Libertà e la Democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-8627769375070067354?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/8627769375070067354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/lo-sciopero-e-ancora-uno-strumento-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8627769375070067354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8627769375070067354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/lo-sciopero-e-ancora-uno-strumento-di.html' title='Lo sciopero è ancora uno strumento di lotta adeguato?'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IKJR_IMMHz4/Tu8odEdOqHI/AAAAAAAACEY/jyHC-XDkHuo/s72-c/sciopero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3438830107290212362</id><published>2011-12-19T04:02:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T04:02:25.492-08:00</updated><title type='text'>Bersani l’esilarante</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;07.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gxsMndPUoGg/Tu8nyl63_UI/AAAAAAAACEM/8vGZIz8c0l4/s1600/bersani.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="232" width="218" src="http://3.bp.blogspot.com/-gxsMndPUoGg/Tu8nyl63_UI/AAAAAAAACEM/8vGZIz8c0l4/s400/bersani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ieri Bersani ha superato se stesso. E’ riuscito a sostenere che la posizione del PD sulla manovra del governo Monti è stata assunta a garanzia dei diritti dei lavoratori e delle fasce più deboli, perché se tutti costoro non dovessero accettare gli enormi ed ingiusti sacrifici imposti loro, le conseguenze sarebbero ancora peggiori per la classe operai che dice ancora di rappresentare.&lt;br /&gt;La politica, nella degenerazione attuale, non significa dire la verità e governare gli interessi dei cittadini che si dovrebbero rappresentare, bensì cercare di confondere le menti per fare passare linee politiche che sono l’opposto di ciò che si afferma.&lt;br /&gt;Dagli 1970 in poi tutta la politica italiana, anche con atti violenti, è stata impostata per fare retrocedere dai diritti acquisiti i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Non è negabile che ci fossero delle sperequazioni tra diritti e doveri e che alcuni correttivi per un buon funzionamento dell’economia andassero apportati, ma negli ultimi 30 anni si è assistito al progressivo scardinamento dello stato sociale ed alla rimodulazione in negativo dei diritti delle classi medio-basse, le cui responsabilità non sono da addossare esclusivamente al centro destra, ma anche al centro-sinistra che nei fatti poco o niente ha fatto per opporsi a questo ciclo politico. Gli intrecci politica-finanza-affari-cooperative etc, oltre ad avere alimentato una corruzione diffusa, hanno impedito ai sindacati ed alle forze politiche di sinistra di fare una seria politica di difesa del lavoro, di sviluppo economico e di equità tra i cittadini, arrivando quasi a rompere il patto sociale.&lt;br /&gt;Ora che tutto questo si è compiuto a danno dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, dei giovani e dei disoccupati, che inoltre subiscono le conseguenze del ridimensionamento dello stato sociale, l’esilarante Bersani, segretario del principale partito di sinistra (sig !!), afferma che se i soliti sfigati, non accetteranno sacrifici per 110 miliardi di euro, a tanto ammonta la somma di tutte le manovre degli ultimi mesi, sarà peggio per loro e pagheranno a caro prezzo l’eventuale insofferenza a continuare a ricevere supposte sempre di maggiori dimensioni!!&lt;br /&gt;Naturalmente avverte con aria severa che i partiti di sinistra, che eventualmente dovessero dissociarsi dalla sua posizione, dovrebbero “andare per la loro strada” rompendo gli accordi di Vasto, che prevedevano una coalizione tra PD, IDV e SEL per governare il paese dopo la caduta di Berlusconi e nuove elezioni politiche, qualora avessero avuto il consenso popolare.&lt;br /&gt;Nella politica italiana, dove nulla è come appare, questa posizione traduce evidentemente la volontà del PD di liberarsi di gruppi politici scomodi, intransigenti rispetto al rigore, all’etica, alla difesa dei diritti dei più deboli, all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ed al rispetto integrale dei valori costituzionali. Facendo sponda alla posizione dell’UDC, secondo la quale i sostenitori del governo Monti rappresentano il blocco politico che si prenota per il prossimo governo politico, Bersani con le sue parole ha fatto propria la posizione di Casini. Il prossimo governo, che uscirà dalle elezioni politiche, probabilmente in primavere, utilizzando in tal modo il “Porcellum”, ancora una volta disattendendo la volontà popolare espressa con i referendum, sarà dunque composto da un blocco politico sociale destro-cattolico, rappresentato dal terzo polo, da una parte del PDL e del PD, eliminando a destra la Lega e parte del PDL ed a sinistra l’IDV, SEL ed i transfughi del PD.&lt;br /&gt;Chi era a Vasto ed ha seguito i momenti in cui Bersani, costretto dalla situazione, non è riuscito a dissociarsi dall’accordo proposto da Di Pietro e Vendola, osservando il suo viso ed il suo disagio, capiva benissimo che quell’accordo sarebbe stato disatteso, perché troppo distante dagli interessi degli apparati del PD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3438830107290212362?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3438830107290212362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/bersani-lesilarante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3438830107290212362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3438830107290212362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/bersani-lesilarante.html' title='Bersani l’esilarante'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gxsMndPUoGg/Tu8nyl63_UI/AAAAAAAACEM/8vGZIz8c0l4/s72-c/bersani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-272549447362265000</id><published>2011-12-19T04:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T04:00:24.446-08:00</updated><title type='text'>I sacrifici e la Chiesa Cattolica</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;10.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8TkCFe5PTqc/Tu8nPjLW7bI/AAAAAAAACEA/iwcDgsVKCaM/s1600/clero.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="193" width="261" src="http://2.bp.blogspot.com/-8TkCFe5PTqc/Tu8nPjLW7bI/AAAAAAAACEA/iwcDgsVKCaM/s400/clero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sacrifici per tutti, in particolare per i poveri!! La Chiesa Cattolica è ricchissima e con lo IOR e le altre attività economiche partecipa al sistema speculativo della finanza internazionale che sta impoverendo il mondo e sostenendo le disparità e l'ingiustizia. Forse ha bisogno che nel mondo ci siano tanti poveri e bambini che muoiono di fame per poi mandare i propri missionari a convertire le genti al cristianesimo. &lt;br /&gt;E' questo un sistema etico, coerente con il messaggio evangelico? In Italia in un momento di grave sofferenza per le classi medio basse la Chiesa dovrebbe pagare oltre l'ICI ingenti somme per sostenere il popolo, ma fare questo vorrebbe dire essere cristiani autentici e la Chiesa Cattolica non se lo può permettere!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-272549447362265000?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/272549447362265000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/i-sacrifici-e-la-chiesa-cattolica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/272549447362265000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/272549447362265000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/i-sacrifici-e-la-chiesa-cattolica.html' title='I sacrifici e la Chiesa Cattolica'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8TkCFe5PTqc/Tu8nPjLW7bI/AAAAAAAACEA/iwcDgsVKCaM/s72-c/clero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-1563127079373550410</id><published>2011-12-19T03:58:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T03:58:07.140-08:00</updated><title type='text'>Dalla brace nella padella</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;05.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bi7bPIySiig/Tu8mx6DzfZI/AAAAAAAACD0/VAfdlnq5H_A/s1600/ministri.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-bi7bPIySiig/Tu8mx6DzfZI/AAAAAAAACD0/VAfdlnq5H_A/s400/ministri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il governo Monti rappresenta un grandissimo salto di qualità: siamo passati dalla brace alla padella! Fuori di metafora, prima eravamo governati da un gruppo di malfattori, ora siamo governati da un gruppo di fedeli servi del capitale internazionale, cui la propaganda a cucito addosso un abito di onorabilità! Naturalmente i Padroni del mondo, prima hanno permesso ai malfattori di appropriarsi, quanto più possibile, dei beni degli italiani e di portare sull’orlo del fallimento la nazione, acuendo, in 20 anni di neoliberismo, l’ingiustizia sociale, i privilegi per pochi, le sofferenze per le masse, poi hanno mandato i servi della faccia pulita a completare l’opera, terrorizzando la gente sulle immani catastrofi incombenti ed imponendo in nome dell’urgenza e della salvezza comune grandi sacrifici! Ma la salvezza di chi? Degli italiani o delle banche che con le nostre sofferenze vogliono garantirsi la restituzione dei debiti che le Nazioni, poco sovrane, sono state indotte a contrarre dalla stessa finanza internazionale speculativa e dalle multinazionali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnica di convincimento utilizzata è sempre la stessa: affermare un principio quale l’EQUITA’, adottare provvedimenti che di equo non hanno assolutamente niente e fare leggi “civetta” come quella della rinuncia dei ministri alle prebende statali, che colpiscono l’immaginario pubblico. Ma noi sappiamo bene che i padroni, quando sono molto ricchi e potenti, pagano molto bene i servigi resi dai loro servi, ben di più di quanto può fare una Stato anche spendaccione come il nostro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esaminando nel dettaglio la manovra proposta da Monti, che dovrebbe arrivare a circa 30 miliardi di euro, cifra che si somma alle altre manovre finanziarie del governo Berlusconi pari a 70-80 miliardi di euro, per un totale di 110 miliardi di euro, emerge chiaramente, anche al più sprovveduto economista, che si tratta di una manovra recessiva. Riducendosi la crescita economica inesorabilmente saranno necessari altre manovre per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, sciaguratamente introdotto con legge costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi continuerà a sopportare i sacrifici? Certamente i lavoratori dipendenti ed i giovani con un ulteriore crescita della disoccupazione! Questa manovra da 25-30 miliardi di euro impone una patrimoniale mascherata sui possessori di abitazione propria che sono l’80% delle famiglie italiane, attraverso l’incremento del valore catastale del 60%, E’ una patrimoniale che colpisce quasi in eguale misura i piccoli come i grandi patrimoni immobiliari, con una scarsissima progressività che si esprimerà con l’incremento dell’ICI sulle 2° e 3° case. Ma niente è stato detto sulle tasse che pagheranno le società immobiliari e se anche ad esse si applicheranno le nuove aliquote previste per i cittadini, né se l ‘ICI od IMU, che dir si voglia, verrà fatta pagare anche agli immobili della chiesa di tipo commerciale che hanno una superficie di circa 700.000 mq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si bloccano gli incrementi del costo della vita a tutti i pensionati ad eccezione di quelli al doppio del minimo, proclamando che questo grande risultato è stato ottenuto attraverso “una tantum” dell’1,5% sui capitali scudati. Ma non si vergogna il sig. Monti a proporre una simile aberrazione ed il PD a ritenersi parzialmente soddisfatto? Se davvero Monti avesse avuto in mente il principio dell’Equità avrebbe applicato sui capitali scudati il 25% per raggiungere la media di quanto è stato richiesto dalle altre nazioni dell’UE per il rientro dei capitali. Con questa semplicissima manovra sarebbero immediatamente entrate nelle casse dello stato 27 miliardi di euro, che sarebbero stati finalmente a carico di evasori o di riciclatori di danaro sporco: tutto ciò senza colpire i consumi e quindi favorendo la ripresa. Ciò facendo avrebbe compiuto, oltre che un atto di giustizia, la cosa che qualunque apprendista economista, purché libero, si sarebbe proposto di realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non ha neppure preso in considerazione il metodo Rubik, l’accordo previsto dalla legislazione Svizzera, mediante il quale ogni nazione può chiedere il 26,375% dei capitali appartenenti alla nazione richiedente, depositati nelle proprie banche. Si stima che l’ammontare dei capitali italiani in Svizzera, esportati per motivazioni raramente etiche, sia circa 150 miliardi di euro. Entrerebbero in tal modo 39,5 miliardi di euro. Non sarebbe anche questa una disposizione espansiva invece di fare pagare i lavoratori dipendenti ed i pensionati? E’ vero non sono state ritoccate le aliquote IRPEF, che invece sarebbe stato necessari ridurre con i fondi ricuperati come sopra detto, ma si è aggiunto un pesante incremento dell’addizionale regionale IRPEF, che graverà ancora sempre sui lavoratori dipendenti, che con i loro redditi sostengono l’80% degli introiti fiscali italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stata proposta una Carbon tax, adottata di recente dall’Australia, né alcuna legge sulle operazioni finanziarie estero su estero, possibilmente nei paradisi fiscali, utilizzate dalle aziende piccole, medie e grandi, dalle banche e dal sistema finanziari per evadere od eludere il fisco italiano. Nessuna legge seria contro l’evasione viene dunque proposta, salvo la tracciabilità dei pagamenti sopra i 1000 euro, che non colpirà neppure il lavoro nero, visto che le paghe sono assai sotto questa cifra. Nella migliore delle ipotesi questa norma colpirà solo i piccoli evasori, quelli di necessità che tentano di difendersi da una fiscalità severissima contro il cittadino comune ed assai permissiva con i ricchi e gli speculatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stato proposto alcun taglio agli investimenti in armamenti che entro i prossimi 3 anni raggiungeranno i 43 miliardi di euro. Questo governo evidentemente considera più vantaggioso uccidere con le armi che con la fame!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumentare l’età pensionabile in modo brusco ed ostacolare le pensioni d’anzianità è l’ennesima scelleratezza di questo governo, che intende continuare a fare cassa su tutti coloro che da anni lavorano e si sacrificano per questa nazione, divenuta matrigna. Come conciliare l’auspicato ingresso nel mondo del lavoro dei giovani se in fase di recessione e di riduzione dell’occupazione si mantengono in servizio i vecchi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sequenza di idiozie e di ingiustizie fatte da un Governo di tecnici altamente qualificati può avere solo due significati:&lt;br /&gt;- il primo è che il nuovo governo italiano sia costituito da incompetenti, ma questo a giudicare dal loro curriculum non sembrerebbe;&lt;br /&gt;- il secondo, assai più probabile, è che questo Governo operi in coerenza con una strategia preordinata delle lobby economico finanziarie mondiali che vogliono garantirsi il ricupero dei capitali prestati ed i relativi cospicui interessi, anche a rischio di portare l’Italia al fallimento, o di creare imponenti movimenti di piazza, ponendo le condizioni perché l’Italia, con la garanzia di un ministro della difesa militare di carriera , possa essere ulteriormente sottomessa ai Tiranni del XXI secolo, che utilizzerebbero la nostra Patria per ulteriori speculazioni sempre a danno del 90% degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sostegno di questa ipotesi bisogna ricordare che il debito pubblico italiano è 2000 miliardi di euro scarsi e quello di tutti gli stati europei, incluso quello italiano, è di 8000 miliardi e che l’ammontare dei titoli speculativi, privi di ogni valore reale, immessi nel mercato dalle banche d’affari come Goldman Sachs ammonta a 466.000 miliardi di dollari. Uno cifra spropositata rispetto al debito sovrano degli stati europei, che potrebbero colmare il loro debito semplicemente stampando carta moneta. Ciò arrecherebbe all’economia mondiale assai meno danno di quello prodotto dagli 8 più grandi gruppi finanziari mondiali e dalle loro società di rating, che hanno stampato e messo in circolazione carta straccia come detto per 466.000 miliardi di dollari. Ovviamente ciò non si può fare perché le banche nazionali, come la Banca d’Italia e la Banca Europea, sono possedute dalle banche private che dopo aver volutamente messo in crisi il sistema finanziario internazionale, vogliono con pochi soldi, 8000 miliari di euro contro un illecito arricchimento per 466.000 miliardi di dollari, conquistare il controllo economico e politico di molti stati sovrani, non solo europei. Ricordo ancora che il PIL mondiale si attesta attorno ai 78.000 miliardi di dollari, cifra imponente, ma sempre trascurabile rispetto alla speculazione messa in atto dalle banche e dalla finanza internazionale, che con un eufemismo vengono chiamate “il mercato”. Non è certamente un caso che Mario Draghi, Mario Monti, Gheitner, segretario al tesoro di Obama, Papademos etc. siano uomini, tutti collegabili a Goldman Sachs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutti questi motivi credo che in Parlamento questa manovra finanziaria non debba avere i voti di coloro che abbiano ancora a cuore la libertà, l’autonomia decisionale ed il futuro del popolo italiano. Si può celebrare il 150° anno dell’unità d’Italia rinunciando alla propria sovranità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-1563127079373550410?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/1563127079373550410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/dalla-brace-nella-padella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1563127079373550410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1563127079373550410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/dalla-brace-nella-padella.html' title='Dalla brace nella padella'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bi7bPIySiig/Tu8mx6DzfZI/AAAAAAAACD0/VAfdlnq5H_A/s72-c/ministri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-4736986661845958419</id><published>2011-12-19T03:54:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T03:54:53.002-08:00</updated><title type='text'>Il profilo del Capo di Governo che può salvare l’Italia</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;02.12.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-c2kFMJuDxyA/Tu8mBj3TvyI/AAAAAAAACDo/4XD7bxLAuPc/s1600/lavoratori.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="162" width="311" src="http://3.bp.blogspot.com/-c2kFMJuDxyA/Tu8mBj3TvyI/AAAAAAAACDo/4XD7bxLAuPc/s400/lavoratori.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I problemi dell’Italia sono complessi e nascono da lontano. Negli ultimi anni vi è stato un incancrenimento, che ha determinato un degrado della vita politica e dei rapporti sociali, impensabili in un paese civile e democratico. L’Italia è un paese pieno di risorse etiche, culturali, economiche, tecnologiche, innovative che vengono da anni mortificate da pessimi governanti, che hanno saputo slatentizzare le peggiori caratteristiche del popolo italiano. Oggi è in atto una presa di coscienza del baratro in cui ci siamo lasciati trascinare e, poiché non credo che il popolo italiano meriti i governi che si sono scelti negli ultimi lustri, abbiamo tutti l’obbligo morale di operare per liberare le forze migliori del nostro paese, che sono tante ed inespresse. Il nuovo governo politico, frutto di elezioni, che al più tardi nascerà nel 2013, dovrà essere guidato da una personalità di grande spessore etico ed operativo, autenticamente libera e democratica, che sappia incidere nella realtà italiana, sradicando la gramigna che da molti, troppi anni, infesta la nostra nazione.&lt;br /&gt;Il futuro premier deve avere come prerequisito una storia personale trasparente, priva di ombre che possano mettere in discussione la sua autorevolezza morale e le sue capacità politiche. Non deve essere legato a gruppi finanziari e industriali nazionali od internazionali, al fine di scongiurare anche il solo dubbio che operi in condizioni di conflitto d’interesse. Deve essere un italiano autentico, che ami la propria Patria sopra ogni cosa, dotato di grande determinazione e che abbia la capacità di aggregare le forze autenticamente democratiche e non corrotte che ancora sopravvivono in Italia, facendo riferimento in particolar modo ai movimenti giovanili e femminili, attingendo alla esperienza degli anziani, che comunque non devono più essere il fulcro del governo, che deve essere affidato alla classe dei quarantenni, come accade in tutte le democrazie occidentali.&lt;br /&gt;Il nuovo blocco sociale, costituito dai giovani, dai lavoratori dipendenti e dai pensionati sui quali negli ultimi trent’anni è stata scaricata la pressione speculativa della finanza internazionale e del padronato, deve attrezzarsi per esprimere rappresentanti che a tutti i livelli siano capaci, eticamente irreprensibili ed animati dalla ferrea volontà di sradicare la corruzione e le mafie dal tessuto sociale e politico dell’Italia.&lt;br /&gt;Questa può sembrare, o forse è, una Utopia, ma senza obbiettivi, forte determinazione e consapevolezze non si riescono a spostare le montagne e solo i giovani possono trovare dentro di sé le risorse necessarie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-4736986661845958419?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/4736986661845958419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-profilo-del-capo-di-governo-che-puo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4736986661845958419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4736986661845958419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-profilo-del-capo-di-governo-che-puo.html' title='Il profilo del Capo di Governo che può salvare l’Italia'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-c2kFMJuDxyA/Tu8mBj3TvyI/AAAAAAAACDo/4XD7bxLAuPc/s72-c/lavoratori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3191000786673281402</id><published>2011-12-19T03:51:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T03:51:58.723-08:00</updated><title type='text'>La storia insegna</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;28.11.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--Xilti_tJko/Tu8lWMG-3fI/AAAAAAAACDc/iqQIjvVAAXY/s1600/borsa.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="132" width="200" src="http://4.bp.blogspot.com/--Xilti_tJko/Tu8lWMG-3fI/AAAAAAAACDc/iqQIjvVAAXY/s400/borsa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La città di Atene aveva raggiunto un elevato livello di democrazia e prosperava. Ma gli ateniesi non seppero usare correttamente la libertà, si diffusero la corruzione, i conflitti tra fazioni ed abusi di ogni genere. Non essendo più governabile la città, in seguito ad un accordo tra le diverse fazioni, venne indicato Pisistrato come salvatore della patria, il quale occupò l’acropoli e divenne Tiranno. Non so a voi, ma a me ricorda tanto quanto sta accadendo ora in Italia. Dopo anni di malgoverno, corruzione, mancanza del rispetto delle regole costituzionali e di lotte tra bande per spartirsi il bottino dei beni pubblici, il governo, eletto democraticamente, ha dimostrato la sua incapacità a risolvere i problemi accumulatisi in molti lustri. Di fronte all’anarchia ed allo sfascio dello stato i contendenti si sono accordati con grande entusiasmo per mettere al governo il novello Pisitrato, che assumerà il ruolo di governatore di una regione ai margini dell’Impero, con il compito di curare gli interessi della finanza internazionale, i cui rappresentanti sono i nuovi Tiranni.&lt;br /&gt;La borsa italiana continuerà ad andare male e potrà esservi anche qualche fallimento clamoroso, perché bisogna convincere il popolo, che è necessario subire sempre e comunque le regole del Dio Mercato, la religione del XXI secolo. Ma vi è consapevolezza di tutto ciò tra la gente, i disinformatori di massa ed i politici acclamanti il salvatore della patria? Ricuperare la dignità di un popolo, dalle eccelse tradizioni artistico-culturali come quello italiano, deve essere oggi l’imperativo categorico di tutte le forze economiche, politiche e sociali, che abbiano mantenuto un minimo di dignità, consapevolezza, ed autorevolezza. La nuova schiavitù deve finire! Il popolo deve riconquistarsi la libertà come fece con un grande moto d’orgoglio durante la resistenza e la fase costituente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3191000786673281402?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3191000786673281402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-storia-insegna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3191000786673281402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3191000786673281402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-storia-insegna.html' title='La storia insegna'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--Xilti_tJko/Tu8lWMG-3fI/AAAAAAAACDc/iqQIjvVAAXY/s72-c/borsa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-8482017135139825450</id><published>2011-12-19T03:48:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T03:48:50.476-08:00</updated><title type='text'>Le leggi che Monti non farà</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Da oggi inizio a pubblicare, con l'autorizzazione dell'autore, alcuni scritti e riflessioni apparsi sulla bacheca di un gruppo Facebook: &lt;a href="https://www.facebook.com/#!/groups/327631957254194/"&gt;Giudicare la finanza internazionale per crimini contro l'Umanità&lt;/a&gt;. Sono dei testi pubblicati da un consigliere comunale di Sassari, il dott. Isidoro Aiello, e contegono tantissimi spunti di riflessione largamente condivisibili sull'economia e la politica di oggi in Italia (e non solo), e sul loro legame mai come oggi stretto e tortuoso. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NTC19uUS7Qw/Tu8knGrVPoI/AAAAAAAACDQ/gjwhiMpEHDs/s1600/monti.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="173" width="290" src="http://3.bp.blogspot.com/-NTC19uUS7Qw/Tu8knGrVPoI/AAAAAAAACDQ/gjwhiMpEHDs/s400/monti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le leggi che Monti non farà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;24.11.2011&lt;br /&gt;di &lt;b&gt;Isidoro Aiello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevedere il futuro non è una virtù dell’uomo. Tuttavia in alcune circostanze è possibile fare previsioni che hanno alta probabilità di avverarsi. Nel contesto dell’ attuale politica italiana penso sia possibile proiettarsi nel futuro anticipando il contenuto dei provvedimenti che verranno assunti e quali, al contrario, non vedranno mai la luce. Per quanto attiene il governo Monti le previsioni scaturiscono da una coerente interpretazione degli avvenimenti degli ultimi lustri. Spero ovviamente che quanto sto per scrivere si dimostri completamente sbagliato e che sia frutto di farneticazioni l’idea che l’Italia sia diventata, come molti paventano, un governatorato di provincia dell’Impero della Finanza. Il governo Berlusconi ha prodotto un incredibile degrado della politica e delle istituzioni democratiche, trasformandole in luoghi di malaffare, di corruzione, di indegnità personale, di pratica sfacciata dell’interesse personale a discapito di quello collettivo, di immoralità di ogni ordine e grado. La conseguenza più grave, oltre ad aver proposto e fatto affermare un modello socio-culturale fondato sulla sottocultura del velinismo o del grande fratello, è quella di aver creato le condizioni per una crisi economica gravissima, che potrebbe portare al fallimento dello stato. Credo che i burattinai dell’economia e della finanza lo abbiano sostenuto proprio perché distruggesse le finanze della settima potenza industriale mondiale, al punto da poter essere messa in vendita ed acquistata. In quest’ottica per ridurre il debito pubblico si porrà la questione di vendere le nostre riserve auree, che per entità sono le terze al mondo, il nostro patrimonio pubblico, eventualmente anche artistico, e di privatizzare, nonostante le indicazioni di un recente referendum, i beni comuni ed i servizi a rilevanza sociale, nonché di ipotecare la produttività della nazione dei prossimi anni per pagare gli interessi ed il capitale a coloro che hanno creato le condizioni per questa crisi finanziaria mondiale. Naturalmente per avere la garanzia di ottenere tutto ciò il direttorio mondiale pone sotto controllo politico i paesi in difficoltà come l’Italia E’ bene ricordare che i gruppi finanziari, detentori di gran parte del debito pubblico delle nazioni, sono gli stessi che controllano, con il proprio azionariato la banca centrale europea (BCE), nella quale sono confluite le banche centrali degli stati dell’EU, la FED americana ed altre banche centrali, e sono gli stessi che hanno emesso i titoli spazzatura, cioè privi un controvalore economico reale, per circa 500.000 miliardi di dollari, cifra corrispondente ad oltre sei volte il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale. Per avere un’idea delle proporzioni, il capitale azionario ed obbligazionario mondiale ed il debito pubblico accumulato dagli stati corrispondono a circa 200.000 miliardi di dollari. Questa è la causa vera della crisi economico-finanziaria internazionale che sta travolgendo economie un tempo solide. Gli avvenimenti italiani e l’attuale governo Monti possono essere letti nell’ambito di una strategia mirante a creare un governatorato mondiale sopranazionale in grado di imporre la propria volontà sulla quasi totalità degli stati sovrani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questi ragionamenti corrispondessero al vero si può immaginare quali saranno le prime mosse del governo Monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una “legge civetta” sulla riduzione dei privilegi della casta dei politici, la cui entrata in vigore ricadrà essenzialmente sulla futura legislatura, l’introduzione dell’Ici sulla prima casa, cioè un piccola patrimoniale che colpirà tutti coloro che posseggono una casa propria, che in Italia sono l’80% delle famiglie, naturalmente rimanendo esclusi gli edifici anche ad uso commerciale della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una patrimoniale che, gravando ancora su una classe media, già stremata ed assoggettata ad un sistema fiscale feroce contro i cittadini onesti e benevolo con i cittadini disonesti, colpirà, non i grandi patrimoni mobili ed immobili sopra i 5-6 milioni di euro, ma quelli da un milione in su. L’innalzamento dell’età pensionabile ed una sistema retributivo generalizzato, che prevederà un tetto rispetto all’ultimo stipendio percepito, qualunque sia l’entità dei versamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario certamente non farà le uniche leggi che sarebbero espressione della volontà di ripagare, anche se solo in minima parte, quando è stato legalmente od illegalmente tolto alle classi medio-basse negli ultimi trent’anni di malgoverno e di corruzione diffusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primis non si farà la legge che preveda che le banche italiane versino nelle casse dello stato un ulteriore 25% del danaro scudato, rientrato in Italia con l’infame aliquota del 5% per effetto della legge sullo scudo fiscale. La media del prelievo imposto dalle altre nazioni europee per manovre analoghe è stato del 30%. Vogliamo uniformarci al comportamento europeo visto che l’Europa ci ha messo sotto tutela? Ricordo che i capitali rientrati sono certamente frutto o di evasione fiscale o è danaro della malavita organizzata e che il costo del riciclaggio del danaro sporco si aggira attorno al 20% del capitale, contro un 5% benevolmente richiesto dall’ineffabile Berlusconi Questa legge porterebbe immediatamente nelle casse dello stato 27 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra legge che Monti non farà sarà quella di chiedere alla Svizzera, come previsto dalla sua legislazione, il 26,375 % dei capitali versati nella proprie banche da parte di cittadini, società etc.della nazione richiedente. Ogni cento miliardi depositati, spesso provenienti da affari illeciti, lo stato italiano introiterebbe 26 miliardi e 365 milioni di euro. Con una stima al ribasso entrerebbero subito oltre 50 miliardi di euro e non ci sarebbe necessità di continuare a colpire i lavoratori dipendenti, che contribuiscono per il 90% al gettito fiscale italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente non eserciterà tagli sui programmi di acquisto di armamenti, aerei, elicotteri, sommergibili, fregate etc, che nei prossimi 3 anni raggiungeranno 43 miliardi di euro, armi di cui l’Italia naturalmente non può fare a meno !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente non farà una legge seria sul conflitto d’interessi, indispensabile per creare un nuovo clima etico tra i politici e gli amministratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente non farà una seria riforma della magistratura che, oltre a garantirne l’assoluta autonomia rispetto agli altri poteri dello stato, le conferisca l’efficienza necessaria per garantire la certezza del diritto, giudizi rapidi e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente non promulgherà leggi severe e non fornirà gli strumenti investigativi necessari per contrastare con efficacia le mafie, che operano nel nostro territori nazionale, perché bisognerebbe esercitare un controllo rigorosissimo sulla circolazione dei capitali, sui paradisi fiscali, sulle operazioni estero su estero, necessarie non solo per le attività malavitose , ma anche per gli evasori fiscali, gli speculatori, le multinazionali, i gruppi finanziari etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente spero che queste mie previsioni siano frutto di una visione pessimistica della realtà e di essere presto smentito dai fatti, non dalle chiacchiere o da vane promesse. Se così fosse l’Italia potrebbe ancora avere un futuro; al contrario temo che sia iniziato il cammino verso un nuovo medioevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-8482017135139825450?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/8482017135139825450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/le-leggi-che-monti-non-fara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8482017135139825450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/8482017135139825450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/le-leggi-che-monti-non-fara.html' title='Le leggi che Monti non farà'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NTC19uUS7Qw/Tu8knGrVPoI/AAAAAAAACDQ/gjwhiMpEHDs/s72-c/monti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-236938467242169080</id><published>2011-12-15T03:21:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T03:23:48.243-08:00</updated><title type='text'>Jovanotti, Trieste e il sito Pontifex: fanatismo e ignoranza</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;In più di una occasione in questo blog abbiamo commentato agghiaccianti "spunti di riflessione" letti nel sito &lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/"&gt;Pontifex&lt;/a&gt; in merito agli attacchi contro l'omosessualità e al nascondimento di casi di pedofilia e stanaismo nel Clero. Questo sito è davvero un campionario di ignoranza e arretratezza culturale che non ha pari in rete. La tragica morte del mio conterraneo Francesco Pinna, giovane studente universitario che per appena più di 6€ l'ora montava e smontava palchi per i concerti, è diventata allora una scusa per aggredire l'artista Jovanotti e alcune sue posizioni assunte in merito ai giovani e la società in cui viviamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RD-83W9T3YI/TunYKRQ5gjI/AAAAAAAACC4/BoxwtO76U_E/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="192" width="263" src="http://2.bp.blogspot.com/-RD-83W9T3YI/TunYKRQ5gjI/AAAAAAAACC4/BoxwtO76U_E/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il post incriminato è disponibile &lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9744-concerto-di-jovanotti-la-tragedia-di-trieste-faccia-riflettere"&gt;QUI&lt;/a&gt;. La colpa di Jovanotti sarebbe stata (secondo il solito &lt;b&gt;Bruno Volpe&lt;/b&gt;, la cui povertà di spirito e arretratezza culturale sono state già ben palesate in passato nello stesso sito) quella di aver partecipato allo spettacolo di Fiorello e di aver con lui fatto uno spot a favore dei profilattici. Da qui la punizione divina: Dio ha fatto morire quel ragazzo per punire Jovanotti. Ma quanto è cattivo questo dio di Bruno Volpe. Satana influenza Fiorello e Jovanotti, che predicano il "&lt;i&gt;catechismo del male&lt;/i&gt;" e allora ecco la punizione di Dio. Ora, a parte che il profilattico salva milioni di vite ogni giorno, anche se il Papa e gli altri ottusi dell'alto clero non sono d'accordo, la questione è un'altra. Perché usare la morte di un innocente per attaccare un artista che non è responsabile né della morte di questo ragazzo, e che addirittura lancia continuamente messaggi di Amore e di prudenza nel fare l'amore ogni giorno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signor Volpe dovrebbe considerare che è decisamente più vicino al suo Gesù Jovanotti (e Fiorello) di quanto lo è Volpe stesso, e su questo non ci sono dubbi. Volpe aggiunge: "&lt;i&gt;Una positiva  conseguenza del crollo è stata la sospensione del concerto di questo menestrello del vietato vietare, del tutto è permesso, della vita sregolata e dell'incitamento ad ogni scompostezza esistenziale. Da questo e solo da questo punto di vista, esiste una giustizia divina che si oppone alla volgarità ed al libertinaggio senza censura, anzi, avallato da nomi noti che, così facendo, si fanno portatori di voce del Maligno&lt;/i&gt;." E allora perché non istituiamo di nuovo la santa (?) Inquisizione e mandiamo a morire la gente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il post poi si chiude con una cosa che non c'entra niente: "&lt;i&gt;Oggi 13 dicembre, al Teatro Capranichetta, Roma, ore 10:30 l'onorevole Domenico Scilipoti spiegherà i motivi secondo i quali la prossima manovra Monti sarebbe violativa della Costituzione&lt;/i&gt;." Avete letto bene: &lt;b&gt;Scilipoti&lt;/b&gt;... Esattamente quello che si è fatto comprare dagli sgherri di Berlusconi ed è amico dei nazisti (leggi &lt;a href="http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/08/scilipoti-sempre-piu-in-basso.html"&gt;QUI&lt;/a&gt;) e attacca "&lt;i&gt;froci e troie&lt;/i&gt;". A pensarci bene è il perfetto amico della Chiesa, il cerchio si chiude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8Bs9thzja0E/TunYuia1mvI/AAAAAAAACDE/XLcAvtmYItA/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="172" width="293" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Bs9thzja0E/TunYuia1mvI/AAAAAAAACDE/XLcAvtmYItA/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Volpe poi è stato pure &lt;a href="http://www.dirittodicritica.com/2011/12/15/pontifex-punizione-diavolo-jovanotti-32015/"&gt;intervistato&lt;/a&gt;, e il testo lo metto tutto: un perfetto dribblare le domande e spargere odio. In chiusura le lodi a Scilipoti: fra nazisti ci si intende sempre bene...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ha di nuovo scioccato tutti con la sua visione di punizione divina per il caso di Trieste…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Prima di contestare qualcuno bisognerebbe studiare. Ho espresso il mio dolore per la morte di Pinna. Ma chiedo anche che qualcuno risponda di questa morte, così come per il crollo di Barletta in cui è stato indagato anche il padre di una delle vittime in quanto titolare del laboratorio. Ecco, non vorrei che qualcuno solo perché famoso (Jovanotti, ndr) non paghi&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma è davvero convinto di un Dio vendicativo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Non ho parlato di vendetta. Dio non manda il castigo a nessuno, ma esiste il libero arbitrio e se si sceglie il male ne risponderà. Se io violento la natura, agisco in maniera malvagia o non rispetto la legge, Dio permette il male perché possa nascere il bene…&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi sembra che stiamo girando attorno alla questione: di fatto parla di un nesso tra lo spettacolo su Rai 1 e la tragedia di Trieste…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;E certo che c’è! Se uno fa un’apologia di cose che non dovrebbero dirsi in tv certo crea sconcerto e violazione clamorosa del sesto comandamento (“Non uccidere”, riferito al preservativo… ndr): se ripetuta in carovane di concerti non sarebbe gradita a Dio e l’episodio potrebbe essere un segnale divino per dire ‘Adesso basta’&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E allora dice che Dio manda il male!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;No! Permette che esista il male, per poter arrivare al bene&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pontifex non è un giornale. Praticamente è il suo blog personale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Non abbiamo mai detto di essere la voce della Chiesa…&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ha spesso accusato gli omosessuali…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Questa è un’altra scempiaggine che sento dire. Nessuno parla male dell’omosessualità, ma il problema da cattolici è che l’omosessualità è contraria ai comandamenti, contro natura&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma allora don Andrea Gallo che va a un gay pride sbaglia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Delle persone che si pongono fuori dalla Chiesa e in odore di eresia non parlo&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nemmeno di sacerdoti come don Ciotti o padre Zanotelli, vicini a situazioni particolari? Non rappresentano una Chiesa dell’accoglienza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Un prete deve amministrare i sacramenti e predicare la dottrina, non fare i cortei per le strade. Tradiscono clamorosamente il ministero sacerdotale&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Però Gesù era vicino a prostitute e pubblicani!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Ma non faceva comizi per le strade&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davvero le piace Scilipoti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Ho grande stima per l’onorevole Scilipoti. Credo che sia attualmente, con la Lega, l’unico rappresentante di opposizione di un regime che è diventato quasi totalitario&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma lei non si sente un “troll“?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Non ci tengo proprio. Non ho guadagni da ciò che scrivo e non mi interessa affatto essere definito così&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;_ _ _ _ _ _ _ _ _&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fiorello è avvisato, quindi: ora tocca a uno di quelli che lavorano al suo show&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-236938467242169080?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/236938467242169080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/jovanotti-trieste-e-il-sito-pontifex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/236938467242169080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/236938467242169080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/jovanotti-trieste-e-il-sito-pontifex.html' title='Jovanotti, Trieste e il sito Pontifex: fanatismo e ignoranza'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RD-83W9T3YI/TunYKRQ5gjI/AAAAAAAACC4/BoxwtO76U_E/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-9105667442204481680</id><published>2011-12-11T01:16:00.000-08:00</published><updated>2011-12-11T01:17:05.283-08:00</updated><title type='text'>Il santo patrono della Mafia noto a tutti</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Dell'Utri prima di tutti, già super condannato; Berlusconi e il suo stalliere; e ora iniziamo a perdere il conto di quanti - fra i mafiosi - fanno il nome di Schifani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mWXLzQ6Kpw0/TuR1CiDLgNI/AAAAAAAACCo/j6hadrDf8ZM/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="194" width="259" src="http://4.bp.blogspot.com/-mWXLzQ6Kpw0/TuR1CiDLgNI/AAAAAAAACCo/j6hadrDf8ZM/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;"La mafia? La protegge Schifano"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-mafia-la-protegge-schifano/2168199"&gt;Lirio Abbate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Due imprenditori palermitani collusi parlano dei fratelli Graviano. A un certo punto uno dice: "Sono appoggiati politicamente, molto in alto". E fa un nome. Che ricorda qualcuno&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'automobile in cui viaggiano due imprenditori collusi con la mafia passa davanti allo stadio di Palermo. Sono diretti ad un appuntamento con i nuovi capi delle famiglie della città. E' il 9 luglio, mancano pochi minuti a mezzogiorno quando Giovannello Li Causi, che si occupa del catering nell'impianto sportivo, si rivolge a Franco Conti, genero del padrino Antonino Vernengo. I due cominciano a parlare dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, gli ideatori delle stragi del 1993 a Roma, Milano e Firenze ed esecutori dell'attentato a Paolo Borsellino. La discussione punta sulle loro coperture e sugli affari dei due boss detenuti, in particolare su un'impresa di pulizia che - secondo Li Causi - loro avrebbero in pugno e che si sta aggiudicando appalti in tutta la Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché loro sono appoggiati politicamente", spiega Li Causi, che nelle scorse settimane è stato arrestato per mafia. L'imprenditore della ristorazione non sa di essere intercettato dai carabinieri, ma appena affronta questo tema abbassa di colpo il tono della voce. Poi sussurra: "Hanno un appoggio forte, ma forte, forte". Conti chiede chi è il politico tanto importante che protegge i Graviano e la loro ditta. E il suo interlocutore risponde senza esitazioni: "Schifano!". Il genero di Vernengo non commenta, incassa la risposta e mostra di avere capito. Non chiede chi possa essere questo politico "&lt;b&gt;Schifano&lt;/b&gt;", il cui cognome ha una chiara assonanza con quello del presidente del Senato Renato Schifani. Conti e Li Causi non fanno altri riferimenti: entrambi sanno di chi si sta discutendo e infatti il dialogo prosegue spedito sulla questione delle "entrature politiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pubblici ministeri hanno tentato di individuare con certezza chi è il politico in grado di dare un appoggio tre volte forte ai padrini di Brancaccio, i boss che hanno gestito l'attacco allo Stato del 1993. E per fugare ogni dubbio hanno affidato ai carabinieri un'indagine per identificare lo "Schifano" citato da Li Causi. Gli investigatori dell'Arma hanno riascoltato più volte la conversazione registrata in auto pochi mesi fa, cercando anche il più piccolo dettaglio, un particolare che li potesse aiutare a dare un nome e cognome al politico. Ma non sono riusciti ad andare oltre. Nei nastri si sente dire esplicitamente: "Schifano". La ricerca allora si è allargata alle liste dei politici locali e regionali, ma non vi è alcuno con questo nome. A qualche investigatore viene in mente che forse potrebbe trattarsi di Renato Schifani, che due collaboratori di giustizia indicano essere stato vicino proprio ai Graviano. Ma il nome pronunciato da Li Causi è chiaro: Schifano e non Schifani. Davanti ai giudici occorre essere precisi. E senza altri elementi, l'identificazione richiesta dalla procura si rivela negativa: nessuno Schifano è stato individuato fra i politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati acquisiscono le conclusioni dei carabinieri e - nonostante il dubbio resti irrisolto - le inseriscono nel &lt;b&gt;fascicolo super segreto che riguarda il presidente Renato Schifani&lt;/b&gt;, anche se quella conversazione dello scorso luglio, ufficialmente, non è riferibile a lui. La seconda carica dello Stato, come ha rivelato un anno fa "l'Espresso", è &lt;b&gt;iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa&lt;/b&gt;. Gli investigatori continuano a esaminare il passato del senatore, attivo a Palermo come avvocato esperto di urbanistica e procedure fallimentari, ma anche la sua attività politica nell'isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo pentito ad averlo accusato è Stefano Lo Verso, che è stato il vivandiere del latitante Bernardo Provenzano fra il 2003 e il 2004. Il collaboratore riferisce le confidenze dell'ergastolano Nicola Mandalà, mafioso di Villabate, piccolo centro alle porte di Palermo: "Nel 2003 mi disse che con la politica non avevano problemi né a livello regionale né a livello nazionale, perché avevamo nelle mani l'amico e socio di suo padre Renato Schifani". Ma non è il solo parlamentare che Lo Verso ha indicato ai pm. Ha parlato anche del senatore &lt;b&gt;Marcello Dell'Utri&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Salvatore Cuffaro&lt;/b&gt; e dell'ex ministro &lt;b&gt;Saverio Romano&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi in precedenza aveva accusato Schifani di avere avuto contatti con i Graviano è stato il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza. Spatuzza, ex sicario agli ordini dei boss di Brancaccio, ha descritto gli incarichi professionali svolti in passato dal presidente del Senato: attività risalenti al periodo in cui era solo un avvocato e si occupava di cause civili, in qualche caso legate anche ai patrimoni sequestrati ai mafiosi. Infine anche l'ex presidente del consiglio comunale di Villabate, Francesco Campanella, ora collaboratore di giustizia, ha dedicato alcuni verbali a Schifani. Il giovane politico affiliato al clan della sua cittadina e legato a Cuffaro e a Clemente Mastella, ha parlato delle consulenze assegnate all'avvocato palermitano qualificandole come forme di collusione. Il presidente Schifani ha sempre respinto queste accuse e alle rivelazioni dei pentiti ha risposto denunciandoli per calunnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni le inchieste di mafia portano alla luce intrecci con la politica sempre più stretti. E' accaduto anche nell'ultima operazione eseguita a Palermo da carabinieri e polizia di Stato in cui è stata scoperta la nuova cupola mafiosa. A un certo punto gli esponenti della cosca hanno un problema: devono aiutare un imprenditore a realizzare una pedana a forma di galeone sul lungomare di Barcarello. Ma la burocrazia li blocca. Allora uno dei presunti affiliati trova il canale giusto per poter sbloccare la licenza. E sostiene di avere la strada spianata per arrivare al capo di gabinetto dell'assessore regionale al Territorio grazie all'onorevole di Fli Nino Lo Presti, che non è indagato. I magistrati scrivono: "L'incontro era stato agevolato dall'onorevole". I pm nel provvedimento di arresto sottolineano che il deputato "cui si riferivano i due uomini veniva identificato e la vicenda veniva trattata separatamente". Accertamenti sull'esponente del movimento di Gianfranco Fini, dunque, sono ancora in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli indagati, per ottenere il via libera dagli uffici amministrativi in favore di imprese amiche, si rivolgevano anche ad un deputato regionale, Alessandro Aricò, sempre di Fli. E poi bussavano alla porta pure del consigliere comunale Mimmo Russo, ex rappresentante del Mpa di Raffaele Lombardo, conosciuto a Palermo come un capo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i componenti della nuova cupola c'è anche chi in passato ha fatto politica: si tratta del capomafia della zona "Tommaso Natale", Calogero Di Stefano, finito in cella durante il blitz dei carabinieri. Di Stefano è un pensionato dell'azienda municipale dei trasporti di Palermo, ma anche un cattolico praticante : in prima fila tra i devoti più assidui della confraternita Maria santissima Addolorata, era stato anche il responsabile del Movimento cristiano lavoratori, lo stesso ruolo ricoperto dall'architetto Giuseppe Liga, l'insospettabile professionista arrestato due anni fa perché accusato di essere il capomafia dello stesso quartiere. Il segno di come Cosa nostra riesca a rigenerarsi dopo ogni retata e la conferma dei suoi collegamenti con i politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-9105667442204481680?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/9105667442204481680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-santo-patrono-della-mafia-noto-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/9105667442204481680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/9105667442204481680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-santo-patrono-della-mafia-noto-tutti.html' title='Il santo patrono della Mafia noto a tutti'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mWXLzQ6Kpw0/TuR1CiDLgNI/AAAAAAAACCo/j6hadrDf8ZM/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-6744889297692060951</id><published>2011-12-08T08:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T08:51:56.758-08:00</updated><title type='text'>La delusione Monti e la riorganizzazione berlusconiana</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Scrivo anche su L'Espresso. Questo un mio post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AESVh8k_y_w/TuDqvyLAxVI/AAAAAAAACCc/EnIWLDqWHi8/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="275" src="http://2.bp.blogspot.com/-AESVh8k_y_w/TuDqvyLAxVI/AAAAAAAACCc/EnIWLDqWHi8/s400/1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Monti: la grande delusione. Berlusconi dietro l'angolo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://skywalkerboh.blog.espresso.repubblica.it/skywalkerboh/2011/12/monti-la-grande-delusione-berlusconi-dietro-langolo.html"&gt;Skywalkerboh/blog/Espresso&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo di essere stato uno dei pochi che, terminati i festeggiamenti per le dimissioni di Berlusconi, appena ha sentito che il nuovo presidente del Consiglio sarebbe stato Mario Monti ha storto il naso. E il bello è che troppe persone hanno detto qualcosa come: peggio di Berlusconi tanto non si può avere. Beh, bisogna fare dei distinguo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi ha pensato solo a se stesso. Sono 17 anni che è in politica per sostenere le sue imprese, legiferando in maniera univoca a favore di esse. Sono altrettanti 17 anni che Berlusconi distrugge il Codice Penale e quello di Procedura Penale per evitare il carcere. In tanti anche fra i suoi sostenitori se ne sono oramai accorti. Curando solo se stesso e le sue imprese, Berlusconi ha trascurato completamente il paese, e le persone di cui si è circondato hanno ampiamente contribuito a questa opera di distruzione. La compagine forzista prima, e pidiellina poi, è un guazzabuglio, un minestrone in cui sono confluiti in primis buona parte dei pregiudicati di Mani Pulite: gentaglia che ha una fedina penale lunga e variegata quanto il catalogo di Postal Market, e poi pian piano sono entrati corruttori, corrotti, razzisti, prostitute piò o meno manifeste, e tanta gentaglia che non ha mai e poi mai inteso la politica come un servizio. Gente che aveva e ha ancora fame di soldi e di potere, gente raramente laureata e che soprattutto non ha alcuna capacità di ideare né realizzare manovre economiche e gestione di ministeri per il bene comune. Ecco perché tutto è andato allo sfascio. Quando un governo è pieno di camorristi, mafiosi, persone che hanno il sostegno della 'Ndrangheta, di Comunione e Liberazione, allora è chiaro che non potrà mai realizzare il bene comune. Questa è la peculiarità dei governi Berlusconi: mancanza di volontà (e incapacità) di gestire la cosa comune, la res publica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi ha rovinato la politica esattamente come ha rovinato la società italiana. Egli ha inebetito l'ampia utenza televisiva con trasmissioni inutili, appiattendo le capacità cognitive e di giudizio di sempre più persone. Egli ha fatto disinformare con le  proprie testate giornalistiche milioni e milioni di italiani, urlando al "comunista" e mentendo sul proprio operato e sulla reale situazione del paese. Col prosciutto negli occhi e il veleno nel cuore, troppi italiani gli hanno dato il sostegno e il voto, e non si sono quasi accorti che grazie a Berlusconi l'Italia è precipatata in un baratro. L'assenza poi di una opposizione vera ha completato l'opera. Ma non bisogna neanche dimenticare lo smantellamento delle basi su cui opera la Scuola Pubblica, vera fucina della cultura e del libero pensiero e arbitrio. Le riforme Moratti prima, Gelmini poi, hanno tolto fondi alla Scuola Pubblica per girarli alle scuole private, col doppio obiettivo (ben raggiunto) di fare felice mamma Chiesa, i cui appoggi e voti sono fondamentali nel rapporto ipocrita di sotegno reciproco; e poi, secondo obiettivo, di rendere povera di strumenti e insegnanti la Scuola Pubblica. Ricordiamo che i governi Berlusconi hanno mandato a casa centinaia di migliaia di insegnanti e operatori del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti è stato visto dal canto suo come il salvatore della patria, e si è calato nel ruolo con la maschera dell'uomo "sobrio" e serio. La sua compagine governativa è ricchissima di titoli di studio (lauree a profusione), quindi è decisamente meglio di ogni altro governo mai visto da più di 30 anni a questa parte, soprattutto dei governi del centro destra. Ma questa ricchezza purtroppo, nonostante dichiarazioni di "equità" operativa, è stata messa al servizio del sistema bancario internazionale e del sistema ecclesiastico. La manovra Monti, della quale non si se le Camere dovranno votare una fiducia o potranno presentare emendamenti per migliorarla (o peggiorarla), appoggia i "sacrifici" lacrimevoli più sulle spalle dei meno abbienti e/o onesti che su quelle dei ricchi e/o disonesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto si poteva fare, quasi niente di veramente concreto è stato fatto. Anzitutto per quel che riguarda la più grande multinazionale nella storia dell'umanità: la Chiesa Cattolica. Nel governo Monti c'è un uomo del team di Bagnasco, Francesco Profumo, e una ciellina, Elena Ugolini. Questa è una dichiarazione di intenti chiarissima: niente verrà fatto per cancellare la sfascio della Scuola Pubblica, anzi con ogni probabilità aumenteranno i sostegni alle scuole private, con la Chiesa in pole position a ricevere soldi e altri benefici. Profumo e la Ugolini sono infatti i nuovi ministro e sottosegretario all'Istruzione. Ma non è solo questo purtroppo. Il governo Monti, che ha pure docenti dall'Università Cattolica, gode dell'appoggio della Chiesa da ben prima della sua nomina, e alla Chiesa non ha chiesto niente. L'equità e i sacrifici non riguardano la Chiesa, che continuerà a non pagare l'ICI (ora IMU) e continuerà a non pagare le tasse sulle proprie attività economiche di ogni tipo, speculazioni dello IOR comprese. Eppure sarebbe stato onesto e lecito chiedere un contributo. Ma si sa: mamma Chiesa è al di sopra della Legge, infatti l'Italia non è uno Stato laico, bensì uno Stato arretrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché poi deve aumentare l'IVA, già sollevata da Tremonti? Questa misura scarica i suoi nefandi effetti sui piccoli e medi imprenditori in prima battuta, e sui consumatori in seconda battuta. Facciamo un esempio: la benzina in Italia costa tantissimo. Aumentando l'IVA sulla stessa (e non dimentichiamo che Monti poi autorizza le Regioni ad aumentare l'accise di 1cent al litro per le loro casse) i titolari dei rifornitori dovranno pagare tasse più alte, larga parte delle quali scaricheranno sui clienti sollevando i prezzi. Ma questo vale per ogni altro bene di consumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riforma delle pensioni poi è un monstrum pazzesco. Il pensionamento più avanti negli anni, la sola forma contribuitva, l'eliminazione di alcune forme pensionistiche... tutti frutti concepiti da chi non ha mai patito la fame e da chi sa bene che la propria pensione sarà ottima. C'erano già i parlamentari a disinteressarsi del paese, tutti tesi a mantenere poltrona, stipendio annesso e tutti col completamento della legislatura nel mirino per il lauto vitalizio ch'esso comporta, e ora i membri del neo governo Monti si affiancano a questa gente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora: i miliardi spesi per la TAV che nessuno vuole, che rovina i paesaggi e partorirà spostamenti veloci ma sempre meno degli aerei, e carissimi quasi se non di più dei biglietti aerei... e quale sarà l'utile per la collettività allora? Questi cantieri si potevano chiudere. Quale imprenditore che deve mandare da Torino a Lione della merce è disposto a pagare più del doppio come tariffa di trasporto per guadagnare solo poche ore? Quale cittadino che vuole andare in Francia sarà disposto a pagare il bigliettissimo di quel treno ad alta velocità quando può arrivare a destinazione in una-due ore in più pagando molto meno? La realtà è che la TAV è il regno delle mazzette che le imprese (larga parte delle quali in mano a società dalla dubbia titolarità) hanno pagato ai politici di turno. E allora caro Monti non si poteva bolccare i lavori della TAV, pagare le penali e - pagate queste - comunque risparmiare una montagna di miliardi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la spesa bellica? Abbiamo ragazzi impegnati all'estero in "missioni di pace" o "operazioni di polizia" (oggi la guerra si chiama così, per aggirare il divieto della Carta Costituzionale), i cui stipendi maggiorati per le "trasferte" pesano come macigni sui bilanci dello Stato, idem per il trasporto e l'uso dei mezzi militari. Miliardi di euro che prendono il volo solo perché l'Italia deve essere un buon "partner" per gli U.S.A. e le altre nazioni che portano la loro "pace" in casa d'altri. Ma ancora: la vergogna degli stanziamenti per gli aerei Lockheed, circa 20 miliardi per strumenti di morte con testate atomiche. Che ce ne facciamo? Tutti questi miliardi avrebbero migliore collocazione altrove: arricchendo gli strumenti della Forza Pubblica e della Magistratura. Non c'è carta per le fotocopie né nelle questure o comandi, né nei tribunali. Non ci son abbastanza soldi per la benzina delle volanti e delle gazzelle. Non c'è abbastanza personale e le cause vanno avanti decenni: pochi giudici togati, poco personale nelle cancellerie, i malviventi la fanno franca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui si arriva alla lotta conro l'evasione fiscale. Parte di quei miliardi investiti nelle forze armate e nella "ricerca scientifica in materia militare" potevano essere spostati anche nel potenziamento dell'attività della Guardia di Finanza (oltre che come detto della Magistratura, Polizia e Carabinieri). Il governo Monti non ha stabilito niente di concreto per combattere l'evasione fiscale. Limitandosi ad abbassare la soglia di rilevabilità dei pagamenti in contanti, Monti ha solo fatto un favore alle banche, non certo alla lotta contro l'evasione fiscale. La maggior parte del NERO che gira oggi in Italia (si dice: 370 miliardi all'anno) non sta tanto nei mancati contributi/tasse versati da piccoli imprenditori che non riescono a tirare a campare e quindi spesso non emettono fatture o battono scontrini, il grosso sta nel riciclaggio di denaro sporco da attività illecite, terreno fertilissimo dove la criminalità organizzata lavora liberamente grazie agli appalti concessi (e retribuiti a mazzette) dai politici di riferimento. Una vera e totale lotta all'evasione fiscale arricchirebbe oltremodo le casse pubbliche e darebbe durissime mazzate all'economia sommersa della criminalità organizzata. I precedenti governi in tal senso non si sono mai attivati, perché Monti si è allineato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora: Monti non ha fatto niente per curare la malattia Disoccupazione. Come aveva lodato tempo fa la manovra Gelmini che ha ucciso quasi completamente la Scuola, egli aveva altrettanto lodato le iniziative lavoricide di Marchionne alla FIAT. E infatti come Monti non ha fatto niente a favore della Scuola Pubblica (come detto sopra), altrettanto non ha fatto per le garanzie sul Lavoro. Lo Statuto dei Lavoratori è stato smantellato poco a poco negli anni, ciò a causa di una valutazione sbagliata da parte della politica. Mi spiego: quando l'Italia visse il boom economico degli anni '60, i posti di lavoro erano quasi tutti a tempo indeterminato. Giunta la prima recessione degli anni '70, partita dai problemi legati al controllo del petrolio, ovviamente i posti di lavoro sono diventati sempre più frequentemente a rischio. Il sistema allora si è evoluto male: a fronte di sempre maggiori compensi a direttori, manager delle grandi imprese, sono diminuite le garanzie per i lavoratori semplici. I soldi degli utili delle attività sono stati allocati sempre peggio, perché oltre alla grande differenza retributiva sopra detta, gran parte delle grandi imprese si sono quotate in Borsa e si sono aperte agli investimenti e alla speculazione. Chi fa speculazione guarda solo ai soldi, all'extraprofitto, e non si cura della gente comune, quella che produce, né guarda alle società non amiche, da qui la speculazione sui titoli (anche quelli di Stato). Di pari passo il grande errore: la politica, invece di legiferare combattendo queste porcherie sui grandi capitali, invece di proteggere il Lavoro vero e proprio, ha iniziato a scaricare sugli operai le perdite, aprendo ai contratti a termine e facilitando i licenziamenti, e ciò ha fatto sventolando lo specchietto per le allodole della "flessibilità". Se togli soldi agli operai, che sono la stragrande maggioranza dei cittadini che versano i contributi e spendono nei negozi, vai a impoverire non solo le loro famiglie, ma anche tutti coloro che vivono indirettamente di quei soldi. Un operaio col lavoro sicuro e 1500€ al mese, non solo può mettere da parte dei soldi, ma spende qualcosa in più anche in beni di lusso, levandosi qualche sfizio, e fa la spesa più frequentemente, va in viaggio di piacere qualche volta di più: insomma, fa girare più soldi. Ma in un mondo come quello di oggi in cui se si raggiungono 1000€ è già un miracolo, e in cui la maggior parte delle famiglie sono monoreddito, si spende solo in ciò che permette di non morire di fame, e non si riesce a mettere da parte niente! Da quei vecchi errori a queste odierne conseguenze, ecco dove siamo arrivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti altri sono gli aspetti criticabili del pacchetto "salva Italia", ma bisogna (fatti questi brevi cenni) riflettere su due cose. La prima, come già accennato, è che questa manovra scarica quasi tutti i suoi effetti su chi ha meno soldi, cioé la maggior parte dei cittadini, quindi è per definizione antisociale ed iniqua. Poi l'altra cosa, e qui torna in auge Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse troppa gente ci è cascata, quando Berlusconi si è dimesso, e ha pensato che egli sarebbe sparito. Quale grave errore! Berlusconi è già in campagna elettorale, sta aspettando che il governo Monti diventi ancora più impopolare di quanto ha già mostrato di essere, e ha già pianificato la sua strategia di potere/impunità. Ora sta lasciando lavorare Monti, intanto giornali e televisioni di proprietà di Berlusconi stanno già cavalcando il malcontento popolare crescente nei confronti del nuovo governo. Nel frattempo Berlusconi sta ricostruendo il partito, preparando un "nuovo" candidato premier (probabilmente Alfano) che sarà fantoccio e maggiordomo, ed egli, Silvio in persona, punta al Quirinale. Già... vi eravate accorti che fra poco le camere dovranno eleggere il nuovo presidente della Repubblica? E allora, rivincendo le elezioni e col "nuovo" premier, il gioco sarebbe fatto. Si completerebbe la beffa ai danni della Società Civile, e ripartirebbe il disinteresse per la cosa pubblica, oltre l'impunità ad personam, vero e unico interesse. Con un premier fantoccio a fare decreti legge a pioggia, con un Parlamento guidato a colpi di maggioranza per fare le leggi, la firma del neo capo dello Stato arriverebbe senza problemi e senpre su atti normativi ad personam e ad aziendam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto il centro sinistra che fa? Il PD niente, Vendola filosofeggia, Di Pietro (forse l'unico che ascolta davvero la gente) urla troppo e non vien preso quasi mai sul serio. L'Italia è pronta per una nuova epoca di sciacalli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-6744889297692060951?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/6744889297692060951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-delusione-monti-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6744889297692060951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/6744889297692060951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/la-delusione-monti-e-la.html' title='La delusione Monti e la riorganizzazione berlusconiana'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AESVh8k_y_w/TuDqvyLAxVI/AAAAAAAACCc/EnIWLDqWHi8/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-7665034083418141136</id><published>2011-12-01T12:01:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T12:07:59.103-08:00</updated><title type='text'>Il disprezzo di Mario Monti per la Scuola Pubblica, nel nome della Chiesa</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Beffardo schiaffo in faccia del governo Monti alla Scuola Pubblica, in nome di santa (?) madre (?) Chiesa, e dei suoi interessi economici con le scuole private.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo Monti più che un governo tecnico è una governo cattolico. La Chiesa ha giocato bene le sue carte, di nascosto, proprio mentre pubblicamente prendeva le distanze da Berlusconi, e l'ha spuntata. I privilegi ottenuti nei decenni e confermati dall'ultimo delinquenziale governo del ducetto di Arcore andavano consolidati alla grande. Nel settore dell'istruzione la multinazionale Chiesa quindi ha fatto l'en plein, incassando prima la nomina di &lt;b&gt;Francesco Profumo&lt;/b&gt;, poi quella di &lt;b&gt;Elena Ugolini&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tNBIaAlUWF4/Ttfb_fJ-xJI/AAAAAAAACCQ/Y-Y4tOw31eE/s1600/azz.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="297" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-tNBIaAlUWF4/Ttfb_fJ-xJI/AAAAAAAACCQ/Y-Y4tOw31eE/s400/azz.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La scelta di Profumo aveva fatto subito storcere il naso a quanti lavorano nella Scuola Pubblica. Profumo infatti è da sempre uno degli uomini di Bagnasco, e la sponsorizzazione interessata del cardinale aveva fatto compiere un primo passo falso al neo presidente del Consiglio Monti, appunto questa scelta. Perché? Beh, molto semplice: le ultime riforme attuate dalla "signora" Gelmini (e dalla Moratti prima di lei) avevano creato le basi per la distruzione della Scuola Pubblica, a vantaggio delle scuole private. I fondi erano stati altamente "ridimensionati", e cioé erano state tolte alla Scuola Pubblica risorse economiche cruciali per garantire il diritto allo studio degli studenti, e tali risorse erano state dirottate sulle scuole private, la maggior parte delle quali come sappiamo sono in mano alla Chiesa e a enti da essa (anche indirettamente, attraverso nomine strategiche) controllati. Mettere quindi un uomo di Bagnasco al ministero dell'Istruzione è stata una precisa dichiarazione (neanche tanto implicita) di intenti: non saranno toccati i recenti cambiamenti, e quindi la Scuola Pubblica continua la sua corsa sul viale del tramonto, mentre le scuole private si arricchiranno ulteriormente, mantenendo i recenti privilegi acquisiti che puzzano di incostituzionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la nuova beffa: l'altra poltrona strategica di sottosegretario all'Istruzione viene infilata sotto le natiche di una militante di Comunione e Liberazione, la stessa CL che controlla una miriade di scuole in tutto il paese, soprattutto al nord. CL, lo sanno tutti, al nord è più potente della 'Ndrangheta e della Mafia, e come esse CL fa affari coi politici: Formigoni è l'esempio più eclatante - fra i tanti - di questo rapporto ipocrita di scambio. La Ugolini, ricordiamolo, nel 2001 era stata nominata collaboratrice dell’allora ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, e quindi in posizione strategica per conto della Chiesa. Ella a Bologna è più conosciuta per la sua anima “meno tecnica”: cioè, ad esempio, per essere una delle referenti più autorevoli delle scuole di comunità, gli incontri settimanali di CL in cui solitamente vengono commentati i testi di don Giussani. O per la presenza ai ritiri pasquali dei giovani ciellini delle scuole superiori. Inoltre, dal 1990 interviene quasi tutti gli anni al meeting di Rimini come relatrice o moderatrice di dibattiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Scuola Pubblica, siamo certi, non sarà una priorità per il governo Monti, pertanto è estremamente probabile che la falce che il governo sta per calare sul paese toccherà ancora una volta la libera istruzione. Le scuole private in mano alla Chiesa possono dormire sonni tranquilli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che questo governo sia qualcosa di sempre più simile a quelli della Democrazia Cristiana, e non mi piace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-7665034083418141136?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/7665034083418141136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-disprezzo-di-mario-monti-per-la.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7665034083418141136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/7665034083418141136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/12/il-disprezzo-di-mario-monti-per-la.html' title='Il disprezzo di Mario Monti per la Scuola Pubblica, nel nome della Chiesa'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tNBIaAlUWF4/Ttfb_fJ-xJI/AAAAAAAACCQ/Y-Y4tOw31eE/s72-c/azz.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3054427597062012230</id><published>2011-11-27T02:56:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T02:56:56.436-08:00</updated><title type='text'>'Ndrangheta e Formigoni... sprofondo Nord</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;A Milano e in Lombardia se vuoi arrivare alle poltrone che contano non puoi prescindere dal cercare i due appoggi più forti nel territorio. Il primo è Comunione e Liberazione, che trova lavoro solo agli aficionados, i bigotti DOC, e sostiene chi poi può concretamente dare lavoro e denaro. Non è un mistero che Formigoni sia da tempo, e lo ammette lui stesso, un uomo di CL. Ma c'è un altro appoggio da avere assolutamente, e riguarda le tante ditte che riciclano il denaro sporco da attività illecite, e che proprio per questo spuntano prezzi migliori (e golose mazzette) per gli appalti di opere pubbliche. Avere anche l'appoggio della 'Ndrangheta è quindi il secondo passo fondamentale da compiere per raggiungere le poltrone d'oro del potere in terra lombarda. Ogni giorno che passa vede saltare fuori qualche nuova notizia sulle commistioni fra politica e criminalità organizzata, e quelle che prima erano solo voci, ora stanno diventando certezze. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-k2kZrTPFR4I/TtIXUKoCSSI/AAAAAAAACCE/Yvu2xZKJBfE/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="232" width="217" src="http://3.bp.blogspot.com/-k2kZrTPFR4I/TtIXUKoCSSI/AAAAAAAACCE/Yvu2xZKJBfE/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Formigoni e i colletti bianchi delle cosche. Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/24/uomini-vicini-alle-cosche-tavola-formigoni-assessore-oliverio-organizzai-quellincontro/172887/"&gt;Fabio Abati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il politico è stato assolto dall'accusa di corruzione. Il suo nome stava nella lista dei 119 imputati al processo Infinito. Oliverio conferma i suoi rapporti con Perego, accusato di concorso esterno, ribadendo di non conoscere i suoi rapporti con i boss&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della Lombardia, Roberto Fomigoni, e Maurizio Lupi, deputato del Pdl. Nessuno di questi ultimi, naturalmente, è stato mai indagato o coinvolto nelle indagini della Dda, ma che al loro stesso tavolo sedette chi aveva fatto entrare nella sua azienda i clan della ‘ndrangheta, oltre ai magistrati, lo conferma anche Antonio Oliverio, ex assessore agli Affari generali, alla moda e al turismo della Provincia di Milano (giunta Penati), eletto nelle file dell’Udeur e in carica fino al 7 maggio del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oliverio è stato di recente assolto dal procedimento in rito abbreviato, quello che qualche giorno fa ha comminato a 110 imputati quasi mille anni di carcere, confermando che il pericolo ‘ndrangheta a Milano è reale e molto forte. “Ha trionfato la verità” dice oggi l’ex assessore provinciale. “Io ero certo dei miei comportamenti – aggiunge – però avevo bisogno che anche gli altri si convincessero della totale mia estraneità. L’unico rammarico? Visto che in fase preliminare sono stato rivoltato come un calzino, ci si poteva anche convincere a non arrivare al mio rinvio a giudizio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pubblico ministero Alessandra Dolci, nella sua requisitoria al termine del processo in abbreviato, ha riconosciuto che per Oliverio non ricorrevano “gli elementi costitutivi del delitto di corruzione, non essendo sinceramente individuabile alcun atto contrario”. “È sostanzialmente una vicenda – ha aggiunto il Pm – per la quale è stato introdotto un reato a livello comunitario che si chiama ‘traffico di influenze’, normativa che non è stata ancora recepita dal Legislatore italiano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oliverio, per la legge italiana quindi, esce a testa alta. In più ricorda l’assoluta sua buona fede nei rapporti che instaurò con Ivano Perego e il suo entourage. “Voglio ribadire – dice – che dal mio punto di vista avevo semplicemente a che fare con un giovane imprenditore brianzolo, rampollo di una nota famiglia della zona. Nient’altro! Io che cosa mai ne potevo sapere delle accuse che oggi gli vengono mosse?”. Lo stesso dicasi per Andrea Pavone, socio di Perego: “Di lui sapevo essere il direttore finanziario della ditta”, dice Oliverio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, con l’aiuto dell’ex assessore la coppia Perego-Pavone riuscì ad accreditarsi presso la Compagnia delle opere, l’associazione imprenditoriale nata nel 1986 su iniziativa di Don Giussani, branca di Comunione e liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma quale reato si compie a partecipare a questo tipo di incontri?”. Si chiede Oliverio, che poi aggiunge: “Io sono un consulente e mi occupavo di accompagnare questa azienda, al raggiungimento di un obiettivo, legato a un appalto pubblico che la Perego s’era aggiudicata (i lavori per l’ampliamento della Paullese ndr). Per cui tutto nella massima trasparenza.” “Nell’ambito di questo mio mandato, portare Perego ad un incontro della Compagnia delle opere con mille altri imprenditori e ad esserci, non mi sembra che abbiamo fatto nulla di particolarmente grave”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’epoca dei fatti, i carabinieri del Ros di Milano, organizzano un appostamento fuori dai locali dove si sta tenendo la Giornata della sussidiarietà. “Al termine della manifestazione – annotano nell’informativa consegnata ai magistrati – subito dopo essersi congedato da Oliverio, Perego si sente telefonicamente con Pavone ed in termini entusiastici lo informa, oltre che dell’esito della manifestazione, anche della presenza di politici di rilievo. “C’era qui Formigoni c’era qui… – dice Perego – Lupi… C’erano tutti… Io in pole position eh… Mi vedi in televisione, da una parte Oliverio, in pole position!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La difesa di Ivano Perego, l’avvocato Marcello Elia di Milano, ha deciso di chiamare a testimoniare lo stesso Governatore della Lombardia e l’onorevole Lupi, oltre a Oliverio. I primi due dovrebbero dichiarare che Perego millantava la loro conoscenza, mentre il terzo confermare davanti ai giudici l’assoluta buona fede con cui ebbe a che fare con un imprenditore che ai suoi occhi era solo un ragazzo di buona famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Proprio perché io sono di origini calabresi e faccio politica da trent’anni – dice Oliverio – sono sempre stato attento alle mie frequentazioni, ai miei comportamenti”. Oggi l’ex assessore ha un motivo di più per farlo, “anche perché – termina – proprio da un punto di vista politico vorrei tornare a guardarmi attorno. Cerco un posto nel movimento dei cattolici che sta per nascere. Ma vedremo”. Sarà pronto il grande centro milanese ad accogliere di nuovo Antonio Oliverio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3054427597062012230?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3054427597062012230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/ndrangheta-e-formigoni-sprofondo-nord.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3054427597062012230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3054427597062012230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/ndrangheta-e-formigoni-sprofondo-nord.html' title='&apos;Ndrangheta e Formigoni... sprofondo Nord'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-k2kZrTPFR4I/TtIXUKoCSSI/AAAAAAAACCE/Yvu2xZKJBfE/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-9191596873977868162</id><published>2011-11-24T06:57:00.000-08:00</published><updated>2011-11-24T06:57:39.468-08:00</updated><title type='text'>Ignazio La Russa e gli sprechi indecenti</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Assolutamente detestabile da ogni persona che abbia un minimo di intelligenza, buonsenso e cuore. Uno dei peggiori elementi in tutto il PDL, l'uomo volgare, irrispettoso e incapace. Ecco come ha gettato dalla finestra tanti nostri soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eyFO04DjD5U/Ts5bSpfrmDI/AAAAAAAACB4/wcsuFiSu7AM/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="194" width="259" src="http://2.bp.blogspot.com/-eyFO04DjD5U/Ts5bSpfrmDI/AAAAAAAACB4/wcsuFiSu7AM/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Che bello spreco casa La Russa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/che-bello-spreco-casa-la-russa/2167141"&gt;Laura Bastianetto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Migliaia di euro spesi dallo Stato per l'alloggio ministeriale. Usato saltuariamente dal figlio Geronimo. E mantenuto pulito e riscaldato, per la 'modica' cifra di 3mila euro al mese. A carico dei contribuenti, s'intende&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista da fuori la palazzina non trasmette aria di esclusività. La posizione però è incantevole: le finestre affacciate sulle palme del chiostro di San Clemente, una basilica dal fascino medievale, e a poche centinaia di metri la mole del Colosseo. Siamo ai piedi del Celio, a qualche passo dai pini maestosi del parco di Colle Oppio: lì la Difesa dispone di una serie di case destinate a ospitare generali a tre stelle, grand'ammiragli e uomini di governo. E lì c'è anche l'alloggio riservato al ministro in carica, che dal 2008 è stato assegnato a Ignazio La Russa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà al parlamentare siculo-milanese quella zona non è mai piaciuta: preferisce Prati, il quartiere romano dove ha messo le tende da anni e infatti ha corteggiato invano un'altra dimora di rappresentanza della Marina con terrazze sul Tevere che però risulta occupato da un altissimo ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa di piazza San Clemente gli è stata comunque assegnata, con un canone previsto pari a 171 euro mensili. Si tratta di duecento metri quadrati su due livelli, con tre camere al primo piano e due al secondo, più servizi, cucina e un salone per i pranzi di gala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Russa lì non è stato quasi mai visto: la sua scorta, che da protocollo prevede anche una staffetta dei motociclisti dei carabinieri, da mesi non viene notata. Mentre sembra che più volte vi abbia abitato il figlio Geronimo, che a soli 31 anni continua ad accumulare incarichi nei consigli di amministrazione del gruppo Ligresti, vecchio amico di famiglia, e nell'Automobile club milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuoto o pieno, però, l'alloggio è costato ai contribuenti una cifra folle. Infatti il ministero si è occupato di mantenerlo lindo ed efficiente come richiede l'accoglienza di un ospite tanto illustre. E' stato pulito, riscaldato e dotato di personale per cucinare e servire a tavola. Per questo privilegio all inclusive si è speso dai 3 mila euro in su al mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche esempio? A giugno 2010 ben 4156 euro, a luglio si è scesi a 3806 e ad agosto si è toccato il minimo di 3412, sempre comprensivi di Iva come da fattura. A novembre 2010 però c'è un preventivo record presentato alla Difesa: 5.687,76 euro più Iva. E l'elenco dei servizi graziosamente offerti al ministro è singolare: "Pulizia, riassetto di camere e di locali connessi nonché pasti, mensa e sguatteria". Un tempo come camerieri, maggiordomi e sguatteri si usavano i soldati di leva: ora invece tutto viene affidato a ditte private. A caro prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è nulla di illecito: tutto è perfettamente regolare. Altri ministri in passato hanno abitato nella stessa magione affacciata su uno splendido palazzetto settecentesco. Anche se La Russa nel 2009 ha dichiarato redditi superiori ai suoi colleghi dell'esecutivo - 374.461 euro, solo l'allora premier Silvio Berlusconi lo ha superato - come ministro ha avuto anche lui diritto all'alloggio di rappresentanza che può ovviamente ospitare i familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la questione dei benefit concessi con prodigalità da tutti i dicasteri dovrebbe essere subito affrontata dal nuovo governo. Solo la Difesa conta 47 Asir ossia "alloggi di servizio connesso con l'incarico, con annessi locali di rappresentanza" che servono per "pranzi o ricevimenti ufficiali nell'alloggio stesso". Forse in questi tempi di magra converrà rinunciare subito alle serate di gala e ai pied à terre tutto compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-9191596873977868162?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/9191596873977868162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/ignazio-la-russa-e-gli-sprechi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/9191596873977868162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/9191596873977868162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/ignazio-la-russa-e-gli-sprechi.html' title='Ignazio La Russa e gli sprechi indecenti'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eyFO04DjD5U/Ts5bSpfrmDI/AAAAAAAACB4/wcsuFiSu7AM/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2225344611817160147</id><published>2011-11-24T06:46:00.000-08:00</published><updated>2011-11-24T06:46:03.038-08:00</updated><title type='text'>Il Gianni Letta che (non?) ti aspetti</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Confesso che mi disturba molto leggere elogi smisurati bipartisan nei confronti del fido consigliere di Berlusconi. Chi vive vicino al satrapo di Arcore ha per forza le mani sporche, e le cose prima o poi vengono a galla. Ecco un buon inizio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OHOWVyHYXWM/Ts5Yoxo0YEI/AAAAAAAACBs/dlRv1flaNQE/s1600/letta.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="194" width="260" src="http://4.bp.blogspot.com/-OHOWVyHYXWM/Ts5Yoxo0YEI/AAAAAAAACBs/dlRv1flaNQE/s400/letta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Letta e i farmaci d'oro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/letta-e-i-farmaci-doro/2166850"&gt;Lirio Abbate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La Menarini sotto accusa per una truffa allo Stato da 860 milioni. Gonfiando i prezzi delle medicine. Grazie alla mediazione dell'ex sottosegretario. E ai doni ai politici pdl&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potere in pillole: parlamentari, ministri e gran commis ben disposti a favorire l'azienda numero uno dei farmaci. Tanto poi paga lo Stato che - stando ai risultati dell'inchiesta - rimborsa le medicine con un prezzo gonfiato grazie a trucchi, lobby e tangenti: negli anni Ottanta c'era il divano imbottito di monete d'oro di Duilio Poggiolini mentre con il nuovo millennio si passa al salotto, quello della defunta Maria Angiolillo dove si poteva incontrare la Roma che conta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cavaliere Alberto Aleotti, 88 anni e fino a due mesi fa patron della Menarini, secondo i pm aveva costruito un sistema di affari che sfruttava tutte le scorciatoie, dalle fatture "lievitate" attraverso passaggi fittizi nei paradisi fiscali fino alla corruzione. Così l'azienda per decenni avrebbe incassato dallo Stato rimborsi per la vendita di farmaci con un tariffario ritoccato per aumento. Escamotage studiati dal grande timoniere della Menarini, prima casa farmaceutica italiana e fra le più importanti al mondo, che solo a settembre ha lasciato la guida alla figlia Lucia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importo totale della truffa allo Stato contestata finora è di 860 milioni di euro, accumulati grazie alla "cresta" su soli sette farmaci blockbuster del catalogo Menarini. Il calcolo sul resto è ancora in corso. Ma già ora la procura di Firenze è convinta di avere le prove per processare Aleotti insieme ai figli Lucia e Giovanni (accusati solo di riciclaggio), e altre 12 persone fra collaboratori della Menarini, manager e avvocati stranieri. Questo comitato avrebbe portato all'estero un tesoro pari a un miliardo e 200 milioni di euro: fondi sequestrati dai pm Luca Turco, Ettore Squillace e Giuseppina Mione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli inquirenti credono che il pompaggio dei farmaci sia proseguito per trent'anni, e sarebbe ancora in corso. L'unico pericolo per questa fabbrica d'oro sarebbe arrivata quattro anni fa, quando le Regioni alle prese con la crisi hanno cominciato a preferire i farmaci generici rispetto a quelli brevettati. Allora Alberto Aleotti è sceso in campo con la figlia Lucia per creare una lobby anti-pillole low cost. La Menarini già nel 1995 aveva lanciato una campagna di stampa contro la politica del governo sul prezzo dei medicinali: gli Aleotti acquistarono pagine dei quotidiani minacciando di trasferire l'azienda in Germania. Invece la società non si è mai mossa da Firenze, continuando ad aumentare fatturati e moltiplicare sedi in tutto il mondo. In compenso molto vicino alla Germania, e precisamente in una banca di Vaduz in Liechtenstein, Aleotti ha nascosto un bel gruzzolo: 476 milioni di euro. Fondi fatti rientrare con lo scudo fiscale nel 2001. Un'operazione poi ripetuta due anni fa, sfruttando la norma del governo Berlusconi per "scudare" altri 1.300 milioni di euro subito investiti in polizze assicurative create su misura dalla filiale milanese dell'Ubs. E sono questi i soldi che la procura ha sequestrato, contestandone l'origine criminale: per i pm sono il frutto della truffa allo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aleotti sapeva come creare consenso intorno alle sue iniziative. Nella campagna elettorale del 2008 ha finanziato con 400 mila euro 54 candidati del Pdl, tutti eletti: in media 7.400 euro a testa. Nel marzo 2009 il "cavalier Menarini" passa all'incasso e cerca di fare introdurre un emendamento che protegga gli utili della ditta dai tagli delle Regioni. Per questo si allea con una sua vecchia amica, Maria Angiolillo che - secondo le intercettazioni dei carabinieri del Nas - riesce a spalancare le porte degli uffici di ministri, parlamentari e in particolare del sottosegretario Gianni Letta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il patron della Menarini le dice al telefono: "Se ce la facciamo Maria, con il nostro grande ministro delle Attività industriali Scajola, la vita diventa diversa...". La regina dei salotti ribatte, profeticamente: "Magari, speriamo gli ultimi anni della mia vita". La signora sembra curare gli interessi della Menarini: "Speriamo bene per i brevetti. Ogni sera faccio una preghiera per il brevetto". Le speranze della donna, come ipotizzano gli investigatori, non sono riposte nella ricerca scientifica, ma in altro. Aleotti comprende il messaggio: "Io non dimenticherei, ricordatelo...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli inquirenti ritengono che l'Angiolillo venisse ricompensata per il suo sostegno alla casa farmaceutica. In due delle telefonate intercettate sollecita Aleotti a consegnarle "libri", che per i carabinieri potrebbe invece essere una somma di denaro. E donna Maria avverte l'industriale: se non riceve i "libri", sarà costretta "a ritirarsi". Il rapporto d'affari tra i due viene anche confermato da Sergio Dompè, il presidente di Farmindustria ossia la Confindustria delle medicine, che interrogato come teste dai pm spiega: "Credo che ci fosse un contratto o una consulenza, un rapporto di parecchi anni per cui lei seguiva le pubbliche relazioni della Menarini a Roma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' grazie alla Angiolillo che Alberto Aleotti e sua figlia Lucia riescono a far pressioni sull'allora ministro Scajola, sul sottosegretario Letta, fino ad arrivare a Silvio Berlusconi. Ma gli fornisce anche altre entrature. Contro i controlli delle Fiamme Gialle, Maria Angiolillo informa la moglie di Alberto Aleotti che può far intervenire il capo di Stato Maggiore della Finanza, "così non lo tormentano più". Angiolillo dice che l'uomo che li può aiutare "si chiama Michele Adinolfi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione chiave però è il prezzo dei farmaci. Grazie all'appoggio decisivo di Berlusconi, l'emendamento voluto da Aleotti passa al Senato. E' lo stesso premier che lo conferma al patron della Menarini durante una cena, rendendolo "felice". A presentare il cavillo che privilegia le medicine brevettate sui generici è stato il senatore Cesare Cursi, responsabile Salute del Pdl, imputato in questa inchiesta di corruzione. Nelle registrazioni Cursi sostiene di fare "quello che vogliono" gli Aleotti e gli investigatori lo indicano come persona al "loro servizio". La corruzione nasce, secondo i pm, quando la Menarini chiede improvvisamente alla moglie di Cursi, che è titolare di una piccola casa editrice, di stampare alcuni libri d'arte da distribuire come strenna natalizia. Per questi gadget l'azienda farmaceutica versa 164 mila euro, considerati dall'accusa una tangente mascherata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'emendamento tanto sostenuto sembra fosse molto poco vantaggioso per la pubblica amministrazione: in un momento di crisi e di riduzione della spesa pubblica, la Ragioneria dello Stato e il ministro Giulio Tremonti lo bocciano. Tutto si ferma. E lo stop arriva in coincidenza con la morte di Maria Angiolillo, nell'ottobre 2009. Gli investigatori hanno comunque perquisito la sua celebre dimora di Trinità dei Monti, sequestrando documenti da cui potrebbero scaturire nuovi spunti d'indagine. I carabinieri in una informativa scrivono: "Sebbene in misura nettamente inferiore, la Angiolillo non aveva nulla da imparare dall'Aleotti, per quanto riguarda il sistema delle società di comodo, con ramificazioni in Vaduz e Liechtenstein e non è escluso che la sigla Etablissement Sepana, ancora in vita e amministrata da un defunto, sia un elemento collettore d'interessi economici tra i due".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la famiglia Aleotti per sostenere il prezzo dei suoi prodotti aveva lanciato un'offensiva in grande stile: oltre Berlusconi, Letta, Scajola e Cursi dall'inchiesta emergono anche contatti e pressioni sui ministri Matteoli, Fitto, Sacconi, e la moglie di quest'ultimo Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria; sui sottosegretari Raffaele Lauro e Luigi Casero. Pressioni anche su Andrea Monorchio, ex ragioniere generale dello Stato; Massimo Goti, ex capo dipartimento allo Sviluppo economico; Mario Scino, avvocato dello Stato e coordinatore dell'ufficio legislativo e su Luigi Mastrobuono, capo di gabinetto dello stesso dicastero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indagine conclusa ora però è solo la prima tranche di un'istruttoria destinata ad andare avanti a lungo. Pochi mesi fa in un appartamento di Lugano è stata scoperta la documentazione segreta della Menarini: una contabilità parallela degli ultimi quarant'anni, dalla quale si potrebbero scoprire ben altri tesori e investimenti nascosti. Ma non è tutto. Le perquisizioni hanno portato alla luce un documento importantissimo sugli accordi tra la holding fiorentina e la Bristol Myers Squibb, uno dei grandi colossi farmaceutici mondiali, al cui vertice da pochi mesi c'è Lamberto Andreotti, figlio del senatore a vita Giulio. Patti che prevedono la vendita dei principi attivi per le medicine non direttamente alla Menarini ma attraverso altre società, che fanno sempre capo ad Aleotti: in questo modo venivano creati fondi neri all'estero e fatto lievitare artificialmente il prezzo. Garantendo la salute dell'azienda più che quella dei cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2225344611817160147?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2225344611817160147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/il-gianni-letta-che-non-ti-aspetti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2225344611817160147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2225344611817160147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/il-gianni-letta-che-non-ti-aspetti.html' title='Il Gianni Letta che (non?) ti aspetti'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OHOWVyHYXWM/Ts5Yoxo0YEI/AAAAAAAACBs/dlRv1flaNQE/s72-c/letta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-5683384457963842037</id><published>2011-11-21T08:44:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T08:44:41.334-08:00</updated><title type='text'>La massoneria di Goldman Sachs</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Lascio il titolo del Fatto Quotidiano, a voi la lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aLCbn2ZVivE/Tsp_8UfhpmI/AAAAAAAACBg/2yLUz3MEvjM/s1600/massoneria.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="249" width="248" src="http://3.bp.blogspot.com/-aLCbn2ZVivE/Tsp_8UfhpmI/AAAAAAAACBg/2yLUz3MEvjM/s400/massoneria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;La massoneria di Goldman Sachs&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/17/la-massoneria-di-goldman-sachs/171242/"&gt;Roberta Zunini&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Monti, Draghi, Papademos e il “capitalismo di relazioni della banca d’affari Usa&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governatori dal capo cinto d’alloro finti inviati a redimere le corrotte province dell’Impero, sull’orlo della bancarotta, piuttosto che massoni tanto spietati quanto fedeli della “loggia americana Goldman Sachs”. Il neo establishment europeo, forte dell’ingresso di Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos alla testa rispettivamente della Banca centrale europea, del governo italiano e di quello greco, lascia perplessa la stampa internazionale. L’inglese Financial Times e il francese Le Monde, due giganti della stampa mainstream, hanno riportato alla luce il loro comune passato ai piani più alti della banca d’affari Goldman Sachs. Uno degli istituti bancari corresponsabili della crisi finanziaria mondiale scoppiata nel 2008. Per una volta il documentatissimo quotidiano francese vicino alla sinistra si trova d’accordo con i no-strani Giornale, Libero o il Manifesto.&lt;br /&gt;Ecco allora una storia dettagliata e ragionata del “capitalismo di relazioni” – come lo definisce il corrispondente da Londra, Marc Roche – di cui la banca d’affari Goldman Sachs sarebbe l’apostolo in Europa. I crociati più agguerriti sarebbero per l’appunto il governatore della Bce, Draghi e i neo premier Monti e Papademos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo fu addirittura vicepresidente della Goldman Sachs International per l’Europa tra il 2002 e il 2005, con il compito ufficiale di occuparsi delle imprese dei paesi sovrani, ma corso in aiuto alla Grecia “camuffando i suoi conti grazie a prodotti finanziari swap”. Monti, dal 2005 a ieri consigliere internazionale di Goldman, sarebbe stato a lungo un “apritore di porte” con il compito di entrare nel cuore del potere europeo per difendere gli interessi di GS.&lt;br /&gt;Dal catalogo Goldman, il neo premier aveva la missione di consigliare i vertici della banca su non meglio specificati “affari europei e i grandi dossier della politica mondiale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Papademos, già governatore della Banca centrale greca tra il ‘94 e il 2002, avrebbe invece giocato un ruolo importante con l’aiuto della Goldman nel nascondere i rovinosi conti pubblici ellenici. Ma la banca d’affari, al contrario degli istituti suoi concorrenti, non cerca di fare pressione sui deputati, sui ministri, insomma sugli esponenti delle compagini politiche europee, bensì cerca di mettere direttamente i suoi consiglieri o gli ex esponenti del suo vertice a capo delle Banche centrali o delle commissioni europee. Mario Monti è stato infatti a lungo commissario europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il loro compito è di raccogliere informazioni sulle operazioni che le Istituzioni europee stanno mettendo a punto e sulla politica dei tassi d’interesse in via di realizzazione da parte delle Banche centrali. Tutto ciò per avvantaggiare gli stessi soci della Goldman. La banca privata quindi usa i suoi uomini come api per impollinare esponenzialmente le istituzioni pubbliche e far fiorire governi compiacenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-5683384457963842037?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/5683384457963842037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/la-massoneria-di-goldman-sachs.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/5683384457963842037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/5683384457963842037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/la-massoneria-di-goldman-sachs.html' title='La massoneria di Goldman Sachs'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-aLCbn2ZVivE/Tsp_8UfhpmI/AAAAAAAACBg/2yLUz3MEvjM/s72-c/massoneria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-4475375831092928857</id><published>2011-11-21T02:51:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T02:52:09.890-08:00</updated><title type='text'>Noi paghiamo: loro volano gratis. Lo scandalo voli-blu del governo Berlusconi</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Altra tegola sulle nostre tasche. Il governo del fare, cioé del vivere nel lusso, viaggia gratis a spese nostre, e batte ogni record di ore di volo e soldi nostri spesi a sostegno dei sollazzi dei giullari del satrapo di Arcore. La maggior parte delle volte questi voli son serviti per questioni totalmente estranee all'attività di governo, e sarebbe il caso che la Corte dei Conti ora battesse cassa contro questi delinquenti che hanno succhiato e rubato l'impossibile, restando lontani da una crisi della quale non si sono minimamente occupati perché disinteressati. La delinquenza al governo, le spese folli, e il bilancio dello Stato che cola sempre più a picco, in un baratro senza fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Qt64Aq24-Vc/TsotGgVswRI/AAAAAAAACBU/jpO6rDUDUkU/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="142" width="226" src="http://3.bp.blogspot.com/-Qt64Aq24-Vc/TsotGgVswRI/AAAAAAAACBU/jpO6rDUDUkU/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Voli blu, è spreco record&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/voli-blu-e-spreco-record/2154813"&gt;Gianluca Di Feo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A parte i nuovi giocattoli del Cavaliere, ci sono più di trenta aerei a disposizione del governo, sempre a spese nostre. Hanno fatto 8.500 ore di volo nel 2010, il massimo di sempre: per soddisfare ogni capriccio di ministri, viceministri e sottosegretari. Ecco tutti i numeri della vergogna&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regalo potrebbe venire consegnato a fine settembre, giusto in tempo per festeggiare il suo settantacinquesimo compleanno: un dono coi fiocchi, degno dell'anniversario speciale. Anche perché a pagarlo saranno tutti gli italiani, che hanno contribuito ad acquistare il nuovo elicottero presidenziale di Silvio Berlusconi. Alla faccia dei tagli e del rigore, sulla pista di Ciampino atterrerà uno sfavillante Agusta-Westland Aw-139 con interni in pelle e optional hi-tech: la nuova ammiraglia del trasporto di Stato. Un gioiello potente, silenzioso, sicuro e lussuoso che offre a cinque passeggeri il meglio del meglio, dall'aria condizionata agli schermi al plasma. E il Papi One non resterà solo: confermando la passione del Cavaliere per le gemelle emersa dall'inchiesta sul bunga bunga, nel giro di qualche mese sarà raggiunto da una seconda fuoriserie dei cieli. Un altro Aw-139, con lo stesso sfarzo e qualche poltrona in più per addolcire le trasferte di governo con lo staff di consiglieri (e spesso segretarie molto particolari). La coppia di macchine dovrebbe costare intorno ai 50 milioni di euro, ma il contratto è stato abilmente nascosto nei bilanci, come accade per tutta la contabilità dei jet di Stato diventati il privilegio supremo della politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potersi imbarcare sugli aerei blu è lo status symbol numero uno, con la corsa di ministri e sottosegretari a prenotare decolli illimitati. Nel 2010 lo stormo che si occupa delle trasferte governative ha bruciato quasi 8.500 ore di volo, segnando un nuovo record dello spreco di denaro pubblico: è come se ci fosse stato un velivolo sempre in cielo, notte e giorno, senza sosta per un intero anno. Un viaggio ininterrotto lungo 365 giorni: quanto basta per andare su Marte e tornare indietro. Un paragone ridicolo? Anche i nostri politici spesso ordinano missioni assurde: «Per due volte un membro dell'esecutivo ha preteso un jet che lo portasse da Milano Linate a Milano Malpensa. Il Falcon è partito da Roma Ciampino, è atterrato a Linate per caricare l'autorità e ha compiuto la trasferta di cinque minuti per poi rientrare nella capitale. Una spesa senza senso solo per assecondare i capricci di un ministro», racconta a "l'Espresso" un alto ufficiale dell'Aeronautica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manovra che riesce meglio ai ministri è proprio quella che ogni weekend li fa atterrare accanto a casa. Mentre il costo di questi sfizi d'alta quota resta un mistero, protetto dai burocrati di casta. Il valore commerciale delle ore di volo - ossia quello che si pagherebbe per noleggiare gli stessi aerei da una compagnia privata - è di oltre 100 milioni di euro l'anno. Ma sull'amministrazione pubblica pesano soltanto carburante, ricambi e manutenzione per un totale che dovrebbe comunque superare i 60 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo: i politici viaggiano due volte a sbafo. Palazzo Chigi si dimentica di rimborsare le somme spese dall'Aeronautica. E non si tratta di cifre secondarie: lo studio della Fondazione Icsa, il più importante think tank italiano di questioni strategiche, mostra un debito di ben 250 milioni di euro. L'analisi presentata dal generale Leonardo Tricarico, ex comandante dell'aviazione ed ex consigliere di Berlusconi, evidenzia come in un decennio la presidenza del Consiglio si sia lasciata alle spalle una montagna di quattrini anticipati dai militari per le trasferte ufficiali e le gite dell'esecutivo. Solo lo scorso anno l'Aeronautica si è accollata 25 milioni di euro per i viaggi a scrocco; nel 2009 sono stati 23 milioni e nel 2008 altri 20, quasi tutti sborsati dopo il ritorno di Silvio al potere. Il primato risale al vecchio esecutivo del Cavaliere, con i 30 milioni regalati nel 2004 per i decolli frenetici della campagna elettorale delle Europee che videro il trionfo del centrodestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma queste somme rappresentano soltanto una parte dello sperpero alimentato dagli habitué dei voli blu: sono l'extra dell'extra. Ogni dicembre la Difesa preventiva uno stanziamento molto frugale per l'anno successivo, assecondando i buoni propositi di Giulio Tremonti: per il 2011 sono stati ipotizzati 4 milioni. Una cifra beffarda, che basta appena per qualche mese di combustibile. Così a giugno si rifanno i calcoli e si cerca di ripianare le fatture per lo sfrecciare dei politici alati. Che sono più veloci dei fondi e si lasciano una scia di euro bruciati oltre tutti i limiti. Nel 2009 ci sono state 1.963 "missioni di Stato": più di cinque al giorno, includendo sabati e domeniche. Un attivismo impressionante, proseguito nel primo trimestre 2010 con altre 486 spedizioni. Impossibile decifrare quale sia stata la spesa globale: si ritiene che nell'ultimo decennio abbia superato di gran lunga gli 800 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ai dieci jet extralusso del 31 stormo (3 Airbus e 7 Falcon), vengono destinati ai voli dei sottosegretari e dei ministri quasi venti Piaggio P180, le "Ferrari dei cieli" con motori a turboelica. Invece quello degli elicotteri invece era un tasto dolente per i baroni volanti. Il vecchio Sikorsky presidenziale, con sobrie poltrone di pelle e interni di radica, a Silvio non piaceva proprio: troppo rumoroso, senza comfort, niente tv né musica. E' in servizio da oltre 25 anni e per quanto il presidente Obama usi lo stesso modello, il nostro premier non c'è mai voluto salire: va bene per il papa, come navetta tra il Vaticano e Castel Gandolfo, non per il Papi. E forse quell'icona della Madonna nel salotto di bordo che veglia sui passeggeri - voluta da Karol Wojtyla - non si addice all'allegra comitiva femminile che spesso accompagna il Cavaliere. Così Berlusconi è ricorso al "ghe pensi mi": ha continuato a volare con il suo elicottero privato, un Agusta Aw139 della flotta Fininvest, spazioso, comodoso e con gadget hi-tech. Il mezzo è del Biscione, ma dal 2008 le spese le ha pagate la presidenza del Consiglio, ossia i cittadini: ogni spostamento è diventato volo di Stato a carico nostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione però è stata affrontata e risolta, in gran segreto. Il governo ha comprato due Aw139 ancora più moderni, più lussuosi e più ricchi di optional di quello del Biscione. Tutto in silenzio, forse per non suscitare le ire di Tremonti. Un anno fa, il ministro Elio Vito, rispondendo ad alcune interrogazioni parlamentari presentate dopo un articolo de "l'Espresso" sull'aumento del budget per i voli blu, disse sibillinamente: «Di quei fondi, 31,3 milioni sono destinati a investimenti». Che significa? Mistero. Il bilancio della Difesa 2011 ha poi magnificato il taglio alle spese per le trasvolate ministeriali: «Ben 33 milioni in meno, con una riduzione del 90 per cento». Miracolo: la casta ha deciso di rimanere con i piedi per terra? Assolutamente no. La postilla mimetizzata in un allegato spiega l'arcano: «C'è un decremento a seguito del completamento del programma di acquisizione di due elicotteri per il trasporto di Stato». Ecco la risposta: nessuna economia, ma un investimento in benessere del premier. Il prezzo finale dovrebbe essere vicino ai 50 milioni, perché gli elicotteri avranno anche dotazioni speciali di sicurezza. Il primo andrà al premier, il secondo servirà anche per Benedetto XVI: saranno il Papi One e il Papa One. Ma a guadagnarci sarà soprattutto Silvio, che potrà vendere l'elicottero Fininvest: quando nel 2008 è tornato a Palazzo Chigi ha ceduto il suo Airbus personale, visto che quello presidenziale era più bello e totalmente gratuito. Tanto a pagare ci pensano i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL GENERALE CAMPORINI: OBBEDIAMO, MA CHE SPRECO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«In una vecchia legislatura i presidenti delle Camere erano entrambi milanesi, ma ogni lunedì mattina l'Aeronautica doveva mandare due aerei per portarli a Roma: uno decollava da Linate alle 7, l'altro alle 7.30. I due non gradivano viaggiare insieme e noi non potevamo davvero imporgli di farlo. Certo, così di sicuro non si economizzavano le risorse». Il generale Vincenzo Camporini ormai non si scandalizza più: nella sua vita d'ufficiale - prima pilota, poi comandante dell'Aeronautica e infine di tutte le forze armate - ha visto decollare migliaia di voli di Stato. «Mai però missioni che fossero formalmente illegittime. Quando riceviamo un ordine dalla presidenza del Consiglio noi militari dobbiamo solo obbedire. E anche l'imbarco di familiari o di altre persone, nel caso di decolli autorizzati, alla fine non rappresenta un aumento di costo. Il problema è soprattutto di opportunità: in un momento di crisi e di tagli ci sono molti voli che lasciano perplessi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il generale adesso ha presentato il dossier della Fondazione Icsa in cui si evidenziano i 250 milioni di euro spesi per queste missioni nell'ultimo decennio e mai pagati da Palazzo Chigi. «E' una situazione molto critica. Ci sono anni in cui all'Aeronautica viene rimborsato solo un quinto dei fondi usati per le trasferte del governo, ma quando viene chiesto di far partire un jet non possiamo dire di no e bisogna trovare le risorse. Così per fare volare i Falcon dei ministri dobbiamo tenere fermi gli aerei che poi vengono chiamati a svolgere missioni operative per la difesa dei confini o in Afghanistan o come in questi mesi in Libia: siamo costretti a rinunciare all'addestramento dei piloti o alla manutenzione dei velivoli». Camporini spiega che il carburante è il costo minore: gli aerei devono rispettare le revisioni programmate e hanno sempre un costo. «Ricordo che dopo le polemiche per la trasferta al Gran Premio di Monza di Rutelli e Mastella, i politici non volevano usare più l'Airbus presidenziale: era troppo vistoso e temevano scandali. Allora tutti chiedevano il più piccolo Falcon che non dava nell'occhio. Ma anche se restavano negli hangar, quegli Airbus erano un costo». Per l'alto ufficiale però questo è solo un capitolo di una situazione della Difesa che attende una riforma, razionalizzando tutto. «E rinunciando alle spese inopportune, soprattutto quando si può usare un volo Alitalia invece che il jet di Stato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-4475375831092928857?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/4475375831092928857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/noi-paghiamo-loro-volano-gratis-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4475375831092928857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4475375831092928857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/noi-paghiamo-loro-volano-gratis-lo.html' title='Noi paghiamo: loro volano gratis. Lo scandalo voli-blu del governo Berlusconi'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Qt64Aq24-Vc/TsotGgVswRI/AAAAAAAACBU/jpO6rDUDUkU/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-5088917989762423015</id><published>2011-11-21T02:42:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T02:42:14.056-08:00</updated><title type='text'>Gli sperperi per il lusso di Sivlio? Li paghiamo noi: miliardi</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Oggi uso un titolo in perfetto stile feltriano-sallustiano, tanto il contenuto di quanto riportato da questi articoli riguarda proprio i miliardi di soldi nostri che sono stati spesi per il lusso di Sua Delinquenza. E' una vergogna, ma sono sicuro che i forzidioti adoratori del "presidente" diranno che non è vero, mentre il ducetto l'ha messa dietro anche a loro. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lkFdlxRpXcw/Tsoq_n9wccI/AAAAAAAACBI/LRTbLuGWnIw/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="167" width="302" src="http://3.bp.blogspot.com/-lkFdlxRpXcw/Tsoq_n9wccI/AAAAAAAACBI/LRTbLuGWnIw/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Gli sprechi di Palazzo Silvio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/gli-sprechi-di-palazzo-silvio/2166761"&gt;Emiliano Fittipaldi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lo scorso anno la presidenza del Consiglio ha speso 4,7 miliardi. Con un aumento record tra staff, viaggi, show, indennità, mobili, jet e auto blu. Ecco la lista inedita&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti ha promesso "sacrifici". Ma ha detto pure che chi governa deve avere il coraggio di metter finalmente mano ai "privilegi". Da premier incaricato non ha specificato a chi o cosa si riferisse, ma è assai probabile che ce l'avesse con le lobby, le corporazioni, gli evasori fiscali e, soprattutto, con i politici e le loro prebende. "Monti non è uno stupido, e sa che se vuole far trangugiare l'amara medicina agli italiani, dovrà innanzitutto tagliare le franchigie e gli sperperi della Casta", chiedono in coro commentatori ed economisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno consiglia l'abolizione immediata delle Provincie, altri puntano sul dimezzamento dei parlamentari, ma di sicuro il professore potrebbe cominciare a fare le grandi pulizie cominciando dalla sua nuova casa. Palazzo Chigi è infatti un mostro succhiasoldi, l'istituzione più costosa d'Italia: "l'Espresso" ha letto le spese (inedite) della presidenza del Consiglio del 2010, scoprendo che la corte di Silvio Berlusconi è costata oltre 4,7 miliardi di euro in 12 mesi, con un aumento del 46 per cento rispetto alle uscite registrate nel bilancio 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crescita può in parte essere spiegata con la decisione di Romano Prodi di trasferire alcune competenze sotto la presidenza del Consiglio (che così ha inglobato le politiche per lo Sport, per la Famiglia e la Gioventù), né bisogna dimenticare che una grande fetta dello stratosferico budget viene mangiata dagli interventi "attivi" dei vari dipartimenti, Protezione civile su tutti: nel 2010 l'emergenza per il terremoto in Abruzzo ha pesato sui conti per oltre 800 milioni di euro. Ma l'anno scorso - come, va detto, succedeva anche ai tempi dei governi di centrosinistra - una valanga di denaro è servita anche a far sopravvivere il Palazzo: centinaia di milioni di euro sono partiti per il funzionamento dell'ufficio del presidente Berlusconi e del sottosegretario Gianni Letta, dell'ufficio stampa retto da Paolo Bonaiuti e dei vari "servizi" controllati dal segretariato generale, senza dimenticare le strutture di diretta collaborazione e i dipartimenti guidati da sottosegretari e ministri senza portafoglio. Alla fiera degli sprechi hanno partecipato tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo con ordine. Per il solo "funzionamento" di Palazzo Chigi nel 2010 lo Stato ha impegnato quasi mezzo miliardo di euro, che se ne vanno in stipendi ai dipendenti, indennità, missioni, affitti e comitati di ogni forma e specie. Eppure, nel maggio di un anno fa, in piena crisi economica, il Cavaliere aveva promesso solennemente di ridurre la spesa pubblica. "La spesa è ingente, capillare e non più sostenibile, soggetta a pessime gestioni e malversazioni". La colpa? "I governi consociativi" della Prima Repubblica e "il governo della sinistra" che avrebbe fatto esplodere i costi. Che fare, dunque? La ricetta migliore, spiegava l'ex capo del governo, è semplice: "Limare gli sprechi degli enti, dell'amministrazione pubblica e della politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'ex presidente del Consiglio predicava bene, la sua presidenza del Consiglio ha razzolato male. Per fare un confronto tra le spese di Berlusconi e quelle dell'ultimo governo di centrosinistra basta prendere il bilancio del 2007, l'ultimo gestito da Prodi e il suo staff. Per il segretariato generale (l'ufficio comandato da Manlio Strano che gestisce le funzioni istituzionali, le spese di rappresentanza, i voli blu, la biblioteca di Palazzo Chigi e il servizio per "il raccordo organizzativo tra le varie strutture della Presidenza") nel 2010 la spesa corrente è arrivata a 631 milioni di euro, di cui 363 milioni inghiottiti dai costi fissi per stipendi e uffici vari. Sono cifre degne di una reggia imperiale, che non conoscono freni: così l'anno scorso per il funzionamento del segretariato il Cavaliere ha speso 80 milioni in più rispetto al 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ufficio stampa di Palazzo Chigi, che già con Prodi costava mezzo milione l'anno, con il Cavaliere è schizzato a quota 645mila: i comunicati di Paolo Bonaiuti e dei vari collaboratori per diffondere il credo di "Silvio" e le opere del primo ministro ci sono costati in pratica 1.700 euro al giorno. Altri 81 mila euro sono finiti nell'acquisto di giornali, 77 mila per le pubblicazioni on line della Biblioteca Chigiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è per le cerimonie di Silvio Berlusconi che vanno via milioni a go-go: la voce "spese di rappresentanza" nel 2007 superava di poco i 344 mila euro, nel 2010 è raddoppiata. Se le visite ufficiali di Prodi e dei suoi vicepremier Massimo D'Alema e Francesco Rutelli ci sono costate 1,4 milioni di euro, per i convegni e gli incontri del solo Berlusconi abbiamo pagato esattamente quattro volte di più: 5,6 milioni di euro, soldi pubblici usati - tra le altre cose - per i summit sotto la tenda di Gheddafi, le gite di Stato a Panama insieme all'amico Valter Lavitola, quella in Brasile dove il Cavaliere fu sollazzato con uno spettacolino di sei ballerine di lap-dance, i soggiorni in Russia nella dacia del sodale Vladimir Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le manifestazioni pubbliche che vedono Berlusconi protagonista sono organizzate dai suoi curatori d'immagine preferiti, tutti assunti nell'ufficio del presidente: tra loro Mario Catalano, ex scenografo di "Colpo Grosso", e Roberto Gasparotti che ha voluto nel suo staff anche Graziana Capone, la Papi-girl soprannominata l'Angiolina Jolie di Bari. Ai 5,6 milioni di euro spesi per l'ex premier bisogna aggiungere poi altri 6,8 milioni che Palazzo Chigi ha investito in "eventi anche di rilevanza istituzionale": all'inizio dell'anno scorso si sperava di contenere la cifra dentro i 2,5 milioni, poi ci si è lasciati prendere la mano e s'è triplicato l'esborso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo avanti. La voce "missioni all'estero" di dirigenti e affini costa, tra indennità e rimborsi, 850 mila euro l'anno, a cui va sommata quella degli esperti esterni (976 mila), mentre i trasporti per le "missioni sul territorio nazionale" arrivano a 380 mila euro (nel 2007 si spendeva ancora di più). C'è poi un nugolo di comitati e strutture di missione che gravita da lustri attorno a Palazzo Chigi che, forse, potrebbero essere ridimensionati e, in certi casi, cancellati del tutto. Il commissario straordinario per "il territorio di Castelvolturno" costa 400 mila euro l'anno; la commissione per "l'accesso ai documenti amministrativi" 315 mila euro; il "comitato nazionale per manente per il microcredito" 1,8 milioni; il commissario per l'asse ferroviario Torino-Lione 163 mila euro (esisteva già nel 2007, e costava oltre un milione), mentre la strana voce per "i miglioramenti dei processi decisionali e dell'efficienza" vale ben 11 milioni e dentro potrebbe contenere - sospettano i maligni - di tutto e di più. C'è pure un comitato tecnico "per la promozione di iniziative volte al rafforzamento e dall'internazionalizzazione delle classi dirigenti del Paese": visti i risultati, sembrano 108 mila euro gettati al vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il monte stipendi, ovviamente, è una delle voci più pesanti del bilancio. Il personale si è stratificato negli anni, e i riciclati voluti dai vari governi che si sono succeduti non si contano. I salari degli addetti alle sole segreterie di Berlusconi e Letta (quelli degli "estranei" alla pubblica amministrazione perché non vincitori di un concorso pubblico) toccano i 2,1 milioni di euro l'anno, a cui bisogna aggiungere 2,5 milioni di indennità. Un premio che viene garantito a tutti i fortunati chiamati a Palazzo Chigi, grazie al quale la busta paga base può lievitare di oltre un terzo. Una fetta del malloppo, inoltre, serve anche a pagare i "comandati", centinaia di persone prese in prestito da altre amministrazioni: dai ministeri al Consiglio di Stato, dai carabinieri alla Guardia di Finanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costo del personale interno è enorme. Le varie voci che compongono il capitolato di spesa sono tutte in crescita: il monte stipendi è passato dai 96 milioni del 2007 ai 129 dell'anno scorso, e nello stesso arco temporale gli oneri previdenziali sono aumentati di 10 milioni, mentre il misterioso "Fondo unico di presidenza" (arrivato a 52 milioni, che servono in parte a pagare indennità e straordinari e a promuovere non meglio specificati "reali e significativi miglioramenti dell'efficacia ed efficienza dei servizi istituzionali") è lievitato di altri 4 milioni. L'anno passato per "il benessere organizzativo e provvidenze" del personale e dei loro familiari abbiamo pagato 3,5 milioni di euro. Nel 2007 la voce si fermava a 49 mila euro. I dipendenti di Palazzo Chigi, d'altronde, sono davvero speciali: invece del solito Cral nel 2002 hanno fondato un circolo nautico, il Circolo Chigi, patrocinato dal Coni e dalla Fiv, a cui possono iscriversi solo loro, a patto che siano presentati da tre soci di cui un fondatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti potrebbe studiare anche come vengono spartite le auto blu: solo l'ufficio per "l'assegnazione delle autovetture per il servizio di tutela" ci costa 983 mila euro l'anno: ogni giorno 2.600 euro per garantire che l'ammiraglia con il lampeggiante sia pronta nel parcheggio. "Nel 2010 ogni capo di un ufficio e un dipartimento aveva diritto alla sua automobile e al suo autista personale, si tratta di decine di persone", racconta un dipendente della Camera: "Noi per i nostri dirigenti di auto blu ne abbiamo poche, una ventina, e le usiamo a rotazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte le polemiche tra caste e privilegiati di primo e secondo livello, Super Mario potrebbe anche spulciare la lista dei "Progetti guida per la lotta agli sprechi", che - sembra un ossimoro - hanno pesato sul bilancio 2010 per altri 340 mila euro senza dimostrare effetti di sorta. E non bisogna dimenticare le decine di strutture di missione, l'ufficio del Cerimoniale di Stato, quello del Consigliere militare, quello per le Onorificenze e l'Araldica. "Solo l'unità tecnica di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia ha speso 8,3 milioni per varie opere ed interventi, ma per il suo funzionamento nel solo 2010 ne ha mangiati 407 mila", dicono ancora fonti di Palazzo Chigi. Che ricordano come Berlusconi abbia dilapidato in 12 mesi un milione e 66 mila euro per arredi di rappresentanza: come se nella dimora dei nobili toscani non abbondassero già arazzi, poltrone e statue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri 3,7 milioni sono andati via per accontentare il premier nell'ampliamento, la ristrutturazione e restauro di diversi immobili. Il Cavaliere sembra anche fissato per la pulizia: se Prodi spendeva per lucidare i locali e ramazzare i giardini la bellezza di 8,9 milioni di euro l'anno, l'ex premier ne ha spazzati via 12,4. D'altronde, lo scorso maggio l'aveva detto: "Quelli della sinistra si lavano poco". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-5088917989762423015?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/5088917989762423015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/gli-sperperi-per-il-lusso-di-sivlio-li.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/5088917989762423015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/5088917989762423015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/gli-sperperi-per-il-lusso-di-sivlio-li.html' title='Gli sperperi per il lusso di Sivlio? Li paghiamo noi: miliardi'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lkFdlxRpXcw/Tsoq_n9wccI/AAAAAAAACBI/LRTbLuGWnIw/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-4326905479620163809</id><published>2011-11-20T02:14:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T02:14:22.161-08:00</updated><title type='text'>Pier Silvio alza la cresta in puro stile paterno</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;La sua faccia mi provoca disgusto quasi quanto quella del padre. Il personaggio è sempre stato patetico: cultore dell'aspetto - come gli italiani inebetiti dalle trasmissioni Mediaset - e piglio da ducetto siculo. Pier Silvio ora intravede il rischio che il nuovo governo faccia finalmente quello che il centro destra (prono ai desideri del satrapo) e il centro sinistra (ostaggio del migliore Amico di Berlusconi: D'Alema) non hanno mai voluto realizzare, e cioé una onesta legge sul conflitto di interessi e una normativa onesta sulle frequenze televisive. L'azienda di famiglia, nata decenni fa coi soldi della banca del babbino di Silvio, banca fatta chiudere perché riciclava denaro sporco della Mafia, l'azienda che è stata sorretta da decenni di leggi ad aziendam, che se n'è infischiata dei dettati della CE (vedi la questione Rete4), che ha rincoglionito milioni e milioni di italiani spingendoli all'odio verso i "comunisti", portandoli ad una piattezza di giudizio, a una ignoranza crassa nella cultura generale, beh... l'azienda di "famigghia" può rischiare qualcosa... e allora dopo le minacce in stile mafioso di Sua Emittenza il satrapo di Arcore, ecco che "scende in campo" anche l'erede al trono, con lo stesso altezzoso e minaccioso atteggiamento di papà. E sono dolori. Neanche il racket del pizzo parla così bene. Marina è davvero in buona compagnia: mal (e non: buon) sangue non mente, peggio che nelle monarchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7OFg4LGy3Vc/TsjS9nrf5mI/AAAAAAAACA8/E4aIz_XKMt8/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-7OFg4LGy3Vc/TsjS9nrf5mI/AAAAAAAACA8/E4aIz_XKMt8/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Pier Silvio Berlusconi detta le condizioni al governo. Obiettivo: salvare Mediaset&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il figlio dell'ex premier manda messaggi chiari al nuovo presidente del Consiglio. In sintesi: lasciate stare le televisioni di famiglia e tutto andrà bene. Sottinteso: toccatele e all’improvviso la base parlamentare del governo potrebbe dimostrarsi parecchio fragile&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/20/mediaset-pier-silvio-detta-le-condizioni-al-governo/171918/"&gt;Stefano Feltri&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun pasto è gratis, dicono gli economisti. E la massima funziona anche in politica. Chi pensava che dietro il fair play istituzionale di Silvio Berlusconi nei giorni della transizione dal suo governo a quello di Mario Monti ci fosse soltanto senso dello Stato e percezione della crisi, deve ricredersi. Sul Corriere della Sera di ieri, in un’intervista al vicedirettore Daniele Manca (interlocutore di fiducia per Marina Berlusconi, di solito), manda messaggi chiari al nuovo premier. In sintesi: lasciate stare Mediaset e tutto andrà bene. Sottinteso: toccate Mediaset e all’improvviso la base parlamentare del governo potrebbe dimostrarsi parecchio fragile. Visto che Monti è ancora poco abituato al linguaggio della politica attiva, almeno in Italia, gli può essere utile una traduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOLLIEVO. “Se devo essere sincero questo governo Monti per noi di Mediaset potrebbe rappresentare una boccata di ossigeno”. Traduzione: Mediaset conta che il governo non approfitti della debolezza di Berlusconi per fare una legge sul conflitto di interessi. E spera che l’andamento in Borsa del titolo non sia più condizionato dalle performance politiche del Cavaliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIMORI. “Quello che temo è che in una situazione di mercato così delicata, una classe politica ideologica possa utilizzare trovate regolamentari per danneggiare un’industria italiana che si fa onore anche all’estero”. Traduzione: Caro Monti, non lasciare che quella piccola parte del Pd (con l’appoggio dell’Idv) che ancora si pone il problema del conflitto di interessi tenti qualche blitz in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPOT. ”Ho letto dichiarazioni riferite a Mediaset in cui si sosteneva che non è normale avere il 30 per cento di ascolti e una quota più alta dei ricavi pubblicitari tv. A parte che i nostri ascolti sono intorno al 40 per cento nonostante tutta la nuova concorrenza, ma che ragionamento è?”. Traduzione: cari investitori pubblicitari, continuate a mantenere i vostri budget. Il fatto che Berlusconi non sia più a Palazzo Chigi non è una ragione sufficiente per tagliare le inserzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BEAUTY CONTEST. A proposito delle frequenze digitali regalate dallo Stato, con la procedura del beauty contest ancora in corso, Pier Silvio dice: “Se ottenessimo quelle frequenze dovremmo cominciare a spendere mettendoci contenuti altrimenti sarebbe come non averle. E visto che siamo in giornata di paradossi ne segnalo un altro: se l’assegnazione delle frequenze dovesse avvenire con un’asta a rilanci, vorrei vedere quale operatore tv sarebbe disposto a partecipare davvero”. Traduzione: meglio, caro Monti, che non Le salti in mente di rimettere in discussione il gran regalo del beauty contest. Se dovesse decidere di fare un’asta, per fare cassa, sappia che Mediaset ha più soldi degli altri. E quindi il risultato finale potrebbe essere che il Biscione si pappa tutta la torta. Vale la pena rafforzare così tanto la posizione delle tv berlusconiane per i prossimi decenni in cambio di qualche miliardo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREZZO. “Spero solo che da ora Mediaset sia valutata realmente per i suoi meriti e i suoi errori, e non con il pregiudizio che tutto sia merito o colpa non di chi ci lavora, ma di qualcun altro”. Messaggio ai mercati. Sappiate, dice Pier Silvio, che oggi il titolo Mediaset è sottostimato perché sconta la fine del governo. Quindi correte a comprarlo finché è un buon affare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-4326905479620163809?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/4326905479620163809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/pier-silvio-alza-la-cresta-in-puro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4326905479620163809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4326905479620163809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/pier-silvio-alza-la-cresta-in-puro.html' title='Pier Silvio alza la cresta in puro stile paterno'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7OFg4LGy3Vc/TsjS9nrf5mI/AAAAAAAACA8/E4aIz_XKMt8/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-1874574418586316622</id><published>2011-11-19T06:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T06:10:33.605-08:00</updated><title type='text'>Il più fannullone di tutti, che non è servito a niente</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Ha passato questo scorcio di legislatura ad infestare trasmissioni televisive, tribune stampa, convegni e quanto altro portando il suo linguaggio volutamente spocchioso e offensivo. Si è vantato di aver compiuto miracoli, si è fatto odiare da tutti i dipendenti pubblici. In rete non si contano i video che lo mostrano all'opera mentre insulta ogni categoria di lavoratori, lui che ha avuto fino a pochi giorni fa 7 auto blu, lui che ha distrutto la pubblica amministrazione. Ecco qualche articolo che analizza da vicino quanto egli sia stato più che inutile, nocivo, per il bel paese. Nessuno lo rimpiangerà, se non chi ha avuto poltrone d'oro e auto gratis, ad iniziare dalla sua segretaria. Piccola storia dello sfacelo prodotto da un piccolo (e non per l'altezza, sia chiaro) uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0Fh1EY1VdQo/Tse4k8_a6DI/AAAAAAAACAY/V1CSNIHbHg0/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="176" width="286" src="http://3.bp.blogspot.com/-0Fh1EY1VdQo/Tse4k8_a6DI/AAAAAAAACAY/V1CSNIHbHg0/s400/1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;L'ultima di Brunetta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lultima-di-brunetta/2166714"&gt;Angela Camuso&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come presidente il sindaco che l'ha sposato. In consiglio uomini nei guai con la giustizia. Costi: 4,5 milioni l'anno. Ecco il Formez-bis voluto dal ministro&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono buoni intenti e pessimi risultati. Con iniziative che dovrebbero rendere razionale la macchina pubblica e invece si trasformano in ulteriori mangiatoie di denaro. E la vicenda dei due Formez appare il simbolo di questi paradossi, anche perché nasce dalla volontà di Renato Brunetta, che della guerra agli sprechi ha fatto il suo slogan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Formez è uno storico ente di formazione e selezione del personale pubblico impegnato soprattutto nel Mezzogiorno e diventato spesso sinonimo di carrozzone clientelare. Tre anni fa il ministro castiga-fannulloni ha deciso di creare un suo clone, Formez Italia, una spa che avrebbe dovuto svolgere la stessa missione ma con criteri privatistici: una botta di efficienza per risollevare il Sud dalla sua indolenza. Il primo problema sono le persone a cui è stato affidato il compito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla presidenza è stato messo Secondo Amalfitano, geologo ed ex sindaco di Ravello. Difficile individuare nella sua carriera di amministratore della perla della Costiera i titoli per l'immane impresa di risvegliare il Meridione. Di sicuro è intimo di Brunetta, di cui la scorsa estate ha celebrato le nozze notturne e a cui ha concesso di trasformare il rustico in una villa di gran fascino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi come leader del Formez privatizzato Amalfitano riceve uno stipendio di tutto riguardo: fino a giugno 17 mila euro lordi al mese, diventati 20 mila da settembre in poi. Più un premio di produttività concesso a luglio di 70 mila euro. E come benefit un appartamento romano non lontano da piazza Barberini, in pieno centro, per gli spostamenti dalla sede operativa di Napoli a quella legale capitolina, in viale Carlo Marx, dove si reca due volte a settimana: metà del canone è a carico della vecchia società pubblica. Senza contare poi una carta di credito aziendale per le spese di rappresentanza, ovviamente a carico della privatissima spa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al suo fianco una figura a dir poco imbarazzante: Paolo Giovanni Bernini, un tempo consigliere del ministro Pietro Lunardi. Ossia il teorico della "convivenza con la mafia": un viatico niente male per chi deve indirizzare lo sviluppo virtuoso del Sud. Bernini nel 2005 fu interrogato per chiarire i suoi rapporti con il boss casalese Zagaria. Lui confermò di averlo incontrato ma disse candidamente che pensò di avere davanti un normale imprenditore. Una testimonianza che non ha rovinato la sua carriera politica: al Formez come consigliere d'amministrazione intascava in media 4 mila euro al mese, mentre la busta paga dello scorso ottobre ne prevede ben 7 mila. Ma Bernini, assessore del Comune di Parma, è stato arrestato, filmato mentre intascava una mazzetta sugli appalti delle mense scolastiche. Ora si discute delle sue possibili dimissioni, ma di fatto mantiene l'incarico dalla detenzione domiciliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a rinascita del Mezzogiorno il personaggio più illuminante è Salvatore detto Totò Castellaneta, avvocato di Fasano, in provincia di Bari e membro del collegio sindacale di Formez Spa. Intimo di Giampaolo Tarantini, è accusato insieme a lui di associazione a delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Perché, secondo la procura barese, Castellaneta avrebbe convinto Grazia Capone, meglio nota come l'Angiolina Jolie barese, a prostituirsi a palazzo Grazioli per allietare le notti del premier. Come abbia fatto a ottenere la nomina si può forse intuire dalle intercettazioni di quell'inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli atti c'è un suo sms del febbraio 2009: "Mi vogliono fregare il collegio sindacale Formez domani vogliono fare il blitz, se riesci a far parlare lui a Brunetta ministro competente". Immediata la replica di Tarantini, all'epoca sodale delle nottate di Silvio Berlusconi: "Stasera parlo". Ma la nomina slitta e così il 15 marzo del 2009 Castellaneta torna alla carica, chiedendo a Tarantini, come annotano i finanzieri, "di interessare Raffaele (il ministro Fitto, ndr.) per la questione Formez che stava in scadenza". A lui va una paga di rispetto: 3.668 euro a luglio, 4 mila ad agosto di quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, nella compagine figurano anche professionisti di rilievo: oltre a Bernini, l'unico altro consigliere di amministrazione è Cesare Vaciago, il city manager torinese con studi ad Harvard e trascorsi da top in Montedison e Ferrovie. Mentre il direttore generale Marco Villani riveste lo stesso ruolo in entrambe le compagini, con un unico stipendio. Ma il paradosso delle due Formez resta difficile da sbrogliare. La spa brunettiana costa 4 milioni e mezzo di euro l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La natura privata, però, limita la sua attività a svolgere quei compiti che prima la pubblica Formez P. A. svolgeva in proprio: sostanzialmente un doppione a caro prezzo. Solo per la sede napoletana, a Pozzuoli, si spendono 243 mila euro al mese. La vecchia società "statale" invece è stata traslocata da Napoli alla capitale: come alternativa al trasferimento è stata offerta la possibilità di cambiare contratto e passare alle dipendenze del gemello privato. La maggior parte ha accettato, alcuni si sono rivolti al giudice del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formez Italia spa è nata per essere piccola - capitale di solo mezzo milione - e agile. Il 76 per cento delle azioni però è detenuta da Formez pubblica, che ne dirige e coordina le iniziative: un vincolo che va rispettato nel formulare ogni convenzione. E il 90 per cento delle attività "private" viene "subappaltato" dalla vecchia struttura, l'unica che a norma di legge può prendere commesse pubbliche per progetti con importo superiore a 20 mila euro. Sulle quali - paradosso nel paradosso - Formez Spa deve pagare l'Iva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il listino dei subappalti di quest'anno include il format "Vinca il migliore" un progetto di selezione del personale ad alta innovazione tecnologica; il Ripam di Napoli, "corso-concorsone" per il personale del Comune del capoluogo campano; il seminario per l'incremento del livello professionale dei dipendenti della Corte dei conti. Gli effetti della gestione privatistica in alcuni casi sono discutibili: per risparmiare si taglia sulla qualità. A Napoli il "corso concorsone" per il personale comunale è stato affidato a tutor che fino ad allora si erano occupati del protocollo. E per la lezione pratica degli operatori informatici si finì in un'aula senza computer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risparmi in questo caso sono virtuali e sembrano soprattutto un escamotage: il costo di quel progetto è stato di 610 mila euro, personale a parte, inclusi una quarantina di contratti di consulenza esterna. Formez può dire di avere speso di meno, perché le consulenze esterne sono pagate con lo stanziamento per il progetto e non pesano sul bilancio di Formez. Ma alla fine l'esborso di denaro pubblico non cambia. Più che una prassi virtuosa sembra un trucco. Che però permette ai Brunetta boys di fare bella figura e intascare i premi di produttività. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y-e_a5iFxXI/Tse4tED0g3I/AAAAAAAACAk/poOK_maCu6A/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="170" width="297" src="http://2.bp.blogspot.com/-y-e_a5iFxXI/Tse4tED0g3I/AAAAAAAACAk/poOK_maCu6A/s400/2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Stato digitale, il flop di Brunetta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/stato-digitale-il-flop-di-brunetta/2164122"&gt;Alessandro Longo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Da tre anni il ministro promette di portare la pubblica amministrazione nel Web. Ma, come si è visto anche nel caso Istat, abbiamo ancora l'e -government peggiore d'Europa. Dove si salvano solo l'Inps e alcuni casi locali&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare via Internet con la pubblica amministrazione, per saltare code e risparmiare tempo. Volete provare? In bocca al lupo. Già, è anche questione di fortuna. Ad esempio, se fa brutto tempo ci saranno troppi utenti a casa attaccati al pc e quindi il servizio su Internet rischia di andare in panne. Lo sanno bene quelle centinaia di migliaia di persone che domenica 9 ottobre, la prima giornata fredda di questo autunno, hanno cercato di compilare on line il censimento Istat. Il servizio è andato a singhiozzo per colpa di un imprevisto eccesso di traffico. Lo ha ammesso la stessa Istat, aggiungendo che Telecom Italia avrebbe presto potenziato la rete (è il fornitore dell'infrastruttura informatica che regge il censimento on line).&lt;br /&gt;Così è stato e il disservizio in fin dei conti non ha causato un danno reale agli utenti. E' però emblematico di una certa sfiducia, mista ad approssimazione, con cui a volte, in Italia, la cosa pubblica sposa i nuovi canali digitali. L'Istat aveva infatti chiesto a Telecom risorse per gestire fino a 250 mila utenti. Ma ci sono stati picchi di 750 mila. Per di più: il censimento on line funziona su un'applicazione che risiede nei computer Telecom; l'Istat gliel'ha consegnata solo un giorno prima del debutto del servizio, lasciando poco tempo per i test.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per carità, non è sempre così traumatico il rapporto on line tra cittadino e Stato. Anzi, alcuni servizi digitali della Pa funzionano bene. Persino meglio che negli altri Paesi: per esempio il fisco e la previdenza. Altri invece vanno così così e altri ancora sono previsti solo sulla carta ma non sono mai partiti. è l'impervio e opaco mondo dell'e-government, termine con cui s'intende appunto quel mucchio di servizi della Pubblica amministrazione digitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' subito evidente che nella categoria dei servizi mal (o per niente) funzionanti ci sono soprattutto quelli delle pubbliche amministrazioni locali. "Problema non di poco conto: è con i Comuni e le Regioni che i cittadini hanno rapporti più frequenti, nella propria vita quotidiana", dice Ernesto Belisario, avvocato esperto di e-government. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, nell'insieme, la macchina progettata e messa in moto dal ministro della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta appare incompiuta (e lo sarà per qualche anno ancora). Un peccato, visto che la completa digitalizzazione delle Pa (centrali e locali) farebbe risparmiare 43 miliardi di euro l'anno allo Stato, secondo stime recenti del Politecnico di Milano. Si va avanti a tentativi, con qualche successo e qualche errore. E anche le cose che adesso funzionano meglio hanno avuto una storia travagliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' simile a quello capitato all'Istat il problema che ha colpito il debutto dei certificati medici on line, a febbraio, anche questo spinto da Brunetta, dopo due anni di sperimentazione. Servizio zoppicante, polemiche dei medici di famiglia che segnalavano vari difetti e limiti. Così solo a settembre l'obbligo di fare certificati medici on line viene esteso dal governo anche a privati e aziende (prima era limitato ai dipendenti pubblici). Il ministero lo considera un successo: il 98 per cento dei certificati medici ora sarebbe in forma digitale. I passati problemi hanno lasciato un segno, però: un ritardo rispetto ai piani del ministro Brunetta. I certificati digitali prodotti sono stati finora 16 milioni, mentre l'obiettivo di Brunetta era quota 50 milioni in un anno (probabilmente sarà raggiunto nel 2012, salvo altri imprevisti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ancora a metà del guado, invece, il servizio delle ricette mediche on line. Al centro, peraltro, di un incalzante carteggio tra il ministro della Pubblica amministrazione e quello dell'Economia Giulio Tremonti. Brunetta gli ha scritto più volte chiedendogli di fare, finalmente, il decreto attuativo necessario a rendere digitali le ricette mediche, come stabilito già un anno fa dal nuovo codice dell'amministrazione digitale: sarebbe un risparmio di 2 miliardi di euro per la Sanità. Tremonti alla fine gli ha risposto, la settimana scorsa, assicurando che il decreto è in arrivo. Adesso il medico inoltra la prescrizione via Internet alla farmacia, dove però il paziente deve portare ancora la ricetta cartacea. Il processo sarà tutto digitale entro settembre 2012, promette Brunetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione è incompiuta anche per i Cup (Centro prenotazione on line degli esami): ce l'hanno solo alcune Asl dell'Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Piemonte. Pochissime quelle che forniscono i referti on line: solo il 29 per cento (dati forniti dal ministero a "l'Espresso" e aggiornati a luglio 2011).&lt;br /&gt;Durissimo è il giudizio degli esperti interpellati sulla Pec, la Posta elettronica certificata, che nelle mire del ministro doveva essere uno strumento cardine per dialogare con l'amministrazione pubblica e sul quale invece la stessa Amministrazione frena: "è poco utilizzato dalle Pa, tanto che adesso i cittadini sono arrivati a denunciarle per costringerle ad adottare la Pec", dice Guido Scorza, avvocato esperto di diritti digitali. Si riferisce a un ricorso vinto, a fine settembre, contro la Regione Basilicata da un gruppo di cittadini, con il movimento Radicali italiani e l'associazione Agorà digitale. La Regione ancora non si era dotata di Pec, anche se sarebbe obbligatorio da due anni. "Sono solo 13 le Regioni che hanno attivato le caselle di posta elettronica certificata e fra le assenze spicca la Lombardia", dice Fulvio Sarzana, avvocato specializzato nella materia. Sarzana e Scorza concordano nel denunciare un problema di base della Pec: Brunetta l'ha sdoppiata. C'è la Pec ordinaria e la Cec-Pac (Comunicazione elettronica certificata tra la Pa e il cittadino), che serve solo per i rapporti con la Pa. "Tanta confusione, invece di semplificare la vita al cittadino", dice Sarzana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare dei casi in cui la pubblica amministrazione in teoria ha la Pec ma non la sa usare, come denunciato, a fine settembre, da un'interrogazione parlamentare di Luigi Giuseppe Villani (Pdl) riguardo all'Ausl di Parma. Di fatto, sono 1,1 milioni i cittadini che hanno ottenuto la Pec, quando il governo contava di darne una a tutti gli italiani entro il 2010.&lt;br /&gt;Forse funzionano meglio alcuni servizi che non sarebbero obbligatori: hanno aderito volontariamente al portale Scuolamia il 43 per cento dei 10 mila istituti scolastici nazionali (a fine agosto). Quasi raddoppiati in otto mesi. Il portale serve per i rapporti scuola-famiglia: comunicazioni varie, pagelle on line, invio di sms in caso di assenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per trovare i migliori servizi e-government dobbiamo però abbandonare le periferie. "Le amministrazioni centrali hanno parecchi servizi efficienti, in certi casi pionieri in Europa", dice Michele Di Benedetti, curatore presso il Politecnico di Milano di studi sull'e-government. Anche se è frutto di processi cominciati già nelle scorse legislature. Per esempio, i pagamenti delle tasse, l'iscrizione all'Inps, i servizi per benefici sociali vari e numerose pratiche per le imprese. E' così che Brunetta può sventolare "risultati da primato europeo nell'e-government", citando studi recenti dell'Istat e di Capgemini. "Ma nessuno ha fatto analisi comparative europee sui servizi digitali delle Pa locali", dice Di Benedetti. Si sa che solo una netta minoranza di amministrazioni locali italiane rilascia certificati via Internet. Ancora meno sono quelle che permettono di pagare on line (multe, tasse): circa il 10 per cento nel 2010 secondo l'Istat e il Politecnico di Milano. Adottare sistemi di pagamento on line è il tallone d'Achille delle amministrazioni locali: lo riconoscono fonti dello stesso ministero, che per aiutarle sta lavorando con le banche per lanciare una piattaforma comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli enti locali però, talvolta, hanno anche buone pratiche. Per esempio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha scelto di fornire ai propri cittadini un'unica tessera elettronica, la Carta regionale dei servizi, che è, al tempo stesso, codice fiscale, tessera sanitaria e tessera europea di assicurazione malattia. Il Comune di Perugia ha creato una banca dati web dei curricula professionali. Quasi tutte le Pa hanno adottato l'albo pretorio on line (con bandi, delibere). Insomma, l'e-government italiano funziona a macchia di leopardo, in modo disomogeneo. Ecco perché solo il 22,7 per cento degli italiani ha usato l'e-government nel 2010: quintultimo posto nell'Unione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risolvere il problema sarà la sfida dei prossimi anni. Nel frattempo, la rivoluzione digitale è per quei fortunati che abitano nei comuni e nelle regioni giuste. Gli altri facciano pure la coda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1HuXKvYa5_8/Tse408PSKUI/AAAAAAAACAw/SbGdvZ44Ei4/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="176" width="136" src="http://3.bp.blogspot.com/-1HuXKvYa5_8/Tse408PSKUI/AAAAAAAACAw/SbGdvZ44Ei4/s400/3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Brunetta spende il doppio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/brunetta-spende-il-doppio/2141184"&gt;E. F.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il ministro duplica una società di Stato, il Formez, con nuovi incarichi ben pagati per tutti. A iniziare dall'ex sindaco di Ravello, dove il titolare dell'Innovazione passa le sue vacanze&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempi duri per Brunetta. Giorni fa sul sito Internet di Formez Italia, società che fa formazione agli impiegati pubblici, si poteva leggere - in una dispensa sui diritti costituzionali del Comune di Roma - che "non bisogna considerare uguali a noi le persone in condizioni inferiori alle nostre (handicappati)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro si è irritato, anche perché la Spa di Stato è una sua creatura. Nell'agosto 2009 Brunetta ha infatti diviso il vecchio Formez: Formez Pa e la new entry FormezItalia. I maligni hanno parlato di inutile doppione. Se da un lato il vecchio cda del Formez è stato asciugato di qualche unità, FormezItalia ha un nuovo presidente, due nuovi consiglieri, un direttore generale e un collegio sindacale tutto suo. Brunetta ha fatto presidente (150 mila euro l'anno) Secondo Amalfitano. Un fedelissimo: è stato sindaco Pd di Ravello, dove il ministro ha casa. Poi il salto con Brunetta, come consulente, e ora organizzatore di concorsi. I concorsi si fanno, è vero. Peccato che il ministro abbia bloccato le assunzioni e ipotizzi futuri tagli-monstre nel settore pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-1874574418586316622?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/1874574418586316622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/il-piu-fannullone-di-tutti-che-non-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1874574418586316622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/1874574418586316622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/il-piu-fannullone-di-tutti-che-non-e.html' title='Il più fannullone di tutti, che non è servito a niente'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0Fh1EY1VdQo/Tse4k8_a6DI/AAAAAAAACAY/V1CSNIHbHg0/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-2862298405039113393</id><published>2011-11-18T10:44:00.000-08:00</published><updated>2011-11-18T10:44:01.376-08:00</updated><title type='text'>Otto per mille e contributi al Clero. Alcune cosine</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Siamo alle solite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nu1NzZwkPPM/TsamnYm_SrI/AAAAAAAACAA/kpl-TZIpPPI/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="169" width="255" src="http://1.bp.blogspot.com/-nu1NzZwkPPM/TsamnYm_SrI/AAAAAAAACAA/kpl-TZIpPPI/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;L'otto per mille e la Santa cresta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/i-conti-oscuri-della-santa-casta/2166754"&gt;Stefano Livadiotti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Grazie al contributo fiscale lo Stato italiano versa più di un miliardo l'anno per pagare gli stipendi dei preti. Per i quali però bastano 361 milioni. E le altre centinaia? In un'inchiesta, tutta la verità su business e privilegi del Vaticano. Ecco un'anticipazione&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentunomila e 478 euro virgola qualcosa. E' la somma che lo Stato, quindi l'intera platea dei contribuenti, ha versato nel 2010 per il mantenimento di ognuno dei 33 mila e 896 sacerdoti in servizio attivo nelle diocesi del Paese. Il totale fa un miliardo e 67 milioni di euro, l'importo del cosiddetto 8 per mille (salito nel 2011 a un miliardo, 118 milioni, 677 mila, 543 euro e 49 centesimi). E l'assegno l'ha incassato la Chiesa, attraverso la Conferenza episcopale. Che poi a ciascuno di quei preti ha girato direttamente solo 10.541 euro, un terzo di quanto ha stipato nei propri forzieri. L'espressione è un po' forte, ma i numeri sono numeri: e dicono che i vescovi fanno la cresta sullo stipendio dei loro sottoposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wojtyla, si sa, non amava granché Agostino Casaroli. Considerava il suo segretario di Stato troppo amico dei regimi comunisti dell'Est. Quasi un propagandista. E per questo si scontrava spesso con lui. Invece avrebbe dovuto fargli un monumento equestre. Perché la revisione del Concordato che Casaroli trattò con l'allora premier italiano, Bettino Craxi (in sostituzione della "congrua", il salario di Stato garantito ai parroci), è stata di gran lunga il miglior affare che la Chiesa abbia portato a casa nella sua storia più recente. Funziona così. Un po' come in un gigantesco sondaggio d'opinione, ogni anno i contribuenti, mettendo una croce sull'apposita casella nella dichiarazione dei redditi, possono indicare come beneficiaria dell'8 per mille una delle confessioni firmatarie dell'intesa con lo Stato (o scegliere invece quest'ultimo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base delle indicazioni effettivamente raccolte, viene poi diviso in percentuale non il solo ammontare versato da quanti hanno espresso una preferenza (il 40 per cento circa del totale), ma l'intero montepremi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al gruzzolo concorrono, cioè, anche i versamenti all'erario di coloro che, maggioranza assoluta, non hanno barrato   un accidenti (quattrini che nella cattolicissima Spagna restano invece allo Stato). O che magari non hanno neanche mai sentito parlare del trappolone a suo tempo confezionato da Giulio Tremonti nelle vesti di consulente del governo. Il meccanismo, guarda caso, sembra ricalcato da quello scelto dai partiti per i rimborsi elettorali garantiti dal finanziamento pubblico. Il risultato dell'arzigogolo è facilmente intuibile. Anche perché perdere una sfida con lo Stato italiano davanti a una giuria popolare è matematicamente impossibile. Tanto più se lo stesso sedicente avversario ha stabilito regole che lo penalizzano in partenza. E ancor più se durante la gara cammina invece che correre (la Chiesa si affida a un gigante mondiale come la Saatchi &amp; Saatchi per una martellante campagna pubblicitaria costata nel 2005 qualcosa come 9 milioni di euro, il triplo di quanto donato dai preti alle vittime dello tsunami; lo Stato risulta non pervenuto). Ma il vantaggio per la Chiesa va perfino al di là di quanto si possa intuire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quantificarlo bisogna necessariamente affidarsi a dati un po' vecchiotti, per il semplice motivo che il ministero dell'Economia fornisce le statistiche sulle scelte effettive dei contribuenti solo alle confessioni religiose ammesse al beneficio. Non è però un problema, dal momento che le percentuali variano in maniera quasi impercettibile tra un anno e l'altro. Dunque: nel 2004 la Chiesa è stata scelta da una minoranza pari al 34,56 per cento dei contribuenti italiani. Ma lo stesso dato, calcolato invece sulla sola platea di quanti hanno ritenuto di dare un'indicazione sull'8 per mille, l'ha fatta schizzare di colpo, e miracolosamente, a una schiacciante maggioranza dell'87,25. Ed è quest'ultima la percentuale utilizzata per ripartire l'intera torta. Che è destinata inevitabilmente a crescere. Il suo valore, infatti, si aggancia ora alla variazione del Pil, cioè alla crescita economica, ora all'aumento della pressione fiscale. Quando non ai due elementi insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo garantisce alla Chiesa di incassare sempre più quattrini, a prescindere dal consenso racimolato. E perfino quando questo scende in maniera vistosa. E' successo, per esempio, nelle dichiarazioni dei redditi del 2007 (incassate nel 2010: c'è uno sfasamento temporale di tre anni). Quell'anno, forse sulla scia dello scandalo pedofilia, il numero dei contribuenti che ha indicato come beneficiari Ratzinger &amp; C. si è ridotto, secondo i calcoli degli stessi vescovi, di 95.104 unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, perfino la percentuale drogata di spettanza della Chiesa ha fatto registrare un passo indietro: dall'86,05 del 2006 (89,82 nel 2005) all'85,01 per cento. Ma, sorpresa, grazie al doppio traino di Pil e pressione fiscale, la Chiesa ha comunque incassato di più: 100 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-h92MG_QA7Kc/Tsam8oRvE7I/AAAAAAAACAM/ImKykNMSjBw/s1600/was.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="202" width="250" src="http://2.bp.blogspot.com/-h92MG_QA7Kc/Tsam8oRvE7I/AAAAAAAACAM/ImKykNMSjBw/s400/was.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I conti della cresta sono presto fatti. Nel 1989, come ricorda la stessa Cei in un documento ufficiale intitolato "Otto per mille: destinazione e impieghi 1990- 2011", con la congrua la Chiesa prendeva 399 miliardi di lire (che nel 1990, nel primo anno con il nuovo sistema, diventarono 210 milioni di euro, perché nel totale furono inseriti anche 7 miliardi di lire di quattrini pubblici destinati alla nuova edilizia di culto). I coefficienti di rivalutazione dicono che oggi quella cifra equivarrebbe a 369,01 milioni. Per il 2011, secondo i calcoli più aggiornati, alla Chiesa spetta invece, come dicevamo, un miliardo, 118 milioni, 677 mila e 543 euro: più del triplo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per la Santa Casta l'affare è ancora più ghiotto di quanto già non appaia a prima vista. Nello stesso ventennio, infatti, l'importo complessivo delle paghe dei preti (addirittura diminuito di 20 milioni tondi tra il 2009 e il 2011) è cresciuto molto più lentamente: dai 145 milioni del 1990 ai 361 del 2011 (più 149 per cento). E così il margine, che rappresenta in questo caso il guadagno, o la cresta, della Chiesa è via via aumentato, passando dai 65 milioni iniziali ai 757.677.543 euro di quest'anno, con un incremento del 1.066 per cento. Chapeau. E dire che in un volantino distribuito dalla Cei nelle parrocchie, e intitolato "Aiuta tutti i sacerdoti", si sostiene che l'8 per mille «non basta» a mantenere i preti. I negoziatori della revisione concordataria del 1984, evidentemente consapevoli del papocchio che andavano allestendo, avevano previsto la possibilità di una revisione dell'aliquota: era stato insomma stabilito che l'8 per mille potesse diventare, per esempio, il sette o il nove, a seconda dell'andamento del suo gettito e delle spese reali della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il compito di monitorare la situazione, e introdurre ogni tre anni gli aggiustamenti eventualmente necessari, era stato affidato, come nella migliore tradizione, a una commissione, l'ennesima. Fin da subito, se ne sono ovviamente perse le tracce. E chi, come quei rompiballe in servizio permanente effettivo dei radicali, ha chiesto notizie al riguardo si è sentito opporre il segreto di Stato. Addirittura. Un minimo di pudore da parte del governo nell'affrontare l'argomento è assolutamente comprensibile. Perché da sempre l'esecutivo di turno, non ritenendo ancora all'altezza il cadeau presentato annualmente alla gerarchia ecclesiastica, ci ha aggiunto dell'altro. Consegnando di fatto alla Chiesa anche una buona fetta della quota (striminzita, peraltro) di 8 per mille che gli veniva assegnata su indicazione dei contribuenti. Una forzatura sottolineata anche dalla Corte dei conti, che nel 2008 ha messo a punto una relazione sulla gestione dei fondi da parte dello Stato nel quinquennio 2001-2006 in cui si rilevavano «non poche incongruenze».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bacchettata di cui Berlusconi, troppo preoccupato a farsi perdonare dai preti certi eccessi di vitalità notturna, non ha tenuto alcun conto. Almeno a leggere le 17 pagine del decreto con cui sono stati ripartiti nel 2009 i 43.969.406 euro destinati dai contribuenti allo Stato in quota 8 per mille: 459 mila euro alla Pontificia università gregoriana di Roma, 500 mila al Fondo librario della Compagnia di Gesù, un milione e 146 mila alla diocesi di Cassano allo Ionio, 369 mila alla Confraternita di S. Maria della purità di Gallipoli... Alla fine, 10 milioni e 586 mila euro sono andati, in gran parte attraverso il Fondo beni culturali, a 26 immobili di enti-satellite del Vaticano. E altri 14 milioni e 692 mila euro sono stati destinati a soddisfare richieste (quasi tutte per opere ecclesiastiche) legate al terremoto abruzzese e curiosamente presentate ancor prima che il sisma si verificasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, lo Stato ha girato al Vaticano più della metà dei soldi che i contribuenti gli avevano espressamente conferito. Resta da capire che strada prendano i soldi pubblici che ogni anno rimangono nelle casse della Cei dopo il pagamento degli stipendi ai sacerdoti. Nel 2011 (come del resto in tutti gli ultimi cinque anni, nel corso dei quali sono rimasti perfettamente invariati) gli interventi caritativi nel Terzo mondo hanno totalizzato 85 milioni, pari al 7,59 per cento dei soldi pubblici incassati dalla Cei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche sommando a questi gli aiuti smistati in Italia, non si va oltre i 235 milioni, che vuol dire il 21 per cento del contributo statale alla Cei. Il tutto, ammesso e non concesso che tra queste iniziative abbia qualche senso includere «l'installazione di una radio cattolica nell'arcidiocesi di Mount Hagen, a Pasqua Nuova Guinea e a Puerto Esperanza, in Perù e la formazione per tecnici e animatori giornalisti della radio diocesana di Matadi, nella Repubblica democratica del Congo», citati a pagina 14 del dossier "Otto per mille. Destinazione ed impieghi 1990-2008" alla voce "Promozione umana", ma molto più simili a spese per la propaganda e il reclutamento. Oppure operazioni al limite del folklore sciupone come «la formazione all'uso e alla gestione di un sistema fotovoltaico per la ricarica della batteria di cellulari, laptop e lampade per creare microimprenditorialità in diversi paesi dell'Africa ». Laptop nella savana? Mah. Di tutto questo ben di Dio, agli uomini di Chiesa restano le briciole. Non alla nomenklatura, s'intende, che quella si tratta bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo dei vescovi, Angelo Bagnasco, ovviamente, lo nega: «Per la nostra sussistenza basta in realtà poco», ha detto il 26 settembre 2011. Ma non è esattamente così, se nel solo 2007 i 20 cardinali di stanza a Roma sono costati oltre tre milioni di euro, come ha rivelato senza essere smentito il settimanale cattolico inglese "The Tablet" (del resto il giornale citava la sintesi di un rendiconto riservato della Prefettura per gli affari economici del Vaticano), e se è vero che nel 2010, come ha scritto "El Pais", la spesa per l'intera curia è stata di 102,5 milioni. Eppure non è certo ai papaveri vaticani che si riferiva "Famiglia Cristiana" quando, nel settembre del 2011, ha scolpito: «Mentre la nave affonda, i timonieri continuano a sollazzarsi». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-2862298405039113393?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/2862298405039113393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/otto-per-mille-e-contributi-al-clero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2862298405039113393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/2862298405039113393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/otto-per-mille-e-contributi-al-clero.html' title='Otto per mille e contributi al Clero. Alcune cosine'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nu1NzZwkPPM/TsamnYm_SrI/AAAAAAAACAA/kpl-TZIpPPI/s72-c/azz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-3950688625374985228</id><published>2011-11-17T01:13:00.000-08:00</published><updated>2011-11-17T01:21:40.410-08:00</updated><title type='text'>Massoneria, Berlusconi, banche e Mario Monti. 3 articoli interessanti</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Vi riporto alcuni articolo presi da un blog giornalistico, &lt;a href="http://ilcorsivoquotidiano.net/"&gt;Il Corsivo Quotidiano&lt;/a&gt;. Questo team di giovani (il cui responsabile è uno dei blogger di L'Espresso-Repubblica) cerca di approfondire quello che i giornali comuni non toccano neanche da lontano. Ovviamente è da prendere con le pinze, però dato che in questi ultimi dieci giorni girano fin troppe voci su questo argomento, ho voluto cercare la fonte più ricca di informazioni attualmente presente in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sAfk2ogkSV4/TsTPz9XYWBI/AAAAAAAAB_c/cN5vrO_DA5I/s1600/monti.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="266" width="189" src="http://2.bp.blogspot.com/-sAfk2ogkSV4/TsTPz9XYWBI/AAAAAAAAB_c/cN5vrO_DA5I/s400/monti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;MARIO MONTI E LA MASSONERIA: UNA RELAZIONE PERICOLOSA PER L’ITALIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 14 novembre 2011 da &lt;a href="http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/11/14/massoni-italiani-mario-monti-massoneria/"&gt;Matteo Mainini&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’elenco dei 43 massoni italiani che abbiamo pubblicato qualche mese fa (elenco consultabile &lt;b&gt;qui sotto&lt;/b&gt;, secondo articolo)  il nome di Mario Monti c’era. Il nostro futuro premier, così ben voluto da tutti, é un massone. Ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bildeberg numerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La massoneria gestisce l’intera speculazione finanziaria mondiale. La stessa speculazione che ha preso di mira l’Italia e che ci sta facendo sprofondare sempre di più nella recessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mario Monti: Salvatore della Patria o massone doppiogiochista? Avrà più a cuore il suo Paese o la sua loggia massonica? Due interessi pericolosamente contrastanti che confluiscono inquietantemente nella figura del nostro nuovo Capo del Governo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Capo del Governo uscente, l’unico imputato per la crisi economica, in realtà non é il principale artefice della recessione italiana. Lui e le sue fastidiose leggi ad personam, le sue crociate contro quei comunisti dei magistrati e la sua eccessiva fiducia nell’incompetenza reiterata di Tremonti hanno sicuramente contribuito al disastro economico italiano, ma non possono essere le uniche ragioni. La vera ragione della crisi é la massoneria mondiale. Una cricca di potenti, tanto ricchi da poter creare a piacimento crisi e risanamenti nei conti di una intera nazione. Sono loro che smuovono immense quantità di capitali, che mettono in moto ogni singolo meccanismo speculativo sul mercato finanziario. La morsa che hanno stretto su Gecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ora sta soggiogando l’Italia. Il fatto che uno di questi massoni si trovi ora alla guida dell’Italia é una situazione davvero molto pericolosa, perchè a loro interessa il crack finanziario del nostro Paese e ora vedremo il perchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ANALIZZIAMO IL PROBLEMA:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni, ogni volta che il governo prendeva una spallata e iniziava a vacillare pericolosamente, il mercato dava fiducia all’Italia e lo Spread si assestava. Di contro, ad ogni indizio che portava alla stabilità del governo, specie in concomitanza con le dichiarazioni pubbliche di resistenza del Cavaliere, lo Spread volava. É come se il mercato credesse nell’Italia ma non nel suo governo. É proprio questa la situazione: la massoneria mondiale non gradiva più Silvio Berlusconi. L’ex premier, che ha goduto per tutti gli anni dei suoi mandati dell’appoggio delle logge, era diventato scomodo. Ero uno ostacolo per la “conquista” dell’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le tre motivazioni per le quali la massoneria voleva silurare Berlusconi e vuole il tracollo totale della finanza italiana:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PUNTO PRIMO&lt;/b&gt;: La politica energetica italiana da’ molto fastidio ai confratelli anglo-ebraici-americani. Il cavaliere, per quanto criticabile sul tutti i fronti, è però riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia. Ucciso Gheddafi è rimasta soltanto la Russia di Putin, l’E.N.I. é in difficoltà, nessun accordo con il nuovo governo libico é stato ancora intavolato. Attualmente, il 30% dell’E.N.I. è in mano pubblica. Un altro 20% lo possiedono gli investitori anglo-ebraici-statunitensi che tirano le fila del mercato globale e che vogliono mettere le loro avide mani, grazie alla crisi economica creata ad arte, sulle decine di miliardi che una maggiore proprietà dell’E.N.I significhebbe. Se l’Italia affonda, deve svendere le sue azioni. Se le svende, i grandi burattinai ci guadagnano.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PUNTO SECONDO&lt;/b&gt;: Con quasi 2500 tonnellate di oro, l’Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania. Il Fort Knox (precisamente 2.451,80 tonnellate) fa gola a molti. Mettere in ginocchio un paese con le tasche così piene d’oro é il sogno di ogni potente speculatore.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PUNTO TERZO&lt;/b&gt;: L’Italia é un paese con un importante patrimonio pubblico. Se l’Italia va male lo deve per forza svendere. I capitali stranieri sono voraci in termine di patrimoni pubblici. Ogni volta che un Paese va male, o é scosso da un accadimento che lo ha fortemente indebolito, gli avvoltoi sono lì, sempre pronti per nutrirsi di disgrazie (fonte: &lt;a href="http://disinformazione.it/"&gt;disinformazione.it&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;FOCUS SUL PUNTO TERZO&lt;/b&gt;: In Italia una cosa simile é già accaduta nel 1992 e allora vinsero i massoni: a poche settimane dalla strage di Capaci (il 23 maggio 1992), esattamente il 2 giugno 1992 sul Britannia, il panfilo della Regina Elisabetta II, si organizzò un vero e proprio complotto ai danni dell’Italia. George Soros, Giulio Tremonti, il Direttore generale del Tesoro Mario Draghi, Il Presidente dell’IRI Romano Prodi, il Presidente dell’ENEL Franco Bernabé, il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi e il Ministro Beniamino Andreatta, svendettero il patrimonio pubblico ai capitali stranieri come Goldman Sachs, Barings, Warburg e Morgan Stanley. I nostri B.O.T. Vennero immediatamente declassati dalle agenzie di rating mondiali (indovinate un pò, tra l’altro, nelle mani di chi sono) e lo speculatore ungaro-ebraico George Soros, cercò di impossessarsi di 10.000 miliardi di lire della Banca d’Italia, speculando sterlina contro lira. Carlo Azeglio Ciampi, per “impedire”, diciamo così, tale speculazione, bruciò le riserve in valuta straniera: 48 miliardi di dollari. Ciampi, per questi suoi servigi sarà premiato con la Presidenza della Repubblica. Su George Soros indagarono le procure di Roma e Napoli, ma lo strapotere dei suoi amici massoni vinsero ancora una volta e tutte le accuse caddero nel vuoto. A seguito di questo attacco mirato alla lira, e della sua immediata svalutazione del 30% partì la più grande privatizzazione di Stato a prezzi stracciati (ENEL, ENI, Telecom, ecc.), per opera dei governi Amato (1992-1993) e Prodi (1996-1998). In quel caso la Massoneria si accontentò di una speculazione “mirata”, un colpo all’Italia che sarebbe stato molto lucroso ma non letale per il Bel Paese. Ciò che mi preoccupa é che i loro ingordi stomaci rumina soldi questa volta vogliano mangiare il più possibile, fino a spolpare tutta la carne, facendo affiorare dal sangue le ossa del povero scheletro italico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SCOMDISSIME CONSIDERAZIONI FINALI&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;Il buon Mario Monti é completamente invischiato con questa gente, ne fa parte, é uno di loro. La sua presenza su panfili reali e negli hotel di super lusso – in cui avvengono le riunioni del Gruppo Bildenberg (nel 2004 anche in Italia, a Stresa, sul Lago Maggiore) – sono documentate e comprovate. Questi avidi porci bramosi di denaro che perseguono biecamente il loro benessere, il loro arricchirsi, il loro lucrare sulla povera gente. Proprio quei porci che definiscono P.I.I.G.S. (anagramma della parola “porci” in inglese) i cinque paesi più in crisi dell’Unione Europea (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) anche  se in realtà i veri artefici di questa situazione sono loro: Le loro macchinazioni, il loro prender di mira a turno un nuovo Paese dell’Unione, serve solo alle loro squallide speculazioni. I cosiddetti “Pigs”, i maiali, sono semplice carne da macello, da triturare per generare dei guadagni. Tutto ciò é possibile grazie alla moneta unica d’Europa. &lt;b&gt;La nascita dell’Euro é stata la più grande speculazione massonica della storia&lt;/b&gt;. I maiali sono così stati messi in un grande recinto, dal quale é meglio individuabile il più vulnerabile, colui che offrirà meno resistenza alla propria macellazione (guarda caso, gli inglesi, gli europei più potenti nelle logge massoniche, non fanno parte della moneta unica. Il porcello inglese ingrassa fuori dal recinto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosciuti tutti questi retroscena, sei ancora convinto che Mario Monti farà soltanto il bene dell’Italia? io ora ho tanta paura che voglia compiacere quei maiali dei suoi amici.&lt;br /&gt;_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Uw8MpfjwcDk/TsTQFIW4-bI/AAAAAAAAB_o/WCpyeyp9UqU/s1600/mass.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="226" width="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-Uw8MpfjwcDk/TsTQFIW4-bI/AAAAAAAAB_o/WCpyeyp9UqU/s400/mass.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;ECCO I NOMI SEGRETI DEI 43 MASSONI ITALIANI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 13 giugno 2011 da &lt;a href="http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/06/13/bildeberg/"&gt;Matteo Mainini&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elenco degli italiani che hanno partecipato almeno una volta al gruppo Bildeberg, la loggia massonica più potente al mondo, comprende 43 nomi. Di seguito il nome e il cognome dei soci e la carica che ricoprivano al momento della partecipazione alla lobby.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* AGNELLI GIOVANNI, Presidente Gruppo Fiat&lt;br /&gt;* AGNELLI UMBERTO, Presidente Gruppo Fiat&lt;br /&gt;* AMBROSETTI ALFREDO, Presidente Gruppo Ambrosetti&lt;br /&gt;* BERNABE’ FRANCO, Ufficio italiano per la Ricostruzione nei Balcani&lt;br /&gt;* BONINO EMMA, Membro della Commissione Europea&lt;br /&gt;* CANTONI GIAMPIERO, Presidente BNL&lt;br /&gt;* CARACCIOLO LUCIO, Direttore Limes&lt;br /&gt;* CAVALCHINI LUIGI, Unione Europea&lt;br /&gt;* CERETELLLI ADRIANA, Giornalista, Bruxelles&lt;br /&gt;* CIPOLLETTA INNOCENZO, Direttore Generale Confindustria&lt;br /&gt;* CITTADINI CESI GIANCARLO, Diplomatico USA&lt;br /&gt;* DE BENEDETTI RODOLFO, CIR&lt;br /&gt;* DE BORTOLI FERRUCCIO, RCS libri&lt;br /&gt;* DE MICHELIS GIANNI, Ministro degli Affari Esteri&lt;br /&gt;* DRAGHI MARIO, Direttore Min. Tesoro&lt;br /&gt;* FRESCO PAOLO, Presidente Gruppo FIAT&lt;br /&gt;* GALATERI GABRIELE, Mediobanca&lt;br /&gt;* GIAVAZZI FRANCESCO, Dicente Economia Bocconi&lt;br /&gt;* LA MALFA GIORGIO, Segretario nazionale PRI&lt;br /&gt;* MARTELLI CLAUDIO, Deputato – Ministero Grazia e Giustizia&lt;br /&gt;* MASERA RAINER, Direttore generale IMI&lt;br /&gt;* MERLINI CESARE, Vicepresidente Council for the United States and Italy&lt;br /&gt;* MONTI MARIO, Commissione Europea&lt;br /&gt;* PADOA SCHIOPPA TOMMASO, BCE Banca Centrale Europea&lt;br /&gt;* PASSERA CORRADO, Banca Intesa&lt;br /&gt;* PRODI ROMANO, Presidente UE&lt;br /&gt;* PROFUMO ALESSANDRO, Credito Italiano&lt;br /&gt;* RIOTTA GIANNI, Editorialista La Stampa&lt;br /&gt;* ROGNONI VIRGINIO, Ministero della Difesa&lt;br /&gt;* ROMANO SERGIO, Editorialista La Stampa&lt;br /&gt;* ROSSELLA CARLO, Editorialista La Stampa&lt;br /&gt;* RUGGIERO RENATO, Vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney&lt;br /&gt;* SCARONI PAOLO, ENEL Spa&lt;br /&gt;* SILVESTRI STEFANO, Istituto Affari Internazionali&lt;br /&gt;* SINISCALCO DOMENICO, Direttore Generale Ministero Economia&lt;br /&gt;* SPINELLI BARBARA, Corrispondente da Parigi – La Stampa&lt;br /&gt;* STILLE UGO, Corriere della Sera&lt;br /&gt;* TREMONTI GIULIO, Ministro dell’Economia&lt;br /&gt;* TRONCHETTI PROVERA MARCO, Pirelli Spa&lt;br /&gt;* VELTRONI VALTER, Editore L’Unità&lt;br /&gt;* VISCO IGNAZIO, Banca d’Italia&lt;br /&gt;* VITTORINO ANTONIO, Commissione Giustizia UE&lt;br /&gt;* ZANNONI PAOLO, Manager gruppo FIAT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;THE BILDEBERG STORY &amp; BORGHEZIO DRAMA&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;La loggia é nata nel 1954 con la prima riunione nell’hotel Bildeberg di Oosterbek, in Olanda. Sua maestà il principe Bernardo de Lippe, olandese, ex ufficiale delle SS, é stato il primo leader e ha guidato il gruppo per oltre 20 anni, fino al 1976. Dopo di lui si sono segretamente susseguiti diversi capi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno un gruppo di circa 130 delle personalità più potenti del mondo (banchieri, politici, rettori universitari, imprenditori…) si riuniscono negli hotel più lussuosi del mondo per discutere. Di che cosa discutano non lo sa nessuno. Si dice che decidano il destino economico dell’intero pianeta. Nessuna conferenza é mai stata registrata, nessun argomento trattato é mai stato reso noto, non c’è stata mai nessuna fuga di notizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno il gruppo si é riunito al Suvretta House di Saint Moritz. Il sito francese Rue89 é riuscito a scovare la lista completa degli invitati al misterioso congresso massonico (&lt;a href="http://www.rue89.com/2011/06/12/voici-la-liste-du-club-bilderberg-des-maitres-du-monde-208978?page=5#comment-2438360"&gt;lista consultabile QUI&lt;/a&gt;). Gli argomenti trattati sono rimasti completamente avvolti nel mistero anche questa volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani presenti? Eccoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Italie&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Bernabè, Franco. CEO, Telecom lia SpA&lt;br /&gt;* Elkann, John. Chairman, Fiat S.p.A.&lt;br /&gt;* Monti, Mario. President, Univers Commerciale Luigi Bocconi&lt;br /&gt;* Scaroni, Paolo. CEO, Eni S.p.A.&lt;br /&gt;* Tremonti, Giulio. Minister of Economy and Finance&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il sempre composto Mario Borghezio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il gruppo Bildeberg é recentemente balzato agli onori della cronaca perché é stato il mandante di un pestaggio al leghista Borghezio. Loro non l’avevano invitato, ma all’onorevole non andava giù. Come un bambino delle elementari che non ci sta a non essere invitato alla festa di compleanno di un suo amichetto, ha iniziato a fare i capricci fuori dal Suvretta House perché voleva partecipare alla riunione. Ma dove vuoi andare se non ti hanno invitato? Ma soprattutto, davvero ti reputi meritevole di far parte dell loggia degli uomini più potenti del mondo? Fatto sta che quando il fare del leghista si é fatto un pò troppo sopra le righe, insistendo eccessivamente per poter essere ammesso alla sala del congresso, i ragazzotti della security, su unanime consiglio dei soci in riunione, l’hanno picchiato selvaggiamente. L’hanno letteralmente fatto allontanare a calci. Finalmente qualche certezza sul Bildeberg. Borghezio nell’elenco dei partecipanti non ci sarà mai.&lt;br /&gt;_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non poteva mancare anche un bel racconto sui rapporti di Silvio Berlusconi con la Massoneria stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6n1bBkI8ehk/TsTQNBUv4cI/AAAAAAAAB_0/EuKO-_65qhI/s1600/iscrizione-loggia.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="361" width="372" src="http://2.bp.blogspot.com/-6n1bBkI8ehk/TsTQNBUv4cI/AAAAAAAAB_0/EuKO-_65qhI/s400/iscrizione-loggia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MASSONERIA: SEGRETI,CRIMINI, BUGIE E OVVIAMENTE SILVIO BERLUSCONI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 22 giugno 2011 da &lt;a href="http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/06/22/massoneria-p2-berlusconi-p3-p4/"&gt;Matteo Mainini&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia e un malcostume radicato da anni. Massonerie, associazioni segrete e logge di potenti politici e industriali che tirano i fili del nostro paese. Un governo occulto che da sempre agisce nell’ombra, parallelamente agli Organi di Governo ufficiali, favorendo gli interessi dei membri, di fatto gli uomini più potenti d’Italia. Enel, Rai, Servizi Segreti, la stampa, Organi di Governo, Banche. I massoni italiani da sempre li controllano, li manipolano. Grande Oriente d’Italia, Propaganda Massonica, Propaganda 2 (meglio nota come P2) e di conseguenza P3 e P4 sono le grandi massonerie segrete che gestiscono l’Italia, fin dai primi giorni della sua nascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro premier, il re del malcostume, non poteva che esserne completamente invischiato: è un membro della P2 di Licio Gelli, la loggia più potente della storia d’Italia. Il numero di tessera della P2 assegnata al Cavalier Berlusconi è: tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978. In una famosa intervista (il video é qui a fianco) Licio Gelli racconta la cerimonia di investitura di Berlusconi, avvenuta a Roma, in via Condotti, in un lussuoso appartamento sopra la gioielleria Bulgari. Racconta inoltre di una grande cena-baccanale per festeggiare l’investitura. E via con il primo Bunga-Bunga della storia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/oOCKb4O1dP8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Il Cavaliere é stato inoltre definito “Cesare” della P3 da Arcangelo Martino, Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, arrestati questa estate in quanto membri della P3 con l’accusa di associazione a delinquere costituitasi nelle forme di Loggia segreta sul modello della P2, per la gestione sporca degli appalti pubblici per la costruzione di parchi eolici in Sardegna, per aver condizionato le candidature all’interno del Pdl per le elezioni regionali in Campania (mediante la creazione di un dossier per screditare il candidato Stefano Caldoro) e per aver manipolato l’attività delle istituzioni, mediante i contatti ancora da verificare con Vincenzo Carbone e Oscar Fiumara, rispettivamente ex primo Presidente della Corte di Cassazione ed ex Avvocato Generale dello Stato. Dalle intercettazioni telefoniche salta fuori spesso il nome di Cesare e di Vice-Cesare, i potenti capi della P3: i tre indagati affermarono che si trattava di Berlusconi e Dell’Utri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I guai di Silvio nascono essenzialmente per via della sua appartenenza alla P2. Per quanto riguarda la P3, laconicamente definita dal premier “un manipolo di pensionati sfigati” sembra che il Cavaliere ne sia uscito pulito, impossibile definirne la sua effettiva appartenenza. Quando lo scandalo della P2 balzò agli onori della cronaca, (l’affascinante e contorta storia della P2 é consultabile &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/P2"&gt;qui&lt;/a&gt;) il Governo intervenì creando un’apposita legge, la numero 17 del 25 gennaio 1982. In questo modo si sciolse la P2 e si rese illegale il funzionamento di associazioni segrete con analoghe finalità, in attuazione del secondo comma dell’articolo 18 della Costituzione Italiana, che più genericamente proibisce le associazioni a scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista e politico Massimo Teodori, membro della Commissione Parlamentare di Tina Anselmi, che creò questa legge, affermò: "La Loggia P2 non è stata un’organizzazione per delinquere esterna ai partiti ma interna alla classe dirigente. La posta in gioco per la P2 è stata il potere e il suo esercizio illegittimo e occulto con l’uso di ricatti, di rapine su larga scala, di attività eversive e di giganteschi imbrogli finanziari fino al ricorso alla eliminazione fisica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La P2 fu oggetto d’indagine anche della Commissione Stragi per un presunto coinvolgimento in alcune stragi, tra cui il sequestro Aldo Moro (raccontato in &lt;a href="http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/06/11/aldo-mor/"&gt;questo nostro articolo&lt;/a&gt;) ma non portò a niente di rilevante a causa di continui ed innumerevoli depistaggi. Licio Gelli venne condannato il 23 novembre 1995 in via definitiva per ripetuti tentativi di depistaggio delle indagini sulla Strage di Bologna, sull’indagine di Aldo Moro e sulla Strage dell’Italicus. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Silvio, vedere il proprio nome affiancato ad una società segreta imputata dei peggiori reati della storia del nostro paese non poteva essere tollerato: ecco che, in uno dei suoi innumerevoli slanci di onnipotenza, affermò davanti ai giudici di non farne parte. Purtroppo per lui, nella relazione finale della Commissione Parlamentare di Tina Anselmi il nome “Sivio Berlusconi” compariva eccome:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* “…alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi) trovano appoggi e finanziamenti al di la’ di ogni merito creditizio…” Le due grandi banche, infatti, che danno credito a Berlusconi sono la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena, dove durante gli anni ‘70 la P2 e’ piu’ attiva. Il Monte dei Paschi concede tra il ‘70 e il ‘79 70 miliardi di mutui fondiari a Berlusconi a tassi fra il 9 e il 9,5%.&lt;br /&gt;* Il 10 Aprile 1978 Berlusconi inizia una collaborazione come editorialista sul maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, proprio quando la loggia P2 acquisisce, come dice la commissione parlamentare d’inchiesta “il controllo finanziario e gestionale del gruppo Rizzoli”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza, nel 1990, la corte d’appello di Verona condanna Silvio Berlusconi con la seguente motivazione: “…Ritiene il collegio che le dichiarazioni dell’imputato non corrispondano a verita’”; in pratica viene accusato di aver mentito davanti ai giudici. Infatti  Berlusconi dichiarò sotto giuramento che la sua adesione alla P2 avvenne poco prima del 1981 e non si tratto’ di vera e propria iscrizione, perche’ non accompagnata dal pagamento di una quote ufficiale di sottoscrizione. Tali asserzioni sono smentite:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*  Dalle risultanze della commissione Anselmi (come appena detto)&lt;br /&gt;*  Dalle stesse dichiarazioni rese dal premier avanti al G.I. di Milano, e mai contestate, secondo cui la sua iscrizione alla P2 avvenne nei primi mesi del 1978.&lt;br /&gt;*  Dagli elenchi degli affiliati P2 (l’intero elenco é consultabile qui), sequestrati a Castiglion Fobocchi dove  figura il nominativo del premier (numero di riferimento 625) e l’annotazione del versamento di lire 100.000 eseguito in contanti in data 5 maggio 1978, versamento la cui esistenza risulterebbe comprovata anche da un dattiloscritto proveniente dalla macchina da scrivere di proprieta’ di Gelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1989 c’era però stata un’amnistia che ha estinto il reato di falsa testimonianza sulla P2 del Cavaliere. Che fortuna però…una amnistia che gli ha salvato il didietro…! Sarà un caso o l’amnistia e’ stata voluta dalla P2?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima considerazione su Berlusconi: Quando il re dei Bunga Bunga afferma di non essere mai stato condannato, a fronte dei numerosissimi processi che ha dovuto affrontare, dice una menzogna. É stato condannato e poi graziato. Quindi non ha nessun diritto di continuare a definirsi “perseguitato” dai magistrati o di andare a lamentarsi con Obama. C’è comunque da dare a Cesare ciò che é di Cesare, e mai proverbio fu più azzeccato (dato il suo nome in codice nella P3), le volte che é stato effettivamente assolto sono davvero tante. Che sia stato aiutato dalla Massoneria nelle sue innumerevoli assoluzioni? Oltre la P4 ci sono altre “cricche” segrete di burattinai che stanno agendo nell’ombra? Berlusconi ne fa parte? Il malcostume dei gruppi segreti che muovono gli interessi dell’Italia é ben radicato nel nostro Paese fin dall’800. La massoneria c’era allora come oggi (vedi indagine P4)…Di conseguenza affermare che, ad oggi, in Italia, esistano potenti lobby segrete che gestiscono il Paese, non appare di certo una bestemmia. Purtroppo però, gli interessi dei potenti spesso stridono con le esigenze reali del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-3950688625374985228?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/3950688625374985228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/massoneria-berlusconi-banche-e-mario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3950688625374985228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/3950688625374985228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/massoneria-berlusconi-banche-e-mario.html' title='Massoneria, Berlusconi, banche e Mario Monti. 3 articoli interessanti'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-sAfk2ogkSV4/TsTPz9XYWBI/AAAAAAAAB_c/cN5vrO_DA5I/s72-c/monti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-4778261347507458783</id><published>2011-11-16T13:37:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T13:38:59.878-08:00</updated><title type='text'>La triste fine di Scilipoti che fa ridere tutti. Bastonato anche in Cassazione</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Una macchietta che fa ridere. Un personaggio che provoca ribrezzo. Uno dei più incredibili simboli dell'italietta che solo grazie a Berlusconi poteva alzare il capo dalla melma e trovare 2 minuti di notorietà. Scappò dall'IDV in cerca di gratifiche e poltrone, e tutti hanno sempre riso di lui. E ora è confrmata la bastonata, per farci ridere di gusto. La triste fine di un mezzo uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hz5PqGW9P9k/TsQsr4OmmEI/AAAAAAAAB_A/b-v9fjkuAyg/s1600/scilipoti1-large.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="291" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-hz5PqGW9P9k/TsQsr4OmmEI/AAAAAAAAB_A/b-v9fjkuAyg/s400/scilipoti1-large.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Pignorati i beni di Scilipoti: la corte di Cassazione conferma la condanna del 2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/16/pignorati-beni-scilipoti/171077/"&gt;Redazione Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Case pignorate e richiesta di sequestro delle indennità accessorie di parlamentare. Scilipoti non voterà la fiducia al governo Monti, ma la notizia che circola oggi sull’ex deputato dell’Idv è un’altra: la Corte di Cassazione ha confermato infatti la sentenza d’appello emessa a Messina nel 2009, che condannava il parlamentare dei Responsabili al risarcimento di circa 200 mila euro all’ingegner Carmelo Recupero, estensore negli anni ’90, per conto di Scilipoti, di un progetto per la costruzione di un poliambulatorio medico a Terme Vigliatore (Messina). Il centro medico doveva avere tre piani e 61 posti letto per 10 tipi di specializzazioni mediche. L’opera però non è mai andata in porto, ma il redattore del progetto non venne mai pagato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1997 Recupero chiede e ottiene un decreto ingiuntivo. Scilipoti nega di aver firmato i progetti dell’ospedale. Dalle pagine delle sentenza d’appello del tribuanle di Barcellona Pozzo di Gotto si legge che l’ex parlamentare dell’Idv sostenne di trovarsi in Brasile al momento della firma. Gli avvocati di Carmelo Recupero, però riescono a dimostrare che in quel periodo il vice-sindaco si trovava in comune a presiedere un consiglio comunale. Il 19 luglio 2010 si passa quindi dalla causa civile a quella penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvocato Vincenzo Mandanici, legale del creditore, ha ottenuto oggi il pignoramento – secondo quanto scrive la Gazzetta del Sud – degli immobili di Scilipoti, e ha notificato un atto di pignoramento alla Camera per chiedere il sequestro delle indennità accessorie del deputato, non essendo pignorabile lo stipendio dei parlamentari. Recupero, che ha iniziato parecchi anni fa la battaglia legale per il pagamento della propria parcella, militava con Scilipoti nel Psdi ed entrambi, negli anni ’90, erano consiglieri comunali a Terme Vigliatore, paese d’origine del parlamentare.&lt;br /&gt;_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spiegazione è qui, un articolo del &lt;b&gt;dicembre 2010&lt;/b&gt;, e getta luce sul perché Scilipoti fece il grande salto. Scusate ma non mi pare abbastanza per salvarlo, peggio per lui che si mise nei guai. Insomma, un perfetto comprimario per Berlusconi: chi tiene certe condotte è perfetto per stare con lui, o meglio al suo servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RoBLFo8WNrE/TsQs3WW9G6I/AAAAAAAAB_M/z5Mv640x0a8/s1600/scilipoti-zanzw.png" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="258" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-RoBLFo8WNrE/TsQs3WW9G6I/AAAAAAAAB_M/z5Mv640x0a8/s400/scilipoti-zanzw.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sette case pignorate e troppi debiti, storia di Scilipoti il dipietrista che tratta con B.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/09/sette-case-pignorate-e-troppi-debiti-storia-di-scilipoti-il-dipietrista-che-tratta-con-b/81092/"&gt;Gaetano Pecoraro&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'ex onorevole dell'Italia dei valori è stato condannato in secondo grado a pagare 200mila euro. Una vicenda che nel luglio scorso si è trasformata in un avviso di garanzia per calunnia e produzione di documenti falsi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’abitazione e altri sei immobili pignorati. Una sentenza d’appello che lo condanna a pagare un debito da 200.000 euro. Indagato per calunnia, produzione di falsi documenti e l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso dei poteri dati dalla sua carica di vicesindaco. Insomma, quella dell’onorevole Domenico Scilipoti, siciliano, classe ’57, è una storia giudiziaria piena di inciampi. Ma anche una storia di debiti. Ed è proprio qui che sembra nascondersi il motivo vero del suo repentino avvicinamento alle posizioni del Pdl. Avvicinamento che in serata pare sfumare. Scilipoti annuncia che voterà la sfiducia e contemporaneamente lascia l’Idv. Sono semplicemente schermaglie. In realtà il politico sembra contrattare. Sarà lui il primo acquisto del Cavaliere? “Mi hanno gettato fango addosso”, dice Scilipoti, rispondendo a quelle confidenze che da giorni, nei corridoi del proprio ex partito, raccontano delle sue difficoltà economiche. Malelingue piuttosto informate. Visto che lo stesso onorevole Antonio Di Pietro era a conoscenza della vicenda da più di quattro  mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire, però, bisogna tornare indietro al 1987. Da qui parte la sua storia giudiziaria. A dare il la, un debito non pagato per 12 anni e un conto finale da 200mila euro. All’epoca Scilipoti è vice sindaco del Comune di Terme Vigliatore,  provincia di Messina. Tra i tanti impegni, c’è anche il progetto di un centro medico di tre piani. Dovrebbe chiamarsi Esculapio e sulla carta prevede 61 posti letto per 10 tipi di specializzazioni mediche. L’autore del piano è l’ingegnere Carmelo Recupero. L’incarico lui lo riceve direttamente da Scilipoti. L’opera però non va in porto, ma Recupero non viene mai pagato.  Nel 1997 il professionista chiede e ottiene un decreto ingiuntivo. Il politico però non demorde. Tanto da arrivare a negare di aver firmato i progetti dell’ospedale. Ma c’è di più. Scorrendo le pagine delle sentenza d’appelo del tribuanle di Barcellona Pozzo di Gotto si scopre che l’ormai ex parlamentare dell’Idv sostiene di trovarsi in Brasile al momento della firma. Motivo del presunto viaggio: lezioni universitarie. Gli avvocati di Carmelo Recupero, però riescono a dimostrare che in quel periodo il vice-sindaco si trova in comune a presiedere un consiglio comunale. Non è finita. Nel 2008, infatti, il tribunale dispone anche un esame calligrafico. Dalla perizia emerge che tutti i documenti sono stati firmati da Scilipoti. Nel luglio 2009 arriva la sentenza di secondo grado nella quale, fra l’altro si legge che Scilipoti “sperava di ottenere un finanziamento per l’opera sfruttando la propria carica e di contatti politici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione, però, si complica ulteriormente. Il 19 luglio scorso si passa dal civile al penale. Nelle vicenda della casa di cura, Scilipoti risulta indagato per calunnia e produzione di falsi documenti. A novembre gli viene recapitato un avviso di garanzia. Da qui la richiesta dell’onorevole di essere ascoltato dai magistrati. Della cosa, infine, viene messo a conoscenza anche Antonio Di Pietro. Il 5 agosto l’ingegnere Recupero decide, infatti, di esporre il suo caso al leader dell’Idv, allegando tutte le carte che interessano il deputato. “Egregio onorevole Di Pietro, debbo significarle che nell’Idv, purtoppo è presente un soggetto, mi riferisco all’on. Domenico Scilipoti che a mio parere non rende giustiziaal movimento dal Lei rappresentato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/78009888408911102-4778261347507458783?l=skywalkerboh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/feeds/4778261347507458783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/la-triste-fine-di-scilipoti-che-fa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4778261347507458783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/78009888408911102/posts/default/4778261347507458783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/11/la-triste-fine-di-scilipoti-che-fa.html' title='La triste fine di Scilipoti che fa ridere tutti. Bastonato anche in Cassazione'/><author><name>Skywalkerboh</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17508712870473683291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7vq3gR2aj1E/SZ1PJWpmeyI/AAAAAAAAABE/TTomSoF67Fk/S220/1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hz5PqGW9P9k/TsQsr4OmmEI/AAAAAAAAB_A/b-v9fjkuAyg/s72-c/scilipoti1-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-78009888408911102.post-6297169013917254043</id><published>2011-11-14T05:58:00.000-08:00</published><updated>2011-11-14T05:58:19.145-08:00</updated><title type='text'>Carla Corsetti (Democrazia Atea) su Mario Monti</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;Alcune considerazioni trovate in rete sulla nomina di Mario Monti, ma anche una riflessione a più ampio raggio su chi comanda da quando esiste la Borsa. Da leggere due volte, con attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dXBXX8GnxzU/TsEeQq3iEdI/AAAAAAAAB-w/r6jmp2hD4kY/s1600/azz.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-dXBXX8GnxzU/TsEeQq3iEdI/AAAAAAAAB-w/r6jmp2hD4kY/s400/azz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;MARIO MONTI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=310677455626284&amp;set=a.103420069685358.7574.100000520958055&amp;type=1&amp;ref=nf#!/profile.php?id=100000520958055&amp;sk=info"&gt;Carla Corsetti&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.democrazia-atea.it/"&gt;Democrazia Atea&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Democrazia Atea non accoglie con favore la nomina di Mario Monti.&lt;br /&gt;Lo squallore del predecessore ha offuscato un giudizio obiettivo su Monti, un uomo che all’etica dei diritti umani e dei diritti costituzionali antepone i privilegi bancari e finanziari, senza tralasciare quelli vaticani.&lt;br /&gt;Ha avuto il coraggio di elogiare la Gelmini per le riforme con le quali ha distrutto la scuola pubblica, in assoluta antitesi rispetto alle finalità costituzionali.&lt;br /&gt;Ha
